Gazzetta n. 63 del 17 marzo 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
DECRETO 6 marzo 2026
Annullamento parziale del decreto 16 maggio 2025, per la parte riguardante lo scioglimento della «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione», in Pizzo.


IL DIRETTORE GENERALE
Servizi di vigilanza

Visto l'art. 45, comma 1, della Costituzione;
Richiamata la legge 7 agosto 1990, n. 241, con particolare riferimento all'art. 21-nonies;
Visto l'art. 28, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni e integrazioni (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59) che radica nel «Ministero delle imprese e del made in Italy» la funzione di vigilanza ordinaria e straordinaria sulle cooperative;
Visto l'art. 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220;
Visto il decreto 17 gennaio 2007 del Ministro dello sviluppo economico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 81 del 6 aprile 2007, concernente la rideterminazione dell'importo minimo di bilancio per la nomina del commissario liquidatore negli scioglimenti per atto d'autorita' di societa' cooperative, ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile;
Visto l'art. 2 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2023, n. 173 e n. 174, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 281 del 1° dicembre 2023, con i quali sono stati adottati, rispettivamente, il «Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle imprese e del made in Italy e dell'organismo indipendente di valutazione della performance» e il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»;
Visto il decreto ministeriale 10 gennaio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 20 febbraio 2024, al n. 267, con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visto il decreto ministeriale 11 gennaio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 28 febbraio 2024, al n. 303, recante la graduazione degli uffici dirigenziali di livello non generale di questo Ministero;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 29 dicembre 2023, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 31 gennaio 2024, n. 203, con il quale e' stato conferito l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore generale della Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy - Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza al dott. Giulio Mario Donato a decorrere dal 1° gennaio 2024;
Visto il decreto direttoriale 27 marzo 2025, ammesso alla registrazione della Corte dei conti in data 9 maggio 2025, n. 713, concernente il conferimento al dott. Antonio Fabio Gioia dell'incarico di direzione della Divisione V «Scioglimenti, gestioni commissariali e altri provvedimenti a effetto sanzionatorio degli enti cooperativi» della Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy a decorrere dal 1° aprile 2025;
Richiamato il decreto direttoriale del 16 maggio 2025, con il quale sono state poste in scioglimento in forza dell'art. 223-septiesdecies disp. att. e trans. del codice civile, senza far luogo alla nomina di un commissario liquidatore, le societa' cooperative individuate nell'elenco ivi allegato, in particolare la «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione», con sede legale in Pizzo (VV) - codice fiscale 03153980796;
Dato atto che, in esecuzione del summenzionato provvedimento, e' stata formalizzata, in data 21 luglio 2025, la cancellazione dal R.I della societa' cooperativa «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione»;
Considerato che, con nota acquisita in data 4 luglio 2025, prot. d'ufficio n. 0135700, la societa' «Cooper. PO.RO. edile societa' cooperativa», in persona del sig. De Rito Pasquale, suo presidente e legale rappresentante, ha rivolto a questa autorita' governativa formale istanza intesa ad ottenere la nomina di un commissario liquidatore ai fini della prosecuzione nei giudizi dalla stessa promossi, innanzi al Tribunale di Vibo Valentia, in veste di societa' creditrice della «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione»;
Richiamato il decreto direttoriale 18 novembre 2025, di conversione del menzionato provvedimento di scioglimento senza nomina di commissario liquidatore, ai sensi dell'art. 223-septiesdecies disp. att. e trans. del codice civile, in quello di scioglimento ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile, con nomina dell'avv. Monique Famularo nella carica di commissario liquidatore;
Considerato che, all'esito delle verifiche effettuate dallo scrivente ufficio, si e' preso atto che, nelle more dell'adozione del provvedimento di scioglimento di cui al decreto direttoriale 16 maggio 2025, la predetta societa' cooperativa aveva gia' provveduto al deposito dei bilanci di esercizio presso la competente camera di commercio facendo, con cio', venir meno il presupposto di legge previsto per lo scioglimento;
Ritenuto di dover rivalutare il provvedimento impugnato alla luce degli elementi istruttori, in seguito, acquisiti che, non noti in sede decisoria, sono per contro da ritenersi rilevanti essendo suscettibili di modificare la decisione in precedenza assunta;
Considerato che il venir meno dei presupposti legittimanti l'adozione del decreto direttoriale 16 maggio 2025 di scioglimento per atto dell'autorita' senza nomina di commissario liquidatore, nella parte inerente alla societa' «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione», e' da considerarsi rilevante anche nei confronti del decreto direttoriale 18 novembre 2025 in cui il decreto direttoriale del 16 maggio 2025 era stato convertito;
Ravvisata la necessita', avendo accertata l'assenza dei suddetti presupposti, di provvedere - per ragioni di autotutela amministrativa e di pubblico interesse ai sensi dell'art. 21-nonies, legge 7 agosto 1990, n. 241 - al parziale annullamento del decreto direttoriale del 16 maggio 2025 per la parte inerente alla societa' «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione»;
Ravvisata la conseguente e contestuale necessita' di provvedere altresi' all'annullamento del menzionato decreto direttoriale 18 novembre 2025, in cui il citato decreto direttoriale del 16 maggio 2025 era stato convertito;

Decreta:

Art. 1

Il decreto direttoriale 16 maggio 2025 di scioglimento per atto dell'autorita', senza nomina di commissario liquidatore, delle societa' cooperative non depositanti i bilanci d'esercizio da oltre cinque anni, e' annullato d'ufficio ai sensi dell'art. 21-nonies della legge n. 241/1990, in funzione di autotutela amministrativa, nella parte inerente alla «Pizzo Hotel societa' cooperativa in liquidazione», con conseguente estensione dei relativi effetti anche al decreto direttoriale 18 novembre 2025.
 
Art. 2

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avverso il presente provvedimento e' possibile proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale ovvero straordinario al Presidente della Repubblica nei termini e presupposti di legge.

Roma, 6 marzo 2026

Il direttore generale: Donato