Gazzetta n. 74 del 30 marzo 2026 (vai al sommario)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO PER IL GIUBILEO DELLA CHIESA CATTOLICA 2025
ORDINANZA 20 marzo 2026
Giubileo 2025 - Interventi di miglioramento della sicurezza stradale mediante realizzazione di rotatorie - S.P. 493 «Via Braccianese» ricompresi nell'ambito dell'intervento ID 5.a denominato «Manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione: risanamento piano viabile» - Approvazione Progetto di fattibilita' tecnica ed economica ai fini espropriativi, dichiarazione di pubblica utilita', adozione della variante urbanistica e contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale. (Ordinanza n. 19/2026).


IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
DI GOVERNO
per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025

Vista la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», che, all'art. 1:
al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, di un Commissario straordinario del Governo (di seguito «Commissario straordinario»), in carica fino al 31 dicembre 2026, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nella Citta' di Roma e l'attuazione degli interventi relativi alla Misura M1C3-Investimento 4.3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di cui al comma 420 del predetto art. 1;
al comma 422, attribuisce al Commissario straordinario la predisposizione della proposta di programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze;
al comma 425, dispone che «Ai fini dell'esercizio dei compiti di cui al comma 421, il Commissario straordinario, limitatamente agli interventi urgenti di particolare criticita', puo' operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonche' dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Le ordinanze adottate dal Commissario straordinario sono immediatamente efficaci e sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale»;
al comma 426, dispone che: «Il Commissario straordinario coordina la realizzazione di interventi ricompresi nel programma dettagliato di cui al comma 422, nonche' di quelli funzionali all'accoglienza e alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 avvalendosi della societa' di cui al comma 427, tenendo conto, in relazione agli interventi relativi alla Misura di cui al comma 420, dell'obbligo di rispettare gli obiettivi 2 intermedi e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza»;
Visti:
il decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 2022, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il Sindaco pro tempore di Roma, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario straordinario, ai sensi dell'art. 1, comma 421, della legge n. 234 del 30 dicembre 2021, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2022, con il quale, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 422, della legge 31 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, e' stato approvato il Programma dettagliato degli interventi giubilari essenziali ed indifferibili correlati con il Giubileo della Chiesa cattolica 2025;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023, con il quale e' stato modificato ed integrato il sopra richiamato Programma dettagliato, con previsione di ulteriori opere essenziali;
l'ordinanza commissariale rep. 28 del 20 novembre 2023, con la quale e' stata disposta la suddivisione dell'intervento ID 5 «Manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione» in sei distinte opere;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024, come modificato e integrato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025, con il quale e' stato, da ultimo, approvato il programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica 2025 (di seguito Programma dettagliato);
Visti, altresi':
la legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni;
il Testo unico enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni;
il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'»;
il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia»;
il decreto 19 aprile 2006 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante «Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali»;
il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e successive modificazioni ed integrazioni «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici»;
la legge Regione Lazio n. 19 del 23 novembre 2022 recante «Disposizioni collegate alla legge di stabilita' regionale 2022» con particolare riferimento alle disposizioni di cui ai commi da 61 a 68 dell'art. 9;
lo Statuto di Roma Capitale approvato con deliberazione di Assemblea capitolina n. 8 del 7 marzo 2013 e successive modificazioni ed integrazioni;
la deliberazione n. 18 del 12 febbraio 2008 con la quale il Consiglio comunale ha approvato il Nuovo Piano regolatore generale del Comune di Roma e le Norme tecniche di attuazione (NTA) e successiva deliberazione C.S. n. 48 del 7 giugno 2016 (di presa d'atto del disegno definitivo);
la deliberazione di Assemblea capitolina n. 106 del 19 novembre 2021 «Linee programmatiche 2021-2026 per il governo di Roma Capitale»;
il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi di Roma Capitale, approvato con deliberazione di Giunta capitolina n. 306 del 2 dicembre 2021 e successive modificazioni ed integrazioni;
la delibera di Giunta Capitolina n. 140 del 20 aprile 2023, di «Approvazione dello schema di convenzione, ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241/190 e successive modificazioni ed integrazioni, tra Roma Capitale, Citta' metropolitana di Roma Capitale e ANAS S.p.a. per la realizzazione dell'intervento approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2022, scheda ID 08 - Macro ambito: riqualificazione e valorizzazione - Ambito: riqualificazione delle periferie - Intervento: manutenzione straordinaria viabilita' principale di penetrazione (CUP: J87H22002710001)»;
la Convenzione prot. QN/2023/0089991 del 4 maggio 2023, sottoscritta da Roma Capitale, Citta' metropolitana di Roma Capitale e ANAS S.p.a. per l'attuazione dell'intervento inerente alla manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione;
Richiamato l'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 giugno 2024 e successive modificazioni ed integrazioni, che dispone che il Commissario:
«a) coordina la realizzazione degli interventi ed azioni ricompresi nel programma dettagliato di cui all'art. 2, al fine di garantire il conseguimento, nei termini previsti, degli obiettivi indicati nei cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR;
b) agisce a mezzo di ordinanza nei casi e nelle forme di cui all'art. 1, commi 425 e 425-bis, della legge n. 234 del 2021; [Omissis]
e) pone in essere, sussistendone i presupposti, le procedure acceleratorie di cui all'art. 1, comma 430, secondo periodo, della legge n. 234 del 2021;
Premesso che:
al fine di assicurare il regolare svolgimento del «Giubileo della Speranza», evento di portata internazionale che ha trovato la sua massima espressione nella citta' di Roma ed ha coinvolto l'intero territorio metropolitano, e' stato approvato il programma dettagliato, ovvero un articolato piano di investimenti pubblici volto alla realizzazione di una pluralita' di interventi di riqualificazione delle infrastrutture e di potenziamento dei servizi pubblici, finalizzati a fronteggiare lo straordinario afflusso di pellegrini e visitatori attesi in occorrenza dell'Anno Santo;
il citato programma dettagliato e' stato oggetto di revisioni ed implementazioni, resesi via via necessarie in fase programmatoria e di attuazione: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2022 sono stati approvati i primi interventi essenziali indifferibili, a cui sono stati aggiunti numerosi interventi essenziali, approvati con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023. Il programma e' stato, poi, ulteriormente modificato ed integrato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024 e decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025;
tra le opere giubilari incluse nel gia' richiamato programma e' ricompreso l'intervento classificato nell'Allegato 1 con l'ID 5.a denominato «Manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione: risanamento del piano viabile», di derivazione dell'opera catalogata con l'ID 5 recante «Manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione», funzionalmente suddivisa, con ordinanza commissariale rep. 28 del 20 novembre 2023, in sei distinti interventi enumerati con gli ID da 5.a a 5.f; originariamente, l'intervento inerente alla manutenzione straordinaria della viabilita' di collegamento con la rete urbana interna della citta' Roma figurava tra le prime opere essenziali ed indifferibili previste con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2022, ove era stato classificato con l'ID n. 8;
per l'intervento in questione, Roma Capitale svolge la funzione di Amministrazione proponente e ad Anas riveste il ruolo di soggetto attuatore - CUP: F87H22005450001;
la sua realizzazione, attesa la concorrente competenza della Citta' metropolitana di Roma Capitale e di Roma Capitale su taluni tratti viari interessati dall'intervento, ha reso necessaria la sottoscrizione di un'apposita convenzione regolante i reciproci rapporti e le modalita' di esercizio delle rispettive funzioni, ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, tra Roma Capitale, Citta' metropolitana di Roma Capitale e Anas S.p.a., di cui al prot. QN/89991 del 4 maggio 2023;
l'opera concerne, tra l'altro, la manutenzione e rifacimento, in conglomerato bituminoso, dell'intera pavimentazione stradale dei sedimi delle principali infrastrutture consolari, oltre a ulteriori strade, tra cui rientrano le intersezioni con la via Braccianese, nodi di smistamento tra le direttici di collegamento extraurbana, la viabilita' locale e litoranea, che interessano il territorio del Municipio Roma XV nella zona denominata Osteria Nuova, oggetto del presente provvedimento;
gli «interventi di miglioramento della sicurezza stradale mediante realizzazione di rotatorie - S.P. 493 "Via Braccianese" prevedono, nello specifico, la realizzazione di due rotatorie convenzionali di diametro di 40 m. sulla SP 493 Braccianese, poste ad una distanza di 335 m., ritenute strategiche per la sicurezza stradale, il transito veicolare e per la fluidificazione del traffico locale del quadrante Nord-Ovest, cosi' costituite:
Rotatoria A: sostituisce l'attuale intersezione a raso costituita da un incrocio, privo di impianto semaforico, a tre bracci avente forma di "T", tra la S.P. 493 Braccianese e la S.P. 5/a Anguillarese, concepita come nodo principale di ingresso al centro abitato di Osteria Nuova, in tratti stradali di competenza di Roma Capitale;
Rotatoria B: ubicata all'intersezione a quattro bracci tra via Braccianese, via della Stazione di Cesano e Via di Santa Maria di Galeria, in tratti di competenza concorrente di Citta' metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale. La rotatoria e' concepita come dispositivo di moderazione della velocita' e di razionalizzazione delle precedenze, nonche' come porta di accesso all'ambito urbano di Osteria Nuova sul versante Nord-Ovest;
Atteso che,
al fine di dare attuazione all'intervento in oggetto, il soggetto attuatore ha indetto, con prot. 0903053 del 17 ottobre 2025, la Conferenza dei servizi decisoria, in forma semplificata ed in modalita' asincrona, ai sensi dell'art. 14, comma 2, della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni e del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, comma 6, dell'art. 31, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, per l'acquisizione dei pareri, intese, concerti, nulla osta e atti di assenso comunque denominati e previsti ai fini dell'approvazione del Progetto di fattibilita' tecnico economica;
in seno alla Conferenza dei servizi sono stati acquisiti i pareri favorevoli, con prescrizioni e/o condizioni, della polizia locale di Roma Capitale, della ASL Roma 1, di Infratel Italia S.p.a., del Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento degli inquinamenti di Roma Capitale, della Sovrintendenza capitolina di Roma Capitale, dell'Autorita' di bacino distrettuale dell'Appennino centrale - Area pianificazione e gestione del rischio idraulico, del Consorzio di bonifica litorale Nord, del Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici di Roma Capitale, del Municipio Roma XV, della Citta' metropolitana di Roma Capitale - Dipartimento IV - Pianificazione strategica e Governo del territorio - Servizio 1 «Pianificazione territoriale, urbanistica e attuazione del PTPG», della societa' Openfiber S.p.a., della societa' Terna S.p.a., di Areti S.p.a., del Dipartimento di protezione civile di Roma Capitale, della Soprintendenza speciale archeologica belle arti e paesaggio di Roma e per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria Meridionale, del Dipartimento mobilita' e trasporti di Roma Capitale, della Regione Lazio - Direzione regionale lavori pubblici e infrastrutture, Area pareri geologici e sismici, suolo e invasi - Servizio geologico e sismico regionale, fascicolo 10767/A89, che ha espresso parere favorevole, con condizioni, ai sensi dell'art. 89 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001;
Risulta, altresi', acquisito il seguente parere:
Citta' metropolitana di Roma Capitale - Servizio 2 «Viabilita' Zona Nord», con nota prot. CMRC-0232097 del 14 novembre 2025, ha espresso parere tecnico favorevole a condizione che «[Omissis] il tratto di circa 150 metri della SP 493 Braccianese, compreso tra via della Stazione di Cesano e il km. 9+320 (civico 755) e la stessa rotatoria denominata "Rotatoria B" vengano classificati "in ambito urbano" e consegnati al Comune di Roma Capitale, che dovra' provvedere a propria cura e spese alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria, delle relative pertinenze, dei marciapiedi e delle opere impiantistiche di illuminazione»;
relativamente all'inquadramento urbanistico dell'opera, il Dipartimento programmazione urbanistica di Roma Capitale, con nota prot. QF/131230 del 4 novembre 2025, ha attestato che:
«[Omissis] Nel Piano regolatore generale vigente, approvato con Del. C.C. 18 del 12 febbraio 2008 e successiva Del. C.S. 48 del 7 giugno 2016 di presa d'atto del disegno definitivo, le aree d'intervento come individuate nella documentazione pervenuta, ricadono nelle seguenti componenti e classificazioni:
nell'elaborato prescrittivo «3. Sistemi e regole», foglio 3, scala 1:10.000, l'area afferente alla rotatoria A ricade:
parte in Strade (via Braccianese - via Anguillarese) del Sistema dei servizi e delle infrastrutture e degli impianti, di cui parte (foglio 28 - part. 213p - via Anguillarese) all'interno degli «Ambiti a pianificazione particolareggiata definita» della Citta' della trasformazione (Zone O - 02 Osteria Nuova), in particolare, con destinazione: Parcheggi pubblici (elaborato di Zonizzazione su base catastale del PP «Zone O - 02 Osteria Nuova»); disciplinate ai sensi degli articoli 89, 90 e 62 delle NTA vigenti;
parte in Tessuti nei programmi integrati prevalentemente residenziali (foglio 26 - part. 24p) del Sistema insediativo - Citta' da ristrutturare (PRINT res. mun. XX n. 5 Osteria Nuova), disciplinata dagli articoli 51, 52 e 53 delle NTA vigenti;
parte in aree agricole (foglio 32 - part. 1p) del Sistema ambientale - Agro Romano, disciplinata dagli articoli 68 e 74 delle NTA vigenti;
nell'elaborato prescrittivo «4. Rete ecologica», foglio 3, scala 1:10.000, la porzione di area distinta al foglio 32 - part. 1p e' classificata nella componente primaria A, disciplinata ai sensi dell'art. 72 delle NTA vigenti;
nell'elaborato gestionale «G1. Carta per la qualita'», come aggiornato con deliberazione di A.C. n. 60 del 27 giugno 2024, foglio 3, l'area non e' censita;
nell'elaborato gestionale «G3. Sistema delle infrastrutture per la mobilita'», foglio 1, scala 1:20.000, la via Braccianese e' classificata come «Rete viaria - Secondaria extraurbana esistente» disciplinata dall'art. 91 delle NTA vigenti;
nell'elaborato gestionale «G8. Standard urbanistici», foglio 3, scala 1:10.000, l'area non e' classificata;
nell'elaborato prescrittivo «3. Sistemi e Regole», foglio 3, scala 1:10.000, l'area afferente alla rotatoria B ricade:
parte in Strade (via Braccianese - via della Stazione di Cesano - via di Santa Maria Galeria) del Sistema dei servizi e delle infrastrutture e degli impianti, disciplinata ai sensi degli articoli 89 e 90 delle NTA vigenti;
parte in Infrastrutture tecnologiche (foglio 29 - part. 15p) del Sistema dei servizi e delle infrastrutture e degli impianti, disciplinata ai sensi dell'art. 102 delle NTA vigenti;
parte in aree agricole (foglio 28 - part. 316p; foglio 32 - part. 204p, 235p) del Sistema ambientale - Agro Romano, disciplinata dagli articoli 68 e 74 delle NTA vigenti;
nell'elaborato prescrittivo «4. Rete ecologica», foglio 3, scala 1:10.000, le porzioni di area distinta al foglio 32 - part. 204p, 235p sono classificate nella componente primaria A, disciplinata ai sensi dell'art. 72 delle NTA vigenti;
nell'elaborato gestionale «G1. Carta per la qualita'», come aggiornato con deliberazione di A.C. n. 60 del 27 giugno 2024, foglio 3, l'area non e' censita;
nell'elaborato gestionale «G3. Sistema delle Infrastrutture per la mobilita'», foglio 1, scala 1:20.000, la via Braccianese e' classificata come «Rete viaria - Secondaria extraurbana esistente» disciplinata dall'art. 91 delle NTA vigenti;
nell'elaborato gestionale «G8. Standard urbanistici», foglio 3, scala 1:10.000, l'area non e' classificata.
Sulla base della normativa sopra richiamata si evidenzia in particolare, per le parti di intervento ricadenti nella componente di PRG vigente «Strade», come rilevato in istruttoria, quanto disciplinato ai sensi dell'art. 89, comma 11 delle NTA del PRG vigente per le variazioni del tracciato dell'infrastruttura viaria esistente: «Una modifica al Piano Regolatore che comporti variazione del tracciato del predetto asse all'interno della fascia di pertinenza di cui al successivo art. 92, comunque motivata in sede di progettazione da esigenze costruttive, funzionali, di sicurezza o di impatto ambientale, comporta automaticamente una corrispondente traslazione del limite di zona senza che cio' costituisca variante al PRG, a condizione che non venga compromessa la funzionalita' e la coerenza fra le destinazioni d'uso interessate, fermi restando i diritti di edificazione originari.». In merito, invece, agli interventi che ricadono nelle altre componenti di PRG vigente come rilevate in istruttoria, ferme restando le verifiche degli uffici competenti sugli strumenti esecutivi in corso di attuazione, nonche' sugli aspetti patrimoniali delle aree oggetto di intervento, e' possibile disporne l'autorizzazione alla realizzazione dell'opera secondo la procedura di cui all'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni.»
con propria determinazione, trasmessa a tutti i soggetti interessati con nota prot. U.1120574 del 23 dicembre 2025, ANAS S.p.a. ha determinato di chiudere con esito favorevole l'iter amministrativo della Conferenza dei servizi indetta, ex art. 14, commi 2 e 2-bis, della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, in forma semplificata e modalita' asincrona, per l'approvazione del PFTE relativo alle opere dell'intervento di che trattasi, significando che le condizioni e prescrizioni impartite dalle amministrazioni coinvolte saranno recepite negli approfondimenti del progetto esecutivo;
in relazione alla richiesta di ANAS S.p.a. di attivazione dell'iter di riclassificazione in ambito urbano del tratto viario di 150 m della S.P. 493 Braccianese, formulata con nota prot. U.1114949 del 22 dicembre 2025, e in relazione a quanto espresso dal competente Dipartimento mobilita' sostenibile e trasporti di Roma Capitale con nota prot. QG/5261 del 4 febbraio 2026, si ritiene di demandare agli specifici accordi tra i due enti (Roma Capitale e Citta' metropolitana di Roma Capitale) la riclassificazione, in termini di competenza manutentiva, del tratto stradale attualmente di competenza di Citta' metropolitana, non influendo detto procedimento sulla progettazione e realizzazione dell'intervento in argomento;
in relazione agli aspetti paesaggistici, ad integrazione del parere unico favorevole con prescrizioni gia' emesso in materia di tutela archeologica con nota prot. n. 8894-P del 25 novembre 2025, e' stato, altresi', richiesto da Anas S.p.a. alla SSABAP di Roma un approfondimento del parere sotto il profilo della tutela paesaggistica, corredato della nota prot. n. 18790 del 19 novembre 2025 trasmessa dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria Meridionale, Istituto territorialmente competente per una parte dell'intervento in oggetto;
a corollario del predetto parere unitario gia' rilasciato, con nota prot. 9234-P del 16 febbraio 2026, la SSABAP Roma ha riscontrato al soggetto attuatore, richiedendo la predisposizione di un idoneo piano di mitigazione e compensazione, ad integrazione degli elaborati progettuali gia' trasmessi, che tenga conto dei rilievi e delle osservazioni formulate;
tale piano di mitigazione e compensazione e' stato presentato da Anas S.p.a. alla SSABAP Roma con nota prot. 221713 del 12 marzo 2026, acquisita in pari data al protocollo della struttura commissariale al numero RM1640;
con prot. 235646 del 17 marzo 2026, e' stato acquisito da Anas S.p.a. il relativo parere favorevole alle opere di mitigazione proposte, rilasciato in pari data dalla SSABAP di Roma con prot. 16473-P,
il PFTE si compone degli elaborati, allegati e parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:

Parte di provvedimento in formato grafico

per la realizzazione dell'opera de qua, si rende necessario procedere con l'esproprio di alcuni terreni, la cui destinazione catastale e' a seminativo ed ente urbano come meglio individuati nell'elaborato «T00ES00GENPL02B Piano particellare» rinvenibile nella Sezione 03_ESPROPRI; dall'ispezione della banca dati informatizzata, per le suddette particelle si rilevano i seguenti dati censuari:
foglio 26, particella n. 24, sub 1 - sup. oggetto di esproprio mq 230;
foglio 32, particella n. 1, - sup. oggetto di esproprio mq 650;
foglio 32, particella n. 235 - sup. oggetto di esproprio mq. 260;
foglio 32, particella n. 204 - sup. oggetto di esproprio mq. 585
per quanto riguarda la prima delle suddette particelle, che risulta ascritta al patrimonio indisponibile della Regione Lazio, con nota prot. QN239737 del 17 novembre 2025 del Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici di Roma Capitale, si e' provveduto ad informare la Regione Lazio, preliminarmente all'avvio delle procedure di esproprio, della necessita' di acquisire le aree in questione al fine di realizzare l'intervento in argomento;
le aree interessate dall'intervento in oggetto non risultano ricomprese nell'elenco delle aree gravate da usi civici nel territorio di Roma Capitale, come da attestazione del Dipartimento programmazione urbanistica - Direzione pianificazione generale - U.O. Piano regolatore prot. QF/7153 del 9 marzo 2026, acquisita in pari data al protocollo della struttura commissariale con il n. RM/1483;
la perizia tecnica estimativa per la determinazione del valore di mercato esigibile per i cespiti non di proprieta' di Roma Capitale, come sopra identificati, di cui all'elaborato «T00ES00GENRE01B Relazione espropri», consultabile nella Sezione 03_ESPROPRI, quantifica il valore in complessivi euro 83.100,00 euro, gia' previsti nel Quadro Economico dell'intervento di che trattasi;
Atteso, altresi', che:
la realizzazione dell'opera e' vincolata al preventivo conseguimento della variante urbanistica puntuale, pertanto, ai sensi dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, l'approvazione del PFTE costituisce adozione della variante al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 12 febbraio 2008 e successiva deliberazione di Commissario straordinario con i poteri dell'Assemblea Capitolina n. 48 del 7 giugno 2016;
ai fini della Variante urbanistica sono stati redatti i seguenti elaborati grafici:
T00EG00GENCO01B_Planimetria su ortofoto;
T00EG00GENCT01B_Strumenti urbanistici;
T00EG00GENCT02B_Stralcio PRG;
T00EG00GENRE01B_Relazione generale;
T00EG00GENRE06A_Relazione geologica;
T00EG00GENRE07B_Relazione tecnica urbanistica,
la variante determina l'introduzione nel P.R.G. vigente della destinazione «Infrastrutture per la mobilita'» in corrispondenza di n. 5 aree, il tutto come meglio rappresentato nell'elaborato T00EG00GENRE07B Relazione tecnica urbanistica, e in particolare:
n. 3 aree con attuale destinazione «Sistema ambientale - Agro Romano - aree agricole art. 74 delle NTA»;
n. 1 area con attuale destinazione «Sistema insediativo - Citta' da ristrutturare - Tessuti nei Programmi integrati prevalentemente residenziali articoli 51, 52 e 53 delle NTA»;
n. 1 area con attuale destinazione «Sistema dei servizi e delle infrastrutture e degli impianti - Infrastrutture tecnologiche art. 102 delle NTA»;
il Dipartimento programmazione urbanistica di Roma Capitale, competente ratione materiae, ha inoltrato ai proprietari effettivi delle aree da espropriare, come rilevati nel piano particellare di esproprio, le comunicazioni di avvio del procedimento prott. n. QF/136024, n. QF/136025, n. QF/136026, n. QF/136027, n. QF/136028, n. QF/136029 e n. QF/136031 dell'11 dicembre 2025, volto alla dichiarazione di pubblica utilita', all'adozione della variante urbanistica e contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio mediante approvazione del PFTE relativo agli «Interventi di miglioramento della sicurezza stradale mediante realizzazione di rotatorie - S.P. 493 «Via Braccianese» ricompresi nell'ambito dell'opera giubilare ID 5.a denominata «Manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione: risanamento piano viabile», ai sensi e per gli effetti degli articoli 11 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni;
con le sopra richiamate comunicazioni il citato Dipartimento P.U. ha, altresi', informato i soggetti interessati che gli elaborati del PFTE sono stati depositati presso la U.O. Espropri del Dipartimento medesimo per la consultazione entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data di notifica;
con nota prot. U.216804 dell'11 marzo 2026, acquisita in pari data dalla struttura commissariale e registrata al protocollo con il n. RM/1588, il soggetto attuatore ha trasmesso gli allegati del PFTE e la documentazione afferente alla variante urbanistica, confermando, contestualmente, la necessita' di procedere con l'adozione del provvedimento commissariale;
Dato atto che:
con legge regionale n. 19 del 23 novembre 2022 e' stato disposto, con l'art. 9, commi 61 - 67, il conferimento a Roma Capitale di funzioni in materia di governo del territorio e di pianificazione urbanistico-edilizia;
in particolare, l'art. 9, comma 64, lettera d) della medesima legge regionale ha previsto che Roma Capitale provvede, altresi', all'approvazione «dei progetti per le opere pubbliche o di pubblica utilita' comportanti varianti al piano regolatore di cui all'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita') e successive modifiche, prescindendo dalla verifica di cui all'art. 50-bis della legge regionale n. 38/1999»;
il comma 62 dell'art. 9 della legge regionale Lazio n. 19 del 23 novembre 2022 prevede che «...Le varianti di cui al comma 61 siano adottate dall'Assemblea Capitolina [...] garantendo idonei processi di partecipazione ed informazione dei cittadini. Le varianti adottate sono depositate presso la segreteria comunale in libera visione al pubblico, dandone avviso nei modi stabiliti da Roma Capitale. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso di deposito, chiunque puo' presentare osservazioni. Nei successivi sessanta giorni l'Assemblea Capitolina si esprime sulle osservazioni presentate e approva le varianti apportando le modifiche conseguenti al recepimento delle osservazioni ritenute accoglibili. Le varianti approvate sono pubblicate sull'albo pretorio di Roma Capitale, dandone notizia sul relativo sito istituzionale, e acquistano efficacia il giorno successivo a quello della loro pubblicazione»;
Rilevato che,
con riferimento alla procedura di Valutazione ambientale strategica, trattandosi di opera puntuale la cui approvazione comporta variante urbanistica di cui agli articoli 10 e 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, vale quanto statuito ai sensi del comma 12, dell'art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni ed integrazioni «Norme in materia ambientale», in coerenza con gli indirizzi operativi pubblicati dal Ministero dell'ambiente nel 2023 per l'applicazione dell'art. 6, comma 12 del decreto legislativo n. 152/2006, che dispone che «Per le modifiche dei piani e dei programmi elaborati per la pianificazione territoriale, urbanistica o della destinazione dei suoli conseguenti all'approvazione dei piani di cui al comma 3-ter, nonche' a provvedimenti di autorizzazione di opere singole che hanno per legge l'effetto di variante ai suddetti piani e programmi, ferma restando l'applicazione della disciplina in materia di VIA, la valutazione ambientale strategica non e' necessaria per la localizzazione delle singole opere»;
per quanto riguarda la proposta di riclassificazione del tratto di 150 m della SP 493 di via Braccianese ricompreso tra Via della Stazione di Cesano e il civico n. 755 della SP 493 e la rotatoria B, di cui al parere sopra richiamato espresso da Roma Citta' metropolitana - Servizio 2 «Viabilita' Zona Nord», con nota prot. CMRC-0232097 del 14 novembre 2025, non trova applicazione l'art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 19 aprile 2006 emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, riservato alle sole intersezioni di nuova costruzione; nei casi di mero adeguamento di intersezioni preesistenti, come nel caso in specie, tali norme non sono da considerarsi vincolanti, come statuito dal comma 3, del medesimo art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 2006 e come attestato dal Dipartimento mobilita' sostenibile e trasporti con la sopra richiamata nota Prot. QG/5261/2026;
come precedentemente segnalato, all'eventuale riclassificazione del tratto stradale in questione potra' provvedersi con apposito accordo fra gli enti interessati;
Rilevato, altresi', che nei trenta giorni decorrenti dalla data di notifica dell'avviso di avvio del procedimento di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilita', ai sensi e per gli effetti degli articoli 10, 11, 12 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, di cui alle sopra richiamate comunicazioni, che risulta compiutamente perfezionata alla data del 5 febbraio 2026, ovvero dal 6 febbraio al 7 marzo 2026, come attestato dal Dipartimento programmazione urbanistica di Roma Capitale con Prot. QF/7706 del 11 marzo ca., registrata in pari data al protocollo della struttura commissariale con il n. RM/1577, sono pervenute, entro i termini previsti, delle comunicazioni/osservazioni da parte dei sottoindicati soggetti, trasmesse ad Anas S.p.a. per le opportune verifiche e valutazioni:
prot. QF/24 del 2 gennaio 2026 - Comitato del NO rotatoria Santa Maria Galeria - Ambiente, sicurezza e paesaggio;
prot. QF/4726 e prot. QF/4727 del 17 febbraio 2026 - sig. Teobaldo D'Agostini;
il soggetto attuatore ha provveduto a formulare puntuale riscontro, fornendo le seguenti controdeduzioni, trasmesse con prot. U.216793 dell'11 marzo 2026, pervenute alla struttura commissariale in medesima data e registrate al protocollo con il n. RM/1583:
il sig. D'Agostini Teobaldo, intestatario catastale della particella n. 204 del foglio 32, destinatario della nota prot. QF/136029 dell'11 dicembre 2025, ha formulato delle osservazioni, articolate nei sottoindicati cinque punti, ritenuti tutti non accoglibili per le seguenti motivazioni:
1) riferimenti procedimentali e quadro di accelerazione (Giubileo 2025).
Anas S.p.a., in qualita' di soggetto attuatore dell'opera in oggetto, ha avviato la Conferenza dei servizi decisoria, ex art. 14, comma 2, della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni e dell'art. 31, comma 6 del decreto-legge n. 13/2023, con nota CDG-0903053.U del 17 ottobre 2025, conclusasi positivamente con determinazione motivata, trasmessa ai soggetti coinvolti con prot. CDG-1120574.U del 23 dicembre 2025;
2) difetto di istruttoria e motivazione: assenza di valutazione comparativa (rotatoria vs alternative).
Di norma, lo studio delle alternative progettuali rientra all'interno del documento denominato DOCFAP, acronimo del Documento di fattibilita' delle alternative progettuali, redatto nel rispetto dei contenuti del quadro esigenziale e finalizzato ad individuare gli obiettivi da perseguire ed i fabbisogni da soddisfare, ai sensi dell'art. 41 del decreto legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, nonche' dell'art. 1, dell'allegato I.7. Ai sensi dell'art. 37, comma 2, il DOCFAP e' obbligatorio per lavori di importo pari o superiore alle soglie comunitarie. Nel caso in specie, avendo l'intervento un importo del contratto inferiore al valore stabilito dall'art. 14 del codice dei contratti, si e' ritenuto non necessario produrre tale documento anche sulla scorta delle seguenti considerazioni:
la rotatoria rappresenta una soluzione tecnica ragionevole e consolidata per intersezioni a raso con criticita' di sicurezza e fluidita'. La geometria della rotatoria elimina le manovre di attraversamento diretto e di svolta a sinistra, riduce drasticamente i punti di conflitto e trasforma eventuali impatti in collisioni a bassa velocita';
gli impianti semaforici, pur imponendo l'arresto, non escludono comportamenti scorretti (passaggi con il rosso, ripartenze anticipate) e mantengono un numero piu' elevato di punti di conflitto, con una potenziale maggiore severita' degli eventi incidentali. La rotatoria, invece, agisce strutturalmente sulla sicurezza, indipendentemente dal comportamento degli utenti;
le soluzioni alternative richiamate nelle osservazioni (semaforo intelligente, «onda verde», autovelox, bande sonore) agiscono prevalentemente sul controllo del comportamento dell'utenza, senza modificare la geometria del nodo ne' eliminare punti di conflitti strutturali. Pertanto, non garantiscono il medesimo livello di sicurezza;
3) sproporzione dell'ablazione e danno al fondo residuo.
Per quel che concerne l'estensione della superficie espropriata, l'area incisa risulta proporzionata alle esigenze progettuali: la geometria della rotatoria e', infatti, obbligata per ragioni di sicurezza e rispetta i minimi necessari secondo le norme sulle intersezioni stradali. Rispetto, invece, alle occupazioni temporanee, l'impatto delle fasi di cantiere sui flussi di traffico e sugli accessi e' stata ridotta ai minimi termini; in fase di esecutivo le aree saranno ulteriormente oggetto di possibili ottimizzazioni, compatibilmente con le lavorazioni in corso, garantendo l'accesso continuativo alla proprieta' privata confinante con l'intersezione oggetto dell'intervento.
Per quel che concerne, invece, il fondo residuo, l'area espropriata e' marginale rispetto all'intero fondo che risulta, quindi, utilizzabile senza alcuna difficolta' o cambiamento rispetto alla destinazione d'uso ante operam; inoltre, l'accesso esistente viene garantito, e, pertanto, non si verifica perdita alcuna di funzionalita'. Infine, si evidenzia che in fase di PFTE e' stata redatta una perizia delle indennita' di espropriazione, che sono state valutate sulla base di quanto regolamentato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'»;
4) profili paesaggistici e vincolistici (decreto legislativo n. 42/2004 - PTPR Lazio).
Nell'ambito della Conferenza di servizi decisoria indetta da Anas S.p.a., tutte le amministrazioni e gli enti che, a diverso titolo, sono stati invitati a partecipare, si sono espressi positivamente in merito alla realizzazione dell'opera.
L'intervento non comporta nuove volumetrie edilizie ne' trasformazioni sostanziali del suolo, ma si limita a riorganizzare la viabilita' esistente attraverso la realizzazione di rotatorie a raso, finalizzate al miglioramento della sicurezza stradale e della fluidita' del traffico locale.
Dal punto di vista paesaggistico, l'intervento non altera in modo significativo i caratteri percettivi e visivi del paesaggio, che conserva la propria identita' agricola e aperta, ne' compromette gli elementi morfologici e naturali che definiscono l'assetto del territorio. Le opere previste si integrano con il tessuto infrastrutturale esistente e mantengono coerenza formale e cromatica con le preesistenze viarie, utilizzando materiali e finiture tipiche dell'ambito stradale urbano-periurbano.
Inoltre, nell'ambito della gia' citata Conferenza di servizi, la Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma ha espresso, con nota prot. n. 0008894-P del 25 novembre 2025, acquisita al prot. Anas n. 1030801 del 25 novembre 2025, parere favorevole alla realizzazione dell'opera. A seguito di ulteriore approfondimento progettuale in tema paesaggistico, e' stato, altresi', acquisito il relativo parere favorevole, rilasciato dalla SSABAP di Roma con prot. 16473-P del 17 marzo 2026 e acquisto in medesima data da Anas S.p.a. con prot. 235646;
5) diffida e richiesta di sospensione/riesame in autotutela.
La soluzione della rotatoria risulta adeguatamente istruita e funzionale all'interesse pubblico prevalente della sicurezza stradale.
La rotatoria costituisce una soluzione tipologica ordinaria e consolidata per intersezioni con criticita' di sicurezza e fluidita'. Le alternative prospettate (impianto semaforico, misure di moderazione puntuale, dispositivi sanzionatori) operano sul comportamento dell'utenza senza eliminare i punti di conflitto strutturali del nodo. La rotatoria, invece, permette di ridurre in modo permanente la velocita' di approccio, elimina le interferenze ortogonali, diminuisce la gravita' potenziale degli impatti e garantisce continuita' di esercizio senza cicli semaforici.
Ne deriva una differenza qualitativa rispetto alle altre soluzioni, tale da giustificare la scelta progettuale senza necessita' di ulteriore riesame. Inoltre, l'occupazione di suolo e' limitata allo stretto necessario per assicurare standard geometrici e di sicurezza conformi alla normativa tecnica vigente. Le aree interessate dal progetto sono porzioni che riguardano principalmente la viabilita' attuale e le opere accessorie gia' realizzate, cioe' parti di territorio gia' trasformato e urbanizzato. Solo parzialmente l'intervento andra' ad incidere su parti di territorio non asfaltate e non trasformate dall'intervento dell'uomo;
relativamente alle osservazioni di cui al prot. QF/24/2026, si da' atto che il Comitato del No rotatoria Santa Maria Galeria - Ambiente, sicurezza e paesaggio non risulta essere intestatario catastale di cespiti interessati dal procedimento espropriativo e, pertanto, non risulta legittimato alla presentazione di osservazioni avverso al relativo procedimento, avviato con prot. QF/136029 dell'11 dicembre 2025, a cui fa espresso richiamo e rinvio;
Considerato che,
il rispetto dei tempi previsti dalle procedure ordinarie, stabiliti dalla normativa vigente per l'adozione dei relativi atti - da assumersi mediante deliberazione dell'Assemblea capitolina ai sensi dell'art. 42, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni - non consente l'osservanza della stringente tempistica dettata dal cronoprogramma procedurale dell'intervento, che prevede il completamento delle procedure espropriative e dei lavori nel secondo trimestre 2026;
la tempistica dettata dalle norme sopra richiamate per l'approvazione delle varianti urbanistiche non permette il rispetto dei termini di realizzazione dell'opera giubilare; si rende pertanto necessario ricorrere a ogni consentita forma di accelerazione procedurale, finalizzata alla riduzione dei tempi di adozione e approvazione dei provvedimenti amministrativi indispensabili per l'avvio tempestivo dei lavori;
il Commissario straordinario coordina la realizzazione degli interventi del programma dettagliato degli interventi, ne garantisce il conseguimento nei termini previsti ed agisce con ordinanza nei casi espressamente previsti dalla legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni;
Ritenuto per quanto sopra rappresentato, in ragione della necessita' e urgenza di ultimare nei tempi dovuti l'intervento in oggetto, necessario disporre, con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1 della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, l'approvazione del PFTE, anche ai fini espropriativi, la dichiarazione di pubblica utilita', l'adozione della variante urbanistica e contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, ai sensi dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 12 febbraio 2008 e successiva deliberazione di Commissario straordinario con i poteri dell'Assemblea capitolina n. 48 del 7 giugno 2016, per introduzione della destinazione «Infrastrutture per la mobilita'» in corrispondenza di n. 5 aree, come meglio rappresentato nell'elaborato «T00EG00GENRE07B Relazione tecnica urbanistica», in deroga a quanto disposto dall'art. 42, comma 2, lettera b) del Testo unico enti locali di cui al decreto legislativo n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, dal decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni e dalla legge Regione Lazio n. 19/2022;
Per quanto espresso in premessa e nei considerata;

Ordina:

con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2012, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni:
1) di prendere atto dell'approvazione, ai fini espropriativi, del PFTE, di cui alla Conferenza dei servizi decisoria, conclusa con esito positivo con provvedimento adottato da ANAS S.p.a. in data 23 dicembre 2025 per la realizzazione dei lavori relativi agli «interventi di miglioramento della sicurezza stradale mediante realizzazione di rotatorie - S.P. 493 "Via Braccianese" - ricompresi nell'ambito dell'intervento ID 5.a avente ad oggetto "Manutenzione straordinaria della viabilita' principale di penetrazione: risanamento piano viabile" e incluso nel Programma dettagliato - composto dagli elaborati indicati nelle premesse del presente provvedimento, di cui formano parte integrante e sostanziale, in adozione di variante urbanistica, ai sensi dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 12 febbraio 2008 e successiva deliberazione di Commissario straordinario con i poteri dell'Assemblea capitolina n. 48 del 7 giugno 2016, degli elaborati prescrittivi rappresentati nell'elaborato «T00EG00GENRE07B Relazione tecnica urbanistica»;
2) in deroga al comma 2, lettera b), dell'art. 42 del Testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 e successive modificazioni ed integrazioni e degli articoli 10, 12 e 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, per le finalita' di cui ai precedenti e successivi punti, di approvare il PFTE di cui al punto 1), corredato degli elaborati di variante urbanistica indicati in premessa, costituenti parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, trasmessi dal soggetto attuatore con nota prot. U.0216804 dell'11 marzo 2026, acquista in medesima data al protocollo della struttura commissariale con il n. RM/1588;
3) di dare atto che l'approvazione del PFTE comporta la dichiarazione di pubblica utilita' delle opere, la dichiarazione di indifferibilita' ed urgenza dell'avvio dei relativi lavori, nonche' l'adozione della variante urbanistica e contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio per i cespiti individuati nel Piano particellare di esproprio, nel quale sono identificate le aree assoggettate al vincolo preordinato all'esproprio ed indicati i nominativi dei relativi proprietari, secondo i registri catastali, ai quali e' stato inoltrato l'avviso di avvio del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli articoli 11 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, di cui ai numeri di protocollo n. QF/136024, n. QF/136025, n. QF/136026, n. QF/136027, n. QF/136028, n. QF/136029 e n. QF/136031 dell'11 dicembre 2025;
4) in deroga al comma 2, lettera b), dell'art. 42 del Testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 e successive modificazioni ed integrazioni e al combinato disposto dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e successive modificazioni ed integrazioni, e dell'art. 9, comma 64, della legge Regione Lazio del 23 novembre 2022, n. 19, ai fini della realizzazione integrale del progetto di cui al precedente punto 1), di adottare la variante urbanistica, con contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 12 febbraio 2008 e successiva deliberazione di Commissario straordinario con i poteri dell'Assemblea capitolina n. 48 del 7 giugno 2016, degli elaborati prescrittivi individuati nell'elaborato «T00EG00GENRE07B Relazione tecnica urbanistica»;
5) di dare atto che detta variante al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale e' corredata dai seguenti elaborati, che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente ordinanza:
T00EG00GENCO01B_Planimetria su ortofoto;
T00EG00GENCT01B_Strumenti urbanistici;
T00EG00GENCT02B_Stralcio PRG;
T00EG00GENRE01B_Relazione generale;
T00EG00GENRE06A_Relazione geologica;
T00EG00GENRE07B_Relazione tecnica urbanistica,
6) di dare atto che l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio diventera' efficace a far data dalla definitiva approvazione della variante urbanistica, ai sensi degli articoli 9, 10, 12 e 19 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni;
7) in deroga al comma 62, dell'art. 9, della legge Regione Lazio del 23 novembre 2022, n. 19, la pubblicazione, per quindici giorni consecutivi, della presente ordinanza sul sito istituzionale del Commissario straordinario di Governo, raggiungibile al seguente indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025 - ai fini della presentazione di eventuali osservazioni, decorsi i quali si procedera' con la successiva approvazione della variante al Piano regolatore generale vigente di Roma Capitale;
8) all'ufficio competente ratione materiae del Dipartimento programmazione urbanistica di Roma Capitale di dare attuazione agli adempimenti conseguenti alla emanazione del presente provvedimento, con particolare riferimento all'emissione del conseguente decreto di esproprio;
9) la pubblicazione della presente ordinanza sul sito istituzionale del Commissario straordinario;
10) la trasmissione della presente ordinanza alla Cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni.
La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed e' pubblicata, ai sensi dell'art. 1, comma 425, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Avverso la presenza ordinanza e' ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ovvero ricorso straordinario, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante il «Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo» e successive modificazioni ed integrazioni.
Roma, 20 marzo 2026

Il Commissario straordinario
di Governo
Gualtieri


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Avvertenza:
Gli allegati richiamati nell'ordinanza commissariale n. 19/2026 sono stati pubblicati sul sito del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo 2025, consultabile all'indirizzo https://commissari.gov.it/giubileo2025