| Gazzetta n. 73 del 28 marzo 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI |
| DECRETO 29 dicembre 2025 |
| Rimodulazione del Piano di potenziamento dei centri per l'impiego relativamente alle Misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza M5C1-7 e M5C1-7 bis, I1.1. |
|
|
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Visto il regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020, che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19; Visto il regolamento (UE) 2020/852 del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili; Visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza; Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021 e la decisione del Consiglio ECOFIN dell'8 dicembre 2023 recante la nuova versione della CID aggiornata al 2023; Visti gli Operational Arrangements (OA) relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia sottoscritti in data 22 dicembre 2021; Vista la comunicazione della Commissione europea 2023_99 del 21 febbraio 2023, sullo stato di attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilence Facility, RRF); Visto il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti; Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, concernente «Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure»; Visto in particolare, l'art. 8, del suddetto decreto-legge n. 77 del 2021 ai sensi del quale ciascuna amministrazione centrale titolare di interventi previsti nel PNRR provvede al coordinamento delle relative attivita' di gestione, nonche' al loro monitoraggio, rendicontazione e controllo; Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 recante «Misure per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio 2021 recante l'individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi previsti dal PNRR ai sensi dell'art. 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77; Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 settembre 2021, n. 229, e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione», e, in particolare la allegata Tabella A dalla quale risulta l'assegnazione di risorse al Ministero del lavoro e delle politiche sociali pari a euro 600 milioni per la realizzazione della Missione M5 - Componente C1 - Tipologia «Investimento» - Intervento 1.1 «Potenziamento dei centri per l'impiego», per le annualita' 2020-2025 e successive integrazioni e modificazioni; Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 11 ottobre 2021 concernente l'istituzione dell'Unita' di missione dell'amministrazione centrale titolare di interventi PNRR, ai sensi dell'art. 8 del citato decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108; Visto il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose»; Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025»; Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 44, recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonche' per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune»; Visto il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, recante «Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro», convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85; Visto il decreto direttoriale n. 118, del 6 luglio 2023, del direttore generale delle Politiche attive del lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Visto il decreto-legge n. 19 del 2 marzo 2024 recante «Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56»; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 concernente «Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti»; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 concernente la «Legge di contabilita' e finanza pubblica» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica», come modificata dalla legge 7 aprile 2011, n. 39, recante «Modifiche alla legge 31 dicembre 2009, n. 196, conseguenti alle nuove regole adottate dall'Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri»; Vista la legge 7 aprile 2014, n. 56 recante «Disposizioni sulle citta' metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni»; Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, recante «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'art. 1, comma 3 della legge 10 dicembre 2014, n. 183»; Visto il decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, recante «Completamento della riforma della struttura dello Stato, in attuazione dell'art. 40, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196»; Visto il decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, recante «Riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, in attuazione dell'art. 42, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196»; Visto il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante «Disposizioni per l'introduzione per una misura nazionale di contrasto alla poverta'», e in particolare l'art. 22, che detta disposizioni per la riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Visto l'art. 1, comma 793, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, con il quale, allo scopo di completare la transizione in capo alle regioni delle competenze gestionali in materia di politiche attive del lavoro esercitate attraverso i centri per l'impiego e di consolidarne l'attivita' a supporto della riforma delle politiche attive del lavoro di cui al decreto legislativo n. 150 del 2015, e' stato previsto il trasferimento del personale delle citta' metropolitane e delle province in servizio preso i centri per l'impiego alle dipendenze della relativa regione o dell'agenzia o ente regionale costituito per la gestione dei servizi per l'impiego; Visto il decreto legislativo 16 marzo 2018, n. 29, recante «Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, recante riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, in attuazione dell'art. 42, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196»; Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021»; Visto il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, coordinato con legge di conversione 28 marzo 2019, n. 26, recante «Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni» e, in articolare, l'art. 12, comma 3, recante «Disposizioni finanziarie per l'attuazione del programma di Reddito di cittadinanza»; Considerato che con decreto del Ministro dell'economia e finanze n. 99648, del 23 maggio 2019, registrato dalla Corte dei conti al n. 807, del 3 giugno 2019, e con decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 172840 del 27 giugno 2019 registrato dalla Corte dei conti al n. 933, del 28 giugno 2019, sono state apportate le variazioni amministrative in termini di competenza e cassa sui competenti capitoli di bilancio di questo Ministero in attuazione del citato decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, coordinato con legge di conversione 28 marzo 2019, n. 26, recante «Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni» ed in particolare sul capitolo 1232 polizia giudiziaria 1 «Contributo alle regioni per il concorso alle spese di funzionamento dei centri per l'impiego»; Visto l'atto repertorio n. 61/CSR della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, con il quale e' stata sancita l'intesa ai sensi dell'art. 88, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sul «Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro», in attuazione dell'art. 12, comma 3, del decreto-legge n. 4 del 2019; Vista la rettifica dell'atto n. 61/CSR del 17 aprile 2019, recante «Intesa sul Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro in attuazione dell'art. 12, comma 3, del decreto-legge 29 gennaio 2019, n. 4, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26», di cui al repertorio atti n. 208/CSR del 18 dicembre 2019 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 74, del 28 giugno 2019, recante «Adozione del Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro»; Visto il decreto ministeriale n. 59, del 22 maggio 2020, con il quale sono state adottate le modifiche al Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego e le politiche attive del lavoro; Considerato che per l'intervento 1.1. sono gia' stati stanziati euro 400 milioni a valere su risorse ordinarie previste dal gia' citato decreto ministeriale 74 del 28 giugno 2019 di adozione del piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego (progetti in essere), mentre i rimanenti euro 200 milioni sono da considerarsi risorse aggiuntive per «nuovi progetti»; Visto il decreto del segretario generale n. 123, del 4 settembre 2020 e, in particolare, l'art. 2, il quale prevede che sulla base delle indicazioni programmatiche del Piano nazionale di potenziamento dei CPI, le regioni adottano un proprio Piano regionale di potenziamento dei CPI, a valere sulle risorse per il potenziamento, anche infrastrutturale, dei CPI, di cui all'art. 1, comma 1, lettera c), eventualmente integrate con risorse proprie, ovvero afferenti ai Programmi operativi regionali a valere sui fondi strutturali e di investimento europei; Vista la circolare IG-PNRR del MEF del 19 settembre 2025, n. 22; Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207 di approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027; Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze n. 81689/2024, registrato dalla Corte dei conti in data 28 maggio 2024 al n. 757, con cui e' stata data attuazione, ai sensi dell'art. 20, comma 3, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 novembre 2023, n. 230, recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e degli uffici di diretta collaborazione», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2024, n. 38; Visto il decreto direttoriale del direttore generale delle politiche attive del lavoro n. 118, del 6 luglio 2023; Visti the Council Recommendation on the economic, social, employment, structural and budgetary policies of Italy- COM(2025) 212 final (2025 European Semester: Country Specific Recommendation) del 4 giugno 2025; Vista la comunicazione della Commissione europea -COM(2025) 310 final- «NextGenerationEU - The road to 2026» del 4 giugno 2025 nonche' gli esiti della VII visita della Commissione europea sul Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia; Vista la nota congiunta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali dell'8 agosto 2025 indirizzata alle regioni, recante la richiesta di aggiornamento sull'avanzamento delle attivita', come descritte nei Piani di potenziamento dei CPI regionali approvati, ai fini della verifica della effettiva conseguibilita' degli obiettivi (M5C1-7 e M5 C1-7 bis) e la relativa quantificazione delle risorse necessarie al raggiungimento degli stessi; Viste le risposte fornite dal vertice politico delle regioni; Vista la proposta di rimodulazione degli obiettivi operata dalla Commissione europea sulla base delle predette comunicazioni di avanzamento delle attivita' delle regioni riferita a tutte le fonti di finanziamento concorrenti all'implementazione dei Piani di potenziamento dei CPI regionali, approvati per il conseguimento degli obiettivi (M5C1-7 e M5C1-7 bis), ivi comprese le risorse nazionali assegnate mediante decreto ministeriale n. 74/2019 e decreto ministeriale n. 59/2020; Vista la decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione europea N.15106/25 ADD1 e COR, approvata dal Consiglio dell'Unione europea il 27 novembre 2025, che modifica la decisione di esecuzione del 13 luglio 2021 e successive modificazioni ed integrazioni, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia; Considerato che tra le modifiche al PNRR di cui alla citata decisione, e' prevista la rideterminazione della dotazione finanziaria della misura M5C1I1.1 - Potenziamento dei centri per l'impiego, ridotta in complessivi euro 481.517.913,02; Ritenuto che si rende necessario procedere ad adeguare le assegnazioni delle risorse della misura M5C1I1.1 - Potenziamento dei centri per l'impiego in favore delle regioni, in modo da fornire immediata certezza sull'ammontare delle risorse disponibili per l'attuazione degli interventi; Visto che le Province autonome di Trento e Bolzano non concorrono all'investimento PNRR M5C1I1.1 - Potenziamento centri per l'impiego; Considerato che, conseguentemente, la rimodulazione de quo - in riduzione dei target e della dotazione finanziaria della misura M5C1I1.1 «Potenziamento dei centri per l'impiego» operata dalla Commissione europea e confluita nella decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione europea N.15106/25 ADD1 e COR che modifica la decisione di esecuzione del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia - non si applica alle medesime Province autonome di Trento e Bolzano; Considerato che nella denegata ipotesi di non raggiungimento dei target M5C1-7 e M5C1-7 bis connessi alla misura M5C1I1.1 Potenziamento dei centri per l'impiego - sulla base della comunicazione della Commissione europea COM (2023) 545 final, ed in particolare di quanto previsto dall'Allegato II in relazione all'applicazione dell'art. 24(3) del regolamento (UE) 2021/241 e dell'Allegato II alla comunicazione COM(2023) 99 final. - conseguirebbe che l'ammontare di risorse da sospendere e' triplicato, in considerazione che tale investimento e' da ricondursi alle sfide individuate nelle Country Specific Recommendations; Considerato che la proposta di rimodulazione operata dalla Commissione e' stata oggetto di condivisione ad una riunione tecnica con tutte le regioni soggetti attuatori dell'intervento in data 8 ottobre 2025, nel corso del quale non sono state formulate osservazioni e pertanto in esito alla stessa, il coordinamento tecnico delle regioni in data 9 ottobre 2025 ha comunicato un riscontro positivo alla proposta della Commissione europea; Considerati gli esiti e i seguiti degli incontri in bilaterale condotti con ciascuna regione soggetto attuatore della misura per dar seguito alla attuazione della proposta di rimodulazione; Vista la disponibilita' per l'Italia di risorse libere (ossia non assegnate a progetti selezionati) a valere sui programmi nazionali e regionali dei fondi comunitari (ESF+, ERDF, JTF) complessivamente pari a euro. 44.921.118.311, alla data del 31 agosto 2025, come risulta da Cohesion Open Data Platform; Considerata la necessita' di procedere all'aggiornamento del «Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impego e delle politiche attive del lavoro» di cui al decreto ministeriale n. 74/2019 cosi' come aggiornato dal decreto ministeriale n. 59/2020 a seguito della proposta della Commissione europea di rimodulazione degli obiettivi PNRR connessi all'investimento M5C1I1.1 - Potenziamento dei centri per l'impiego; Acquisita in data 18 dicembre 2025, rep. atti n. 239/CSR, l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Decreta:
Art. 1 Modifiche al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 74 del 28 giugno 2019 e successive modificazioni ed integrazioni 1. Per quanto indicato in premessa, in ragione della natura di performance-based del Piano nazionale di ripresa e resilienza, le risorse assegnate per la realizzazione dell'Intervento PNRR 1.1 «Potenziamento dei centri per l'impiego», di cui alla Missione 5, Componente 1, dal decreto del Ministro dell'economia e finanze del 6 agosto 2021, e successive modificazioni ed integrazioni a carico del Fondo Next Generation EU - Italia - Nuovi progetti e, in particolare dalla allegata Tabella A, sono rideterminate in un valore pari complessivamente ad euro 481.517.913,02. 2. Conseguentemente le risorse ripartite alle regioni dall'art. 2, comma 1, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 74, del 28 giugno 2019, come modificato e integrato dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 59, del 22 maggio 2020 e dal decreto del direttore generale delle politiche attive del lavoro n. 118, del 6 luglio 2023, sono rideterminate come indicato nella Tabella 1, dell'Allegato A al presente decreto, di cui costituisce parte integrante. 3. Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto, si applicano le disposizioni di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 74, del 28 giugno 2019, come modificato e integrato dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 59, del 22 maggio 2020, del decreto del segretario generale n. 123, del 4 settembre 2020, nonche' del decreto del direttore generale delle politiche attive del lavoro n. 118, del 6 luglio 2023. |
| | Allegato A Tabella 1 - Assegnazione delle risorse e degli obiettivi connessi alla realizzazione dell'investimento M5C1I1.1 "Potenziamento dei Centri per l'Impiego" del PNRR
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Art. 2
Risorse
1. Le eventuali attivita' espunte dai Piani di potenziamento regionali, le cui tempistiche di realizzazione non consentono di assicurare il raggiungimento dei target M5C1-7 e M5C1-7-bis associati all'investimento M5C1I1.1 nelle modalita' e scadenze come rimodulate, possono essere portate a termine utilizzando, risorse regionali ovvero afferenti ai Programmi operativi regionali a valere sui fondi strutturali e di investimento europei, ai sensi dell'art. 2 del decreto del segretario generale n. 123 del 4 settembre 2020. Una volta raggiunto il target regionale, le eventuali economie maturate su fondi nazionali assegnati dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 74, del 28 giugno 2019, come modificato e integrato dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 59, del 22 maggio 2020, possono essere reimpiegate per misure coerenti con le finalita' del Piano di potenziamento dei centri per l'impiego, ferma restando l'acquisizione al bilancio dello Stato delle quote riferite alle Province autonome di Trento e Bolzano. 2. In ragione della rimodulazione in riduzione del valore del Piano, non trova applicazione per le spese generali, il limite massimo del 4% del valore del Piano, di cui al decreto ministeriale n. 74 del 2019 come modificato dal n. 59 del 2020. Il presente decreto e' inviato agli organi di controllo per la registrazione e viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nonche' sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it Roma, 29 dicembre 2025
Il Ministro: Calderone
Registrato alla Corte dei conti il 17 marzo 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero della salute e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, reg. n. 200 |
| |
|
|