| Gazzetta n. 21 del 17 marzo 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE |
| CONCORSO (scad. 16 aprile 2026) |
| Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di trentacinque posti di segretario di legazione in prova - edizione 2026. |
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IL DIRETTORE GENERALE per le risorse e la formazione
Visto il testo unico approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, recante il «Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, recante «Norme di esecuzione del Testo unico delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, contenente disposizioni legislative speciali riguardanti l'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri; Visti la legge 28 luglio 1999, n. 266, e il decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85, concernenti il riordino della carriera diplomatica; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, concernente il «Regolamento recante la disciplina per il concorso di accesso alla carriera diplomatica»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 gennaio 2013, n. 17, recante modifiche al predetto regolamento di accesso alla carriera diplomatica; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 novembre 2025, n. 222, registrato presso la Corte dei conti in data 28 gennaio 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 27 del 3 febbraio 2026, recante ulteriori modifiche al predetto regolamento di accesso alla carriera diplomatica; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, in materia di equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi; Vista la normativa in materia di equipollenze ed equiparazione dei titoli di studio per l'ammissione ai concorsi pubblici; Vista la legge 11 luglio 2002, n. 148, recante «Ratifica ed esecuzione della convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione Europea, fatta a Lisbona l'11 aprile 1997, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2009, n. 189, recante «Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli di studio accademici, a norma dell'art. 5 della legge 11 luglio 2002, n. 148»; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»; Visto il decreto del Ministro degli affari esteri 7 settembre 1994, n. 604, concernente il «Regolamento recante norme per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi»; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in materia di riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il «Codice in materia di protezione dei dati personali»; Visto il decreto ministeriale del 23 giugno 2004, n. 225, concernente il regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2 e 3, dell'art. 21 e dell'art. 181, comma 1, lettera a), del succitato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, in relazione alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati; Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante «Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE»; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il «Codice dell'amministrazione digitale»; Visto l'art. 8 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, con legge 4 aprile 2012, n. 35, recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e di sviluppo»; Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione»; Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi; Considerato che la condizione di persona priva della vista non e' compatibile con l'esigenza di assicurare l'adempimento dei compiti istituzionali cui e' tenuto il funzionario della carriera diplomatica, in quanto le funzioni proprie della carriera esigono il pieno possesso del requisito della vista, in relazione sia al servizio da svolgere presso la sede centrale che presso le rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»; Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114, con particolare riguardo all'art. 25, comma 9, che ha introdotto il comma 2-bis dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili»; Visto l'art. 3, comma 4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante l'obbligo di adottare misure speciali per i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) con riguardo alle prove scritte dei concorsi pubblici; Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per le disabilita' del 9 novembre 2021, che ai sensi del sopracitato articolo individua le modalita' attuative per assicurare nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, regioni, province, citta' metropolitane, comuni e dai loro enti strumentali, a tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la possibilita' di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficolta' di lettura, di scrittura e di calcolo, nonche' di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove; Visto il decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, rubricato «Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell'art. 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106»; Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il «Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246»; Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego; Considerato che le candidature femminili sono particolarmente incoraggiate; Considerato che nella carriera diplomatica, alla data del 31 dicembre 2025, la percentuale di rappresentativita' del genere maschile e' pari al 73,91 per cento, quella del genere femminile e' pari al 26,09 per cento e che pertanto il differenziale tra i generi risulta essere superiore al 30 per cento; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»; Visto l'art. 1, comma 1, lettera d), del succitato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, 7 febbraio 1994, n. 174, ai sensi del quale non si puo' prescindere dal possesso della cittadinanza italiana per i posti nei ruoli del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, eccettuati i posti a cui si accede in applicazione dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56; Vista la legge 20 maggio 2016, n. 76, recante «Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze»; Vista la direttiva 2000/78/CE, con particolare riguardo a quanto stabilito dall'art. 6, comma 1; Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, di attuazione della citata direttiva 2000/78/CE; Visto il parere numero 01917/2016 del 14 settembre 2016 con il quale il Consiglio di Stato ha confermato la legittimita' del requisito del limite di eta' non superiore ai trentacinque anni, elevabile fino a un massimo complessivo di tre anni, previsto per l'accesso alla carriera diplomatica; Vista la sentenza del Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 2 dicembre 2011, n. 21, laddove si ribadisce che il limite di eta' indicato quale requisito di ammissione deve intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compleanno; Visto l'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi del quale, ai fini delle assunzioni di personale presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, si applica il disposto di cui all'art. 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 2018, n. 85, recante «Recepimento dell'accordo sindacale per il personale della carriera diplomatica, relativamente al servizio prestato in Italia, per il triennio normativo ed economico 2016-2018»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022, n. 195, recante il «Regolamento recante recepimento dell'ipotesi di accordo sindacale per il personale della carriera diplomatica, relativamente al servizio prestato in Italia, ai sensi dell'art. 112 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, recante la riorganizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a norma dell'art. 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 3 settembre 2025, n. 160, e in particolare l'art. 11 relativo alla dotazione organica del personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; Vista la legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028» e in particolare l'art. 1, comma 496, con il quale il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e' stato autorizzato a bandire concorsi e ad assumere un contingente annuo non superiore a trentacinque unita' di segretario di legazione in prova, per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, con contestuale aumento della dotazione organica; Visto il decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, recante «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi», convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15; Accertata la necessita' del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di bandire una nuova procedura concorsuale in virtu' della specialita' delle disposizioni legislative che impongono una precisa cadenza periodica del concorso per segretario di legazione in prova, collegata ai peculiari meccanismi di progressione propri della carriera diplomatica, al fine di garantire il reclutamento di funzionari al massimo e piu' aggiornato livello di preparazione, in ossequio al principio della massima efficacia, efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione;
Decreta:
Art. 1
Posti a concorso
1. E' indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, a trentacinque posti di segretario di legazione in prova. 2. Cinque dei trentacinque posti messi a concorso sono riservati ai dipendenti del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale inquadrati nell'area dei funzionari, in possesso del titolo di studio richiesto per l'ammissione alla carriera diplomatica di cui all'art. 2, comma 1, lettera c. e con almeno cinque anni di effettivo servizio nella predetta area. 3. I posti riservati ai sensi del presente articolo, se non utilizzati, sono conferiti agli idonei.
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| | Art. 2
Requisiti per l'ammissione
1. Per l'ammissione al concorso sono necessari i seguenti requisiti: a. cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione; b. eta' non superiore ai trentacinque anni. Il limite di eta' e' da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento del trentacinquesimo anno. Il limite di eta' di trentacinque anni puo' essere innalzato per un massimo complessivo di tre anni (entro la mezzanotte del giorno del compimento del trentottesimo anno) ed e' elevato: a) di un anno per i candidati coniugati o uniti civilmente; b) di un anno per ogni figlio vivente; c) di tre anni per coloro che sono compresi fra le categorie di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili» e per coloro ai quali e' esteso lo stesso beneficio; d) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, a favore di cittadini che hanno prestato servizio militare volontario, di leva e di leva prolungata, oppure in qualita' di volontari in ferma prefissata per un anno o quadriennale, o servizio civile universale; e) di tre anni a favore dei candidati che siano dipendenti civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, ufficiali e sottufficiali dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica cessati d'autorita' o a domanda, ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio permanente dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, nonche' delle corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di polizia; f) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, a favore dei candidati che prestano o hanno prestato servizio anche non continuativo per almeno due anni, come funzionari internazionali ai sensi della legge 17 dicembre 2010, n. 227; c. laurea magistrale o titolo equiparato secondo la normativa vigente. Ai titoli accademici conseguiti all'estero si applica l'art. 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. I candidati in possesso di titolo accademico conseguito all'estero sono ammessi alle prove concorsuali, purche' il titolo: a) sia stato riconosciuto da un Ateneo italiano equipollente a uno di quelli sopraindicati. In tal caso e' cura del candidato dimostrare la suddetta equipollenza mediante l'esibizione del relativo provvedimento che la dichiara; b) sia stato dichiarato equivalente, ai sensi dell'art. 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il provvedimento di equivalenza va acquisito ai fini del presente concorso anche nel caso in cui esso sia gia' stato ottenuto per la partecipazione ad altri concorsi. La modulistica e la documentazione necessaria per la richiesta di equivalenza sono reperibili al sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica (https:\\www.funzionepubblica.gov.it). Il candidato e' ammesso con riserva alle prove di concorso in attesa dell'emanazione del provvedimento di equivalenza. I vincitori del concorso hanno l'onere, a pena di decadenza, di presentare istanza di riconoscimento entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale di cui all'art. 13 del presente bando, al Ministero dell'universita' e della ricerca; d. idoneita' psico-fisica tale da permettere di svolgere l'attivita' diplomatica sia presso l'Amministrazione centrale che in sedi estere, ed in particolare in quelle con caratteristiche di disagio. L'Amministrazione si riserva di accertare l'idoneita' psico-fisica in qualsiasi momento anche nei riguardi dei vincitori del concorso; e. non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo; f. possedere i requisiti previsti dall'art. 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53; g. non essere stati licenziati, destituiti o dispensati dall'impiego presso un'amministrazione pubblica per motivi disciplinari; h. non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l'assunzione presso un'amministrazione pubblica mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullita' insanabile; i. non avere riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso un'amministrazione pubblica. 2. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile stabilito per la presentazione delle domande di ammissione al concorso, di cui all'art. 3 del presente bando, nonche', fatta eccezione per il requisito di cui al precedente comma 1, lettera b., al momento dell'assunzione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ai sensi del successivo art. 16. 3. Non sono ammessi alle prove concorsuali i candidati che abbiano gia' portato a termine per quattro volte, senza superarle, le prove scritte d'esame del concorso per segretario di legazione in prova. 4. L'Amministrazione dispone in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione dalle prove concorsuali per difetto dei requisiti di cui al presente articolo.
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| | Art. 3
Presentazione della domanda di ammissione al concorso
1. Il candidato invia la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, compilando il modulo on-line all'indirizzo internet https://portaleconcorsi.esteri.it/ La domanda on-line deve essere compilata e inviata entro le ore 12,00 (ora di Roma) del quarantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il termine e' perentorio e sono accettate esclusivamente e indifferibilmente le domande inviate prima dello spirare dello stesso. Nel caso in cui la scadenza coincida con un giorno festivo, il termine si intende prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo. Dell'avvenuta pubblicazione del bando e' altresi' data notizia sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. La data di presentazione della domanda di ammissione al concorso e' certificata dal sistema informatico. Il candidato puo' modificare o integrare la domanda fino alla data di scadenza del bando, anche se gia' precedentemente inviata, e, in tal caso, e' presa in considerazione esclusivamente l'ultima domanda presentata in ordine di tempo. Scaduto il termine, non e' piu' possibile accedere e inviare il modulo on-line. In caso di accertato malfunzionamento parziale o totale del portale concorsi del Ministero, attestato da apposito avviso pubblicato sul medesimo portale, tale da impedire ai candidati l'utilizzo dello stesso per la presentazione della domanda di ammissione, il termine di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione e' prorogato al tempo corrispondente alla durata del malfunzionamento. 2. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria responsabilita' e ai sensi delle norme in materia di autocertificazione (articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445): a) il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale; b) se e' nato all'estero, comune italiano nei cui registri di stato civile e' stato trascritto l'atto di nascita; c) se ha compiuto i trentacinque anni, il titolo per l'elevazione del limite massimo di eta' di cui all'art. 2, comma 1, lettera b. del presente bando; d) il possesso della cittadinanza italiana; e) le cittadinanze possedute oltre a quella italiana; f) l'indirizzo di residenza; g) il recapito di Posta elettronica certificata al quale sono trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali e numero telefonico; h) il godimento dei diritti politici; i) il comune di iscrizione nelle liste elettorali o i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; j) il titolo di studio posseduto, l'universita' o l'istituto equiparato presso cui e' stato conseguito, la data del conseguimento e la votazione riportata; k) i servizi prestati come dipendente di amministrazioni pubbliche, le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, i procedimenti disciplinari subiti o in corso; l) di essere di condotta incensurabile; m) di non aver riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato, di non essere stato sottoposto all'applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale con provvedimento divenuto definitivo e di non avere in corso procedimenti penali, ne' procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, nonche' precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, di non essere a conoscenza di essere sottoposto ad indagini preliminari. In caso contrario, il candidato dichiara le condanne, i procedimenti a carico e ogni precedente penale a proprio carico, precisando la data del provvedimento e l'autorita' giudiziaria che lo ha emanato o quella presso la quale pende il procedimento penale o sono state avviate le indagini preliminari; n) se si trova nelle condizioni previste per l'applicazione della riserva di posti di cui all'art. 1 del presente bando. I dipendenti del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale inquadrati nell'area dei funzionari devono specificare il periodo di servizio nell'area o nella precedente corrispondente area funzionale; o) di non ricadere nella condizione di esclusione dalla partecipazione al concorso prevista dall'art. 2, comma 3, del presente bando; p) gli eventuali titoli che possono dare punteggio aggiuntivo ai sensi dell'art. 8 del presente bando; q) gli eventuali titoli, previsti dalle vigenti disposizioni e di cui all'allegato 1, dei quali e' eventualmente in possesso, che danno luogo, a parita' di punteggio, a preferenza; r) di essere a conoscenza delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, per le ipotesi di falsita' in atti e dichiarazioni mendaci. 3. Nella domanda di partecipazione il candidato indica altresi': a) in quale lingua, da scegliersi tra francese, spagnolo e tedesco, intende sostenere la prova scritta di cui all'art. 9, comma 3, lettera e), del presente bando; b) se intende sostenere la prova orale facoltativa di cui all'art. 11, comma 1, del presente bando e in quale materia; c) quali prove linguistiche facoltative intende eventualmente sostenere di cui all'art. 12 del presente bando. 4. L'Amministrazione effettua controlli sulla veridicita' delle dichiarazioni rese dai candidati. Qualora il controllo accerti la falsita' del contenuto delle dichiarazioni, l'Amministrazione si riserva di escludere il candidato dal concorso o di disporne la mancata assunzione. Restano ferme le sanzioni penali previste dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 5. I titoli di cui al precedente comma 2 devono essere posseduti al termine di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione al concorso nonche', fatta eccezione per il requisito di cui al precedente art. 2, comma 1, lettera b., al momento dell'assunzione. L'Amministrazione si riserva di accertarne la sussistenza. I titoli non espressamente dichiarati nella domanda di ammissione alle prove concorsuali non sono presi in considerazione. 6. Il candidato deve specificare i recapiti - comprensivi di numero telefonico (preferibilmente cellulare) e dell'indirizzo di posta elettronica e di Posta elettronica certificata - presso cui chiede che siano trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali - con l'impegno di far conoscere tempestivamente le eventuali successive variazioni. 7. Il candidato deve inoltre dichiarare di essere a conoscenza che l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita' diplomatica sia presso l'Amministrazione centrale che in sedi estere, ivi comprese quelle con caratteristiche di disagio, costituisce requisito per l'ammissione al concorso. 8. Il candidato deve prestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai fini dello svolgimento delle procedure concorsuali. I dati personali forniti dai candidati nelle domande di ammissione al concorso sono trattati per le finalita' di cui al successivo art. 18. 9. Il candidato diversamente abile che si avvale di quanto previsto dall'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dichiara nella domanda la propria disabilita' e il relativo grado e specifica, nel caso ne abbia l'esigenza, l'eventuale ausilio necessario e/o l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di ausili e/o tempi aggiuntivi sara' determinata a insindacabile giudizio della commissione esaminatrice sulla base della documentazione che sara' a tale fine successivamente richiesta dall'Amministrazione, unitamente all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati personali. Il candidato affetto da invalidita' uguale o superiore all'80%, ai sensi dell'art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, non e' tenuto a sostenere la prova attitudinale ed e' ammesso alle prove scritte, previa presentazione, su specifica richiesta dell'Amministrazione, della documentazione comprovante la patologia di cui e' affetto e del correlato grado di invalidita' ed all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati personali. E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' psico-fisica di cui al presente bando. 10. Ai sensi dell'art. 2 del decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per le disabilita' del 12 novembre 2021, ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento (DSA) e' assicurata la possibilita' di utilizzare strumenti compensativi per le difficolta' di lettura, di scrittura e di calcolo (di cui all'art. 4 del menzionato decreto), nonche' di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove (di cui all'art. 5 del menzionato decreto). Il candidato affetto da disturbi specifici di apprendimento (DSA) che si avvale di quanto previsto dall'art. 2 del predetto decreto, dichiara nella domanda il proprio disturbo e specifica, nel caso ne abbia l'esigenza, l'eventuale necessita' di strumenti compensativi e/o l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di strumenti compensativi e/o tempi aggiuntivi sara' determinata a insindacabile giudizio della commissione esaminatrice sulla base della documentazione che sara' a tale fine richiesta dall'Amministrazione, unitamente all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati personali. E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' psico-fisica di cui al presente bando. 11. Non sono valide le domande di partecipazione al concorso incomplete o irregolari. Non sono inoltre valide le domande di partecipazione al concorso presentate con modalita' e/o tempistiche diverse da quelle di cui al precedente comma 1 e in particolare quelle per le quali non sia stata effettuata la procedura di compilazione e invio on-line. La mancata esclusione dalla prova attitudinale, dalle prove scritte e dalle prove orali non costituisce, in ogni caso, garanzia della regolarita' della domanda di partecipazione al concorso, ne' sana l'irregolarita' della domanda medesima. 12. L'Amministrazione non e' responsabile in caso di smarrimento delle comunicazioni inviate al candidato quando tale smarrimento sia dipendente da dichiarazioni inesatte o incomplete rese dal candidato circa il proprio recapito oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di recapito rispetto a quello indicato nella domanda, nonche' da eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
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| | Art. 4
Esclusione dalle prove concorsuali
1. Fino alla verifica del possesso dei requisiti, tutti i candidati partecipano con riserva alle prove concorsuali. 2. L'Amministrazione puo' disporre in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti o per la mancata osservanza delle modalita' e dei termini stabiliti nel presente bando.
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| | Art. 5
Commissione esaminatrice
1. La commissione esaminatrice e' nominata con decreto del Direttore generale per le risorse e la formazione ed e' composta da sette membri effettivi, incluso il presidente. 2. La commissione e' composta da un ambasciatore o ministro plenipotenziario, in servizio o a riposo, che la presiede, da un Consigliere di Stato o Avvocato dello Stato o magistrato della Corte dei conti, da due funzionari diplomatici di grado non inferiore a consigliere d'ambasciata e da tre professori di prima fascia di universita' pubbliche e private per le materie che formano oggetto delle prove scritte di cui all'art. 9, comma 3, lettere a), b) e c), del presente bando. 3. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti per la prova attitudinale, per le prove scritte e per la prova d'esame orale, nonche' per le prove facoltative di cui agli articoli 11 e 12 del presente bando. Per le prove di cui all'art. 10, comma 1, lettera d), del presente bando, i membri aggregati sono individuati tra gli appartenenti alla carriera diplomatica. I membri aggiunti partecipano ai lavori della commissione per quanto attiene alle rispettive materie. 4. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario della carriera diplomatica di grado non inferiore a consigliere di legazione, al quale puo' essere aggiunto un vice segretario, anche di grado inferiore, appartenente alla stessa carriera. 5. In caso di impedimento temporaneo del presidente, tranne che per la scelta, la correzione e la valutazione delle prove scritte, nonche' durante lo svolgimento e la valutazione delle prove orali, le sue funzioni sono svolte dal Consigliere di Stato o Avvocato dello Stato o magistrato della Corte dei conti. 6. Non possono fare parte della commissione il capo e il personale in servizio nella struttura di secondo livello del Ministero che attende alla formazione del personale, nonche' i docenti che insegnano o hanno insegnato nei corsi di preparazione al concorso nell'anno accademico in cui si svolge il concorso e in quello precedente. Sono altresi' esclusi, ai sensi dell'art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, coloro che sono componenti dell'organo di direzione politica dell'Amministrazione, che ricoprono cariche politiche o che sono rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali. 7. Non si puo' far parte della commissione piu' di una volta nel corso dello stesso triennio. 8. La commissione esaminatrice puo' svolgere i propri lavori in modalita' telematica, garantendo comunque la sicurezza e la tracciabilita' delle comunicazioni.
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| | Art. 6
Procedura di concorso
1. Il concorso si articola in: a) prova attitudinale; b) prove d'esame scritte e orali, nonche' eventuali prove facoltative; c) valutazione dei titoli. 2. Il punteggio per ogni prova scritta e orale, incluse le eventuali prove facoltative, e' espresso in centesimi, a eccezione di quanto previsto per la prova attitudinale.
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| | Art. 7
Prova attitudinale
1. La prova attitudinale e' volta ad accertare la capacita' del candidato di svolgere l'attivita' diplomatica, con particolare riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso inclusa la lingua inglese e alla capacita' di logicita' del ragionamento. La prova attitudinale non concorre alla formazione del voto finale di merito. 2. La prova attitudinale consiste in un questionario composto da cinquanta quesiti a risposta multipla, della durata di sessanta minuti, riguardanti: a) storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna; b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; c) economia politica, politica economica, economia internazionale e finanziaria, commercio internazionale; d) lingua inglese, senza l'uso di alcun dizionario; e) test per l'accertamento della capacita' di ragionamento logico. 3. Per ogni risposta corretta e' attribuito 1 punto. Per ogni risposta errata sono sottratti 0,25 punti. 4. Sono ammessi alle successive prove scritte d'esame di cui all'art. 9 del presente bando, i candidati che conseguono un punteggio non inferiore al 60% del punteggio massimo conseguibile. 5. Per l'espletamento della prova attitudinale l'Amministrazione si avvale di procedure automatizzate gestite da enti o societa' specializzate in selezione del personale.
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| | Art. 8
Titoli
1. La commissione esaminatrice assegna il punteggio per titoli dopo la prova orale di cui all'art. 10 del presente bando, ai candidati che hanno superato la prova medesima. 2. La commissione puo' assegnare complessivamente fino a 6 centesimi per i seguenti titoli: a) conseguimento di abilitazioni professionali, titoli universitari anche stranieri post-laurea e di master universitari di primo e di secondo livello di cui al successivo comma 3: fino a 3 centesimi; b) attivita' lavorativa a livello di funzionario svolta presso le organizzazioni internazionali secondo le modalita' di cui al precedente art. 2, comma 1, lettera b., sub lettera f): fino a 3 centesimi. 3. Ai fini dell'applicazione della lettera a) del precedente comma 2, la commissione assegna il punteggio in relazione alla coerenza dei medesimi con la professionalita' specifica della carriera diplomatica ed entro i seguenti limiti massimi: a) 2 centesimi per i dottorati di ricerca, nonche' equivalenti titoli stranieri; b) 1,2 centesimi per i diplomi di specializzazione di cui all'art. 4, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341; c) 1,2 centesimi per le abilitazioni professionali italiane e straniere riconosciute in Italia, per il cui conseguimento e' richiesto il possesso di un titolo di studio non inferiore alla laurea magistrale o di un titolo equiparato e il superamento di un esame di abilitazione; d) 1 centesimo per i master universitari di secondo livello, nonche' equivalenti titoli stranieri; e) 0,5 centesimi per i master universitari di primo livello, nonche' equivalenti titoli stranieri. 4. I centesimi attribuiti per i titoli si aggiungono al punteggio complessivo finale conseguito dai candidati che abbiano superato le prove d'esame.
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| | Art. 9
Prove d'esame scritte
1. Le prove d'esame, scritte ed orali, sono dirette ad accertare le capacita' di analisi, sintesi e di risoluzione dei problemi, la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica dei candidati. I programmi di esame relativi al presente bando sono pubblicati nell'allegato 2 al bando. 2. I candidati che hanno superato la prova attitudinale, di cui al precedente art. 7, sono ammessi a sostenere le prove d'esame scritte che si svolgono mediante strumenti informatici e procedure digitali. Non e' ammesso l'uso del dizionario. 3. Le prove scritte vertono sulle seguenti materie: a) storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna; b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; c) economia politica, politica economica, economia internazionale e finanziaria, commercio internazionale; d) lingua inglese (tematiche di attualita' internazionale o attinenti all'attivita' diplomatica); e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti: francese, spagnolo e tedesco (tematiche di attualita' internazionale o attinenti all'attivita' diplomatica). 4. I candidati dispongono di cinque ore per le prove d'esame scritte nelle materie di cui alle lettere a), b) e c) del precedente comma 3 e di tre ore per le prove d'esame scritte di cui alle lettere d) ed e) del precedente comma 3. I voti delle prove scritte sono espressi in centesimi. 5. Sono ammessi alla prova d'esame orale i candidati che abbiano riportato una media di almeno 70 centesimi nelle cinque prove d'esame scritte, non meno di 70 centesimi nella composizione in lingua inglese e non meno di 60 centesimi in ciascuna delle restanti prove.
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| | Art. 10
Prove d'esame orali
1. La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato oggetto delle prove d'esame scritte, nonche' sulle seguenti materie: a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo); b) contabilita' di Stato; c) nozioni istituzionali di diritto civile e diritto internazionale privato; d) diritto consolare e ordinamento del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; e) geografia politica ed economica. Per la lingua inglese e l'altra lingua straniera scelta, il candidato sostiene una conversazione su tematiche di attualita' internazionale o attinenti all'attivita' diplomatica. Nel quadro della prova d'esame orale, il candidato e' chiamato a esprimere le proprie valutazioni su un tema dell'attualita' internazionale, indicato dal presidente della commissione, al fine di accertare le sue attitudini a esprimersi in maniera chiara e sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di vista e a parlare in pubblico. La suddetta prova e' valutata insieme con le altre materie su cui verte la prova orale. La prova orale, comprensiva altresi' di una prova pratica di informatica, e' oggetto di una valutazione unica. 2. Per superare la prova d'esame orale, il candidato deve riportare un punteggio di almeno 60 centesimi. Al termine di ciascuna seduta d'esame orale la commissione forma l'elenco dei candidati esaminati nella giornata, con l'indicazione del punteggio riportato da ciascuno di essi. Il suddetto elenco, sottoscritto dal presidente e dal segretario, e' affisso all'albo della sede d'esame.
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| | Art. 11
Prova orale facoltativa
1. I candidati possono chiedere, nella domanda di partecipazione al concorso, di sostenere una prova orale facoltativa in una materia a scelta tra: a) elementi di informatica, con particolare riferimento alla sicurezza cibernetica nazionale e internazionale, all'utilizzo dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie; b) elementi di storia della cultura italiana dal 1800 ad oggi e di promozione all'estero della cultura e della lingua italiana; c) elementi di cooperazione internazionale allo sviluppo; d) elementi di disciplina sportiva e di organizzazione e gestione di grandi eventi; e) elementi di comunicazione istituzionale pubblica, di psicologia della comunicazione e di social media management. 2. L'eventuale prova facoltativa e' sostenuta dai candidati al termine della prova d'esame orale e prima delle eventuali prove facoltative di lingua straniera di cui all'art. 12 del presente bando. 3. Per la prova facoltativa di cui al presente articolo, il candidato puo' conseguire fino a un massimo di 2 centesimi, purche' raggiunga la sufficienza di almeno 1,2 centesimi. 4. Il punteggio attribuito per la prova facoltativa si aggiunge alla votazione riportata nella prova d'esame orale, sempre che essa sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui al precedente art. 10 del presente bando.
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| | Art. 12
Prove facoltative di lingua straniera
1. I candidati possono chiedere, nella domanda di ammissione al concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o piu' lingue straniere ufficiali dei Paesi europei, fatta eccezione per la lingua inglese e per la lingua prescelta per la prova scritta di cui al precedente art. 9, comma 3, lettera e), nonche' in una o piu' lingue ufficiali di Paesi extraeuropei. 2. Le eventuali prove facoltative di lingua straniera sono sostenute dai candidati al termine della prova d'esame orale, dopo l'eventuale prova orale facoltativa di cui al precedente art. 11. 3. Le prove facoltative di lingua straniera consistono in una conversazione su tematiche di attualita' internazionale. 4. Per le prove facoltative di lingua il candidato puo' conseguire un punteggio massimo complessivo determinato come segue: a) fino a 7 centesimi, se il candidato non ha conseguito la sufficienza in alcuna delle lingue di cui al comma 5, primo periodo; b) fino a 8 centesimi, se il candidato ha conseguito la sufficienza in una lingua di cui al comma 5, primo periodo; c) fino a 9 centesimi, se il candidato ha conseguito la sufficienza in due lingue di cui al comma 5, primo periodo; d) fino a 10 centesimi, se il candidato ha conseguito la sufficienza in tre lingue di cui al comma 5, primo periodo; e) fino a 11 centesimi, se il candidato ha conseguito la sufficienza in quattro o piu' lingue di cui al comma 5, primo periodo. 5. Per la conoscenza di ciascuna delle lingue tedesco, russo, turco, arabo, hindi, cinese e giapponese, il candidato puo' conseguire un punteggio non superiore a 4 centesimi, purche' raggiunga la sufficienza di 2 centesimi. Per la conoscenza di ciascuna lingua diversa da quelle di cui al primo periodo, il candidato puo' conseguire un punteggio non superiore a 2 centesimi, purche' raggiunga la sufficienza di 1 centesimo. 6. Il punteggio attribuito per le prove facoltative di lingua si aggiunge alla votazione riportata nella prova d'esame orale, sempre che essa sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui al precedente art. 10.
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| | Art. 13
Voto finale delle prove d'esame e graduatoria di merito
1. Il voto finale delle prove d'esame e' determinato sommando la media dei voti riportati nelle prove d'esame scritte con il voto riportato nella prova d'esame orale. Al voto della prova d'esame orale sono aggiunti i centesimi conseguiti nell'eventuale prova orale facoltativa di cui all'art. 11 e nelle eventuali prove facoltative di lingua di cui all'art. 12 del presente bando. 2. La graduatoria di merito del concorso e' formata dalla commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal voto finale conseguito da ciascun candidato, a cui si aggiungono i centesimi eventualmente attribuiti per il possesso di titoli ai sensi dell'art. 8 di questo bando. 3. Il Direttore generale per le risorse e la formazione, riconosciuta la regolarita' del procedimento del concorso e sotto condizione dell'accertamento dei requisiti per l'ammissione in carriera, approva con proprio decreto la graduatoria di merito dei concorrenti che hanno superato le prove d'esame e i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito sono dichiarati vincitori, tenuto conto delle riserve di posti e dei titoli di preferenza previsti dalle vigenti disposizioni. 4. La graduatoria di merito e quella dei vincitori del concorso sono pubblicate nel sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
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| | Art. 14
Modalita' e calendario delle prove
1. La sede, il giorno, l'orario e le modalita' di svolgimento della prova attitudinale sono resi noti con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Eventuali ulteriori informazioni relative allo svolgimento della prova saranno rese note con successivo avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti. Coloro che non sono stati esclusi dalla procedura concorsuale sono tenuti a presentarsi nel giorno, nel luogo, nell'ora e secondo le modalita' resi noti con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2. La commissione esaminatrice stabilisce l'ordine delle prove d'esame scritte sulla base del calendario fissato con provvedimento direttoriale del Direttore generale per le risorse e la formazione pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3. La sede, il giorno, l'orario e le modalita' di svolgimento delle prove d'esame scritte sono resi noti con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale almeno quindici giorni prima delle stesse. Eventuali ulteriori informazioni relative allo svolgimento delle prove saranno rese note con successivo avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Con lo stesso avviso e' resa nota la data di pubblicazione dell'elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte. Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti. Pertanto coloro che sono stati ammessi alle prove scritte devono presentarsi nella sede, nel giorno, nell'ora e secondo le modalita' prestabilite. 4. La commissione esaminatrice stabilisce il calendario delle successive prove d'esame orali. 5. L'avviso di presentazione alla prova orale, con l'indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte, e' dato ai candidati che conseguono l'ammissione alla prova d'esame orale, individualmente tramite Posta elettronica certificata almeno venti giorni prima della data in cui essi devono sostenerla. Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti. 6. Nel caso in cui, per circostanze straordinarie e imprevedibili, nonche' per causa di forza maggiore, dopo la pubblicazione del calendario della prova attitudinale o delle prove scritte, si renda necessario rinviarne lo svolgimento, la notizia del rinvio e il nuovo calendario saranno resi noti con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 7. Le comunicazioni relative al procedimento concorsuale di cui al presente bando effettuate mediante pubblicazione nel sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale hanno valore di notifica a tutti gli effetti.
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| | Art. 15
Accesso alla sede di svolgimento delle prove d'esame
1. I candidati devono presentarsi alle prove d'esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita'. I candidati non possono introdurre nella sede degli esami, pena l'esclusione dalle prove concorsuali, carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri, periodici, giornali quotidiani e altre pubblicazioni di alcun tipo, ne' possono portare borse o simili, capaci di contenere pubblicazioni o strumenti informatici. I candidati non possono utilizzare telefoni cellulari, palmari, «tablet», «smartwatch», supporti magnetici, dispositivi elettronici di ogni genere al fine di memorizzare o trasmettere dati, svolgere calcoli matematici, comunicare con altri candidati o terzi. I candidati non possono in alcun modo comunicare tra loro. In caso di violazione di tali disposizioni la commissione esaminatrice delibera l'immediata esclusione dal concorso. 2. L'Amministrazione si riserva di adottare tutte le misure necessarie a impedire l'uso di materiale non autorizzato da parte dei candidati.
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| | Art. 16
Assunzione
1. Il candidato dichiarato vincitore e' invitato ad assumere servizio in via provvisoria sotto riserva di accertamento del possesso dei requisiti prescritti per la nomina, entro i termini fissati dall'Amministrazione. Entro tale termine, il candidato dovra' produrre la dichiarazione di equivalenza di cui all'art. 2, comma 1, lettera c., sub lettera b), a pena di esclusione dal concorso per mancanza di requisito di ammissione, salvo che la mancata presentazione della detta dichiarazione dipenda da causa, documentata, non imputabile al candidato stesso. Al momento dell'assunzione, il vincitore dovra' presentare una dichiarazione sottoscritta sotto la propria responsabilita' nella quale attesta di non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilita' richiamate nell'art. 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In caso contrario, presenta una dichiarazione di opzione per la nuova amministrazione. Se, senza giustificato motivo, non assume servizio entro il termine stabilito, decade dal diritto alla nomina. 2. Ai fini dell'accertamento del possesso dei requisiti prescritti per la nomina, il vincitore presenta all'Amministrazione, entro trenta giorni dalla data di assunzione, una dichiarazione sottoscritta sotto la propria responsabilita', attestante che gli stati, fatti e qualita' personali, suscettibili di modifica, autocertificati nella domanda di ammissione al concorso, non hanno subito variazioni. L'Amministrazione procede a controlli sulla veridicita' delle dichiarazioni rese. 3. L'Amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica i vincitori del concorso per accertarne l'idoneita' psico-fisica all'impiego.
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| | Art. 17
Nomina
I vincitori del concorso, assunti in servizio in via provvisoria, sempre che risultino in possesso dei requisiti prescritti dal bando, sono nominati con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale segretari di legazione in prova per prestare il servizio di prova stabilito dall'art. 103 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
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| | Art. 18
Trattamento dei dati personali
Le modalita' del trattamento dei dati personali sono descritte, per comodita' di consultazione, nell'informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del regolamento (UE) 2016/679, di cui all'allegato 3 del presente bando, del quale costituisce parte integrante.
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| | Art. 19
Norma di salvaguardia
Per quanto non previsto dal presente bando si osservano le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, e, in quanto compatibili, le disposizioni generali sullo svolgimento dei concorsi contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, nonche' le disposizioni sul reclutamento del personale contenute nell'art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Roma, 24 febbraio 2026
Il direttore generale: Falcinelli
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| | Allegato
TITOLI DI PREFERENZA
Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, le categorie di cittadini che nei concorsi hanno preferenza a parita' di punteggio sono le seguenti: a) gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor civile, qualora cessati dal servizio; b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi e degli inabili permanenti al lavoro per ragioni di servizio nel settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori socio-sanitari deceduti in seguito all'infezione da SarsCov-2 contratta nell'esercizio della propria attivita'; d) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha indetto il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato; e) maggior numero di figli a carico; f) gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b); g) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma; h) gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato; i) avere svolto, con esito positivo, l'ulteriore periodo di perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai sensi dell'art. 50, comma 1-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; l) avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art. 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non facendo parte dell'ufficio per il processo, ai sensi dell'art. 50, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; m) avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art. 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98; n) essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione conferiti da ANPAL Servizi S.p.a., in attuazione di quanto disposto dall'art. 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26; o) appartenenza al genere meno rappresentato nell'amministrazione che bandisce la procedura in relazione alla qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto dall'art. 6; p) minore eta' anagrafica.
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| | Allegato
PROGRAMMI D'ESAME
STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI A PARTIRE DAL CONGRESSO DI VIENNA
1. Il Congresso di Vienna e l'Europa della restaurazione. I moti liberali, l'indipendenza del Belgio e le rivoluzioni del 1848. I processi di unificazione nazionale italiano e tedesco e le loro conseguenze sugli assetti europei. 2. Il ventennio bismarckiano. Il riallineamento delle grandi potenze: l'alleanza franco-russa; i contrasti coloniali in Africa e in Asia e la fine dello «splendido isolamento» della Gran Bretagna (alleanza anglo-giapponese, entente anglo-francese e accordo anglo-russo). La questione d'Oriente dall'indipendenza della Grecia alle guerre balcaniche. 3. La politica estera del Regno d'Italia: le annessioni del Veneto e di Roma; la Triplice Alleanza; la politica mediterranea e l'espansione coloniale; l'irredentismo e l'evoluzione della politica estera italiana prima della grande guerra. 4. Gli Stati Uniti d'America dalla dottrina di Monroe all'internazionalismo wilsoniano. La politica estera del Giappone dall'avvio della modernizzazione alla Prima guerra mondiale. Le guerre dell'oppio, la crisi e il crollo dell'Impero cinese. 5. Le origini della Prima guerra mondiale. La diplomazia di guerra. L'intervento dell'Italia e il negoziato per il Patto di Londra. L'intervento degli Stati Uniti. La rivoluzione bolscevica e la defezione della Russia. Gli armistizi con gli sconfitti. 6. La Conferenza di Parigi. La costituzione della Societa' delle Nazioni. I trattati di pace e i nuovi assetti politico-territoriali dopo la dissoluzione degli imperi sconfitti. Il dopoguerra in Europa: le riparazioni tedesche e i debiti interalleati; la ricerca della sicurezza; la questione del disarmo. Il ritorno all'isolazionismo degli Stati Uniti. 7. L'Asia fra i due conflitti mondiali. La guerra civile in Cina. L'espansionismo giapponese: la crisi manciuriana e la guerra cino-giapponese. Il Medio Oriente tra le due guerre. 8. La politica estera del Terzo Reich e l'atteggiamento delle potenze europee. Le crisi della seconda meta' degli anni Trenta in Europa: la guerra civile spagnola; l'Anschluss austro-tedesco; il problema dei Sudeti e lo smembramento della Cecoslovacchia; l'occupazione italiana dell'Albania. La diplomazia europea nel 1939. Le leggi di neutralita' degli Stati Uniti. I rapporti degli Stati Uniti con l'America Latina. 9. La politica estera dell'Italia dalla fine dal primo dopoguerra allo scoppio della Seconda guerra mondiale. 10. La Seconda guerra mondiale: la sconfitta della Francia; la resistenza della Gran Bretagna; l'entrata in guerra dell'Italia; il Patto Tripartito; l'attacco tedesco all'URSS; l'intervento degli Stati Uniti; la nascita della coalizione delle Nazioni Unite; le conferenze interalleate di guerra. La resa incondizionata dell'Italia, della Germania e del Giappone. 11. La creazione dell'ONU. La conferenza di Potsdam. L'assetto politico-territoriale del mondo post-bellico. I trattati di pace con l'Italia e gli altri paesi del Tripartito. Le origini della guerra fredda e la formazione dei due blocchi. La divisione della Germania e l'inserimento dei due Stati tedeschi nei blocchi. Il Trattato di Stato austriaco. Gli sviluppi del processo di integrazione europea dalle origini ai Trattati di Roma. 12. La fondazione della Repubblica popolare di Cina. La guerra di Corea. Il trattato di pace giapponese e gli accordi di sicurezza nel Pacifico. La questione indocinese e la guerra del Vietnam. Lo scontro cino-sovietico. La politica estera del Giappone e i suoi rapporti con gli Stati Uniti e la Cina durante la guerra fredda. I conflitti fra India e Pakistan e fra India e Cina. Il riavvicinamento tra gli Stati Uniti e la Cina. 13. La decolonizzazione in Africa e in Asia. La conferenza di Bandung e la politica del non allineamento. Il panafricanismo e il panarabismo. La nascita dello Stato d'Israele. Le guerre arabo-israeliane. Gli accordi di Camp David. La rivoluzione iraniana e la guerra Iran-Iraq. La guerra del Golfo del 1991. Il processo di pace arabo-palestinese-israeliano di Oslo. 14. Le crisi nel blocco sovietico: Polonia e Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968. L'evoluzione dei rapporti USA-URSS: la seconda crisi di Berlino, la crisi di Cuba e l'avvio della distensione. Gli accordi per la non proliferazione nucleare. Gli sviluppi del processo di integrazione europea dalla crisi degli anni Sessanta all'Atto unico europeo. 15. La distensione: gli accordi sovietico-statunitensi sulla limitazione degli armamenti strategici; la Ostpolitik tedesca; la Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE). La ripresa del confronto bipolare: la politica sovietica in Africa e l'invasione dell'Afghanistan; la crisi polacca; la questione degli euromissili. 16. La politica estera dell'Italia repubblicana: le scelte atlantica ed europeista; le questioni di Trieste e dell'Alto Adige e la loro definizione; l'ingresso nell'ONU; il neoatlantismo; il ruolo dell'Italia nel processo di integrazione europea; la politica mediterranea; l'impegno per la distensione; lo schieramento degli euromissili in Italia; il rilancio diplomatico degli anni Ottanta; la fine della guerra fredda e l'impegno per la pace e la stabilita' in Europa. 17. La fine della guerra fredda: l'evoluzione della politica estera sovietica; il trattato INF; il crollo del muro di Berlino e la riunificazione della Germania; il trattato di Maastricht; la dissoluzione dell'Unione Sovietica e del blocco orientale. Lo smembramento della Iugoslavia. L'allargamento dell'Unione europea e della NATO. Gli accordi per la limitazione e la riduzione delle armi strategiche. 18. Gli interventi in Afghanistan e in Iraq dopo l'11 settembre. Le primavere arabe. L'intervento in Libia nel 2011. L'Unione africana. L'avvicinamento russo-cinese e la rivalita' cino-statunitense. I BRICS.
DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO E DELL'UNIONE EUROPEA
1. La Comunita' internazionale: caratteri generali e sua evoluzione. 2. La soggettivita' internazionale. Lo Stato. Le Organizzazioni internazionali. Gli altri soggetti e attori: insorti, popoli, movimenti di liberazione nazionale; l'individuo; le multinazionali, le ONG. 3. Le fonti del diritto internazionale: il diritto pattizio; la consuetudine; i principi generali di diritto. La codificazione del diritto internazionale. Le fonti previste da accordi. La gerarchia delle fonti. Lo Jus cogens. 4. I trattati: procedimento di formazione; trattati e stati terzi; le riserve nei trattati; l'interpretazione dei trattati; cause di invalidita' e di estinzione dei trattati. La successione degli Stati nei trattati. 5. I contenuti classici del diritto internazionale. Le limitazioni alla sovranita' territoriale: il trattamento degli stranieri e dei loro beni. Il trattamento degli Stati e dei loro agenti con particolare riguardo alle immunita' dalla giurisdizione. Il trattamento degli agenti diplomatici e consolari. Immunita' e privilegi delle organizzazioni internazionali e dei loro funzionari. Limiti relativi al dominio riservato. 6. L'ambito spaziale della sovranita' statale. Il territorio. I confini. I fiumi internazionali. Il diritto internazionale marittimo: il mare territoriale; la piattaforma continentale; la zona economica esclusiva; il mare internazionale e l'area internazionale dei fondi marini. La navigazione marittima. La pirateria. Le regioni polari. Lo spazio extra-atmosferico. La protezione internazionale dell'ambiente. 7. L'applicazione delle norme internazionali all'interno dello Stato. L'adattamento al diritto internazionale consuetudinario, ai trattati e alle fonti derivate dai trattati. L'adattamento al diritto dell'Unione europea. L'adattamento e le competenze delle regioni. 8. La violazione delle norme internazionali. L'illecito internazionale e i suoi elementi costitutivi. Cause di esclusione dell'illiceita'. Conseguenze del fatto illecito internazionale: la riparazione; l'autotutela individuale e collettiva. La responsabilita' da fatti leciti. 9. L'accertamento delle norme internazionali e la soluzione delle controversie internazionali. I mezzi diplomatici di risoluzione delle controversie internazionali. La funzione giurisdizionale internazionale. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia. 10. Principali aspetti del diritto internazionale dell'economia. Le istituzioni di Bretton Woods (FMI e Banca Mondiale). L'OCSE. L'Organizzazione mondiale del Commercio. Il diritto internazionale dello sviluppo. Il trattamento degli investimenti privati dall'estero nel diritto internazionale consuetudinario e negli accordi bilaterali sugli investimenti. La protezione diplomatica degli interessi stranieri. 11. La protezione internazionale dei diritti umani. L'universalita' e la regionalizzazione nella tutela dei diritti umani: il sistema europeo (Consiglio d'Europa, OSCE, UE) e gli altri sistemi regionali. La protezione dei dati personali e il diritto alla riservatezza nel diritto internazionale e nel diritto dell'Unione europea. La tutela dei diritti dei migranti, dei richiedenti protezione internazionale e dei rifugiati. La protezione delle minoranze. 12. Il diritto penale internazionale. I crimini internazionali: dai Tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale. Competenza e funzionamento della Corte penale internazionale. Il rapporto tra Corte penale internazionale e ONU. 13. Ius ad bellum e ius in bello. Il divieto della minaccia e dell'uso della forza e le sue eccezioni: la legittima difesa; gli strumenti regionali di difesa. Il diritto dei conflitti armati: le Convenzioni dell'Aia e le Convenzioni ed i Protocolli di Ginevra. Disarmo e non proliferazione nucleare. 14. Il diritto internazionale applicabile allo spazio cibernetico. 15. La cooperazione internazionale e la sua progressiva istituzionalizzazione. 16. L'Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli organi principali dell'ONU: l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Segretario generale, il Consiglio economico e sociale. L'attivita' normativa. I poteri delle Nazioni Unite in materia di mantenimento della pace. La cooperazione economica e sociale. Gli Istituti specializzati delle Nazioni Unite. 17. Il Trattato sull'Unione europea e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Le competenze dell'Unione e i principi di attribuzione, proporzionalita' e sussidiarieta'. Le cooperazioni rafforzate. 18. Composizione e competenze dei principali organi: Parlamento europeo, Commissione, Consiglio, Consiglio europeo, Corte di giustizia. La normativa dell'Unione. La tutela giurisdizionale. Il ruolo dei Parlamenti nazionali. La cittadinanza dell'UE. 19. La disciplina del mercato interno, la concorrenza e le politiche di accompagnamento. La politica economica e monetaria. Lo spazio di liberta', sicurezza e giustizia. L'azione esterna dell'Unione. La politica europea di vicinato. La politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la politica di sicurezza e di difesa (PESD). 20. Conoscenza dei testi normativi fondamentali con particolare riferimento alla Carta delle Nazioni Unite, allo Statuto della Corte internazionale di giustizia, alla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (1969), alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche (1961), alla Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari (1963); alle Convenzioni ONU e OCSE per la prevenzione ed il contrasto alla corruzione nelle transazioni economiche internazionali. ECONOMIA POLITICA, POLITICA ECONOMICA, ECONOMIA INTERNAZIONALE E FINANZIARIA, COMMERCIO INTERNAZIONALE
1. Natura, metodi e principi fondamentali della scienza economica. Analisi economica e problemi di politica economica. L'evoluzione della teoria economica e le principali scuole di pensiero economico. 2. Mercato, prezzi ed efficienza del sistema economico. Rendita del consumatore e rendita del produttore. Funzione di produzione, rendimenti di scala. Regolamentazione dei prezzi e dei salari. Forme di mercato: concorrenza perfetta, concorrenza imperfetta o monopolistica, monopolio, oligopolio. Politiche di tutela della concorrenza. Economia del benessere, fallimenti del mercato e fallimenti dello Stato. 3. La contabilita' nazionale e le principali grandezze macroeconomiche. Il ciclo economico, l'inflazione e la disoccupazione, incluso il mercato del lavoro. 4. Domanda aggregata (le funzioni del consumo, del risparmio, degli investimenti, la spesa pubblica per beni e servizi, le esportazioni nette) e Offerta aggregata. La teoria keynesiana. 5. La moneta e le sue funzioni. Il tasso d'interesse. La domanda e l'offerta di moneta. La dicotomia classica e la teoria quantitativa della moneta. Il sistema monetario e creditizio. Strumenti e obiettivi della politica monetaria. 6. I modelli alla base dell'intervento pubblico in campo economico. Il modello IS-LM. Politiche monetarie e fiscali. Problemi di coordinamento delle politiche per il controllo della domanda. Effetti sugli investimenti delle politiche monetarie e fiscali; il problema dello spiazzamento. Il ruolo delle aspettative e le politiche monetarie e fiscali. Mercati finanziari e aspettative. L'inflazione e le politiche di contrasto alla stessa. L'economia dal lato dell'offerta e le politiche dei redditi. Sviluppo economico, cambiamento strutturale e politiche industriali. 7. Il commercio internazionale: evoluzione storica, situazione attuale e prospettive. Le teorie del commercio internazionale. La teoria classica. La teoria neoclassica. Teorie recenti del commercio internazionale. 8. Le politiche commerciali. Le imprese multinazionali e gli investimenti internazionali. I rapporti tra il commercio e la crescita, l'ambiente, l'occupazione, la distribuzione del reddito. Gli accordi commerciali internazionali. Accordi e Istituzioni per la liberalizzazione degli scambi, dal GATT all'Organizzazione mondiale del commercio. 9. Gli scambi internazionali e l'internazionalizzazione delle imprese. I processi d'integrazione economica internazionale: unioni doganali e aree di libero scambio. Creazione e diversione di commercio. 10. Competenze e processi decisionali in materia di politica commerciale nell'Unione europea. La competenza esclusiva dell'Unione, i ruoli del Consiglio, della Commissione e del Parlamento europeo. Formazione e conclusione degli accordi misti. La politica europea in materia di protezione degli investimenti e le competenze nazionali. Cenni sulla difesa commerciale (le misure anti-dumping, anti-sovvenzione e di salvaguardia) e sulle barriere tariffarie e non tariffarie, all'accesso al mercato dei paesi terzi. 11. La sicurezza economica: resilienza delle catene di fornitura e approvvigionamento di materie prime. La dimensione cooperativa e la strumentalizzazione delle dipendenze. Prassi e politiche non di mercato, sovraccapacita' produttiva industriale e impatti economico-commerciali. 12. La bilancia dei pagamenti. Mercati valutari e tassi di cambio. Tassi d'interesse e tassi di cambio: le operazioni di arbitraggio sui tassi d'interesse. Regimi di cambio. L'evoluzione del sistema monetario internazionale dal «Gold Standard» al regime di cambi flessibili. Il mercato mondiale dei capitali. Il Fondo monetario internazionale: compiti, funzionamento e problemi. Le aree valutarie ottimali. 13. Sviluppo dei mercati finanziari e crisi recenti. Il coordinamento monetario internazionale. Squilibri regionali, opportunita' e rischi derivanti dalla globalizzazione dei mercati. Il ruolo dell'Asia nell'interscambio mondiale. La crisi economica e finanziaria del 2007-2010. 14. Il processo d'integrazione economica dell'Europa. La politica economica e monetaria dell'Unione europea. Il Sistema monetario europeo. Il Trattato di Maastricht, il patto di stabilita' e crescita e la creazione della moneta unica. Le politiche economiche dell'Unione europea. La Banca centrale europea e la politica monetaria europea. Gli effetti economici dell'allargamento dell'Unione europea. La politica di coesione economica e sociale; il mercato interno europeo, la politica monetaria europea, la politica delle relazioni esterne e la presenza dell'UE nella governance globale. 15. La globalizzazione dell'economia. Interdipendenza e coordinamento internazionale delle politiche economiche: il ruolo del G7 e del G20. I temi della «global governance» e gli attori della politica economica internazionale. 16. Le principali teorie dello sviluppo. La cooperazione economica con i paesi in via di sviluppo (PVS), la Banca mondiale e gli altri organismi internazionali di cooperazione. Il debito estero dei PVS. Liberalizzazione commerciale, poverta' e disuguaglianza. I BRICS e l'affermazione di formati regionali nel contesto internazionale. La politica economica della transizione. 17. L'Italia nell'economia mondiale. L'interscambio dell'Italia con il resto del mondo. L'Agenzia per la promozione all'estero (ICE-Agenzia) nel processo di internazionalizzazione delle imprese italiane. Vincoli alla politica economica nazionale derivanti dalla partecipazione all'Unione europea. L'Italia nell'euro. Ripercussioni dell'allargamento dell'Unione europea sull'economia italiana. 18. Le imprese multinazionali e gli investimenti internazionali. Gli investimenti diretti all'estero. Gli investimenti greenfield, brownfield e gli investimenti finanziari. Gli strumenti comunitari di sostegno: la European Investment Bank e lo European Investment Fund. 19. Il sistema finanziario internazionale. I mercati ed i prodotti finanziari. Strumenti e funzioni dei mercati finanziari. Il mercato azionario e obbligazionario. I titoli di Stato. La regolamentazione e la vigilanza dei mercati finanziari. Autorita' di controllo. Le agenzie di rating. 20. Strumenti finanziari per l'internazionalizzazione. Assicurazione e crediti alle esportazioni. Finanziamenti all'esportazione per l'internazionalizzazione. Gli intermediari finanziari privati e pubblici. Il ruolo di Cassa depositi e prestiti, della SACE e della SIMEST. L'assicurazione ed il finanziamento dei crediti all'esportazione. Garanzie bancarie. Il ruolo dei fondi di investimento nell'internazionalizzazione delle imprese. Societa' di Venture Capital e Private Equity. 21. Leggi e regolamenti internazionali del commercio (antitrust, protezione della proprieta' intellettuale). Commercio elettronico e normative transnazionali. Il processo dei pagamenti con l'estero. Mezzi di pagamento negli scambi internazionali. Tecnologie blockchain. Le valute digitali. 22. Gli organi preposti al controllo e i documenti fondamentali negli scambi internazionali. Funzioni e organizzazione delle dogane. Adempimenti doganali e valutari. Cenni al codice doganale dell'Unione europea.
DIRITTO PUBBLICO ITALIANO (COSTITUZIONALE E AMMINISTRATIVO)
1. I principi fondamentali del diritto pubblico. 2. Elementi e organi dello Stato. Forme di Stato e forme di Governo. 3. L'ordinamento costituzionale italiano. I principi fondamentali. Diritti e doveri dei cittadini. I diritti di liberta'. Gli organi costituzionali: Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Corte costituzionale. Gli organi ausiliari. L'ordinamento regionale. 4. La funzione legislativa: il procedimento legislativo. Il sistema delle fonti normative: legge formale, atti equiparati alla legge formale; regolamenti ed altri atti normativi. 5. La funzione giurisdizionale: struttura e funzionamento dell'ordinamento giudiziario. 6. La funzione esecutiva: il Governo ed i suoi atti. 7. L'ordinamento amministrativo: le fonti e i soggetti del diritto amministrativo. Concetto di pubblica amministrazione. I principi costituzionali dell'attivita' amministrativa. Organizzazione amministrativa interna. Il potere amministrativo e l'interesse legittimo. 8. L'Amministrazione diretta centrale: organi attivi, organi consultivi e organi di controllo. L'Amministrazione diretta locale. 9. L'Amministrazione indiretta: enti territoriali; enti non territoriali a carattere nazionale e locale. Cenni sull'ordinamento delle regioni e degli enti locali. Le autorita' indipendenti. 10. L'attivita' della pubblica amministrazione: gli atti e i provvedimenti amministrativi. Il procedimento amministrativo. La discrezionalita' amministrativa. 11. L'oggetto dell'azione amministrativa: il regime amministrativo dei beni della pubblica amministrazione. 12. La responsabilita' della pubblica amministrazione. 13. La giustizia nell'amministrazione: tutela giurisdizionale amministrativa e tutela giurisdizionale ordinaria. Il processo amministrativo. Le giurisdizioni amministrative speciali. 14. L'ordinamento del pubblico impiego. Accesso al pubblico impiego, organizzazione degli uffici e svolgimento del rapporto di lavoro. Diritti, doveri e responsabilita' degli impiegati pubblici. 15. GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) 2016/679 per la protezione dei dati personali e il diritto alla riservatezza.
CONTABILITA' DI STATO
1. Le fonti e i soggetti della contabilita' pubblica. 2. Il bilancio dello Stato: i tipi di bilancio e i principi del bilancio. Il ciclo del bilancio: il Documento di economia e finanza, il bilancio di previsione, la legge di bilancio. La formazione e l'approvazione del bilancio. Il budget dello Stato e la copertura finanziaria delle leggi. 3. I vincoli di bilancio derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea. 4. La struttura del bilancio: entrate e spese. L'esecuzione del bilancio: acquisizione delle entrate ed erogazione delle uscite; la gestione fuori bilancio. Il rendiconto generale dello Stato e i rendiconti speciali. 5. Il sistema dei controlli. 6. La responsabilita' nel pubblico impiego. La responsabilita' patrimoniale e il danno erariale. La responsabilita' amministrativa, contabile, civile. La responsabilita' penale e disciplinare. 7. La giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilita' pubblica. 8. I contratti nella pubblica amministrazione: gli appalti pubblici e il codice dei contratti pubblici. Il decreto ministeriale n. 192/2017. Il decreto del Presidente della Repubblica n. 54/2010.
NOZIONI ISTITUZIONALI DI DIRITTO CIVILE E DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
1. Persone fisiche e persone giuridiche. Requisiti di esistenza. 2. Le situazioni giuridiche. I fatti e gli atti giuridici: efficacia e validita'. 3. Famiglia. Matrimonio, filiazione e adozione. Concetto, principi fondamentali e tipologia della successione per causa di morte. Donazione. 4. Diritti reali. Proprieta' e possesso. 5. Le obbligazioni: fonti e tipologie. Modificazioni soggettive e oggettive del rapporto obbligatorio. Adempimento, inadempimento, estinzione. Titoli di credito. 6. Contratti in generale e loro classificazione. Elementi essenziali ed accidentali. Le parti del contratto, la responsabilita', gli effetti. L'invalidita'. 7. L'imprenditore e l'azienda. La societa': concetti generali e tipologie. 8. Le diverse forme di responsabilita': contrattuale, extracontrattuale, precontrattuale e speciali. La tutela a fronte di danni da fatto illecito. 9. La tutela dei diritti: trascrizione, prove, privilegi e garanzie patrimoniali. Prescrizione e decadenza. Cenni alla tutela giurisdizionale dei diritti e alle regole del processo civile. 10. Le fonti di diritto internazionale privato. Le principali convenzioni di diritto internazionale privato stipulate dall'Italia. 11. Qualificazione delle espressioni utilizzate dalle norme di diritto internazionale privato. Criteri di collegamento. Il «rinvio». Diritto internazionale privato e ordinamenti plurilegislativi. Norme di applicazione necessaria. Ordine pubblico internazionale. 12. Le norme italiane ed europee di diritto internazionale privato: persone, famiglia, successioni, diritti reali, contratti e obbligazioni non contrattuali, forma degli atti, processo. 13. Le norme speciali relative alla navigazione marittima e aerea. 14. Limiti alla giurisdizione italiana. Riconoscimento in Italia di sentenze straniere. Cooperazione fra Stati in campo giudiziario. L'arbitrato commerciale. 15. Cenni di diritto processuale civile internazionale. DIRITTO CONSOLARE E ORDINAMENTO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
1. Cenni generali di diritto consolare: la Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari (1963). 2. Le funzioni consolari (decreto legislativo n. 71/2011); l'attivita' di protezione e assistenza ai cittadini all'estero e ai cittadini europei non rappresentati; le funzioni in materia di assistenza giudiziaria civile e penale; le funzioni notarili; le funzioni in materia di adozioni e di tutela dei minori sottratti; l'anagrafe consolare e la funzione elettorale. 3. Le funzioni consolari in materia di cittadinanza e di stato civile. Recenti interventi di riforma: decreto-legge n. 36 del 2025 e legge n. 11 del 2026. 4. Il rilascio dei passaporti, delle Carte d'identita' elettroniche e degli Emergency Travel Document (ETD). 5. Il sistema Schengen ed il rilascio dei visti (regolamento CE n. 810/2009; decreto legislativo n. 286/1998, decreto del Presidente della Repubblica 394/1999, D.I. n. 850/2011). 6. L'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri: il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18. (Parte prima, Titoli I e II, Parte seconda e Parte terza). 7. Organizzazione e statistiche del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (decreto del Presidente della Repubblica n. 95/2010).
GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA
1. Geografia: lo stato del pianeta. Nozioni fondamentali su ambiente, risorse, popolazione, religioni, lingue, culture, fenomeni migratori. 2. Lineamenti generali fisici, demografici, politici ed economici dei cinque continenti. 3. I principali Paesi del mondo: confini, quadro politico, istituzionale ed economico, popolazione e dinamica demografica, centri urbani e societa'. 4. Cenni di geografia economica. Gli spazi della produzione, del consumo e degli scambi, moneta e finanza, global commodity chains. Principali agroindustrie e grandi mercati di importazione e di esportazione. Le produzioni minerarie e i principali scambi internazionali. Le altre industrie: principali produzioni e scambi mondiali. L'economia dei servizi. L'economia delle fonti di energia e l'uso delle risorse idriche. 5. Cenni di geografia dei trasporti e delle comunicazioni. Reti di trasporto terrestri, marittime ed aeree. Le telecomunicazioni. Geografia del turismo. 6. Il commercio estero dell'Italia. Principali mercati di importazione ed esportazione. Gli effetti sul commercio italiano delle fondamentali tendenze dell'economia mondiale.
PROVA PRATICA DI INFORMATICA
1. Conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu' diffuse con una verifica applicativa. 2. Internet come strumento di comunicazione per la ricerca e l'acquisizione di informazioni. 3. La posta elettronica. Microsoft Outlook e Outlook Express. 4. Word processor: composizione, modifica e stampa di un documento. 5. Microsoft Excel come foglio elettronico in cui si possono immagazzinare informazioni o formule per l'elaborazione dei dati. Predisposizione di moduli, tabelle e grafici. 6. Microsoft PowerPoint per l'elaborazione di presentazioni. 7. L'informatizzazione della pubblica amministrazione: il codice dell'amministrazione digitale. ELEMENTI DI INFORMATICA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA SICUREZZA CIBERNETICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE, ALL'UTILIZZO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE
1. Quadro normativo italiano in materia di cybersicurezza. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, la strategia nazionale di sicurezza cibernetica 2022-2026 e la diplomazia cibernetica. 2. Sicurezza cibernetica e difesa cibernetica nel contesto internazionale, con particolare riferimento a UE, NATO, ONU, OSCE e G7. 3. Il diritto fondamentale alla privacy e la tutela della riservatezza nel diritto nazionale e nel diritto europeo (Regolamento europeo sulla protezione dei dati - GDPR). Disciplina del segreto di Stato e delle informazioni classificate. 4. Le sfide dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie (es. blockchain e quantum computing) nell'ambito delle relazioni internazionali. 5. Le strategie italiane in materia di intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche: investimenti, formazione e approccio multi-attore. La strategia digitale internazionale dell'Unione europea. ELEMENTI DI STORIA DELLA CULTURA ITALIANA DAL 1800 AD OGGI E DI PROMOZIONE ALL'ESTERO DELLA CULTURA E DELLA LINGUA ITALIANA
1. Elementi di storia della cultura e del patrimonio culturale italiano dal 1800 a oggi nelle sue principali manifestazioni (movimenti ed esponenti nei campi dell'arte, dello spettacolo, della letteratura, della musica, del teatro, del cinema ed elementi di cultura scientifica). 2. Istituzioni, strumenti e attori della diplomazia culturale e della promozione della lingua italiana. La normativa italiana disciplinante gli Istituti italiani di cultura e la promozione della lingua italiana all'estero. 3. Le strategie di cooperazione culturale multilaterale dell'Italia (in particolare nell'ambito dell'UNESCO). 4. La promozione dell'Italia: ambiti e modalita' di supporto alla proiezione internazionale del Made in Italy. 5. Il ruolo delle industrie culturali e creative nel panorama economico italiano.
ELEMENTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO
1. Principi e regole internazionali che disciplinano la cooperazione allo sviluppo e gli interventi umanitari. 2. L'Italia e la cooperazione allo sviluppo: la legge n. 125/2014 e lo Statuto dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. 3. L'architettura del sistema italiano di cooperazione: obiettivi, attivita' e destinatari. 4. Politiche, strumenti e principi della cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea. Gli articoli 208-214 del TFUE, gli strumenti finanziari UE, la Politica europea di vicinato. Il Global Gateway e l'approccio Team Europe. Partecipazione italiana alla cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea. 5. Gli strumenti di finanza per lo sviluppo nazionali (Fondo rotativo per la cooperazione allo sviluppo e Fondo italiano per il clima) e relazioni con le Istituzioni finanziarie internazionali e le banche multilaterali di sviluppo. ELEMENTI DI DISCIPLINA SPORTIVA E DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI GRANDI EVENTI
1. Lo sport, il suo valore e la Costituzione italiana. Lo sport nel contesto europeo e multilaterale. Lo sport nelle relazioni internazionali. 2. L'organizzazione del sistema sportivo italiano e internazionale (CONI, CIP, CIO, FIFA etc). Fonti del diritto sportivo: statuti, regolamenti, codici di giustizia sportiva. 3. L'integrita' nello sport e l'antidoping: aspetti nazionali ed internazionali (NADA, WADA, ecc.). 4. La dimensione economica dello sport a livello nazionale ed internazionale. La diplomazia sportiva come leva di promozione internazionale e volano di sviluppo e cooperazione culturale. Sport e reputazione internazionale: il rebranding. 5. L'organizzazione e la gestione di grandi eventi, l'impatto e la sostenibilita'. ELEMENTI DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE PUBBLICA, DI PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E DI SOCIAL MEDIA MANAGEMENT
1. Comunicazione istituzionale della pubblica amministrazione e diplomazia pubblica. Teorie, tecniche e strumenti della comunicazione pubblica digitale e del linguaggio degli uffici stampa. Elementi di psicologia della comunicazione. Il processo comunicativo, comunicazione interpersonale e di massa. 2. Principi e metodologie del linguaggio giornalistico, tecniche di redazione e di giornalismo multimediale. 3. Comunicazione digitale e social media management istituzionale. Strategie di engagement e scrittura per i diversi canali digitali. Le piattaforme di comunicazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 4. Elementi di pianificazione e gestione di campagne di comunicazione e pubblicita' istituzionale su tematiche di politica estera. Progettazione, promozione e cura dell'immagine e della linea grafica dell'amministrazione. 5. Elementi sulle seguenti normative: attivita' di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni (legge 7 giugno 2000, n. 150); diritto d'autore e proprieta' intellettuale; protezione dei dati personali (regolamento UE 2016/679 - GDPR).
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| | Allegato INFORMATIVA SULLA PROTEZIONE DELLE PERSONE FISICHE CON RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI REGOLAMENTO GENERALE SULLA PROTEZIONE DEI DATI (UE) 2016/679, ART. 13
Il trattamento dei dati personali chiesti per la partecipazione al concorso, per titoli ed esami, a trentacinque posti di segretario di legazione in prova, sara' improntato ai principi di liceita', correttezza e trasparenza a tutela dei diritti e delle liberta' fondamentali delle persone fisiche. A tal fine, si forniscono le seguenti informazioni: 1. Il titolare del trattamento e' il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il quale opera, nel caso specifico, per il tramite dell'Ufficio V della Direzione generale per le risorse e la formazione. Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma telefono: 06.36911 peo: concorsi@esteri.it pec: dgri.05@cert.esteri.it Qualora l'Amministrazione decida di avvalersi di procedure automatizzate per l'espletamento della prova attitudinale e delle prove scritte del concorso, il responsabile del trattamento dati e' l'ente o societa' specializzata in selezione del personale a cui l'Amministrazione affida l'incarico. 2. Per quesiti o reclami in materia di privatezza, l'interessato puo' contattare il responsabile della protezione dei dati personali (RPD) del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma telefono: 06.36911 peo: rpd@esteri.it pec: rpd@cert.esteri.it 3. Il trattamento dei dati personali in questione ha come esclusive finalita' l'espletamento della procedura concorsuale e, per i candidati vincitori, della procedura di assunzione. 4. Il conferimento dei predetti dati e' obbligatorio ai sensi della normativa sul concorso diplomatico. Il loro mancato conferimento, in tutto o in parte, puo' comportare l'esclusione dalle prove, l'ammissione con riserva o l'impossibilita' di procedere all'eventuale assunzione. 5. Il trattamento, svolto da personale appositamente incaricato del MAECI, sara' effettuato in modalita' manuale e automatizzata, con logiche strettamente correlate alle finalita' sopra esplicate e tramite l'impiego di misure di sicurezza atte a garantire la riservatezza dei dati personali dei candidati. 6. I dati personali in questione potranno essere comunicati a universita' o istituzioni universitarie, alla Procura della Repubblica di Roma e alle competenti procure di residenza per le previste attivita' di controllo indicate dalla normativa, e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ufficio centrale del bilancio. Alcuni dati potranno essere comunicati agli aventi diritto all'accesso documentale, ai sensi della legge n. 241/1990, o all'accesso civico, ai sensi del decreto legislativo n. 33/2013, sempre nei limiti dettati dalla normativa e previa comunicazione all'interessato. La graduatoria di merito e quella dei vincitori del concorso sono pubblicate nel sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 7. I dati personali dei candidati risultati vincitori saranno conservati a tempo indeterminato ai fini dell'assunzione e della gestione del rapporto di lavoro. I dati personali dei restanti candidati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento e alla gestione amministrativa della procedura di selezione. 8. L'interessato puo' chiedere l'accesso ai propri dati personali e, alle condizioni previste dalla normativa vigente, la loro rettifica. Nei limiti di legge e fatte salve le eventuali conseguenze sull'erogazione del servizio, egli puo' altresi' chiedere la cancellazione di tali dati, nonche' la limitazione del trattamento o l'opposizione al trattamento. In questi casi, l'interessato dovra' presentare apposita richiesta alle strutture indicate al punto 1, informando per conoscenza l'RPD del MAECI e, se del caso, del responsabile del trattamento. 9. Se ritiene che i suoi diritti in materia di privatezza siano stati violati, l'interessato puo' presentare reclamo all'RPD del MAECI. Qualora non sia soddisfatto della risposta, l'interessato puo' rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali. Piazza Venezia 11, 00187 Roma telefono: 06.696771 peo: protocollo@gpdp.it pec: protocollo@pec.gpdp.it
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