Gazzetta n. 73 del 28 marzo 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
DECRETO 20 marzo 2026
Gestione commissariale della societa' «Associazione romana cooperative di abitazione A.R.C.A. 34», in Roma.


IL DIRETTORE GENERALE
servizi di vigilanza

Visto l'art. 45, comma 1 della Costituzione;
Visto l'art. 2545-sexiesdecies del codice civile;
Visto l'art. 28, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni ed integrazioni (riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59) che radica nel Ministero delle imprese e del made in Italy la funzione di vigilanza ordinaria e straordinaria sulle cooperative;
Visto il decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220;
Visto il decreto ministeriale 13 marzo 2018 relativo ai «Criteri di determinazione e liquidazione dei compensi spettanti ai commissari governativi, ai sensi dell'art. 2545-sexiesdexies del codice civile» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 114 del 18 maggio 2018;
Visto l'art. 2 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2023, n. 173 e n. 174, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - del 1° dicembre 2023, con i quali sono stati adottati, rispettivamente, il «Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle imprese e del made in Italy e dell'organismo indipendente di valutazione della performance» e il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»;
Visto il decreto ministeriale 10 gennaio 2024, e successive modificazioni ed integrazioni, registrato, dalla Corte dei conti in data 20 febbraio 2024, al n. 267, con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visto il decreto ministeriale 11 gennaio 2024, e successive modificazioni ed integrazioni, registrato dalla Corte dei conti in data 28 febbraio 2024, al n. 303, recante la graduazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2023, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 31 gennaio 2024, n. 203, con il quale e' stato conferito l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale della Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy, Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza, al dott. Giulio Mario Donato a decorrere dal 1° gennaio 2024;
Visto il decreto direttoriale del 27 marzo 2025, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 9 maggio 2025, n. 713, concernente il conferimento al dott. Antonio Fabio Gioia dell'incarico di direzione della Divisione V «Scioglimenti, gestioni commissariali e altri provvedimenti a effetto sanzionatorio degli enti cooperativi» della Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy a decorrere dal 1° aprile 2025;
Richiamato il decreto direttoriale n. 1/GC/2025 del 30 gennaio 2025, con il quale e' stata disposta la gestione commissariale, ai sensi dell'art. 2545-sexiesdecies del codice civile, della «Associazione romana cooperative di abitazione A.R.C.A. 34», codice fiscale 04022561007, con sede legale in Roma (RM), con contestuale nomina dell'avvocato Antonio Capparelli, quale commissario governativo, per un periodo di tre mesi, salvo proroga per motivate esigenze;
Vista l'istanza, acquisita agli atti con protocollo numero 83233 del 5 maggio 2025, con la quale il commissario incaricato ha trasmesso la relazione sulla situazione societaria rappresentando le attivita' svolte e la necessita' di maggior tempo per il completamento dei compiti affidati;
Visto il decreto direttoriale n. 8/GC/2025 del 15 maggio 2025 con il quale e' stata prorogata la gestione commissariale della cooperativa sino al 30 luglio 2025, con contestuale conferma dell'avvocato Antonio Capparelli nell'incarico di commissario governativo, onde consentire il completamento di tutte le attivita' funzionali al risanamento dell'ente;
Vista la relazione finale della procedura del 25 luglio 2025 con la quale il commissario governativo ha rappresentato di aver sanato le irregolarita' riscontrate in sede ispettiva ma che non e' stato possibile procedere alla nomina dell'organo amministrativo in quanto il soggetto esterno alla compagine sociale, individuato come presidente, ha successivamente rifiutato l'incarico per sopravvenuti ed improrogabili impegni professionali;
Considerati gli ulteriori tentativi, risultati infruttuosi, effettuati con i soci dall'avvocato Antonio Capparelli, in regime di prorogatio, volti alla ricostituzione dell'organo amministrativo;
Tenuto conto che il commissario governativo, con la nota sopra menzionata del 22 settembre 2025, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico affidatogli a causa di dichiarati motivi personali e famigliari;
Richiamato il decreto direttoriale n. 29/GC/2025 del 24 ottobre 2025, con il quale e' stata disposta la prosecuzione della gestione commissariale, ai sensi dell'art. 2545-sexiesdecies del codice civile, della «Associazione romana cooperative di abitazione A.R.C.A. 34», codice fiscale 04022561007, con sede legale in Roma (RM), con contestuale nomina dell'avvocato Giuseppina Capranica, quale commissaria governativa, per un periodo di tre mesi, salvo proroga per motivate esigenze, in sostituzione dell'avv. Antonio Capparelli, dimissionario;
Vista la nota acquisita agli atti con protocollo n. 0013089 del 21 gennaio 2026, con la quale la commissaria incaricata, nel relazionare sulla situazione societaria, ha rappresentato tutte le criticita' riscontrate in ordine alla mancanza di continuita', alla carenza di liquidita' anche solo per far fronte alle spese ordinarie di gestione, quali sintomi manifesti del conclamato stato di insolvenza della cooperativa, e ha richiesto l'adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa;
Vista la nota protocollo n. 0036881 del 18 febbraio 2026, con la quale, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, questa autorita' di vigilanza, in considerazione di quanto rappresentato dalla commissaria governativa, ha trasmesso all'ente la comunicazione di avvio del procedimento per l'adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa ex art. 2545-terdecies del codice civile;
Tenuto conto della revoca del consiglio di amministrazione disposta con il commissariamento e dell'intervenuta scadenza del mandato conferito con il decreto direttoriale n. 29/GC/2025 sopra citato;
Ritenuto opportuno che, per la tutela dei soci e dei terzi, la societa' non rimanga priva di un rappresentante legale nelle more dei tempi strettamente necessari all'adozione del provvedimento di LCA per le motivazioni di cui alla relazione del gia' menzionato commissario governativo a cui si fa espresso rinvio;

Decreta:

Art. 1

Nelle more dell'emanazione del decreto ministeriale di liquidazione coatta amministrativa, l'avvocato Giuseppina Capranica (codice fiscale CPRGPP69S55A345A), gia' commissario governativo, mantiene la titolarita' quale rappresentante legale della societa' cooperativa «Associazione romana cooperative di abitazione A.R.C.A. 34», codice fiscale 04022561007, con sede legale in Roma (RM), e nomina del commissario liquidatore.
 
Art. 2

Il compenso spettante all'avvocato Giuseppina Capranica sara' determinato in base ai criteri di cui al decreto ministeriale 13 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 114 del 18 maggio 2018.
 
Art. 3

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avverso il presente provvedimento e' possibile proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini e presupposti di legge.
Roma, 20 marzo 2026

Il direttore generale: Donato