IL DIRETTORE GENERALE Servizi di vigilanza
Vista la legge 28 dicembre 1993, n. 580, recante «Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, recante il «Regolamento di attuazione dell'art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di istituzione del registro delle imprese di cui all'art. 2188 del codice civile», e, in particolare, l'art. 11, comma 1, l'art. 14, comma 1, e l'art. 18, comma 1, che prevedono l'approvazione dei modelli per la presentazione al registro delle imprese ed al repertorio delle notizie economiche ed amministrative delle domande di iscrizione, di deposito, o delle denunce, da parte dei soggetti obbligati; Visto il decreto ministeriale 18 ottobre 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 260 del 6 novembre 2013), da ultimo modificato con decreto ministeriale 4 dicembre 2025 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 289 del 13 dicembre 2025), recante le specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione delle domande e delle denunce da presentare all'ufficio del registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico; Vista la legge 15 febbraio 1989, n. 54, recante «Norme sulla compilazione di documenti rilasciati a cittadini italiani nati in comuni ceduti dall'Italia ad altri Stati in base al trattato di pace», ed in particolare l'art. 1, comma 1, a mente del quale «tutte le amministrazioni dello Stato, del parastato, degli enti locali e qualsiasi altro ufficio o ente, nel rilasciare attestazioni, certificazioni, dichiarazioni, documenti in genere, a cittadini italiani nati in comuni gia' sotto la sovranita' italiana ed oggi compresi nei territori ceduti ad altri Stati, ai sensi del trattato di pace con le potenze alleate ed associate, quando deve essere indicato il luogo di nascita dell'interessato, hanno l'obbligo di riportare unicamente il nome italiano del comune, senza alcun riferimento allo Stato cui attualmente appartiene»; Vista la nota dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, prot. n. 46154 del 24 giugno 2025, con la quale, evidenziata la «sussistenza di anomalie nei dati e dell'assenza di controlli formali da parte delle relative procedure, che impediscono l'effettiva attuazione del processo di semplificazione amministrativa che dovrebbe essere garantito dall'invio telematico del modello «ComUnica»», si comunica che in esito all'attivazione di un «tavolo tecnico di collaborazione tra Unioncamere, Infocamere e INPS al fine di individuare, attraverso una analisi congiunta, le modalita' per rimuovere le criticita' che impediscono la corretta gestione ai fini previdenziali delle comunicazioni effettuate del cittadino/contribuente o che ne ritardano l'uso» sono stati definiti «alcuni interventi sui campi e controlli relativi ai riquadri INPS»; Considerata la necessita' di introdurre un aggiornamento delle specifiche tecniche al fine di risolvere, secondo le modalita' individuate dal tavolo tecnico congiunto, le criticita' evidenziate dall'INPS; Considerata inoltre la necessita' di adeguare le modalita' di compilazione dei riquadri della modulistica che prevedono l'inserimento di dati anagrafica della persona alle richiamate disposizioni della legge n. 54 del 1989; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», ed in particolare l'art. 2, comma 1, con cui il Ministero dello sviluppo economico ha assunto la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 174, recante il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 dicembre 2023, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 31 gennaio 2024 al n. 203, con il quale e' stato conferito l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore generale della Direzione Generale Servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy al dott. Giulio Mario Donato, a decorrere dal 1° gennaio 2024; Sentito il parere favorevole dell'Unione nazionale delle camere di commercio;
Decreta:
Art. 1
Approvazione delle specifiche
1. Sono approvate le modifiche alle specifiche tecniche di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2013, come modificato, in ultimo, dal decreto ministeriale 4 dicembre 2025, elencate nell'allegato A al presente decreto. 2. Le specifiche tecniche di cui al comma 1, acquistano efficacia con decorrenza dal 19 marzo 2026. 3. La pubblicazione integrale dei moduli e delle tabelle variati all'esito delle modifiche e' eseguita sul sito internet istituzionale dell'amministrazione, www.mimit.gov.it Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed e' disponibile sul citato sito internet del Ministero.
Roma, 18 febbraio 2026
Il direttore generale: Donato |