IL DIRETTORE GENERALE servizi di vigilanza
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», come convertito dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, che dispone la modifica della denominazione del Ministero dello sviluppo economico, che acquisisce il nome di Ministero delle imprese e del made in Italy; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 174, recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 dicembre 2023, registrato dalla Corte dei conti in data 31 gennaio 2024 al n. 203, con il quale al dott. Giulio Mario Donato e' stato conferito l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore della Direzione generale servizi di vigilanza; Vista la legge 27 dicembre 2023, n. 206, recante «Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy», e in particolare l'art. 25, concernente la istituzione della qualifica di «impresa culturale e creativa»; Visto il comma 6 dell'art. 25 della legge n. 206 del 2023, che rimette ad un decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy, la definizione delle modalita' e delle condizioni per il riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa nonche' delle ipotesi di sua revoca; Visto inoltre il successivo comma 8 del medesimo art. 25, ove si stabilisce l'istituzione nel registro delle imprese di una «sezione speciale, in cui sono iscritte le imprese culturali e creative»; Visto il decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy, del 25 ottobre 2024, recante «Modalita' e condizioni per il riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa, ai sensi dell'art. 25, comma 6, della legge 27 dicembre 2023, n. 206», pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della cultura in data 17 gennaio 2025; Visto in particolare l'art. 5, comma 3, del decreto, a mente del quale «con decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy sono disciplinati gli adempimenti per l'iscrizione nella sezione speciale, sono definite le specifiche tecniche e la modulistica necessarie per la presentazione delle istanze e per l'operativita' della sezione speciale»; Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580, recante «Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura»; Visto in particolare l'art. 8 della legge, che istituisce presso le camere di commercio l'Ufficio del registro delle imprese di cui all'art. 2188 del codice civile, dettando altresi' disposizioni concernenti la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione, secondo tecniche informatiche, del registro medesimo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, recante «Regolamento di attuazione dell'art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di istituzione del registro delle imprese di cui all'art. 2188 del codice civile»; Visto il decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy 10 luglio 2025, recante «Registro delle imprese. Sezione speciale per le imprese culturali e creative», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 171 del 25 luglio 2025; Viste le informali interlocuzioni intercorse con ANICA (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e digitali) relativamente alla segnalazione dell'assenza, tra le attivita' elencate nell'allegato al decreto ministeriale 10 luglio 2025, dei codici ATECO relativi all'industria del doppiaggio; Considerata l'opportunita', anche in accoglimento delle istanze di ANICA, di integrare le attivita' consentite riconducibili all'attivita' «Audiovisivo/Attivita' di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi», conseguentemente modificando l'allegato al decreto ministeriale 10 luglio 2025; Consultata la Direzione generale competente del Ministero della cultura, che ha espresso il proprio parere positivo con nota prot. n. 810-P del 5 marzo 2026;
Decreta:
Art. 1
Sostituzione dell'allegato al decreto 10 luglio 2025
1. L'allegato al decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy 10 luglio 2025 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 171 del 25 luglio 2025) e' sostituito dell'allegato al presente decreto. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 6 marzo 2026
Il direttore: Donato |