| Gazzetta n. 181 del 6 agosto 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA |
| DECRETO 27 novembre 2025 |
| Affidamento della gestione dell'area marina protetta di Capo Rizzuto alla Provincia di Crotone. |
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IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
Visti gli articoli 9 e 41 della Costituzione; Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233; Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39; Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»; Visto il Piano integrato di attivita' e organizzazione 2025-2027, adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 3 febbraio 2025, n. 36; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica», come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2021, n. 243, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 giugno 2022, n. 109 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 180; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2022, con il quale l'on. Gilberto Pichetto Fratin e' nominato Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica; Vista la legge 6 dicembre 1991, n. 394, «Legge quadro sulle aree protette»; Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93, recante «Disposizioni in campo ambientale» e, in particolare, le disposizioni di cui all'art. 17, comma 4; Vista la legge 31 luglio 2002, n. 179, recante «Disposizioni in materia ambientale» e, in particolare, l'art. 8 concernente il funzionamento delle aree marine protette; Vista l'intesa sancita dalla Conferenza unificata il 14 luglio 2005, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone di mare ricadenti nelle aree marine protette; Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)» e, in particolare, l'art. 2, comma 339, con il quale e' stata modificata la composizione della Commissione di riserva di cui all'art. 28 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, e all'art. 2, comma 16, della legge 9 dicembre 1998, n. 426; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 3 febbraio 2023 registrato alla Corte dei conti al n. 378 in data 13 febbraio 2023 con il quale e' stato conferito all'avv. Loredana Gulino l'incarico di Capo del Dipartimento amministrazione generale, pianificazione e patrimonio naturale (DiAG) del MASE; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 31 maggio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 28 giugno 2024, al n. 2441, con il quale e' stato conferito al Contrammiraglio (CP) Francesco Tomas l'incarico di direttore generale della Direzione tutela della biodiversita' e del mare (TBM); Considerato che, ai sensi dell'art. 2, comma 37, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, la gestione delle aree marine protette e' affidata con decreto ministeriale, sentiti la regione e gli enti locali territorialmente interessati, ad enti pubblici, istituzioni scientifiche o associazioni ambientaliste riconosciute, anche consorziati tra loro; Visto il decreto interministeriale del 27 dicembre 1991, di istituzione della riserva naturale marina denominata «Capo Rizzuto», integralmente sostituito dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 19 febbraio 2002; Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 26 maggio 2009 di approvazione del regolamento di esecuzione ed organizzazione dell'Area marina protetta «Capo Rizzuto»; Considerato che la gestione dell'area marina protetta «Capo Rizzuto» e' stata affidata alla Provincia di Crotone con decreto ministeriale del 14 gennaio 2021, n. 15, per la durata di quattro anni e che, con successivo atto convenzionale del 22 marzo 2021, della durata di quattro anni, sono state regolamentate le modalita' per lo svolgimento delle attivita' di gestione dell'area marina protetta; Vista la nota prot. n. 22201 del 23 dicembre 2024 con la quale la Provincia di Crotone ha chiesto alla ex Direzione generale patrimonio naturalistico e mare del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica il rinnovo dell'atto convenzionale; Considerato che l'affidamento della gestione dell'area marina protetta alla Provincia di Crotone, disposto con il citato decreto del 14 gennaio 2021 n. 15, e' scaduto in data 14 gennaio 2025 e che, pertanto, e' necessario procedere all'avvio del procedimento amministrativo di rinnovo dell'affidamento della gestione; Vista la nota prot. MASE.30348 del 18 febbraio 2025 con la quale la Direzione generale tutela della biodiversita' e del mare ha chiesto alla Provincia di Crotone di confermare la volonta' di proseguire il proprio impegno nella gestione dell'area marina protetta fornendo una relazione contenente una programmazione triennale sull'attivita' gestionale; Acquisita la nota prot. n. 6567 del 14 aprile 2025 con la quale la Provincia di Crotone ha confermato il proprio impegno nella gestione dell'area marina protetta «Capo Rizzuto» ed ha trasmesso la relazione contenente una programmazione triennale sulla gestione; Valutato che la programmazione di gestione dell'area marina protetta presentata dalla Provincia di Crotone e' coerente con le finalita' istitutive della stessa, la Direzione generale tutela della biodiversita' e del mare, con nota prot. MASE.83743 del 6 maggio 2025, ha chiesto alla Regione Calabria, al Comune di Crotone e al Comune di Isola di Capo Rizzuto di volersi esprimere in merito al rinnovo dell'affidamento, con il rilascio del sentito di cui all'art. 2, comma 37, della legge n. 426/1998; Acquisita la nota prot. n. 310145 del 7 maggio 2025 della Regione Calabria, la nota prot. n. 45012 dell'8 maggio 2025 del Comune di Crotone, la nota prot. n. 18610 del 23 giugno 2025 del Comune di Isola di Capo Rizzuto, con le quali i citati enti hanno espresso il loro assenso all'affidamento in gestione dell'area marina protetta «Capo Rizzuto» alla Provincia di Crotone; Considerato che non sussistono condizioni ostative, sul piano tecnico e amministrativo, all'affidamento in gestione dell'area marina protetta «Capo Rizzuto» alla Provincia di Crotone;
Decreta:
Art. 1
Gestione dell'area marina protetta
1. La gestione dell'area marina protetta «Capo Rizzuto» e' affidata, ai sensi dell'art. 19, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, alla Provincia di Crotone per la durata di cinque anni, rinnovabile alla scadenza per un ulteriore quinquennio. |
| | Art. 2
Obblighi e modalita' di gestione
1. Entro il termine di sessanta giorni, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente provvedimento, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica definisce, con apposita convenzione, gli obblighi e le modalita' per lo svolgimento delle attivita' di gestione cui deve attenersi il soggetto gestore. 2. La Provincia di Crotone garantisce la piena applicazione delle direttive, delle circolari e degli atti emanati dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. |
| | Art. 3
Commissione di riserva
1. La Commissione di riserva, istituita con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica ai sensi dell'art. 28, comma 3, della legge 31 dicembre 1982, n. 979, e successive modifiche, da ultimo contenute all'art. 2, comma 339, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, affianca il soggetto delegato nella gestione dell'area marina protetta formulando proposte e suggerimenti per tutto quanto attiene al funzionamento dell'area marina protetta, ed esprimendo il proprio parere obbligatorio ma non vincolante in merito: alle proposte di modifica e aggiornamento del decreto istitutivo; alle proposte di modifica e aggiornamento della zonazione e della disciplina delle attivita' consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta; alle proposte di modifica e aggiornamento del regolamento di esecuzione e di organizzazione; al programma annuale relativo alle spese di gestione. 2. Il parere della Commissione di riserva e' reso nel termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta da parte del soggetto gestore; decorso tale termine, il soggetto gestore procede indipendentemente dall'acquisizione del parere. Qualora, per esigenze istruttorie, non possa essere rispettato il termine di cui al presente comma, tale termine puo' essere interrotto per una sola volta e, in tal caso, il parere deve essere reso definitivamente entro quindici giorni dal ricevimento degli elementi istruttori integrativi forniti dal soggetto gestore. 3. Ai componenti della Commissione di riserva non spettano compensi, gettoni o emolumenti. I rimborsi spese, strettamente connessi alle riunioni della Commissione e al suo funzionamento, gravano sui capitoli di spesa dell'area marina protetta e non costituiscono ulteriori oneri a carico dello Stato. |
| | Art. 4
Monitoraggio e aggiornamento
1. Il soggetto gestore effettua un monitoraggio continuo delle condizioni ambientali e socioeconomiche dell'area marina protetta, secondo le direttive emanate dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e, su tale base, redige annualmente una relazione sullo stato dell'area marina protetta. 2. Il soggetto gestore, sulla base dei dati acquisiti con il monitoraggio previsto al comma 1, verifica, almeno ogni tre anni, l'adeguatezza della perimetrazione, della zonazione e della regolamentazione rispetto alle condizioni ambientali e socio-economiche e, ove ritenuto opportuno, per il piu' efficace perseguimento delle finalita' istitutive dell'area marina protetta, propone al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica l'aggiornamento del decreto istitutivo, del regolamento di disciplina delle attivita' consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta e del regolamento di esecuzione e organizzazione. |
| | Art. 5
Revoca
1. Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, previa messa in mora del soggetto gestore, puo' revocare con proprio provvedimento l'affidamento in gestione in caso di comprovata inadempienza, inosservanza, irregolarita' da parte del soggetto gestore a quanto previsto dal decreto istitutivo, dal regolamento di disciplina delle attivita' consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta, del regolamento di esecuzione e organizzazione e dalla normativa vigente in materia. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 novembre 2025
Il Ministro: Pichetto Fratin
Registrato alla Corte dei conti il 13 febbraio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, reg. n. 246 |
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