| Gazzetta n. 56 del 9 marzo 2026 (vai al sommario) |
| CORTE DEI CONTI |
| DELIBERA 5 febbraio 2026 |
| Linee guida per la relazione del collegio dei revisori dei conti sul rendiconto delle regioni e delle province autonome per l'esercizio 2025. (Delibera n. 5/SEZAUT/2026/INPR). |
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LA CORTE DEI CONTI Sezione delle autonomie
Nell'adunanza del 5 febbraio 2026
Visto l'art. 100, secondo comma, della Costituzione; Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Visto il decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, ed in particolare l'art. 1, commi 3 e 4; Visto il regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni riunite con la deliberazione n. 14 del 16 giugno 2000 e successive modificazioni; Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante le disposizioni per la formazione del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e del bilancio pluriennale per il triennio 2025-2026; Valutate le osservazioni fatte pervenire dai Presidenti delle sezioni regionali di controllo, ai quali lo schema del questionario allegato alle linee guida per la relazione del Collegio dei revisori dei conti sul rendiconto delle regioni e province autonome per l'esercizio 2025 e' stato previamente trasmesso con nota, prot. n. 3261 del 30 gennaio 2026 del Presidente di sezione preposto alla funzione di coordinamento della sezione delle autonomie; Vista le nota, a firma del Presidente di sezione preposto alla funzione di coordinamento della Sezione delle autonomie, prot. n. 3154 del 30 gennaio 2026, con la quali lo schema del suddetto questionario e' stato, altresi', trasmesso alla Conferenza delle regioni e delle province autonome, alla Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome; Esaminate le argomentazioni della Conferenza delle regioni e delle province autonome, esposte nella nota, prot. 0756/C2FIN, a firma del Segretario generale, acquisita al protocollo della Sezione delle autonomie con il n. 3632 del 5 febbraio 2026; Vista la nota di riscontro, a firma del Direttore generale della Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, acquisita al protocollo il 4 febbraio 2026 con il n. 3550, con la quale si comunica la condivisione da parte dei rappresentanti della Conferenza dei contenuti del questionario; Vista la nota del Presidente della Corte dei conti n. 2857 del 29 gennaio 2026 di convocazione della Sezione delle autonomie per l'adunanza odierna; Vista la nota del Presidente preposto alla funzione di Referto della Sezione delle autonomie, prot. n. 2935 del 30 gennaio 2026, con la quale si comunica ai componenti del Collegio la possibilita' di partecipazione all'adunanza da remoto; Udito il relatore, Consigliere Elena Tomassini;
Delibera:
di approvare gli uniti documenti, che costituiscono parte integrante della presente deliberazione, riguardanti le Linee guida e il relativo questionario per la relazione del Collegio dei revisori dei conti sul rendiconto delle Regioni e delle Province autonome per l'esercizio 2025, secondo le procedure di cui all'art. 1, commi 166 e seguenti, legge 23 dicembre 2005, n. 266, richiamato dall'art. 1, commi 3 e 4, decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213. La presente deliberazione sara' pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Cosi' deliberato nell'adunanza del 5 febbraio 2026.
Il Presidente: Carlino Il relatore: Tomassini Depositata in segreteria il 19 febbraio 2026 Il dirigente: Galli |
| | Allegato LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI SUL RENDICONTO DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME PER L'ESERCIZIO 2025
Ai sensi dell'art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, richiamato dall'art. 1, commi 3 e 4, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213. 1. Nel contesto della funzione di coordinamento attribuita alla Sezione delle autonomie, le presenti Linee guida - adottate ai sensi dell'art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, richiamato dall'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 - sono finalizzate alla predisposizione, da parte del Collegio dei revisori dei conti, della relazione sul rendiconto 2025 delle Regioni e delle Province autonome. Il questionario allegato costituisce parte integrante delle Linee guida ed e' volto ad acquisire informazioni strutturate e omogenee, funzionali allo svolgimento delle verifiche di competenza delle Sezioni regionali di controllo in sede di parifica e alle valutazioni di sintesi rimesse alla Sezione delle autonomie, cui spetta riferire al Parlamento in ordine agli andamenti complessivi della finanza regionale, ai sensi dell'art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Com'e' noto, il controllo cosi' esercitato ha superato fin da subito il vaglio della Corte costituzionale, in quanto non contrapponibile agli enti di autonomia, ma svolto dalla Corte quale organo ausiliario, anche delle Regioni, posto al servizio di esigenze costituzionalmente tutelate. L'eventuale accertamento della inaffidabilita'/irregolarita' dei dati contabili oggetto della decisione di parifica ha infatti «l'effetto di mettere a disposizione dell'ente controllato dati contabili corretti che riflettono le condizioni del bilancio a una certa data e incidono sul suo ciclo, in modo tale che il medesimo ente possa decidere di intervenire in sede di assestamento ovvero nei successivi bilanci di previsione e rendicontazioni, in linea con il principio di continuita' dei bilanci» (cosi' Corte costituzionale, sentenza n. 184/2022). La parifica si inserisce in una sequenza temporale precisa, intimamente connessa al ciclo di bilancio ed al fisiologico circuito decisione-gestione-rendicontazione. L'anticipata messa in esercizio del questionario, e la sua tempestiva compilazione da parte dei revisori, sono appunto funzionali a offrire un supporto efficace all'attivita' di parifica, in stretta sincronia con i tempi dell'approvazione della legge di rendiconto da parte dell'assemblea legislativa regionale. Come messo in rilievo dalle linee di orientamento adottate dalla Sezione delle autonomie sulle parifiche (del. n. 10/SEZAUT/2025/INPR), il collegamento funzionale tra la decisione di parifica e la legge di approvazione del rendiconto richiede un'adeguata collocazione temporale anche delle relazioni dei Collegi dei revisori, affinche' ne possa essere pienamente valorizzato il contributo informativo. 2. Il questionario intende cogliere i principali profili di criticita' finanziaria, con riscontri sulla corretta determinazione del risultato di amministrazione secondo quanto previsto dall'art. 42 del decreto legislativo n. 118/2011, sull'adeguatezza degli accantonamenti, sulla costruzione del Fondo pluriennale vincolato, sullo stato dell'indebitamento, nonche' sui vincoli di finanza pubblica, pervenendo, in ultima analisi, ad una valutazione della complessiva affidabilita' e trasparenza delle scritture contabili degli enti. Da segnalare la novita' rappresentata dall'avvio della contabilita' economico-patrimoniale di tipo accrual, entrata nella fase pilota con riferimento ai consuntivi 2025, per la quale si e' optato per l'inserimento di quesiti volti ad accertare il compiuto svolgimento di talune attivita', gia' oggi obbligatorie ai sensi del decreto legislativo n. 118/2011, atte a conferire significato e sostanza alle informazioni che saranno alla base dei nuovi prospetti (Sezione III). Inoltre, un'apposita sezione (la IX) e' stata introdotta per accertare, con gradualita' di approccio, se gli enti abbiano avviato gli interventi di adeguamento funzionali al supporto del nuovo modello contabile. 3. Sotto il profilo metodologico, la struttura del questionario conferma l'impostazione generale gia' adottata nelle precedenti Linee guida ed e' stata oggetto di ulteriori interventi di razionalizzazione e semplificazione, al fine di ridurre, ove possibile, gli oneri informativi a carico dei compilatori e di rendere piu' mirate le verifiche affidate all'organo di revisione. Le modifiche apportate rispetto alla versione precedente hanno riguardato, in prevalenza, i quesiti per i quali si e' ritenuto necessario un maggiore approfondimento istruttorio, ovvero una riorganizzazione delle informazioni richieste. Di seguito si illustrano, in modo sintetico, le principali aree di verifica per il Collegio dei revisori. - La prima sezione (Domande preliminari), e' finalizzata alla ricognizione dei principali adempimenti di carattere contabile e finanziario, nonche' alla verifica del corretto svolgimento dell'iter di approvazione degli atti di bilancio. La sezione pone particolare attenzione alla capacita' dell'ente di recepire i rilievi formulati dalla competente Sezione regionale di controllo in sede di giudizio di parificazione, nonche' all'individuazione di eventuali criticita', anomalie o necessita' di misure correttive. - La seconda sezione (Regolarita' della gestione amministrativa e contabile) approfondisce i profili relativi alla regolarita' della gestione amministrativa e contabile, alla corretta rappresentazione delle risultanze della gestione finanziaria, alla materia del personale e al pagamento dei debiti commerciali, in coerenza con il quadro normativo vigente. - La terza sezione (Gestione contabile) e' dedicata ai principali profili di carattere contabile, con particolare riferimento alla determinazione del risultato di amministrazione, al Fondo pluriennale vincolato, al Fondo crediti di dubbia esigibilita', agli accantonamenti per rischi e passivita' potenziali, nonche' alla gestione dei residui e degli equilibri di cassa. Come detto, alcuni quesiti specifici, relativi alla contabilita' economico-patrimoniale introdotta dall'armonizzazione, sono direttamente propedeutici a impostare correttamente gli adempimenti della prima applicazione della contabilita' a base accrual. - La quarta sezione (Sostenibilita' dell'indebitamento e rispetto dei vincoli) e' volta a verificare il rispetto delle disposizioni normative in materia di indebitamento, con riferimento alle operazioni di rinegoziazione dei mutui, agli oneri derivanti da strumenti finanziari derivati e al rispetto dei limiti previsti dall'ordinamento. - Nella quinta sezione (Organismi partecipati) e' dedicata alla verifica della gestione delle partecipazioni societarie, con riferimento agli esiti della ricognizione annuale, all'attuazione delle misure di razionalizzazione e agli effetti finanziari derivanti da operazioni straordinarie o da situazioni di perdita. - La sesta sezione (Rispetto dei vincoli di finanza pubblica) contiene quesiti volti a verificare il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, anche tenendo conto dell'entrata a regime della disciplina prevista dalla normativa vigente. - La settima sezione (Servizio sanitario regionale) e' dedicata ai principali adempimenti contabili e gestionali relativi al Servizio sanitario regionale, in attuazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, con riferimento alla perimetrazione sanitaria, alla gestione sanitaria accentrata, all'edilizia sanitaria e alla corretta finalizzazione delle risorse. - L'ottava sezione (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) contiene una ricognizione delle informazioni relative allo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con riferimento alla governance, al numero e al valore dei progetti e alle eventuali criticita' riscontrate. - La nona sezione (Accrual) e' diretta al monitoraggio dei primi adempimenti della fase pilota della nuova contabilita' su base accrual. In calce ad ognuna delle sezioni, ove necessario, possono essere inserite delle note per integrare la relazione con circostanziati elementi informativi aggiuntivi. Lo schema di relazione del Collegio dei revisori dei conti sul rendiconto 2025 delle Regioni e Province autonome e' volto ad integrare le informazioni contabili presenti nella Banca dati della pubblica amministrazione (BDAP), comunicate dagli enti in ottemperanza agli obblighi di trasmissione di cui all'art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, con riguardo non solo agli schemi di bilancio di cui all'allegato 9 del decreto legislativo n. 118/2011, ai dati contabili analitici (allegati n. 6 e 7) e al piano degli indicatori e dei risultati, ma anche ai numerosi allegati obbligatori previsti a corredo dei predetti documenti contabili (cfr. art. 11, comma 3, del decreto legislativo n. 118/2011; punto 9.2 del principio contabile applicato 4/1). E' compito specifico dell'organo di revisione presso le Regioni e le Province autonome verificare che i canali informativi sopra richiamati siano adeguatamente alimentati dagli enti, segnalando alle competenti strutture amministrative la necessita' di integrare le informazioni mancanti o di rettificare quelle erronee. A tal fine, va ribadita la necessita' che i revisori dei conti provvedano a registrarsi nel sistema BDAP - Bilanci armonizzati, per accedere in visualizzazione a tutti i documenti contabili dell'ente di competenza in esso presenti. La registrazione potra' essere eseguita sia dal Presidente del Collegio dei revisori (PCR), sia dai collaboratori del Collegio dei revisori (CCR) e dovra' essere effettuata selezionando il seguente link «Nuova registrazione» presente nella sezione «Area operatori BDAP» della homepage di BDAP: https://openbdap.rgs.mef.gov.it/ Per qualsiasi supporto di tipo tecnico alla registrazione e all'utilizzo del sistema e' possibile selezionare la voce «Assistenza tecnica» all'interno della homepage. Per procedere, invece, alla compilazione della relazione-questionario il Collegio dei revisori deve entrare nel sito della Corte dei conti, area Servizi, link: https://servizionline.corteconti.it/ e accedere alla piattaforma dedicata alla compilazione dei questionari di finanza territoriale «Questionari Finanza territoriale», tramite utenza SPID/CIE. Alternativamente, il link diretto e' https://questionari.corteconti.it/survey Nella homepage della piattaforma «QFIT - Questionari Finanza territoriale» si presentera' l'elenco dei questionari disponibili per la compilazione. I questionari inviati possono essere consultati direttamente anche nell'apposita sezione del sistema Con.Te, accessibile dal menu «Documenti > Interrogazione questionari esterni». Non sono ammesse differenti modalita' di trasmissione. I nuovi utenti che non sono ancora profilati sul sistema FiTNet, ma che dispongono delle credenziali SPID/CIE, verranno guidati alla procedura di profilazione al loro primo accesso. Questa procedura informatica assistera' l'utente nella compilazione della richiesta di abilitazione al nuovo profilo, fornendo istruzioni dettagliate passo dopo passo per completare l'accesso. Per qualsiasi criticita' inerente allo SPID/CIE sara' necessario contattare l'assistenza tecnica del proprio Provider, mentre, per problematiche inerenti alla compilazione del questionario, nell'applicativo «QFIT - Questionari Finanza territoriale» sara' possibile contattare l'assistenza attraverso il link «Assistenza». Occorre, altresi', evidenziare che, per esigenze legate allo sviluppo del software, la relazione-questionario disponibile on-line potra' mostrare talune differenze di carattere meramente formale rispetto alla versione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. La Sezione delle autonomie comunichera', attraverso specifico avviso sul portale FiTNet/Con.Te., il momento in cui sara' disponibile agli utenti la versione on-line per la compilazione. |
| | LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI SUL RENDICONTO DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME PER L' ANNO 2025, SECONDO LE PROCEDURE DI CUI ALL' ART. 1, COMMI 166 E SEGUENTI, L. 23 DICEMBRE 2005, N. 266, RICHIAMATO DALL' ART. 1, COMMA 3, D.L. 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 7 DICEMBRE 2012, N. 213.
Parte di provvedimento in formato grafico |
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