Gazzetta n. 51 del 3 marzo 2026 (vai al sommario)
CORTE DEI CONTI
DELIBERA 5 febbraio 2026
Linee guida e relativo questionario per le relazioni annuali del sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle citta' metropolitane e del presidente delle province sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell'anno 2025 ai sensi dell'articolo 148 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. (Delibera n. 6/SEZAUT/2026/INPR).


LA CORTE DEI CONTI
sezione delle autonomie

Nell'adunanza del 5 febbraio 2026;
Visto l'art. 100, comma 2, della Costituzione;
Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e le successive modificazioni;
Visto, in particolare, l'art. 148 del citato decreto legislativo n. 267/2000, novellato dalla lettera e) del comma 1, dell'art. 3, del decreto-legge n. 174/2012, cosi' come modificato dall'art. 33 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116;
Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131;
Visto il decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, ed in particolare l'art. 11-bis;
Visto l'art. 1, comma 50, della legge n. 56/2014;
Visto il regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni riunite con la deliberazione n. 14 del 16 giugno 2000 e successive modificazioni;
Vista la deliberazione n. 1/SEZAUT/2026/INPR, con la quale e' stato approvato il programma delle attivita' di controllo della Sezione delle autonomie per l'anno 2026;
Vista la nota del Presidente della Corte dei conti n. 2857 del 29 gennaio 2026 di convocazione della Sezione delle autonomie per l'adunanza odierna;
Vista la nota del Presidente preposto alla funzione di Referto della Sezione delle autonomie, prot. n. 2935 del 30 gennaio 2026, con la quale si comunica ai componenti del Collegio la possibilita' di partecipazione all'adunanza da remoto;
Udito il relatore consigliere Stefano Glinianski;

Delibera:

di approvare gli uniti documenti, che costituiscono parte integrante della presente deliberazione, riguardanti le Linee guida e il relativo questionario per le relazioni annuali del Sindaco dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del Sindaco delle Citta' metropolitane e del Presidente delle Province sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell'anno 2025.
La presente deliberazione sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Cosi' deliberato in Roma nell'adunanza del 5 febbraio 2026.

Il Presidente: Carlino Il relatore: Glinianski
Depositata in segreteria il 16 febbraio 2026

Il Dirigente: Galli

 
Allegato
Linee guida per le relazioni annuali del sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle citta' metropolitane e del Presidente delle province sul funzionamento del
sistema integrato dei controlli interni nell'anno 2025
(ai sensi dell'art. 148 del decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267 - TUEL)


Con un recente referto al Parlamento (Deliberazione 1/SEZAUT/2025/FRG), la Sezione delle autonomie ha analizzato il percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli enti locali, rilevando come i controlli interni, in un arco di medio termine - il periodo compreso tra il 2021 e il 2023 - pur mostrando un generale miglioramento dell'efficacia rispetto alle rilevazioni svolte nel periodo precedente, ancora pongano maggiore attenzione agli aspetti legati alla legalita' finanziaria e, dunque, alla regolarita' amministrativa e contabile, settori nei quali i controlli restano quelli maggiormente diffusi, piuttosto che ai controlli di gestione, ancora poco praticati in alcuni contesti geografici.
Persistenti, poi, sono le difficolta' organizzative, e talvolta culturali, in ordine ai controlli di qualita', che non sempre sono funzionali a far attivare agli enti azioni correttive, in particolare per migliorare la qualita' dei servizi. In particolare, con riferimento al controllo di gestione, e' evidente come tale tipologia di controllo sia, oltre che poco diffusa, ove presente, ancora in una fase iniziale di sviluppo, soprattutto ove manchi una contabilita' analitica strutturata, nonostante i numerosi anni trascorsi dalla introduzione della riforma. Inoltre, la mancanza di tempestivita' nei report e l'uso di metodi non contabili rendono difficile un efficace monitoraggio delle attivita', determinando cosi' un impatto scarsamente significativo del controllo gestionale sulla programmazione, e una non generalizzata modifica degli obiettivi a seguito del monitoraggio stesso, fenomeno particolarmente evidente nelle Regioni meridionali. Alcuni Comuni, dunque, interpretano il controllo di gestione come un'attivita' esclusivamente consuntiva, non impattante sulle attivita' in corso o sulla revisione degli obiettivi, con conseguente impedimento di un'efficace azione di riprogrammazione in parallelo alle attivita' gestionali.
Emerge da tale analisi che - nonostante i molteplici interventi normativi in materia e la diffusa sensibilizzazione sull'importanza di una sana gestione amministrativa non ancorata al mero adempimento di quanto prescritto dalla norma, ma indirizzata anche al conseguimento di un risultato, a cui il controllo interno e' funzionale - numerose amministrazioni locali sono ancora saldate a tradizioni culturali piu' propriamente giuridiche e adempimentali, piuttosto che aziendali. Ne' va sottaciuto come il dinamismo intrinsecamente caratterizzante detti controlli, proprio perche' strettamente funzionali al miglioramento costante della complessiva organizzazione interna dell'ente, non puo', e soprattutto non deve, far intendere la loro adozione, mediante atti normativi ed organizzativi, come un punto di arrivo ormai cristallizzato. Il controllo interno, proprio perche' prodromico a garantire in modo integrato, attraverso le sue diverse declinazioni, sia la legittimita' degli atti e la correttezza dell'agire, che l'efficienza, l'efficacia e l'economicita' dell'azione amministrativa, deve invece rappresentare un architrave per sostenere l'organizzazione delle strutture, in una logica integrativa continua tra programmazione, gestione e rendicontazione.
Nel solco prospettico cosi' delineato, e alla luce del progressivo consolidamento del quadro normativo in materia di controlli interni e dell'evoluzione delle prassi organizzative adottate dagli enti territoriali, si e' ritenuto, dunque, opportuno, in un'ottica di attualizzazione, semplificazione e visione organica dei controlli, aggiornare all'anno 2025 lo schema di relazione-questionario, con l'obiettivo di verificare i miglioramenti conseguiti in termini di adeguatezza, integrazione ed efficacia dei sistemi di controllo rispetto alla precedente rilevazione, riferita al biennio 2022-2023. La nuova edizione si fonda su una razionalizzazione complessiva dello schema informativo, orientata a valorizzare gli elementi ormai stabilmente acquisiti nei sistemi di programmazione e gestione degli enti e, al contempo, a ridurre l'onere informativo connesso alla compilazione del questionario. In tale prospettiva, sono stati superati i quesiti concernenti adempimenti divenuti strutturali, quali la predisposizione del PEG e del PIAO, nonche' quelli relativi ad ambiti gia' presidiati da specifici flussi informativi settoriali, in particolare con riferimento agli equilibri finanziari, agli organismi partecipati e alla gestione degli interventi PNRR. L'impostazione complessiva del questionario per il 2025 intende rafforzare la rappresentazione del sistema dei controlli interni come processo unitario e integrato, superando una visione frammentata fondata su singoli adempimenti e privilegiando una lettura sistemica dei flussi informativi a supporto delle decisioni strategiche e gestionali dell'ente.
Il nuovo schema di relazione, strutturato in un questionario a risposta sintetica, e' organizzato in sette sezioni e una appendice, dedicate alla raccolta di informazioni uniformi per ciascuno dei profili di seguito indicati: la prima sezione (Sistema dei controlli interni) mira ad una ricognizione dei principali adempimenti comuni a tutte le tipologie di controllo; i quesiti attengono alla verifica della piena ed effettiva operativita' dei controlli in conformita' alle disposizioni regolamentari, statutarie o di programmazione, cui si aggiungono particolari riferimenti al numero dei report da produrre e alle azioni correttive avviate; la seconda sezione (Controllo di regolarita' amministrativa e contabile) e' volta ad intercettare le eventuali problematiche presenti nell'esercizio del controllo di regolarita' tecnica e contabile sugli atti aventi rilevanza finanziaria e/o patrimoniale, nel funzionamento dei processi a monte e a valle dei report adottati nell'esercizio e nell'adozione delle misure consequenziali facenti capo ai responsabili dei settori in cui l'amministrazione locale risulta articolata. Vengono approfondite le richieste inerenti alle tecniche di campionamento utilizzate per la selezione degli atti oggetto di controllo, al fine di ridurre il rischio di scelte arbitrarie e di rafforzare l'affidabilita' delle verifiche. Viene inoltre confermata la centralita' del monitoraggio dei tempi medi di pagamento quale indicatore di efficienza gestionale e corretto utilizzo delle risorse pubbliche, in coerenza con il quadro normativo che attribuisce a tali risultati un rilievo diretto nella valutazione della performance dirigenziale; la terza sezione (Controllo di gestione) e' stata semplificata nelle componenti meramente procedurali, mantenendo l'attenzione sull'adozione di un sistema di contabilita' analitica per centri di costo, dei relativi indicatori e sul grado di incidenza effettiva delle analisi di controllo sulla riprogrammazione degli obiettivi dell'ente; la quarta sezione (Controllo strategico) e' intesa, invece, a sondare il livello di attenzione delle verifiche in ordine all'attuazione dei programmi e delle tecniche adottate per orientare le decisioni dei vertici politici nella individuazione degli obiettivi delle scelte strategiche da operare a livello di programmazione; sono stati pertanto confermati alcuni quesiti concernenti il PIAO e quelli relativi alle misure di contrasto alla corruzione adottate dall'ente; la quinta sezione (Controllo sugli equilibri finanziari) mira a verificare l'adozione da parte del responsabile del servizio finanziario delle linee di indirizzo e di coordinamento per l'ordinato svolgimento dei controlli sugli equilibri finanziari nonche' il coinvolgimento degli altri soggetti interessati delle verifiche; la sesta sezione (Controllo sugli organismi partecipati) mantiene, nell'ottica della semplificazione, i quesiti inerenti a verificare la presenza di strutture dedicate al controllo sugli organismi partecipati con specifici approfondimenti sugli indirizzi adottati, l'ambito del monitoraggio e i profili organizzativi e finanziari; la settima sezione (Controllo sulla qualita' dei servizi) e' diretta, infine, a evidenziare se i controlli di qualita' si spingono ad esaminare le dimensioni effettive delle prestazioni erogate, in termini di prontezza, coerenza ed esaustivita', la misurazione della soddisfazione percepita dagli utenti, l'effettuazione di indagini di benchmarking ed il coinvolgimento attivo degli stakeholders, con un particolare riferimento ai sistemi di valutazione partecipativa e al loro impatto ai fini della programmazione degli obiettivi.
L'appendice dedicata al PNRR e' stata oggetto di una profonda razionalizzazione, superando le verifiche di natura gestionale gia' presidiate dai sistemi nazionali di monitoraggio e rendicontazione e limitando il focus agli aspetti essenziali di integrazione dei controlli interni con la governance complessiva degli interventi.
Ciascuna sezione e' corredata da uno spazio «NOTE», posto dopo i quesiti, dedicato ai chiarimenti necessari per la miglior comprensione delle informazioni, ovvero all'inserimento di informazioni integrative di carattere generale, commenti o altri dettagli informativi riferiti a specifici quesiti, ritenuti utili a rappresentare situazioni caratteristiche o peculiari. Resta ferma, altresi', la facolta' per le Sezioni regionali di controllo di integrare le informazioni contenute nel presente schema di relazione con la richiesta di separati ed ulteriori elementi informativi, a maggiore illustrazione dei profili esaminati.
Nella stessa ottica, ove le Sezioni di controllo dovessero rilevare l'assenza o l'inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno, in forza del comma 4, art. 148 del TUEL, potranno essere attivati presso le Sezioni giurisdizionali regionali giudizi per l'irrogazione di sanzioni agli amministratori.
Infine, si ribadisce che, in base al combinato disposto di cui agli articoli 148 e 156 TUEL, il presente schema di relazione sul sistema dei controlli interni, relativo all'anno 2025, si riferisce a tutti i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, a tutte le Citta' metropolitane e a tutte le amministrazioni provinciali.
Ai sensi dell'art. 11-bis, decreto-legge n. 174/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 213/2012, l'obbligo di invio del questionario alla Corte dei conti deve intendersi riferito, altresi', ai Comuni ed alle Province e Citta' metropolitane ricomprese nel territorio delle Regioni a statuto speciale nonche' agli Enti locali delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Per procedere alla compilazione della relazione-questionario il Responsabile deve entrare nel sito della Corte dei conti, area Servizi, link: https://servizionline.corteconti.it/ e accedere alla piattaforma dedicata ai questionari di finanza territoriale «QFIT - Questionari Finanza Territoriale», tramite utenza SPID/CIE.
Al riguardo, si evidenzia che tutti i questionari allegati alle linee guida emanate dalla Sezione delle autonomie saranno acquisiti attraverso la piattaforma «QFIT - Questionari Finanza Territoriale». All'utente si presentera' l'elenco dei questionari disponibili per la compilazione e saranno altresi' visibili, nella stessa schermata, tutti quelli gia' inviati. Non sono ammesse differenti modalita' di trasmissione.
Gli utenti della Corte dei conti potranno interrogare i questionari inviati o attraverso la stessa piattaforma «QFIT - Questionari Finanza Territoriale» o in un'apposita area del sistema Con.Te.
I nuovi utenti non ancora profilati sul sistema FITNET, sempre provvisti di utenza SPID/CIE, al primo accesso al sistema saranno indirizzati alla procedura di profilazione.
La procedura informatica guidera' l'utente alla compilazione della richiesta di abilitazione al nuovo profilo, fornendo istruzioni dettagliate passo dopo passo per completare l'accesso.
Per qualsiasi criticita' inerente allo SPID sara' necessario contattare l'assistenza tecnica del proprio Provider, mentre, nell'applicativo «Questionari Finanza Territoriale» sara' possibile contattare l'assistenza, attraverso il link «Assistenza».
Occorre, altresi', evidenziare che, per esigenze legate allo sviluppo del software, la relazione-questionario disponibile on-line potra' mostrare talune differenze di carattere meramente formale rispetto alla versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Si richiama l'attenzione sulla esigenza che la relazione-questionario, riguardante i controlli svolti nell'anno 2025 sia trasmessa alla Corte dei conti, con le suindicate modalita', entro il 30 maggio 2026, salvo diverso termine eventualmente stabilito dalle Sezioni regionali per gli Enti territoriali di rispettiva competenza.
La Sezione delle autonomie comunichera' la data dalla quale sara' resa disponibile agli utenti la versione on-line, con apposito avviso che sara' pubblicato sulla piattaformaFitNet.

Parte di provvedimento in formato grafico