| Gazzetta n. 81 del 8 aprile 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE |
| DECRETO 27 febbraio 2026 |
| Rideterminazione del contributo del Fondo per l'avvio delle opere indifferibili. |
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IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, recante nuove norme sul procedimento amministrativo; Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici» corredato delle relative note, in attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali; Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonche' per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune.»; Visto il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, recante «Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita' delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di politiche sociali e di crisi ucraina» ed in particolare l'art. 26, recante «Disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici di lavori» che ha istituito il Fondo per l'avvio di opere indifferibili (di seguito FOI); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 2022, n. 213, con il quale sono disciplinate le procedure per l'accesso al predetto Fondo per il 2022; Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197, con la quale, all'art. 1, commi da 369 a 379, vengono definite le procedure di accesso al FOI per il 2023; Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 10 febbraio 2023, con il quale, ai sensi dell'art. 1, comma 377, della legge n. 197 del 2022, sono disciplinate le modalita' operative per l'accesso, su base semestrale, al predetto Fondo per l'anno 2023; Visti i decreti del Ragioniere generale dello Stato (di seguito decreti RGS) n. 52 del 2 marzo 2023, id 25491 del 28 marzo 2023, n. 159 del 26 maggio 2023, n. 183 del 3 agosto 2023, n. 185 dell'8 agosto 2023, n. 195 del 6 ottobre 2023, n. 207 del 3 novembre 2023, n. 211 del 17 novembre 2023, n. 220 del 5 dicembre 2023, n. 58 del 2 marzo 2024, n. 153 del 2 aprile 2024, n. 157 del 19 aprile 2024, n. 197 del 18 luglio 2024, n. 211 del 30 luglio 2024, n. 104 del 10 giugno 2025, n. 123 dell'8 luglio 2025 e n. 145 del 24 settembre 2025 con i quali e' stata disposta la definitiva assegnazione delle risorse del Fondo agli interventi in possesso dei requisiti, con riferimento alle procedure del 2022 e del 2023, nonche' si e' proceduto a prendere atto delle rinunce al contributo concesso dal FOI; Tenuto conto che il comma 7-quinquies del menzionato art. 26 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 stabilisce che: «Al fine di permettere la conclusione dei lavori, per gli interventi di comuni, citta' metropolitane e province, gia' aggiudicati, finanziati a valere sulle risorse del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, beneficiari del contributo del Fondo di cui al comma 7, per i quali non si e' provveduto all'effettivo aggiornamento della voce "lavori" del quadro economico sulla base dell'applicazione dei prezzari vigenti al momento della pubblicazione del bando di gara e che presentino, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, esigenze finanziarie connesse con i maggiori costi dei materiali per il completamento dell'opera, le amministrazioni responsabili dell'attuazione su istanza dei soggetti attuatori, entro il 10 dicembre 2025, possono chiedere al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato la rideterminazione del contributo nella misura massima dell'80 per cento dell'importo gia' assegnato, a cui si provvede con uno o piu' decreti del Ragioniere generale dello Stato. Per gli enti inadempienti all'obbligo di aggiornamento del quadro economico posto a base di gara per i quali non si sia provveduto alla richiesta di rideterminazione, con successivo provvedimento ministeriale si provvede alla revoca dell'assegnazione»; Tenuto conto che in attuazione del predetto comma 7-quinquies, al fine della presentazione della domanda di rideterminazione del contributo FOI assegnato, e' stata predisposta apposita procedura informatica per gli enti locali, per interventi finanziati a valere sul PNRR e PNC, in presenza dei requisiti previsti dalla disposizione; Tenuto conto, altresi', che le domande di rideterminazione presentate dagli enti locali, mediante l'accesso alla citata piattaforma informatica, dovevano essere validate dalle amministrazioni statali finanziatrici, entro la data del 10 dicembre 2025; Preso atto che le domande di rideterminazione presentate dagli enti tramite la suddetta piattaforma informatica risultano essere complessivamente n. 363; Considerato che, nell'iter istruttorio da parte delle amministrazioni statali titolari, si e' reso necessario per alcuni interventi effettuare un approfondimento, su richiesta delle predette amministrazioni, per la correzione di errori materiali commessi dagli enti al momento della presentazione della domanda; Tenuto conto che, a seguito del predetto approfondimento istruttorio, le amministrazioni responsabili, hanno provveduto alla validazione di complessive n. 347 domande e al rifiuto di n. 16 domande; Preso atto che tra le domande validate dalle amministrazioni ne sono presenti sette per le quali l'importo rideterminato e' pari a zero, costituendo cio' una rinuncia al contributo FOI; Vista la nota del Ministero dell'istruzione e del merito prot. n. 10823 del 19 gennaio 2026 con la quale, con riferimento all'intervento del Comune di Polinago avente CUP F95F20000210005, viene attestato un errore materiale nel corredo informativo del CIG 9654618ACE, in particolare riferito alla modalita' di realizzazione «contratto di concessione di lavori» e al contempo viene richiesto di considerare valida la domanda di rideterminazione, nelle more della rettifica delle informazioni chiesta ad ANAC dal Comune di Polinago in data 16 gennaio 2026;
Decreta:
Art. 1
Approvazione degli allegati
1. In attuazione dell'art. 26, comma 7-quinquies, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 e' approvato l'Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto, contenente l'elenco degli interventi per i quali sono state presentate dagli enti locali domande di rideterminazione del contributo gia' concesso dal FOI, validate dalle amministrazioni titolari. Pertanto, le risorse del FOI, come rideterminate, ammontano complessivamente ad euro 77.804.427,51 di cui euro 71.665.623,25 per interventi a valere sul PNRR ed euro 6.138.804,26 per interventi a valere sul PNC. 2. E' altresi' approvato l'Allegato 2, che costituisce parte integrante del presente decreto, contenente l'elenco degli interventi per i quali sono state presentate dagli enti locali domande di rideterminazione del contributo gia' concesso dal FOI per un importo pari a zero, con conseguente rinuncia totale al contributo per un totale di euro 1.046.921, 39. 3. In esito alle rideterminazioni di cui ai precedenti commi 1 e 2, le risorse che rientrano nella disponibilita' del Fondo sono pari a complessivi euro 25.194.309,50 di cui euro 22.812.428,17 per interventi a valere sul PNRR ed euro 2.381.881,33 per interventi a valere sul PNC. |
| | Allegato 1
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Art. 2
Aggiornamento dei sistemi di monitoraggio
1. Entro cinque giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede ad aggiornare il quadro dei finanziamenti dei singoli progetti sui sistemi di monitoraggio con l'indicazione delle risorse assegnate a ciascuno degli interventi. Gli enti locali, entro i successivi dieci giorni, sono tenuti ad aggiornare tempestivamente il quadro economico e il cronoprogramma finanziario, anche detto «piano dei costi». Il presente decreto sara' trasmesso al competente organo di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 27 febbraio 2026
Il Ragioniere generale dello Stato: Perrotta |
| | Allegato 2
Parte di provvedimento in formato grafico |
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