IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025
Visti il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano (di seguito «PNRR») approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e successive modificazioni ed integrazioni; la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», che, all'art. 1: al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, di un Commissario straordinario del Governo, in carica fino al 31 dicembre 2026, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nella citta' di Roma, di cui al comma 420 del richiamato art. 1; al comma 422, attribuisce al Commissario straordinario di cui al citato comma 421 la predisposizione della proposta di programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze; al comma 425, dispone che: «Ai fini dell'esercizio dei compiti di cui al comma 421, Commissario straordinario, limitatamente agli interventi urgenti di particolare criticita', puo' operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonche' dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Le ordinanze adottate dal Commissario straordinario sono immediatamente efficaci e sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale»; al comma 426, dispone che: «Il Commissario straordinario coordina la realizzazione di interventi ricompresi nel programma dettagliato di cui al comma 422, nonche' di quelli funzionali all'accoglienza e alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 avvalendosi della societa' di cui al comma 427, tenendo conto, in relazione agli interventi relativi alla misura di cui al comma 420, dell'obbligo di rispettare gli obiettivi 2 intermedi e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 2022, come modificato dal successivo decreto del Presidente della Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il Sindaco pro tempore di Roma Capitale, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario straordinario al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale; Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2022, con il quale, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 422, della legge 31 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, e' stato approvato il Programma dettagliato degli interventi giubilari essenziali ed indifferibili correlati con il Giubileo della Chiesa cattolica 2025; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023, con il quale e' stato modificato ed integrato il sopra richiamato programma dettagliato, con previsione di ulteriori opere essenziali; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024, come modificato e integrato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025, con il quale e' stato, da ultimo, approvato il Programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica 2025; Visti, altresi', l'art. 42 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91; il decreto del Ministero dell'interno del 31 agosto 2022, emesso di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero degli affari regionali e autonomie, come modificato con successivo decreto del 7 agosto 2023; il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e successive modificazioni ed integrazioni; la legge 30 dicembre 2023, n. 213 recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026» e successive modificazioni ed integrazioni, art. 1, comma 488; la legge 31 dicembre 2024, n. 207 recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027», art. 1, comma 497; Visti, altresi' la legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni; il testo unico enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni; lo statuto di Roma Capitale approvato con deliberazione di Assemblea capitolina n. 8 del 7 marzo 2013 e successive modificazioni ed integrazioni; il regolamento del decentramento amministrativo, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 10 dell'8 febbraio 1999 e successive modificazioni ed integrazioni; la deliberazione di assemblea capitolina n. 106 del 19 novembre 2021 recante «Linee programmatiche 2021-2026 per il governo di Roma Capitale»; il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi di Roma Capitale, approvato con deliberazione di Giunta Capitolina n 306 del 2 dicembre 2021 e successive modificazioni ed integrazioni; la deliberazione di Assemblea capitolina n. 14 del 22 febbraio 2022, con la quale e' stato approvato il Piano urbano della mobilita' sostenibile (P.U.M.S.); la deliberazione di Assemblea capitolina n. 80 del 14 ottobre 2022; la deliberazione della Giunta capitolina n. 426 del 20 dicembre 2023; la deliberazione dell'Assemblea capitolina n. 1 del 9 gennaio 2025; la deliberazione dell'Assemblea capitolina n. 325 del 22 dicembre 2025; Richiamati il comma 6 dell'art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 giugno 2024 e successive modificazioni ed integrazioni, che dispone che «Il Commissario, i soggetti attuatori e le stazioni appaltanti individuati nel programma dettagliato sono responsabili, ciascuno per la propria competenza, della attivazione e della realizzazione dell'intervento nel rispetto dei cronoprogrammi procedurali, nonche' in conformita' al principio della sana gestione finanziaria e nel rispetto della normativa nazionale ed europea»; l'art. 4 del su richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024 e successive modificazioni ed integrazioni, che dispone che il Commissario straordinario: «a) coordina la realizzazione degli interventi ed azioni ricompresi nel programma dettagliato di cui all'art. 2, al fine di garantire il conseguimento, nei termini previsti, degli obiettivi indicati nei cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR; b) agisce a mezzo di ordinanza nei casi e nelle forme di cui all'art. 1, commi 425 e 425-bis, della legge n. 234 del 2021; [Omissis] e) pone in essere, sussistendone i presupposti, le procedure acceleratorie di cui all'art. 1, comma 430, secondo periodo, della legge n. 234 del 2021; f) fornisce alla societa' [ndr Societa' Giubileo 2025] le opportune indicazioni per le modalita' e le tempistiche di avvalimento e per l'utilizzo delle risorse giubilari»; Premesso che con deliberazione di Assemblea capitolina n. 14 del 22 febbraio 2022 e' stato approvato il Piano urbano della mobilita' sostenibile (P.U.M.S.) di Roma Capitale, tra i cui obiettivi assume particolare rilievo il rilancio della rete tranviaria, mediante riqualificazione delle tratte esistenti e la realizzazione di nuove, con l'obiettivo di realizzare una rete estesa e capillare, complementare a quella delle linee metropolitane e delle ferrovie urbane e suburbane; il suindicato P.U.M.S. prevede, altresi', l'ampliamento della dotazione infrastrutturale di Roma Capitale e la realizzazione di specifiche infrastrutture complementari, quali depositi e parcheggi idonei ad aumentare la capacita' di scambio gomma/ferro fra i veicoli privati e le infrastrutture del trasporto rapido di massa nei diversi quadranti della citta'; con decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, art. 42 (c.d. decreto aiuti), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, e' stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell'interno un fondo con una dotazione finanziaria destinata al rafforzamento degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in favore dei comuni con popolazione superiore a cinquecentomila abitanti; con successivo decreto del Ministero dell'interno del 31 agosto 2022, emesso di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero degli affari regionali e autonomie, come modificato con successivo decreto del 7 agosto 2023, e' stato previsto un finanziamento di 70 mil. di euro a valere sui fondi comunitari di cui al precedente paragrafo, finalizzato, nell'ambito delle misure approvate per il potenziamento della rete tramviaria di Roma Capitale, alla realizzazione di un nuovo deposito tranviario da adibire a parcamento e manutenzione della nuova flotta di tram a servizio del trasporto pubblico locale; Premesso altresi', che nel novero degli interventi essenziali ed indifferibili correlati al Giubileo della Chiesa cattolica 2025, approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023 e successive modificazioni ed integrazioni, figura l'intervento catalogato nell'Allegato 1 con l'ID 102 denominato «Nuovo deposito tram Centro Carni - via Severini (1° stralcio)», rispetto al quale Roma Capitale svolge la funzione di amministrazione proponente e il Dipartimento mobilita' sostenibile e trasporti riveste il ruolo di soggetto attuatore; per l'attuazione della citata opera e' stata assegnata una dotazione finanziaria a valere sulle risorse stanziate dal comma 420, dell'art. 1 della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni e assegnate a Roma Capitale con il summenzionato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per 30.670.000 euro, unitamente al finanziamento attribuito dal Ministero dell'interno di 70 mil. di euro, di cui al sopra richiamato art. 42, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, per complessivi 100.670.000,00 euro; l'opera in parola concerne la realizzazione di un nuovo deposito tranviario, ubicato nel quadrante est della capitale, da destinare a ricovero e manutenzione della nuova flotta di tram, a servizio della tratta tranviaria esistente per le linee 5, 14 e 19 e della nuova linea, in corso d'opera, che transitera' lungo viale Palmiro Togliatti; l'intervento e' da realizzarsi in due fasi, cosi' distinte: Fase 1 - realizzazione del deposito dotato di locali officina e servizi annessi, attrezzaggi minimi, magazzini, uffici, stalli, parcheggi e locali tecnici, raccordo di servizio a doppio binario fino all'intersezione con viale Palmiro Togliatti, opere di viabilita' e adeguamento necessarie a garantire condizioni minime di sicurezza per la circolazione all'incrocio tra via Severini, via Campigli e Piazza Pino Pascali; Fase 2 - realizzazione di una copertura in acciaio a pianta romboidale di copertura degli stalli dei tram e posizionamento, sull'estradosso della stessa, di un campo fotovoltaico per una potenza di 1,2 MW; l'attuazione del primo stralcio assicura la completa funzionalita' del deposito; la relativa copertura finanziaria e' garantita dalle risorse stanziate per l'intervento in oggetto, ovvero con decreto-legge n. 50/2022 (c.d. decreto aiuti) e successive modificazioni ed integrazioni e a carico delle risorse giubilari sopra indicate; il secondo stralcio e' opzionale e puo' essere attivato dal committente ai sensi dell'art. 120, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni; la sua realizzazione rende necessario il reperimento delle risorse finanziarie occorrenti; Dato atto che con deliberazione della Giunta capitolina n. 426 del 20 dicembre 2023 e' stato approvato il Progetto di fattibilita' tecnico economica e dei quadri economici dell'opera in argomento - CUP J81J22002390001 (PT20230698) e CUP I81J22000220004 (PT20230728) - e, altresi', e' stato conferito ad Atac S.p.a., societa' in house di Roma Capitale, l'incarico di stazione appaltante per l'individuazione, mediante procedura aperta, dell'operatore economico a cui affidare la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori; con verbale di validazione ex art. 42 comma 4 del decreto legislativo n. 36/2023, registrato con prot. n. QG/52261 del 18 dicembre 2023, e' stato validato il Progetto di fattibilita' tecnico economica da porre a base dell'affidamento congiunto ex art. 44 del decreto legislativo n. 36/2023 della progettazione esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e dei lavori dell'intervento in argomento; con determinazione dirigenziale rep. n. QG/1553 del 21 dicembre 2023 del Dipartimento mobilita' sostenibile e trasporti di Roma Capitale (di seguito Dipartimento), confermata con successiva d.d. Rep. n. QG/339 del 20 marzo 2024, e' stata assunta la decisione di contrarre, finalizzata all'indizione della procedura di gara gestita da ATAC S.p.a., per l'affidamento dell'appalto, sulla base della Progettazione di fattibilita' tecnico economica ed esecutiva - strutturata nelle due distinte fasi sopra menzionate - per la progettazione esecutiva e per i lavori del deposito di via Gino Severini; con determinazione dirigenziale rep. n. 1437 del 21 ottobre 2024 il medesimo Dipartimento ha preso atto dell'avvenuta aggiudicazione - intervenuta con deliberazione del consiglio di amministrazione di ATAC S.p.a. n. 42 del 8 luglio 2024 - della suddetta procedura al Raggruppamento temporaneo d'imprese tra Conpat Scarl (mandataria - capogruppo) e Consorzio Stabile Energos (mandante) con Raggruppamento temporaneo di progettisti tra Hub Engineering Consorzio Stabile Scarl (mandataria), I.R.I.D.E. S.r.l. (mandataria) e 3TI Progetti Italia - Ingegneria Integrata S.p.a. (mandante), per un importo netto complessivo di euro100.414.021,37, di cui euro 81.215.176,23 per la Fase 1 (interamente finanziata) ed euro 19.198.845,14 per la Fase 2 (da finanziare), con ribasso percentuale del 10,125% (oltre IVA e oneri di legge); il relativo contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori e' stato stipulato in data 17 dicembre 2024, repertorio n. 4.689, raccolta n. 3.371, registrato presso l'Agenzia delle entrate di Roma il 27 dicembre 2024 al n. 37044 Serie 1T; in data 12 agosto 2025 l'appaltatore ha consegnato il progetto esecutivo dell'intero intervento (Fase 1 + Fase 2), registrato con il prot. QG/42216/2025, privo, tuttavia, della componente economica (computi metrici estimativi), documentazione prodotta solo in data 21 novembre 2025, registrata dal Dipartimento con il prot. QG/59135/2025, e inoltrata alla societa' Conteco Check S.r.l. il 26 novembre 2025, con prot. QG/59889, per consentire la conclusione delle attivita' di verifica in contraddittorio; con deliberazione di Giunta capitolina n. 1 del 9 gennaio 2025 e' stato approvato lo schema di convenzione tra Roma Capitale e Invitalia S.p.a. per le attivita' di committenza dirette all'individuazione delle figure idonee ad assumere i servizi tecnici di direzione lavori, di coordinamento della sicurezza della fase di esecuzione e verifica della progettazione esecutiva; con determinazione dirigenziale rep. QG/1604 del 2 luglio 2025 (determina a contrarre) del Dipartimento e' stata approvata la documentazione di gara per l'indizione della procedura aperta, ai sensi dell'art. 71 del Codice dei contratti, per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione relativamente alla Fase 1; con determinazione dirigenziale rep. n. QG/435 del 6 marzo 2026 il Dipartimento ha preso atto dell'esito della procedura di gara e dell'intervenuta aggiudicazione, con provvedimento di Invitalia prot. n. 0379592 del 17 novembre 2025, dell'appalto per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione riguardanti l'intervento di «Realizzazione del nuovo deposito tranviario di via Gino Severini - Fase 1» all'operatore economico raggruppamento temporaneo costituendo Architecna Engineering S.r.l. (mandataria) - Systra S.p.a. (mandante), per un corrispettivo contrattuale pari a euro 2.374.893,81, oltre IVA ed oneri di legge, ove dovuti, avendo offerto un ribasso del 100,00000% della quota assoggettabile a ribasso; in ragione della tempistica inderogabile scandita dal sopra richiamato decreto del Ministero dell'interno per il completamento delle opere finanziate con risorse comunitarie, con obbligo di ultimazione delle stesse entro dicembre 2026, la stazione appaltante, a causa del protrarsi dei tempi di consegna della progettazione esecutiva complessiva ed allo scopo di contenere i ritardi accumulati, ha ritenuto di dover anticipare quota parte delle lavorazioni relative alla FASE 1; tali attivita' attengono, in particolare, lo svolgimento di indagini di laboratorio, finalizzate a definire alcune lavorazioni preliminari destinate alla rimozione degli strati di materiale di riporto presenti nell'area del cantiere e le conseguenti corrette modalita' di conferimento; con determinazione dirigenziale rep. 1403/2025, e' stato, pertanto, approvato uno stralcio in linea tecnica per un importo pari a euro 5.367.119,33, limitatamente al quale sono stati affidati autonomamente, con determinazione dirigenziale rep. n. QG/1151/2025, i servizi di Direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, estrapolandoli dalle attivita' oggetto del contratto originario; e' in corso di definizione un atto aggiuntivo contrattuale, concernente l'affidamento di ulteriori attivita' di rimozione dei terreni di riporto presenti nell'area di cantiere e al relativo trasporto e conferimento presso impianti di recupero o smaltimento autorizzati, secondo la normativa vigente in materia di gestione dei materiali da scavo; Atteso che nel corso dello sviluppo della progettazione, l'O.E. affidatario ha introdotto alcune varianti al Progetto di fattibilita' tecnico-economica, per maggiori e differenti lavorazioni, nonche' adeguamenti rilevati nel PFTE, descritti nella relazione generale del progetto esecutivo, che comportano rilevanti effetti economici tali da richiedere la preventiva valutazione e le conseguenti determinazioni del Responsabile unico del progetto (R.U.P.) della stazione appaltante; l'esame degli elaborati economici ha, infatti, evidenziato un incremento significativo rispetto agli importi a base di gara per entrambe le fasi, di cui circa 30 (trenta) milioni di euro per la sola Fase 1; la proposta di variante, formulata ai sensi dell'art. 120, commi 1, lett. c), 2 e 7, lett. a) del Codice dei contratti, concerne, perlopiu', modifiche dovute all'adeguamento dei prezzi per il conferimento delle terre, nonche' a modifiche impiantistiche e strutturali derivanti da un'ottimizzazione dei flussi manutentivi e dei requisiti di sicurezza concordati con ATAC, che hanno comportato un significativo incremento dei carichi permanenti precedentemente assunti, e la necessita' di riconfigurazione degli impianti essenziali per l'esercizio; tali modifiche al PFTE hanno richiesto lo svolgimento di specifici approfondimenti istruttori sulle motivazioni dell'incremento e sono state, altresi', oggetto di esame e approfondito confronto in numerose riunioni tecniche, tenutesi anche presso l'Ufficio di supporto al Commissario straordinario per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, tra il progettista del R.T.I. aggiudicatario della progettazione esecutiva e quello incaricato della redazione del PFTE, la stazione appaltante e Atac S.p.a., con lo scopo di valutarne le ricadute sulla funzionalita' operativa del nuovo deposito di via Severini, tenendo conto delle effettive esigenze attualmente riscontrabili e indispensabili per il funzionamento dell'intero sistema tranviario in via di sviluppo a Roma, in aderenza al principio di risultato, di cui all'art. 1 del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni; all'esito del contraddittorio svoltosi ai sensi dell'art. 120, comma 15-bis del Codice dei contratti, il RUP della stazione appaltante ha ritenuto che talune attivita' aggiuntive o migliorative proposte dell'impresa affidataria rivestono carattere meramente accessorio rispetto alla funzionalita' dell'opera e, pertanto, a seguito della controversia insorta tra i soggetti coinvolti, trattandosi di appalto integrato di valore superiore alle soglie di rilevanza europea, a norma del comma 1, dell'art. 216 e dell'Allegato V.2 del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, si e' reso necessario avvalersi del Comitato consultivo tecnico (CCT), il cui parere e' stato richiesto con nota prot. QG/2026/35718 del 14 luglio 2026; il RUP, nella relazione redatta ai sensi del comma 13 dell'art. 120 del decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 e successive modificazioni ed integrazioni ed allegata alla richiesta di parere di cui al precedente paragrafo, ha ritenuto ammissibili le variazioni del costo complessivo dell'intervento registrate nel passaggio tra il primo ed il secondo livello di progettazione, attestando che: il complesso delle modifiche e varianti: non ha natura sostanziale (art. 120, comma 6, del decreto legislativo n. 36/2023) e rientra nell'ambito delle somme a disposizione dell'Amministrazione nel quadro economico dell'opera ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. m) dell'Allegato I.2 del decreto legislativo n. 36/2023. Detratto il ribasso, applicato secondo legge in maniera variabile alle varie voci di Quadro economico, l'incremento di spesa dell'importo contrattuale della Fase 1 risulta in euro 19.783.061,19 pari al 24,36 % (da euro 81.215.176,23 a euro 100.998.237,42); non introduce condizioni e variazioni che, qualora fossero state contenute nella procedura d'appalto iniziale avrebbero consentito di ammettere candidati diversi da quelli inizialmente selezionati o di accettare un'offerta diversa da quella inizialmente accettata, oppure avrebbero attirato ulteriori partecipanti alla procedura di aggiudicazione; non estende l'oggetto del contratto rimanendo questo strettamente connesso alla esecuzione dell'opera appaltata e non introduce lavori ed opere estranee al contesto della realizzazione della linea tranviaria; rispetta il limite del 50% del contratto iniziale (art. 120, comma 2, del decreto legislativo n. 36/2023); il progetto esecutivo, da ultimo elaborato e trasmesso dal Raggruppamento temporaneo di progettisti designato in data 9 luglio 2026 e parimenti dall'appaltatore Conpat Scarl, all'esito del contraddittorio svolto nell'ambito delle attivita' di verifica della progettazione, e' stato acquisito agli atti del Dipartimento con protocollo n. QG/2026/35065, comprensivo di variante al progetto esecutivo (P.E.) predisposta al fine di recepire le modifiche intervenute nel corso dello sviluppo progettuale; tale documentazione e' stata trasmessa all'ente verificatore incaricato, per l'espletamento delle successive attivita' di verifica, in conformita' alla normativa vigente e alle disposizioni degli atti di gara; pertanto, ai sensi dell'art. 42 del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, si e' conclusa l'attivita' di verifica della progettazione esecutiva con l'invio del rapporto di controllo conclusivo da parte della societa' incaricata Conteco Check S.r.l. in data 23 luglio 2026, acquisito agli atti del Dipartimento con il protocollo n. QG/37611/2026; con proprio parere n. 1 del 29 luglio 2026, ai sensi dell'art. 216 del decreto legislativo n. 36 del 2023 e successive modificazioni ed integrazioni, acquisito agli atti dal Dipartimento con protocollo n. QG/2026/38699, il CCT si e' espresso favorevolmente in merito alla legittimita', ammissibilita' e conformita' della variante al Progetto Esecutivo, cosi' come istruita ed approvata dal RUP; Rilevato che il PFTE ed il PE in variante sono articolati in due distinti fasi attuative, come sopra rappresentati; la Fase 2 dell'intervento in oggetto potra' essere realizzata, ai sensi dell'art. 120, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni solo previo reperimento delle risorse finanziarie necessarie; la variante al Progetto di fattibilita' tecnico economia di che trattasi, di cui all'art. 120, commi 1, lett. b) e c), e 7 del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, e' funzionale a garantire la piena operativita' ed efficienza del deposito e il conseguimento degli obiettivi prestazionali dell'intervento, e comporta - relativamente alla Fase 1 - un incremento del costo dell'opera rispetto alle previsioni originarie di 30 mil. di euro, comprensivi dei maggiori oneri, la gran parte derivanti dalla necessita' di provvedere alla rimozione dell'ingente quantita' di terrenti di riporto presenti nell'area di intervento e al successivo conferimento nelle discariche/impianti autorizzati, con applicazione delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di terre e rocce da scavo e gestione dei rifiuti, stante le indagini specialistiche e campagne di caratterizzazione ambientale capillari condotte che hanno rivelato l'origine antropica del terreno, con concentrazioni diffuse di metalli pesanti (in particolare Berillio, Vanadio e Zinco) superiori alle soglie di legge; alla copertura dei maggiori oneri connessi con l'attuazione della Fase 1 provvedera' Roma Capitale, mediante ricorso all'accensione di apposito mutuo a valere sul proprio bilancio, assicurando la relativa copertura finanziaria nell'ambito delle risorse di competenza, nel rispetto degli equilibri finanziari e della normativa vigente in materia di finanza pubblica, come previsto con deliberazione dell'Assemblea capitolina n. 325 del 22 dicembre 2025 (PT20260160), di approvazione del bilancio di previsione 2026-2028; l'attuazione della Fase 1 risulta, pertanto, garantita dalla disponibilita' delle risorse finanziarie di seguito indicate: 70 mil. di euro - fondi PNNR assegnati dal Ministero dell'interno ai sensi dell'art. 42, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91; 30,670 mil. di euro - fondi giubilari a valere sulle risorse stanziate dal comma 420, dell'art. 1 della legge 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, assegnati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023; 30 mil. di euro - fondi Roma Capitale attribuiti mediante assunzione di mutuo, giusta D.A.C. n. 325/2025; il costo complessivo dell'intervento, incrementato per effetto delle maggiori esigenze finanziarie derivanti dalla variante in argomento, ammonta a complessivi 130.670.000 euro; si rende, pertanto, necessario procedere alla rimodulazione del quadro economico, di cui all'«Allegato 2» del presente provvedimento, approvato, da ultimo, con provvedimento dirigenziale del dipartimento rep. n. QG/791 del 22 aprile 2026, al fine di adeguarne le singole voci di spesa alle nuove risultanze economiche dell'intervento; il rispetto dei tempi delle procedure ordinarie dettati dalla normativa vigente per l'approvazione del progetto esecutivo in variante e del Q.T.E. rimodulato come sopra descritto, da adottarsi con deliberazione di Giunta capitolina, ai sensi dell'art. 48, comma 2 del decreto legislativo n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, non permette l'osservanza della stringente tempistica dettata dal cronoprogramma procedurale dell'intervento de quo; il Dipartimento ha, pertanto, richiesto alla Struttura commissariale, con nota prot. QG/2026/38844 del 30 luglio 2026, di valutare l'adozione di un'ordinanza commissariale per l'approvazione del PE e della correlata variante, stante l'urgente necessita' di rispettare la stringente tempistica prevista dal cronoprogramma procedurale, che prevede la conclusione dell'intervento entro e non oltre il 31 dicembre 2026, stabilita in stretta connessione con i target definiti per il PNRR, data la provenienza comunitaria di quota parte delle risorse che finanziano l'opera in argomento; si rende, pertanto, necessario ricorrere a ogni consentita forma di accelerazione procedurale, finalizzata alla riduzione dei tempi di adozione e approvazione dei provvedimenti amministrativi indispensabili per l'avvio tempestivo dei lavori e la conclusione dell'intervento nei tempi programmati; Considerato che la realizzazione del nuovo deposito tranviario di via Severini si inserisce all'interno delle previsioni del Piano urbano della mobilita' sostenibile (P.U.M.S.), approvato con delibera di Assemblea capitolina n. 14, il 22 febbraio 2022, con l'obiettivo di espandere e rilanciare la rete tranviaria della citta' di Roma; il tram si configura, infatti, come il mezzo di trasporto piu' idoneo a coniugare elevati standard di servizio giornaliero con una elevata sostenibilita' ambientale; tra gli obiettivi del PUMS figurano la realizzando di tratte tranviarie, l'implementazione delle flotte e, conseguentemente, la costruzione di nuovi depositi per il rimessaggio e la manutenzione dei 121 tram di nuova generazione, tra i quali rientrano quelli necessari all'esercizio della nuova tranvia di «viale Palmiro Togliatti», ricompresa nella Misura M2C2 - 4.2 Sviluppo trasporto rapido di massa - CUP: J81F19000890001 - CIG A00EB91614, finanziata con risorse PNRR dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, di concerto con il M.E.F., di cui al decreto n. 448 del 16 novembre 2021; le attuali strutture da adibire a ricovero del parco rotabile tramviario presente sul territorio di Roma Capitale, ubicate a Porta Maggiore e in via Prenestina, non consentono di soddisfare il carico di fornitura dei tram destinati alle nuove linee tranviarie; l'opera giubilare in parola, localizzata in un'area attualmente non servita dalla viabilita' rotabile ed ideata allo scopo di ospitare fino a 80 mezzi di nuova generazione risponde, pertanto, a una pluralita' di interessi pubblici sottesi alla sua realizzazione; essa costituisce, difatti, un'infrastruttura strategica per l'esercizio, lo sviluppo ed il potenziamento del trasporto pubblico locale su ferro, secondo la programmazione definita a livello locale e nazionale, con ricadute positive in termini di mobilita' urbana, sostenibilita' ambientale ed efficienza del servizio; e', altresi', strettamente funzionale all'attuazione degli interventi di potenziamento della rete tranviaria e concorre al perseguimento degli obiettivi di pianificazione della mobilita' urbana (PUMS); il Commissario straordinario e' deputato a garantire la concreta ed efficace attuazione del Programma dettagliato, provvedendo, se del caso, ad agire anche a mezzo ordinanza nei casi in cui sia a rischio, anche solo in via prospettica, il rispetto del cronoprogramma procedurale; Ritenuto, pertanto, di dover disporre, stante l'indifferibilita' dell'intervento e le ragioni di necessita' ed urgenza sopra evidenziate, con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1 della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, l'approvazione del progetto esecutivo in variante e del quadro economico, rimodulato in funzione della rideterminazione del costo dell'opera, di cui agli allegati rispettivamente 1 e 2, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, in deroga a quanto disposto dall'art. 48, comma 2 del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni; per quanto espresso in premessa e nei considerata;
Ordina:
con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2012, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni: 1. di prendere atto dei sottoindicati provvedimenti adottati, medio tempore, da Roma Capitale: deliberazione della Giunta capitolina n. 426 del 20 dicembre 2023, di approvazione del Progetto di fattibilita' tecnico economica e dei quadri economici dell'opera in argomento - CUP J81J22002390001 (PT20230698) e CUP I81J22000220004 (PT20230728) - e, altresi', di conferimento ad Atac S.p.a., societa' in house di Roma Capitale, dell'incarico di stazione appaltante per l'individuazione, mediante procedura aperta, dell'operatore economico a cui affidare la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori; determinazione dirigenziale rep. n. 1437 del 21 ottobre 2024 del Dipartimento, di avvenuta aggiudicazione dell'appalto integrato per l'affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori al Raggruppamento temporaneo d'imprese tra Conpat Scarl (mandataria-capogruppo) e Consorzio stabile Energos (mandante) con Raggruppamento temporaneo di progettisti tra Hub Engineering Consorzio stabile Scarl (mandataria), I.R.I.D.E. S.r.l. (mandataria) e 3TI Progetti Italia - Ingegneria Integrata S.p.a. (mandante); determinazione dirigenziale rep. n. QG/435 del 6 marzo 2026 del gia' citato Dipartimento, di avvenuta aggiudicazione dell'appalto per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione riguardanti l'intervento di «Realizzazione del nuovo deposito tranviario di via Gino Severini - Fase 1» all'operatore economico Raggruppamento temporaneo costituendo Architecna Engineering S.r.l. (mandataria) - Systra S.p.a. (mandante); 2. di prendere atto che il Progetto di fattibilita' tecnico economica ed il Progetto esecutivo sono articolati in due distinte fasi attuative, come rappresentati nelle premesse del presente provvedimento, e che la Fase 2 potra' essere realizzata, ai sensi dell'art. 120, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, solo previo reperimento delle risorse finanziarie; 3. di prendere atto che, ai sensi dell'art. 216, comma 1, e dell'Allegato V.2 del Codice dei contratti, la stazione appaltante ha richiesto il parere del CCT, che, con determinazione n. 1 del 29 luglio 2026, acquisita agli atti dal Dipartimento con protocollo n. QG/2026/38699 ha espresso parere favorevole in merito alla legittimita', ammissibilita' e conformita' della variante al progetto esecutivo, cosi' come istruita ed approvata dal RUP; 4. di prendere atto che, in conseguenza della variante al PFTE, ai sensi all'art. 120, commi 1, lett. c), 2 e 7, lett. a) del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, come autorizzata dal RUP della stazione appaltante con relazione allegata al prot. QG/2026/35718 del 14 luglio c.a., il costo complessivo dell'intervento in oggetto si attesta a complessivi 130.670.000,00 euro; 5. di prendere atto che alla copertura dei maggiori oneri connessi con l'attuazione della Fase 1 provvedera' Roma Capitale, mediante accensione di apposito mutuo a valere sul proprio bilancio per 30 mil. di euro, come previsto con deliberazione dell'assemblea capitolina n. 325 del 22 dicembre 2025 (PT20260160). La copertura finanziaria dell'intervento in oggetto risulta, pertanto, garantita dalla disponibilita' delle risorse finanziarie di seguito indicate: 70 mil. di euro - fondi PNNR assegnati dal Ministero dell'interno ai sensi dell'art. 42, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91; 30,670 mil. di euro - fondi giubilari a valere sulle risorse stanziate dall'art. 420 della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, assegnati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023; 30 mil. di euro - fondi Roma Capitale attribuiti mediante assunzione di mutuo, giusta D.A.C. n. 325/2025; 6. in deroga alle previsioni di cui al comma 2, dell'art. 48 del testo unico degli enti locali, approvato con decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, di approvare il Progetto esecutivo in variante dell'intervento classificato nell'Allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025 con l'ID 102, denominato «Nuovo deposito tram Centro Carni - via Severini» e ricompreso nel programma dettagliato degli interventi correlati al Giubileo della Chiesa cattolica 2025, depositato dall'appaltatore ed acquisito dal Dipartimento con il prot. n. QG/2026/35065, verificato dall'ente incaricato con prot. n. QG/37611/2026, composto dagli elaborati progettuali esecutivi riportati nell'Elenco elaborati (Allegato 1) e dal Quadro economico dell'intervento (Allegato 2) - distinto in fase1, finanziata come sopra riportato, e fase 2 da finanziare, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto; 7. di dare atto che Roma Capitale prendera' atto, con specifica determina dirigenziale, della presente ordinanza di approvazione del Progetto esecutivo in variante e del QTE rimodulato, ai fini dei necessari adeguamenti contabili e amministrativi di propria competenza; 8. la trasmissione della presente ordinanza all'amministrazione proponente e al soggetto attuatore dell'intervento in oggetto, ai fini degli adempimenti di competenza; 9. la trasmissione della presente ordinanza alla Cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni; 10. La pubblicazione della presente ordinanza sul sito istituzionale del Commissario straordinario di Governo, raggiungibile al seguente indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025 La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed e' pubblicata, ai sensi dell'art. 1, comma 425, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Avverso la presenza ordinanza e' ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ovvero ricorso straordinario, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante il «Attuazione dell'art. 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo» e successive modificazioni ed integrazioni.
Roma, 4 agosto 2026
Il Commissario straordinario di Governo: Gualtieri
__________ Avvertenza:
Gli allegati richiamati nell'ordinanza commissariale n. 32/2026 sono stati pubblicati sul sito del Commissario straordinario del Governo per il Giubileo 2025, consultabile all'indirizzo: http://commissari.gov.it/giubileo2025 |