Gazzetta n. 212 del 12 settembre 2026 (vai al sommario)
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
DELIBERA 10 giugno 2026
Asse viario Marche-Umbria e Quadrilatero di penetrazione S.S. 77/Var della Val di Chienti, lavori di costruzione del semi svincolo Menotre/Scopoli di collegamento tra la nuova S.S. 77 a quattro corsie e la S.S. 77 storica - Programma delle infrastrutture strategiche legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo) - Approvazione del progetto definitivo (CUP F61B16000660001). (Delibera n. 21/2026).


IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Nella seduta del 10 giugno 2026

Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica e istituzione del Comitato dei ministri per la programmazione economica» e, in particolare, l'art. 16, concernente l'istituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche' le successive disposizioni legislative relative alla composizione dello stesso Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio 2021, per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015», il CIPE assuma «la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito CIPESS, e che «a decorrere dalla medesima data... in ogni altra disposizione vigente, qualunque richiamo al "CIPE" deve intendersi riferito al "CIPESS"»;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi», e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'», e successive modificazioni;
Vista la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121, con la quale questo Comitato, ai sensi dell'art. 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443, recante «Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attivita' produttive» ha approvato il 1° programma delle infrastrutture strategiche che include, nell'allegato 1, tra i «Sistemi stradali e autostradali» dei «Corridoi trasversali e dorsale appenninica», il sistema di viabilita' «Asse Viario Marche - Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna»;
Visto il «Nuovo piano generale dei trasporti e della logistica», sul quale questo Comitato si e' definitivamente pronunciato con delibera 1° febbraio 2001, n. 1, e che e' stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001;
Vista l'Intesa generale quadro, sottoscritta il 24 ottobre 2002 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le Regioni Marche e Umbria per la realizzazione dei «Corridoi trasversali e dorsale appenninica (corridoi stradali e autostradali)», e' stato delineato il sistema di viabilita' «Asse Viario Marche - Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna»;
Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di progetto, di seguito CUP (o, anche, codice), e in particolare:
1. la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, come successivamente integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 24, con la quale si e' definito il sistema per l'attribuzione del CUP e si e' stabilito che lo stesso deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
2. l'art. 11, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», il quale ha disposto che ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un CUP che le competenti amministrazioni richiedono secondo la procedura telematica definita dal CIPE;
3. l'art. 11, comma 2-bis, della citata legge n. 3 del 2003, come introdotto dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, il quale ha previsto, tra l'altro, l'istituto della nullita' degli «atti amministrativi adottati da parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzazione l'esecuzione di progetti di investimento pubblico» in assenza dei corrispondenti codici, che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso;
4. la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano straordinario contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia», che all'art. 6 definisce le sanzioni applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
5. la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63, la quale ha dato attuazione all'art. 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e 2-quinquies, della legge n. 3 del 2003, come modificato dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge n. 76 del 2020, e ha, tra le altre, precisato la nozione di progetto di investimento pubblico, specificando che costituisce un complesso di azioni o di strumenti di sostegno collegati fra loro da quattro elementi: presenza di un decisore pubblico; finanziamento - anche parziale, diretto o indiretto - con risorse pubbliche, o realizzazione basata anche sull'uso di strutture pubbliche; le azioni o gli strumenti suddetti hanno un comune obiettivo di sviluppo economico e sociale, da raggiungere entro un tempo specificato;
6. l'art. 75 del decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, il quale stabilisce che le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano il Codice identificativo di gara (CIG) e il CUP;
Vista la delibera CIPE 25 luglio 2003, n. 63, con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di seguito MIT, e' chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel programma delle infrastrutture strategiche;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante «Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e, in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e ai compiti del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, di seguito DIPE;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici»;
Visto, in particolare, l'art. 225, comma 10, del predetto decreto legislativo n. 36 del 2023, il quale prevede che «per gli interventi ricompresi tra le infrastrutture strategiche di cui alla disciplina prevista dall'art. 163 e seguenti del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, gia' inseriti negli strumenti di programmazione approvati e per i quali la procedura di valutazione di impatto ambientale sia gia' stata avviata alla data di entrata in vigore del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, i relativi progetti sono approvati secondo la disciplina prevista dall'art. 163 e seguenti del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006»;
Vista la proposta del Capo del Gabinetto del MIT del 30 aprile 2026, prot. n. 14472, con la quale e' stata chiesta l'iscrizione all'ordine del giorno della prima seduta utile del CIPESS per l'approvazione del progetto definitivo dell'opera strategica «Asse viario Marche - Umbria e quadrilatero di penetrazione. S.S. 77/Var della Val di Chienti - lavori di costruzione del semi svincolo Menotre/Scopoli di collegamento tra la nuova S.S. 77 a quattro corsie e la S.S. 77 storica», con contestuale trasmissione della documentazione istruttoria;
Vista la relazione istruttoria della Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali del MIT, con la quale viene descritta tutta la procedura di approvazione del progetto in questione, e con la quale viene trasmesso il quadro delle prescrizioni e delle raccomandazioni espresse in sede di Conferenza di servizi, cosi' come modificati ed integrati il 25 maggio 2026 e il 27 maggio 2026 a seguito delle comunicazioni del Ministero della cultura;
Preso atto di quanto evidenziato nella documentazione istruttoria trasmessa dal MIT e, in particolare:
sotto l'aspetto tecnico-procedurale e amministrativo:
1. l'intervento relativo ai «lavori di costruzione del semi svincolo Menotre/Scopoli di collegamento tra la nuova S.S. 77 a quattro corsie e la S.S. 77 storica» prevede la realizzazione di un semi svincolo di collegamento tra la S.S.77 storica, al Km 10+720ca., e la nuova S.S.77/Var in corrispondenza del Km 7+350, inserito tra le due gallerie naturali «Pale» e «Sostino», in uscita e in ingresso dal viadotto «Scopoli»;
2. il soggetto aggiudicatore e' la societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.a., (di seguito QMU);
3. con propria delibera n. 13 del 27 maggio 2004, il CIPE ha approvato con prescrizioni il progetto preliminare del maxilotto n. 1 - sublotto 1.2 della S.S. 77 «Val di Chienti», comprendente originariamente lo svincolo di Valmenotre;
4. in sede di progettazione definitiva, lo svincolo e' stato delocalizzato in localita' Scopoli e trasformato in semi svincolo, in attuazione delle prescrizioni formulate dal CIPE;
5. con propria delibera n. 83 del 1° agosto 2008, il CIPE ha approvato il progetto definitivo del Maxi lotto n. 1 - sublotto 1.2, stralciando tuttavia il semi svincolo Valmenotre/Scopoli a seguito del parere negativo espresso dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - commissione VIA/VAS con parere prot. n. DSA-2008-0020594 del 24 luglio 2008, prescrivendo l'aggiornamento dello studio di impatto ambientale e la ripubblicazione del progetto;
6. nel 2012 e' stata predisposta una nuova soluzione progettuale («alternativa 2»), corredata da integrazione dello studio di impatto ambientale; sulla medesima, il citato Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Commissione VIA/VAS ha espresso parere favorevole di compatibilita' ambientale con prescrizioni mediante parere n. 1147 del 21 dicembre 2012, mentre l'allora Ministero per i beni e le attivita' culturali ha espresso parere negativo con nota prot. n. DGPBAAC/34.19.04/35173 del 18 dicembre 2012, successivamente confermato con nota prot. n. DGPBAAC/34.19.04/964 del 14 gennaio 2013;
7. a seguito del parere contrario espresso dal Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, il progetto e' stato ulteriormente rivisto mediante predisposizione della cosiddetta «Soluzione compatta», sulla quale la Soprintendenza belle arti e paesaggio dell'Umbria ha espresso nuovo parere negativo con nota prot. n. 9013 del 27 luglio 2015 e il suddetto Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo ha confermato il parere tecnico negativo con nota prot. n. 19148 dell'11 agosto 2015;
8. con propria delibera CIPE n. 64 del 2016, il Comitato ha inserito il semi svincolo Menotre/Scopoli tra le opere accantonate in attesa di finanziamento nell'ambito del Sistema Viario Quadrilatero;
9. con propria delibera CIPE n. 36 del 2019, il Comitato ha reinserito l'intervento tra le opere di completamento del progetto Quadrilatero, assegnando le prime risorse finanziarie per la realizzazione dell'opera per un importo pari a circa 8,3 milioni di euro, a valere sulle risorse di cui alla legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020» del 2017 (legge di bilancio 2018);
10. la societa' QMU e' stata individuata dal MIT, con nota prot. n. 4084 del 2 aprile 2019, quale soggetto aggiudicatore degli interventi inseriti nel contratto di programma MIT/ANAS 2016-2020, nonche' nell'aggiornamento 2018-2019 dello stesso contratto, tra cui e' inserito l'intervento in argomento ed ha potuto riavviare i colloqui con la Regione Umbria, la Direzione generale belle arti, architettura e paesaggio dell'allora ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, gli enti interessati, finalizzati all'individuazione di una soluzione progettuale che potesse superare i pareri negativi precedentemente espressi (2012 e 2015) e completare la procedura per l'approvazione del progetto definitivo del semi svincolo da parte del Comitato;
11. il quadro economico del semi svincolo Menotre/Scopoli, revisionato per un importo complessivo di 10 milioni di euro, e' stato approvato dal consiglio di amministrazione, (di seguito CDA) della QMU in data 2 marzo del 2022;
12. sulla base del nuovo elenco prezzi ANAS 2022 e, in applicazione al suddetto aggiornamento, il costo complessivo dei lavori del semi svincolo di Menotre/Scopoli di 10 milioni di euro, ha subito un ulteriore incremento di circa il 9%, determinando un costo complessivo dell'opera in 17,3 milioni di euro;
13. con delibera CIPESS n. 43 del 2022 e' stato approvato l'atto aggiuntivo al contratto di programma 2016-2020 e sono stati stanziati ulteriori 8.996.267,74 euro, a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 397 della legge 30 dicembre 2021 n. 234, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024» (legge di bilancio 2022), a copertura del totale fabbisogno economico di 17,3 milioni di euro;
14. nel 2024 la societa' QMU ha approvato la revisione del progetto definitivo denominata «Soluzione compatta 2022», corredata da aggiornamento dello studio di impatto ambientale, acquisendo successivamente i pareri favorevoli in materia archeologica e tecnica;
15. la soluzione progettuale definitamente prescelta (cosiddetta «Soluzione compatta 2022»), in linea con le prescrizioni formulate, e' cosi' articolata:
presenza di due rami di svincolo dalla viabilita' principale, in uscita e in ingresso (rispettivamente nelle direzioni da e per Foligno) con carreggiata monodirezionale di larghezza pari a 6,00 m, composta da una corsia da 4,00 m e due banchine da 1,00 m;
un ramo a carreggiata bidirezionale di confluenza dei rami monodirezionali per il collegamento alla viabilita' esistente;
innesto sulla S.S. 77 storica, mediante rotatoria;
16. la realizzazione del semi svincolo Menotre/Scopoli prevede i seguenti interventi:
rampa di immissione «BA» al tratto in variante in direzione Foligno dalla S.S.77;
rampa di uscita «DB» dalla S.S.77/VAR in direzione Civitanova Marche e immissione alla S.S.77 per la medesima direzione;
rotatoria lungo la S.S.77 storica per il collegamento della rampa di uscita e di entrata con la S.S.77/VAR, situata in corrispondenza del km 10+720, dalla quale partono tre rami stradali;
17. con parere VIA n. 99 del 4 agosto 2025 il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha espresso giudizio positivo di compatibilita' ambientale sul progetto definitivo ai sensi della disciplina della «Legge obiettivo»;
18. in data 11 settembre 2025 la societa' QMU ha avviato il procedimento finalizzato all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilita' dell'intervento mediante pubblicazione dell'avviso di avvio del procedimento sui quotidiani «Avvenire» e «La Nazione - ed. Perugia»;
19. in data 10 ottobre 2025 la societa' QMU ha richiesto ad ANAS l'attribuzione della somma occorrente al maggior fabbisogno economico per la realizzazione dell'opera, quantificato in 16.759.633,03 euro, a valere sulle risorse della legge n. 197 del 2022 (legge di bilancio 2023), allocate sul fondo «Maggiori costi per progetti in fase di approvazione» nell'ambito del contratto di programma MIT-ANAS 2021-2025;
20. il progetto definitivo e' stato quindi trasmesso alle amministrazioni competenti ai fini della Conferenza di servizi convocata dal MIT per il 18 febbraio 2026;
21. in sede di Conferenza di servizi sono state formulate prescrizioni la cui valutazione economica e' stata stimata dal soggetto aggiudicatore in 555.000,00 euro; detto importo e' stato ricompreso nel quadro economico dell'intervento, a valere sulle somme a disposizione della stazione appaltante restando confermato il limite di spesa dell'intervento per un importo complessivo pari a 34.059.633,03 euro;
22. con nota prot. n. 6003 del 12 maggio 2026 il DIPE ha chiesto di conoscere in maggior dettaglio le motivazioni dell'aumento di costo di 16.759.633,03 euro;
23. con nota prot. n. 8635 del 15 maggio 2026, il MIT ha risposto ai chiarimenti istruttori ed ha inviato una relazione sulle motivazioni dell'aumento di costo riconducibili a:
evoluzione progettuale necessaria per il superamento dei pareri negativi del MIC;
aggiornamento dei prezzi di mercato;
introduzione di disposizioni normative sopravvenute;
maggiore complessita' tecnico-amministrativa;
24. le motivazioni concernenti l'attribuzione del maggior fabbisogno economico per la realizzazione dell'opera, quantificato in 16.759.633,03 euro vengono esplicitate dalla seguente tabella:
===================================================================== | | Variazione (in | | Motivazione | euro)  | +==============================================+====================+ |Aggiornamento progetto | 9.838.033,12| +----------------------------------------------+--------------------+ |Aggiornamento costi sicurezza (eliminazione | | |oneri COVID) | -238.731,69| +----------------------------------------------+--------------------+ |Applicazione prezziario ANAS 2023 - rev. 1 | 1.090.293,31| +----------------------------------------------+--------------------+ |Incremento somme a disposizione | 3.714.074,99| +----------------------------------------------+--------------------+ |Aggiornamento oneri investimento (D.L. | | |215/2023) | 2.355.963,3| +----------------------------------------------+--------------------+ |Totale | 16.759.633,03| +----------------------------------------------+--------------------+

25. La seguente tabella riporta il raffronto sintetico dell'aumento dei costi dal 2022 al 2024:
===================================================================== | Voce | 2022 | 2024 |Variazione costi | +===============+================+================+=================+ |Lavori | | | | |principali | 10.902.180,00| 21.830.506,43| +10.928.326,43| +---------------+----------------+----------------+-----------------+ |Sicurezza | 850.200,00| 611.468,31| -238.731,69| +---------------+----------------+----------------+-----------------+ |Somme a | | | | |disposizione | 4.119.179,63| 7.833.254,62| +3.714.074,99| +---------------+----------------+----------------+-----------------+ |Oneri di | | | | |investimento | 1.428.440,37| 3.784.403,67| +2.355.963,30| +---------------+----------------+----------------+-----------------+ |Totale | 17.300.000,00| 34.059.633,03| +16.759.633,03| +---------------+----------------+----------------+-----------------+

26. Il tempo previsto per la progettazione esecutiva dal cronoprogramma allegato alla documentazione progettuale e' di sessanta giorni naturali e consecutivi, mentre il tempo previsto per l'esecuzione dei lavori e' di settecentotrenta giorni naturali e consecutivi;
27. con nota prot. n. 8842 del 20 maggio 2026 il MIT ha inviato il nuovo quadro prescrittivo in quanto e' emersa l'esigenza di introdurre alcune modifiche e rimodulazioni al precedente quadro prescrittivo allegato alla proposta di deliberazione CIPESS, al fine di assicurarne la piena coerenza con il parere definitivo espresso dal Ministro della cultura con nota prot. n. 9794 del 19 maggio 2026;
28. a seguito delle osservazioni formulate dal MEF e dal Ministero della cultura (MIC) durante la riunione preparatoria del CIPESS del 20 maggio 2026, con nota prot. n. 9013 del 25 maggio 2026 il MIT ha trasmesso:
l'aggiornamento della relazione istruttoria sul progetto definitivo, in accoglimento delle osservazioni formulate dal MEF;
la versione emendata del quadro prescrittivo, in recepimento delle ulteriori modifiche proposte dal MIC;
29. con nota prot. n. 9208 del 27 maggio 2026 il MIT ha trasmesso il nuovo quadro prescrittivo aggiornato in recepimento delle ulteriori segnalazioni del MIC riguardanti due meri refusi;
30. con messaggio di posta elettronica del 2 giugno 2026, acquisita dal DIPE con il prot. n. 6979 del 3 giugno 2026, il MIC ha ritenuto risolutivo l'ultimo aggiornamento del quadro prescrittivo, come trasmesso dal MIT nella nota da ultimo citata al punto 29;
31. all'opera e' associato il CUP F61B16000660001.
sotto l'aspetto finanziario:
1. Il costo dell'opera e' di 34.059.633,03 euro, come precisato nella gia' citata nota della societa' QMU del 15 maggio 2026;
2. le fonti di copertura, pari a 34.059.633,03 euro, sono rappresentate dalla seguente tabella:
===================================================================== | Importo (in | | | euro) | Fonte di finanziamento | +================+==================================================+ | |Contratto di programma MIT/ANAS 2016/2020, a | | |valere sulle risorse di cui alla legge n. 205/2017| | 8.303.732,26 |art. 1, comma 1164 (legge di stabilita' 2018). | +----------------+--------------------------------------------------+ | |Atto aggiuntivo del Contratto di programma | | |MIT/ANAS 2016/2020, a valere sulle risorse di cui | | |alla legge n. 234 del 2021 (legge di bilancio | | 8.996.267,74 |2022) - delibera CIPESS 43 del 2022. | +----------------+--------------------------------------------------+ | |Contratto di programma MIT/ANAS 2021/2025, a | | |valere sulle risorse della legge n. 197 del 2022 | | |(legge di bilancio 2023), allocate sul fondo | | |«Maggiori costi per progetti in fase di | | 16.759.633,03 |approvazione». | +----------------+--------------------------------------------------+ | 34.059.633.03 |Totale coperture | +----------------+--------------------------------------------------+

sotto l'aspetto di sostenibilita' ambientale e socioeconomica:
1. la realizzazione dell'opera in argomento e' considerata essenziale ai fini del collegamento tra la nuova infrastruttura SS 77/Var alle viabilita' interne al cratere sismico e, in particolare, alle localita' di Sellano, Cerreto di Spoleto, Triponzo ed altri siti della bassa Valnerina, tenuto conto che da Casenove la ex S.S. 319 raggiunge Sellano, Cerreto di Spoleto e poi Cascia e Norcia e costituisce un'alternativa alla galleria di Forca di Cerro che collega Spoleto con la Valnerina;
2. risulta un collegamento rapido ed efficiente alle strutture sanitarie da parte della popolazione residente nelle localita' sopra citate e dei circa 2.000 abitanti del bacino di utenza dell'opera;
3. in considerazione degli eventi sismici del 2016, il semi svincolo in argomento e' stato inserito nel «Piano di potenziamento e riqualificazione della viabilita' di accesso al cratere sismico» attivato da ANAS e MIT, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento dei territori colpiti dal sisma, restituendo alle aree un vantaggio competitivo garantito anche da un'adeguata dotazione infrastrutturale;
4. la realizzazione del semi svincolo in argomento risolve le esigenze di sicurezza stradale connesse all'assenza di un accesso intermedio tra i due svincoli di Foligno e Colfiorito, posti ad una distanza di circa 18 Km; cio' in adempimento della richiamata prescrizione n. 39 della delibera CIPE n. 13 del 2004 di approvazione del progetto preliminare della nuova infrastruttura SS77 Foligno - Pontelatrave. Infatti, tramite le previste rampe di collegamento alla viabilita' secondaria (SS 77 storica), si consente ai mezzi di emergenza e soccorso di raggiungere entrambe le carreggiate della SS 77/Var, per dare assistenza all'utenza in caso di eventuali incidenti/incendi che dovessero avvenire lungo il tratto Foligno - Colfiorito, caratterizzato dalla presenza di numerose gallerie;
5. i risultati attesi dalla messa in esercizio sono:
un contributo alla crescita economica e sociale sia locale che territoriale, attraverso l'aumentata capacita' trasportistica e interazione degli scambi interregionali di persone e merci;
il contrasto allo spopolamento dei territori colpiti dal sisma, restituendo alle aree un vantaggio competitivo garantito anche da un'adeguata dotazione infrastrutturale;
Considerato che l'intervento in oggetto si inserisce nel piu' ampio quadro strategico del sistema infrastrutturale «Asse viario Marche-Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna», contribuendo al miglioramento dell'accessibilita' delle aree montane umbre e marchigiane e alla riduzione delle condizioni di marginalita' territoriale;
Considerato che la soluzione progettuale odierna deriva da un articolato percorso di concertazione, in particolare tra il MIC e gli altri enti competenti, al fine di minimizzare l'impatto paesaggistico, bilanciando le esigenze infrastrutturali del territorio e gli obiettivi di sostenibilita' complessiva dell'opera;
Considerato che la proposta all'esame, alla luce delle sopracitate disposizioni, risulta ammissibile all'esame di questo Comitato e ad essa sono applicabili le disposizioni del previgente decreto legislativo n. 163 del 2006;
Considerato che viene applicato in particolare l'art. 167, comma 5, del decreto legislativo n. 163 del 2006;
Tenuto conto dell'esame della proposta, svolto ai sensi della delibera di questo Comitato 28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera di questo Comitato 15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»;
Vista la nota DIPE prot. n. 7312, predisposta congiuntamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'esame della presente proposta nell'odierna seduta del comitato, contenente le osservazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato segretario del CIPESS e gli e' stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento della politica economica e di programmazione e monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime di partenariato pubblico-privato;
Considerato che ai sensi dell'art. 16, terzo comma, della legge 27 febbraio 1967, n. 48, e successive modificazioni, «In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei ministri, il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze in qualita' di vicepresidente del Comitato stesso. In caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo, le relative funzioni sono svolte dal Ministro presente piu' anziano per eta'»;
Tenuto conto che il testo della delibera approvata nella presente seduta sara' trasmesso, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del regolamento interno del CIPESS, al Ministero dell'economia e delle finanze per le verifiche di finanza pubblica e successivamente sottoposto alla sottoscrizione del segretario e del Presidente del Comitato;
Considerato il dibattito svoltosi durante la seduta odierna del Comitato;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Delibera:

1. Approvazioni e autorizzazioni
1.1 E' approvato il progetto definitivo del semi svincolo Menotre/Scopoli di collegamento tra la nuova S.S. 77 a quattro corsie e la S.S. 77 storica, ai sensi e per gli effetti dell'art. 167, comma 5, del decreto legislativo n. 163 del 2006, nonche' ai sensi degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'), con le prescrizioni e le raccomandazioni contenute nell'allegato 1 «Quadro prescrittivo» datato 27 maggio 2026, anche ai fini della compatibilita' ambientale, della localizzazione urbanistica, dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e della contestuale dichiarazione di pubblica utilita'.
1.2 E' approvato il programma di risoluzione delle interferenze e gli elaborati di progetto relativi agli espropri facenti parte della documentazione progettuale trasmessa con la presente istruttoria, ai sensi dell'art. 170, comma 4, del decreto legislativo n. 163 del 2006.
1.3 Il soggetto aggiudicatore e' autorizzato a proseguire con le successive fasi progettuali e di realizzazione dell'opera, recependo le prescrizioni e raccomandazioni, riferite al progetto definitivo, cui resta subordinata l'approvazione dello stesso; il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dare seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornira' al riguardo puntuale motivazione, in modo da consentire al Ministero competente di esprimere le proprie valutazioni e di proporre, se del caso, misure alternative.
1.4 Il costo dell'opera e' di 34.059.633,03 euro, come precisato nella nota della societa' QMU del 15 maggio 2026, che costituisce il limite di spesa dell'intervento, comprensivo della valorizzazione delle prescrizioni, delle opere di mitigazione e compensazione e la copertura finanziaria dell'intervento e' pari a complessivi 34.059.633,03 euro, di cui:
8.303.732,26 euro dal contratto di programma MIT/ANAS 2016/2020, a valere sulle risorse di cui alla legge n. 205 del 2017 art. 1, comma 1164 (legge di stabilita' 2018);
8.996.267,74 euro atto aggiuntivo del contratto di programma MIT/ANAS 2016/2020, a valere sulle risorse di cui alla legge 234 del 2021 (legge di bilancio 2022 - delibera CIPESS n. 43 del 2022);
16.759.633,03 euro, a valere sulle risorse della legge n. 197 del 2022 (legge di bilancio 2023), allocate dal contratto di programma MIT/ANAS 2021/2025 (delibera CIPESS n. 6 del 2024 e delibera CIPESS n. 27 del 2025) sul fondo «Maggiori costi per progetti in fase di approvazione» (richesta da parte di ANAS, ai sensi dell'art. 5, comma 7 del contratto di programma ANAS-MIT 2021-2025, con nota n. 902542 del 17 ottobre 2025, autorizzata dal MIT con nota n. 14322 del 5 dicembre 2025).
2. Ulteriori disposizioni e prescrizioni
2.1 Le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sottoscritti dal responsabile unico del progetto e dal rappresentante della Direzione generale competente, cui resta subordinata l'approvazione del progetto di cui al punto 1.1, sono riportate nell'allegato 1, che formano parte integrante della presente delibera.
2.2 La previsione di spesa dell'intervento sara' in ogni caso contenuta entro i limiti delle risorse finanziarie complessivamente assegnate.
2.3 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti terra' informato il CIPESS sulla conclusione dei lavori o su eventuali ritardi che si dovessero determinare e sulle conseguenti misure poste in atto.
2.4 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera' a svolgere le attivita' di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di monitoraggio sulla realizzazione dell'opera ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa.
2.5 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera' ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti relativi al progetto in esame.
2.6 Ai sensi della normativa vigente in materia di Codice unico di progetto richiamata in premessa, il CUP F61B16000660001 assegnato all'opera dovra' essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'opera stessa, a pena di nullita' degli atti prodotti.
2.7 Le modalita' di monitoraggio per la prevenzione e la repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa dell'opera sono effettuate ai sensi dell'art. 39, comma 9, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.

Il Vice Presidente: Giorgetti Il Segretario: Morelli

Registrato alla Corte dei conti il 3 settembre 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, reg. n. 1171
 
Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico