Gazzetta n. 59 del 12 marzo 2026 (vai al sommario)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO RICOSTRUZIONE SISMA 2016
ORDINANZA 22 dicembre 2025
Misure attuative dell'articolo 1, comma 194, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, per la promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico e della formazione universitaria (Approvazione dello Schema di Convenzione Rieti Citta' Universitaria). (Ordinanza n. 257/2025).

Il Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la
ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica
dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24
agosto 2016

Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016», convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229;
Visto, in particolare, l'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016, il quale prevede che per l'esercizio delle funzioni attribuite il Commissario straordinario provvede anche a mezzo di ordinanze, adottate nell'ambito della cabina di coordinamento dell'art. 1, comma 5, del medesimo decreto-legge, nel rispetto della Costituzione, dei principi generali dell'ordinamento giuridico e delle norme dell'ordinamento europeo;
Visto il decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, recante «Interventi urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di protezione civile», convertito, con modificazioni, dalla legge 10 marzo 2023, n. 21;
Vista l'art. 1, comma 673, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027», con il quale e' stato aggiunto il comma 4-novies all'art. 1 del decreto-legge n. 189 del 2016, prorogando il termine dello stato di emergenza di cui al comma 4-bis del medesimo articolo, fino al 31 dicembre 2025;
Visto l'art. 1, comma 990, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, come modificato, da ultimo, dall'art. 1, comma 653, della citata legge n. 207 del 2024, con il quale, allo scopo di assicurare il proseguimento e l'accelerazione del processo di ricostruzione, e' stato prorogato fino al 31 dicembre 2025 il termine della gestione straordinaria di cui all'art. 1, comma 4, del decreto-legge n. 189/2016, ivi incluse le previsioni di cui agli articoli 3, 50 e 50-bis del citato decreto-legge n. 189 del 2016, nei medesimi limiti di spesa annui previsti per l'anno 2024;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante «Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure», convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023»;
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 194, della richiamata legge n. 178 del 2020, ai sensi del quale:
«Al fine di promuovere la ricerca, il trasferimento tecnologico e la formazione universitaria in ognuna delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche interessate dagli eventi sismici del 2016, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e' istituito un fondo da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche di coesione, per il sostegno alla creazione o al potenziamento di centri di ricerca, al trasferimento tecnologico e all'ampliamento dell'offerta formativa universitaria, con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 per ognuna delle suddette regioni. Il fondo e' ripartito, con decreto del Ministro per il sud e la coesione territoriale, che ne stabilisce termini, criteri e modalita' di accesso e rendicontazione, tra i centri di ricerca e le universita' esistenti nel territorio delle citate regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016, selezionati a seguito di apposito bando da parte dell'Agenzia per la coesione territoriale. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione - periodo di programmazione 2021-2027»;
Visto il decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, recante «Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalita' delle pubbliche amministrazioni»;
Visto, in particolare, l'art. 19, comma 4-bis, del richiamato decreto-legge, il quale stabilisce che:
«Per le medesime finalita' di cui all'art. 1, comma 194, primo periodo, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le disponibilita' residue del fondo istituito dal medesimo comma sono trasferite alla contabilita' speciale del Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016»;
Viste le interlocuzioni intervenute con la Regione Lazio nelle quali quest'ultima ha manifestato l'interesse pubblico a sviluppare il progetto Rieti Citta' Universitaria come volano dello sviluppo socio-economico dell'area del cratere laziale, evidenziandone i tratti fondamentali e la compatibilita' con i fini del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'art. 1, comma 194, del decreto-legge n. 178 del 2020;
Vista la nota prot. CGRTS-0047980-P-03/12/2025 indirizzata dal Commissario straordinario alla Regione Lazio avente ad oggetto «Attuazione disponibilita' residue Fondo di coesione per la promozione della ricerca, il trasferimento e la formazione nelle regioni interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016», con la quale il Commissario straordinario ha manifestato alla Regione Lazio la propria disponibilita' a sottoporre alla Cabina di coordinamento lo sviluppo di progetti di promozione della ricerca, trasferimento tecnologico e formazione universitaria attraverso i Fondi da destinare alla Regione Lazio ai sensi del combinato disposto tra l'art. 1, comma 194, della legge n. 178 del 2020 e l'art. 19, comma 4-bis, del decreto-legge n. 25 del 2025;
Viste le note di riscontro della Regione Lazio prot. n. CGRTS-0048786-A-09/12/2025 e n. CGRTS-0049853-A-15/12/2025, nelle quali si domanda formalmente al Commissario straordinario di destinare le risorse residue di spettanza della Regione Lazio ex art. 1, comma 194, della legge n. 78 del 2020, a favore dello sviluppo del progetto denominato «Rieti Citta' Universitaria», avente come soggetti attuatori la Sapienza Universita' di Roma e l'Universita' degli studi della Tuscia e l'USR Lazio come soggetto pubblico che assicurera' la gestione dei flussi finanziari, il monitoraggio e le funzioni di controllo e verifica sull'attuazione complessiva degli interventi;
Preso atto della contestuale richiesta della Regione Lazio di disciplinare i rapporti, le modalita' di assegnazione e utilizzo delle risorse connesse al menzionato progetto attraverso la sottoscrizione di una convenzione ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, tra il Commissario straordinario, la Regione Lazio, la Sapienza Universita' di Roma e l'Universita' degli studi della Tuscia;
Considerata l'attivita' istruttoria preliminare svolta dalla struttura commissariale esplicitatasi anche attraverso interlocuzioni con l'Ufficio speciale per la ricostruzione - USR Lazio, tesa a valorizzare l'esperienza delle attivita' di ricerca avviata nel territorio reatino dalle Universita' Sapienza di Roma e della Tuscia di Viterbo (sub-misura B.4.1. «Centri di ricerca per l'innovazione») e coerente con il progetto «Rieti Citta' Universitaria» di cui al Piano strategico di sviluppo socio-economico dei comuni del cratere laziale degli eventi sismici occorsi a far data dal 24 agosto 2016;
Visto l'Accordo di programma tra Sapienza Universita' di Roma, Universita' degli studi della Tuscia e il Ministero dell'universita' e della ricerca sottoscritto il 10 ottobre 2022, finalizzato al rilancio e al supporto da parte del Ministero delle attivita' universitarie nella Citta' di Rieti, quali fattori di sviluppo socio-economico e culturale del territorio;
Considerato che, in data 17 ottobre 2022, la Sapienza Universita' di Roma e l'Universita' degli studi della Tuscia hanno sottoscritto l'accordo per la costituzione di una Associazione temporanea di scopo (ATS) finalizzata all'attivazione del Centro di ricerca per l'innovazione sull'economia circolare e sulla salute di Rieti, cui sono state conferite risorse del Piano nazionale complementare al PNRR - PNC, nell'ambito del programma unitario di intervento per le aree colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, sulla base dei progetti presentati;
Considerato che presso Rieti e', dunque, gia' stato istituito il Centro di ricerca per l'innovazione sull'economia circolare e sulla salute (CRIECS), in collaborazione tra l'Universita' degli studi della Tuscia, la Sapienza Universita' di Roma e il parco scientifico e tecnologico dell'alto Lazio, con l'obiettivo di promuovere ricerca e innovazione nei settori dell'economia circolare, della salute e delle tecnologie sostenibili, attraverso una rete interateneo che riunisce laboratori di ricerca ad alto contenuto tecnologico, accessibili sia alle imprese sia al territorio, favorendo in questo modo l'integrazione delle competenze scientifiche e tecnologiche, generando per l'effetto un ambiente fertile per la collaborazione tra mondo accademico, industria e imprenditoria;
Vista l'ordinanza speciale n. 67 del 13 dicembre 2023 con la quale e' stato disposto l'intervento di riqualificazione e miglioramento sismico del compendio immobiliare dell'Istituto sperimentale di granicoltura «Nazzareno Strampelli» nel Comune di Rieti, per un importo complessivo pari a euro 7.048.252,80;
Visto il protocollo d'intesa sottoscritto il 5 febbraio 2025 dal Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, dal Ministero della cultura, dal Comune di Rieti, dal Commissario straordinario, dalla Regione Lazio, dall'agenzia del demanio e dall'Universita' degli studi della Tuscia, finalizzato alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione del predetto compendio «Nazzareno Strampelli», in coerenza con la menzionata ordinanza speciale n. 67 del 2023 e in previsione di estendere l'offerta formativa dell'universita' presso tale edificio;
Preso atto che, con deliberazione della giunta regionale del Lazio n. 214 del 15 aprile 2025, avente ad oggetto «Atto d'indirizzo per la realizzazione di un polo universitario presso l'ex Ospedale di Rieti», la Regione Lazio ha deliberato di procedere agli interventi di riqualificazione del complesso immobiliare di proprieta' regionale denominato «ex Ospedale di Rieti», finalizzati alla creazione di un nuovo Polo universitario nel Comune di Rieti, prevedendo, al termine dei lavori, la definizione dei criteri e delle modalita' di concessione del compendio immobiliare a La Sapienza Universita' di Roma, ai sensi degli articoli 522 e seguenti del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1;
Considerato che, come rilevato nella nota della Regione Lazio, il percorso, avviato nel 2022 con il menzionato accordo di programma, trova approdo nel progetto «Rieti Citta' Universitaria» che si inserisce nella pianificazione strategica per lo sviluppo socio-economico dell'area del cratere sismico laziale, curato dall'USR Lazio, con particolare riferimento alle azioni di promozione della ricerca e dell'offerta formativa universitaria e del trasferimento di conoscenze utili al sostegno delle attivita' produttive e delle nuove generazioni;
Considerato che il progetto «Rieti Citta' Universitaria» presenta un elevato grado di maturita' amministrativa, istituzionale e progettuale, essendo il risultato di un percorso avviato nel 2022 e gia' supportato da accordi interistituzionali, protocolli d'intesa e atti di programmazione regionale, garantendo pertanto un utilizzo tempestivo ed efficace delle risorse disponibili;
Considerato che l'iniziativa si configura come progetto strutturante e non episodico, in quanto finalizzato alla creazione di un sistema universitario e di ricerca stabile, radicato nel territorio e capace di produrre effetti non solo nel breve, ma anche nel medio-lungo periodo, in coerenza con le finalita' del Fondo di coesione e con gli obiettivi di rilancio socio-economico dell'area del cratere;
Considerato che il progetto assume una valenza territoriale ampia e integrata, costituendo un polo di riferimento per l'intero cratere sismico laziale e delle quattro regioni coinvolte negli eventi sismici occorsi a partire dall'agosto del 2016, superando logiche settoriali, grazie alla capacita' di connettere formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e supporto alle politiche pubbliche e alle attivita' produttive locali;
Considerato, in particolare, che il progetto «Rieti Citta' Universitaria» mira a consolidare e potenziare la presenza universitaria a Rieti, valorizzando il ruolo dell'alta formazione come motore di innovazione, crescita del capitale umano e coesione territoriale nell'intera area sub-regionale in questione;
Considerato che il rafforzamento dell'offerta universitaria e della ricerca applicata rappresenta una leva prioritaria per contrastare i fenomeni strutturali di spopolamento, perdita di capitale umano qualificato e marginalizzazione economica dell'area del cratere, incidendo direttamente sulla capacita' del territorio di attrarre e trattenere giovani, competenze e investimenti;
Considerato che il progetto e' strettamente coerente con le vocazioni produttive e ambientali del territorio reatino, in particolare nei settori dell'agroalimentare, dell'agroforestale, della bioeconomia, dell'economia circolare, della salute e della prevenzione del rischio, favorendo l'innesto di processi di innovazione nel tessuto imprenditoriale esistente e lo sviluppo di nuove filiere ad alto valore aggiunto; e che le attivita' di implementazione dello stesso consentirebbero di rafforzare in modo significativo il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra universita', imprese e istituzioni, creando un ecosistema dell'innovazione capace di generare ricadute economiche concrete, sostenere la competitivita' delle PMI locali e promuovere la nascita di start-up e spin-off universitari;
Considerato che l'investimento potrebbe ragionevolmente produrre positivi effetti occupazionali qualificati e stabili, sia diretti (attraverso il potenziamento delle attivita' didattiche e di ricerca), sia indiretti (mediante l'indotto generato nei settori dei servizi, della gestione delle strutture, della formazione avanzata e dell'economia locale);
Considerato che la forte integrazione tra dimensione formativa, ricerca applicata e supporto alle politiche di ricostruzione e rigenerazione rende il progetto particolarmente idoneo a rafforzare la capacita' amministrativa e tecnica del territorio, anche in relazione ai temi della sicurezza sismica, della rigenerazione urbana e della resilienza;
Considerato, altresi', che il progetto «Rieti Citta' Universitaria» appare garantire un elevato rapporto tra risorse impiegate e benefici attesi, in termini di ampiezza dei destinatari, continuita' degli effetti nel tempo, coerenza con la programmazione strategica del cratere e capacita' di integrare sviluppo economico, sociale e culturale;
Ritenuto, pertanto, che il progetto rappresenta una scelta prioritaria e strategica per la destinazione delle risorse residue del Fondo di coesione, in quanto in grado di coniugare efficacia della spesa, impatto territoriale e sostenibilita' degli interventi, assicurando un contributo concreto e misurabile al rilancio dell'intera area del cratere sismico laziale;
Ritenuto che l'investimento sia in grado di garantire continuita' alle attivita' di alta formazione e ricerca gia' avviate nel territorio reatino e nei comuni del cratere sismico laziale, con particolare riferimento al polo interateneo Sapienza-Tuscia e ai corsi di laurea attivati nelle aree medico-sanitaria, economica, ingegneristica e agroforestale, risulta necessario assicurare un adeguato sostegno finanziario alle iniziative in corso e programmate;
Ritenute le finalita' e le modalita' di impiego delle risorse coerenti con il quadro di riferimento normativo e con l'impostazione programmatica in corso di definizione nell'ambito del Piano strategico di sviluppo socio-economico dei comuni del cratere laziale, con particolare riferimento alla linea «Rieti Citta' Universitaria»;
Preso atto che la progettazione prevede un importo complessivo pari ad euro 9.500.000,00 in favore di Sapienza Universita' di Roma e dell'Universita' degli studi della Tuscia, per il consolidamento e il potenziamento dell'offerta formativa universitaria attiva a Rieti e nel cratere, il rafforzamento della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico, nonche' lo sviluppo di attivita' di studio e formazione sulla prevenzione del rischio sismico e sulla rigenerazione, in collaborazione con la struttura commissariale e l'USR Lazio;
Visto l'art. 15 della legge n. 241 del 1990;
Verificato che la disponibilita' delle risorse finanziarie nella contabilita' speciale di cui all'art. 4, comma 3, del decreto-legge n. 189 del 2016 alla data del 24 novembre 2025 e' pari a euro 946.377.007,74, mentre, alla medesima data, l'ammontare delle risorse disponibili per la nuova programmazione e' pari a euro 895.220.667,13, e che pertanto sussiste la possibilita' di dare copertura agli interventi sopra richiamati;
Ritenuto, pertanto, di accogliere la richiesta della Regione Lazio di destinazione delle somme di spettanza del fondo di cui all'art. 1, comma 194, della legge n. 178 del 2020 al progetto «Rieti Citta' Universitaria» e di approvare lo schema di «Convenzione ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonche' dell'art. 1, comma 194, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di promuovere la ricerca, il trasferimento tecnologico e la formazione universitaria nelle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016 - Progetto Rieti Citta' Universitaria» in breve «Convenzione progetto Rieti Citta' Universitaria» da sottoscriversi da parte del Commissario Straordinario, la Regione Lazio, la Sapienza Universita' di Roma e l'Universita' degli studi della Tuscia;
Visti gli articoli 33, comma 1, del decreto-legge n. 189 del 2016 e 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340 e successive modificazioni, in base ai quali i provvedimenti commissariali divengono efficaci decorso il termine di trenta giorni per l'esercizio del controllo preventivo di legittimita' da parte della Corte dei conti e possono essere dichiarati provvisoriamente efficaci con motivazione espressa dell'organo emanante;
Acquisita l'intesa nella cabina di coordinamento del 19 dicembre 2025 con i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria;

Dispone:

Art. 1

Approvazione dello schema di convenzione
Rieti Citta' Universitaria

1. In attuazione dell'art. 1, comma 194, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e dell'art. 19, comma 4-bis, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, per le motivazioni formulate nelle premesse, si approva lo schema di «Convenzione ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonche' dell'art. 1, comma 194, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di promuovere la ricerca, il trasferimento tecnologico e la formazione universitaria nelle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016 - Progetto Rieti Citta' Universitaria», in breve «Convenzione Rieti Citta' Universitaria», allegato 1 alla presente ordinanza.
2. Lo schema di convenzione di cui all'allegato 1 sara' sottoscritto dal Commissario straordinario, dalla Regione Lazio, dalla Sapienza Universita' di Roma e dall'Universita' degli studi della Tuscia, e avra' lo scopo di regolare l'assegnazione e l'utilizzo delle risorse economiche di cui al richiamato art. 1, comma 194, della legge n. 178 del 2020 da destinare allo sviluppo dell'offerta formativa, delle attivita' di ricerca e dei servizi connessi all'attuazione del progetto «Rieti citta' universitaria» e dei corsi universitari attivati nel territorio del cratere sismico laziale, nonche' lo sviluppo delle attivita' di ricerca, studi e formazione sulla prevenzione del rischio sismico e la ricostruzione a supporto e in collaborazione con il Commissario straordinario e la Regione Lazio, attraverso l'Ufficio speciale per la ricostruzione - USR Lazio.
 
Art. 2

Disposizioni finanziarie

1. Agli oneri di cui alla presente ordinanza si provvede, ai sensi dell'art. 1, comma 194, della legge n. 178 del 2020, e dell'art. 19, comma 4-bis, del decreto-legge n. 25 del 2025, nel limite massimo di euro 9.500.000,00 con risorse a valere sulla contabilita' speciale di cui all'art. 4, comma 3, del decreto-legge n. 189 del 2016, che alla data del 24 novembre 2025 presenta una disponibilita' pari a euro 946.377.007,74.
 
Art. 3

Entrata in vigore ed efficacia

1. La presente ordinanza e' comunicata al Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, e' trasmessa alla Corte dei conti per il controllo preventivo di legittimita' ed entra in vigore con l'acquisizione del visto di legittimita' della Corte dei conti. E' pubblicata sul sito del Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 (www.sisma2016.gov.it).
2. La presente ordinanza e' pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

Roma, 22 dicembre 2025

Il Commissario straordinario: Castelli

Registrato alla Corte dei conti il 27 gennaio 2026 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, n. 300

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Avvertenza:
L'allegato alla presente ordinanza e' consultabile sul sito istituzionale del Commissario straordinario Ricostruzione sisma 2016 al seguente indirizzo: https://sisma2016.gov.it/ordinanze