Gazzetta n. 42 del 20 febbraio 2026 (vai al sommario)
CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
COMUNICATO
Bilancio di previsione per l'anno 2026, del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali


Approvato nella seduta
del 16 dicembre 2025

L'anno 2025 (duemilaventicinque), il giorno 3 del mese di dicembre alle ore 10,25 si' e' riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, costituito con decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 2023.
Sono presenti:
signor Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, Presidente;
signor avv. Francesco Urraro - Vicepresidente;
signor avv. Gianni Giacomo Palazzolo - componente;
professor avv. Giovanni Doria - componente;
signora avv. Eva Sonia Sala - componente;
signor Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Gabriele Carlotti - componente;
signor Consigliere di Stato Luca Lamberti - componente;
signor Consigliere di Stato Stefano Toschei - componente;
signor Consigliere di Stato Giancarlo Carmelo Pezzuto - componente;
signor Cons. di Trib.le amm.vo reg.le Mario Alberto Di Nezza - componente;
signor Cons. di Trib.le amm.vo reg.le Ettore Manca - componente;
signor Cons. di Trib.le amm.vo reg.le Luca Cestaro - componente;
signora primo ref. di Trib.le amm.vo reg.le Laura Patelli - componente;
signor Cons. di Trib.le amm.vo reg.le Roberto Lombardi - componente;
signora Cons. di Trib.le amm.vo reg.le Valentina Santina Mameli - componente;
Sono presenti il Consigliere di T.A.R. Cesira Casalanguida, Segretario del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, il Consigliere di Stato Antonella Manzione e il Primo referendario Chiara Cavallari, magistrati addetto all'Ufficio servizi del Consiglio di Presidenza.
Sono presenti, inoltre, il Consigliere di Stato Dario Simeoli, il Consigliere di Stato Alessandro Maggio, il Consigliere di T.A.R. Ines Simona Immacolata Pisano e il Consigliere di T.A.R. Pierpaolo Grauso, componenti supplenti del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, debitamente convocati.
Sono presenti, altresi', il Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Giulio Castriota Scanderbeg, Segretario generale della giustizia amministrativa, il Consigliere di Stato Luigi Tarantino, Segretario delegato per il Consiglio di Stato, e il Consigliere di T.A.R. Desiree Zonno, Segretario delegato per i TT.AA.RR.
E' presente il dott. Enzo Palazzo, dirigente dell'Ufficio servizi del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa.
(Omissis).
(Omissis).
Sul quarto punto della seduta pubblica (Bilancio di previsione della giustizia amministrativa anno 2026 e Piano annuale ripartizione fondi TT.AA.RR.) il cons. Grauso riferisce che e' pervenuto il parere favorevole del Collegio dei revisori sul bilancio di previsione della Giustizia amministrativa per l'anno 2026, del quale la 3ª Commissione ha preso atto. Segnala che, a seguito di tale parere, la 3ª Commissione ha sciolto la riserva apposta sulla proposta di approvazione del bilancio preventivo, che si colloca all'interno della programmazione triennale della spesa 2026-2028. Coglie l'occasione per ringraziare Il Segretario generale, i Segretari delegati per il Consiglio di Stato e per i TT.AA.RR., nonche' i dirigenti degli uffici per il supporto fornito nella predisposizione della programmazione.
Illustra, quindi, gli obiettivi della programmazione triennale, che prevedono:
l'incremento della dotazione organica per il rafforzamento dell'Ufficio del processo;
il completamento delle procedure concorsuali per il personale di magistratura e amministrativo;
il potenziamento delle attivita' formative;
l'aumento degli stanziamenti per le risorse informatiche e statistiche. Relativamente a questo punto, precisa che, per la prima volta, e' stata utilizzata una procedura informatica per la formulazione del bilancio di previsione, e comunica che e' prevista l'elaborazione di un progetto per la realizzazione di un servizio di recovery che garantisca la piena disponibilita' del sistema SIGA, anche in caso di danni ai sistemi cloud attualmente in uso;
l'acquisto di immobili destinati alle sedi giudiziarie, confermando che e' volonta' della Giustizia amministrativa individuare nuove soluzioni per gli uffici che ancora si trovano in una condizione di locazione passiva. A tal proposito, ricorda l'acquisto delle sedi del T.A.R. Lazio, Roma, e del T.A.R. Veneto, e informa che e' imminente l'acquisto della sede del T.A.R. Sicilia, Palermo. Aggiunge che sono previsti interventi anche per le sedi del T.A.R. Molise, del T.A.R. Puglia, Bari, e dei TT.AA.RR. di Latina, Milano, Brescia, Lecce, Cagliari e Catanzaro.
Prosegue illustrando il quadro economico: le entrate complessive ammontano a 360.481.514,00 euro, di cui il 56% proveniente da trasferimenti dallo Stato; circa 20 milioni di euro sono stimati come gettito del contributo unificato. Quanto alle spese fuori bilancio, riferisce che molte di esse riguardano l'informatica e il PNRR.
Con riferimento all'avanzo di amministrazione, informa che ammonta a piu' di 127 milioni di euro, somma accumulata anche grazie alle economie di spesa degli anni passati.
Precisa, poi, che la maggior parte delle spese correnti riguarda il personale, e che si registra un significativo aumento delle spese per l'informatica, coerente con gli obiettivi della programmazione.
Fa rilevare che circa il 5% delle spese previste in bilancio (circa 18 milioni) e' destinato ai fondi assegnati ai TT.AA.RR.
Con riferimento all'informatica, il cons. Grauso segnala un'accelerazione di alcune progettualita' che hanno comportato l'anticipazione di una serie di spese, che non incideranno sugli esercizi successivi; tra queste rientrano la riprogettazione del Portale dell'Avvocato, la sperimentazione della Scrivania del Magistrato e altri progetti che integrano l'impiego dell'intelligenza artificiale.
Alla luce degli elementi esposti, il cons. Grauso afferma che il bilancio non presenta criticita' o anomalie e che il consistente avanzo di amministrazione consentira' in futuro alla Giustizia amministrativa di implementare alcune attivita' e finanziare nuove missioni.
Il cons. Lombardi ringrazia il cons. Grauso per la precisione e l'accuratezza mostrate nel lavoro di studio preliminare che ha portato all'odierna proposta, e ringrazia anche gli uffici per la collaborazione mostrata.
Ricorda che nel corso dell'audizione svolta in sede di Commissione, cui hanno partecipato tutti i componenti del Consiglio, sono stati posti numerosi quesiti e sono state fomite risposte esaustive e puntuali a tali quesiti. Pertanto, ritiene che il plenum possa procedere serenamente in senso favorevole alla votazione della proposta, nella consapevolezza che in futuro si dovrebbero cominciare a utilizzare maggiormente le risorse piu' che adeguate che sono attualmente a disposizione della giustizia amministrativa.
Il cons. Grauso precisa che il bilancio prevede anche gli stanziamenti a copertura dei contenziosi relativi agli aumenti contrattuali, oltre che del noto contenzioso in materia di tetto retributivo.
Il cons. Lombardi ricorda che le proposte da porre in votazione sono due, comprendendo anche quella relativa all'approvazione del Piano annuale di ripartizione dei fondi per i TT.AA.RR., su cui la Commissione si e' pronunciata positivamente.
Il Pres. Carlotti si associa ai ringraziamenti rivolti al Segretario generale e ai dirigenti degli uffici, che hanno predisposto il progetto.
Il cons. Di Nezza, associandosi alle congratulazioni, fa rilevare che, considerato il buon andamento del bilancio, si potrebbe valutare l'adozione di misure volte a incentivare il personale amministrativo a far parte della Giustizia amministrativa.
Ricorda che e' in corso la procedura di stabilizzazione per novanta unita' di personale amministrativo, ma segnala che presso il Consiglio di Presidenza risultano attualmente in servizio diciotto unita', piu' un dirigente, su trentasette previste in organico; il che significa che solo meta' dell'organico e' presente in pianta stabile. Sottolinea, pertanto, che eventuali misure di incentivazione, che possano trovare poi base negli stanziamenti futuri, potrebbero favorire l'attrazione di nuovo personale e contribuire a superare le criticita' esistenti.
L'avv. Urraro, a nome della componente laica, si unisce ai ringraziamenti rivolti al Segretariato generale, evidenziando che il dibattito svolto in Commissione costituisce una base utile per un costante miglioramento.
Il Pres. Maruotti pone in votazione, a scrutinio palese, la proposta di approvazione del bilancio di previsione 2026 e della relativa proiezione triennale.
Esito della votazione:
favorevoli: 14 (Maruotti, Urraro, Palazzolo, Sala, Carlotti, Lamberti, Toschei, Pezzuto, Di Nezza, Manca, Cestaro, Patelli, Lombardi, Mameli);
contrari: 0;
astenuti: 0;
votanti: 14 (assente: Doria);
Il Consiglio, all 'unanimita', approva.
Letto e approvato.
Successivamente, il Pres. Maruotti pone in votazione, a scrutinio palese, la proposta di assegnazione fondi ai Tribunali amministrativi regionali.
Esito della votazione:
favorevoli: 14 (Maruotti, Urraro, Palazzolo, Sala, Carlotti, Lamberti, Toschei, Pezzuto, Di Nezza, Manca, Cestaro, Patelli, Lombardi, Mameli);
contrari: 0;
astenuti: 0;
votanti: 14 (assente: Doria).
Il Consiglio, all'unanimita', approva.
Letto e approvato.
(Omissis).
Non essendovi altro da deliberare, l'avv. Urraro, alle ore 13,10, dichiara chiusa la seduta.

Il Presidente: Maruotti Il Segretario: Casalanguida
 
Allegato

Note preliminari al bilancio di previsione 2026
Premessa
Il bilancio di previsione del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali per l'esercizio finanziario 2026 e' redatto in conformita' agli articoli 3, 4 e 5 del regolamento di autonomia finanziaria di cui al decreto del Presidente del Consiglio di Stato in data 10 novembre 2020 ed in coerenza con i principi contenuti nella legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge quadro di contabilita' e finanza pubblica).
Gli stanziamenti di bilancio tengono conto delle norme in materia di contenimento della spesa (decreto-legge n. 78/2010; legge n. 160/2019), confermando il contributo della Giustizia amministrativa, pur nell'ambito della propria autonomia finanziaria, al generale processo di razionalizzazione della spesa pubblica e piena trasparenza nell'allocazione delle risorse finanziarie.
I documenti di bilancio, nel rispetto degli atti programmatici, vengono esposti per Centri di responsabilita', secondo la ripartizione in Missioni e Programmi e per unita' elementari (capitoli), che rendono diretta la relazione tra risorse stanziate e azioni perseguite.
Le previsioni di spesa per il 2026, nonche' quelle per il triennio 2026-2028, sono elaborate, come di consueto, in base alle scelte strategiche della Giustizia amministrativa, in modo da consentire un piu' efficace svolgimento dell'attivita' istituzionale, in conformita' alle risultanze del Piano integrato di attivita' e organizzazione della Giustizia amministrativa (PIAO). Nel triennio in esame sono previsti obiettivi coerenti con la missione del plesso e che presuppongono la stretta connessione tra l'attivita' svolta dal personale di magistratura e dal personale amministrativo, al fine di garantire un Sistema giustizia che funzioni, fornendo tempestiva risposta alle richieste che pervengono dagli utenti e dalla societa' civile.
L'esperienza maturata grazie all'adesione ai Progetti PNRR ha permesso di azzerare il cosiddetto arretrato patologico e ci consegna standard qualitativi e quantitativi altamente competitivi.
Il consolidamento di tali standard costituisce indubbiamente l'obiettivo strategico primario verso il quale orientare le linee di intervento nella gestione delle risorse umane e degli investimenti, prevedendo adeguate risorse finanziarie.
In sintesi, in continuita' con gli atti di indirizzo politico del periodo precedente, l'azione e' diretta:
all'incremento dell'efficienza delle strutture amministrative, anche attraverso adeguamenti organizzativi e procedurali, per il contenimento della spesa e con particolare attenzione alla fase di monitoraggio dello stato di avanzamento delle procedure;
al miglioramento del livello dei servizi informatici e delle tecnologie a sostegno delle attivita' istituzionali, attraverso la semplificazione, la modernizzazione e l'innovazione gestionale;
al miglioramento organizzativo e di funzionamento, per la valorizzazione e la motivazione delle risorse umane, attraverso iniziative di aggiornamento e di formazione continua, con la promozione di interventi finalizzati alla conciliazione dei tempi di vita-lavoro, alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, per il rafforzamento infine delle dotazioni di personale. Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)
La Giustizia amministrativa - oltre ad essere soggetto attuatore di alcuni progetti in materia di digitalizzazione - e' titolare dell'Investimento 1.8 (Procedure di assunzione per i tribunali civili, penali e amministrativi) per il rafforzamento dell'Ufficio del processo e l'abbattimento dell'arretrato. Le risorse necessarie alla realizzazione dell'Investimento sono puntualmente indicate agli articoli 11, 14 e 16 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 6 agosto 2021, n. 113.
Nell'ambito dell'investimento, si segnala che la Giustizia amministrativa, raggiunti gli obiettivi fissati al 30 giugno 2024, ha proceduto ad una rimodulazione di quelli finali che coinvolge tutti gli Uffici giudiziari e che importera' la riduzione dell'80% del numero complessivo di cause ancora in corso al 30 giugno 2023, presso tutti i tribunali amministrativi regionali e del 70% del numero complessivo di cause pendenti al 30 giugno 2024, presso il Consiglio di Stato.
L'intero progetto per il rafforzamento dell'ufficio del processo comporta assegnazioni alla Giustizia amministrativa per complessivi euro 41.800,000,00, previsti dal decreto-legge n. 80/2021.
Le spese effettivamente sostenute dall'amministrazione per il personale assegnato all'Ufficio del processo vengono inserite, nei modi e nei tempi previsti, sul sistema Regis della Ragioneria generale dello Stato, quale presupposto per la richiesta di trasferimento delle risorse al bilancio della Giustizia amministrativa. Nel mese di dicembre 2022, il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) ha trasferito alla Giustizia amministrativa euro 4.180.000,00 a titolo di anticipo del 10% sull'intera somma spettante. Nel 2023 sono stati trasferiti euro 7.419.652,00 per le spese sostenute nell'annualita' 2022; nel 2024 sono stati trasferiti euro 10.953.150,00 per le spese relative al periodo gennaio 2023-giugno 2024; nel 2025 sono stati trasferiti euro 9.111.173,73 per le spese relative al periodo luglio 2024-giugno 2025.
In bilancio viene in ogni caso assicurato, mediante l'impiego di risorse proprie, l'anticipo delle spese per il raggiungimento degli obiettivi assegnati alla Giustizia amministrativa dal PNRR.
In vista della conclusione del progetto, ad oggi fissata al 30 giugno 2026, si dara' avvio all'attuazione della previsione di cui all'articolo 16-bis, comma 2 del decreto-legge n. 80/2021 attraverso la stabilizzazione di novanta unita' di personale amministrativo da finanziare con risorse proprie della Giustizia amministrativa. Si tratta di un impegno considerevole, ma necessario al fine di evitare la dispersione del capitale umano gia' formato per il rafforzamento dell'Ufficio del processo di cui all'articolo 8 del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito con legge 25 ottobre 2016, n. 197.
Per quanto riguarda il settore Information Technology, la Giustizia amministrativa e' stata ammessa a partecipare, come soggetto attuatore, per i progetti 1.5 (Cybersecurity) e 1.6.5 (Digitalizzazione del Consiglio di Stato), comprendente anche l'informatizzazione del bilancio.
Nell'ambito del progetto di informatizzazione del bilancio, e' stato sviluppato il sistema informativo READy, per l'automazione dell'intero processo di realizzazione del bilancio di previsione.
Con il suo rilascio, avvenuto il corrente anno e in anticipo rispetto alla scadenza PNRR di giugno 2026, la Giustizia amministrativa sta compiendo un salto qualitativo verso una gestione moderna e integrata delle proprie risorse. READy, infatti, rappresenta un vero e proprio strumento di governance in grado di coniugare innovazione tecnologica, trasparenza amministrativa ed efficienza operativa.
La piattaforma e' stata attivata, in tutte le sedi di gestione delle risorse finanziarie, per la fase previsionale del bilancio 2026 e per il triennio 2026-2028. Il sistema ha gia' consentito di automatizzare le tradizionali fasi previste nella definizione del bilancio previsionale: la raccolta delle richieste, la classificazione della spesa nei capitoli pertinenti, la verifica istruttoria. Nel dettaglio, il sistema permette di gestire l'intero processo in maniera digitale e tracciata, assegnando un ruolo ben definito a ciascun attore:
Uffici richiedenti: inseriscono le previsioni di spesa (cd. fabbisogno di spesa) tramite moduli semplificati;
Uffici classificatori: procedono alla stima e alla collocazione delle spese nei capitoli corretti;
Uffici istruttori: svolgono le verifiche di congruita' e coerenza con i massimali previsti;
Centri di responsabilita' e figure autorizzative: concludono il processo con le approvazioni progressive.
Sebbene non sia ancora possibile stimare gli effetti del nuovo sistema READy in termini di razionalizzazione e monitoraggio delle spese, lo stesso si presenta gia' utile strumento di semplificazione e riduzione dei tempi procedimentali, restando da perfezionare l'unica fase di approvazione.
Le risorse destinate a finanziare i progetti di natura informatica, per complessivi euro 8.500.000,00 nell'arco di un quinquennio, non sono ricomprese nel bilancio della Giustizia amministrativa, essendo stata interamente definita la «gestione fuori bilancio», attraverso l'attivazione di una apposita contabilita' speciale (n. 6317), denominata PNRR-GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA, intestata al Segretario generale della Giustizia amministrativa in qualita' di funzionario delegato. Stabilizzazione personale PNRR
Come accennato, l'articolo 16-bis, comma 2, del decreto-legge n. 80/2021 «Stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato», introdotto dall'articolo 22 del decreto legge n. 19/2024, autorizza il Segretariato generale della Giustizia amministrativa, in deroga ai limiti assunzionali vigenti in materia di turn over, a stabilizzare nei propri ruoli, a decorrere dal 1° luglio 2026, con corrispondente incremento della dotazione organica, ottanta funzionari (ex Area III posizione economica F1) e dieci assistenti (ex Area II posizione economica F2), assunti a tempo determinato ai sensi dell'art. 11, comma 1, terzo periodo, che hanno lavorato per almeno ventiquattro mesi continuativi nella qualifica ricoperta e risultano in servizio alla data del 30 giugno 2026. Peraltro, e' in corso la modifica legislativa per ridurre il termine sopra richiamato da ventiquattro a dodici mesi, ampliando in tal modo la platea degli aventi diritto.
L'onere previsto dalla norma, pari ad euro 2.457.650,00 per l'anno 2026 e ad euro 4.915.299,00 a decorrere dall'anno 2027 e' interamente a carico del bilancio autonomo della Giustizia amministrativa, senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Nel bilancio 2026, e per il triennio 2026-2028, e' assicurata la copertura degli oneri per la stabilizzazione delle predette unita', grazie a risparmi di spesa derivanti dalla conclusione e riduzione dei progetti di smaltimento dell'arretrato di cui all'articolo 16 dell'Allegato 2 del codice del processo amministrativo.
La stabilizzazione delle unita' assunte per le finalita' del PNRR da' concreta stabilita' all'Ufficio del processo dopo la positiva esperienza maturata nell'ambito dei Progetti PNRR.
Con la stabilizzazione di ottanta funzionari e dieci assistenti, si prevede, infatti, una struttura a regime che possa evitare il formarsi di nuovo arretrato, con inevitabili risparmi sulla finanza pubblica in termini di irragionevole durata dei processi e con l'azzeramento delle richieste risarcitorie disciplinati dalla «legge Pinto». Immobili
Attesa la trasversalita' degli obiettivi, che vedono coinvolti distinti centri di responsabilita', appare utile premettere gli interventi tesi all'acquisto e alla rifunzionalizzazione delle sedi demaniali destinate ad uffici giudiziari nonche' gli interventi per ridurre gli oneri dei canoni per le sedi in locazione passiva.
La Giustizia amministrativa sta continuando - in collaborazione con l'Agenzia del demanio e le altre amministrazioni coinvolte - nella individuazione di soluzioni alternative per i Tribunali ancora in locazione passiva, nonche' per la rapida definizione ed esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria da compiere sugli immobili demaniali, ad essa assegnati.
Dopo la conclusione, nel biennio 2024-2025, delle operazioni di acquisto degli immobili sedi del TAR Lazio-Roma e del TAR Veneto, con un risparmio sulle locazioni di oltre 5 milioni annui, e' in fase di conclusione l'operazione di acquisto dell'immobile sede del TAR per la Sicilia - Palermo, che costituisce tuttora priorita' assoluta nell'ambito della gestione degli immobili destinati a sede di Tribunali. L'acquisto del TAR Palermo dovrebbe concludersi entro il primo semestre 2026 per un importo di euro 7.595.720,00 ed importera' a regime un ulteriore risparmio sulle spese per locazioni di circa 400.000,00 euro annui, oltre alla risoluzione anticipata - donde la causa anche transattiva del complesso negozio giuridico che e' in fase di finalizzazione - di un piu' che probabile contenzioso, attese le pretese patrimoniali prospettate da molti anni da parte della proprieta' dell'immobile.
Sempre nell'ambito della gestione degli immobili, e' stata avviata la procedura per la compartecipazione al progetto di rifunzionalizzazione del compendio immobiliare, gia' sede della Scuola materna ed elementare Nina Guerrizio di Campobasso, da destinare agli uffici giudiziari della Corte dei conti e del Tribunale amministrativo per il Molise, definendo anche in questo caso la locazione passiva in essere (per il 2026 stimati euro 5.000.000,00).
Infine, sempre nell'ottica di una riduzione delle spese per canoni allocativi, prosegue l'attivita' di rifunzionalizzazione degli ambienti di lavoro, anche grazie all'esperienza positiva dello smart working, e che in prima battuta dovrebbe interessare la sede di Bari, recentemente in quota parte in occupazione sine titulo, dopo la non accettazione, da parte della proprieta', dell'importo del canone congruito dall'Agenzia del demanio.
Per la sede di Catanzaro sono in corso trattative con la nuova proprieta' per la definizione del contratto di locazione o di acquisto. Entrate e spese
Gli stanziamenti previsti per l'anno 2026 sono determinati, come di consueto, adottando la procedura di ricognizione delle spese di personale, con riferimento alle risorse umane che operano nelle sedi, nonche' alle assunzioni previste negli atti programmatici dei fabbisogni di personale. Stessa attenzione viene riservata alla determinazione degli oneri scaturenti da obbligazioni contrattuali in essere e da attivita' che si concluderanno o si avvieranno nei futuri esercizi, sulla base del programma triennale per l'acquisizione di beni e servizi e per l'esecuzione di lavori (articolo 37, decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36). Entrate
Le entrate del bilancio della Giustizia amministrativa, classificate in categorie ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di autonomia, assommano complessivamente ad euro 360.481.514,00 e sono articolate in ragione della loro natura:
a) categoria I) - Entrate provenienti dal bilancio dello Stato
Le principali entrate, allocate sul capitolo 1101 nella misura prevista per il 2026 nella legge di bilancio n. 207/2024, ammontano ad euro 204.303.674,00 e rappresentano circa il 56% delle entrate complessivamente previste. Eventuali modifiche che verranno introdotte dalla legge di bilancio per il triennio 2026/2028 saranno recepite in sede di assestamento al bilancio di previsione 2026.
Viene confermata la stima, sul medesimo capitolo, della quota di euro 77.000,00, pari al 50% dell'ammontare dei versamenti che si prevede affluiranno nel 2026 per il fondo perequativo e previdenziale del personale di magistratura. La somma prevista tiene conto dell'andamento dei versamenti effettuati nelle ultime annualita' dagli enti che si avvalgono di personale di magistratura per lo svolgimento di incarichi conferiti dall'organo di autogoverno della Giustizia amministrativa.
Ulteriori risorse provengono dal gettito del contributo unificato di cui all'articolo 1, comma 309 della legge n. 311/2004 e all'articolo 37, commi 10, 11-bis e 13 del decreto-legge n. 98/2011.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2024 sono state innovate le modalita' per la rilevazione e la ripartizione delle risorse da trasferire alla Giustizia amministrativa. A decorrere dal 2024, infatti, le risorse da contributo unificato vengono trasferite al bilancio della Giustizia amministrativa, dal MEF, nel medesimo anno di riferimento del maggior introito e per l'intero ammontare, sulla base di specifiche richieste semestrali (novembre-aprile e maggio-ottobre) formulate dall'amministrazione. La previsione di euro 20.000.000,00 sul capitolo 1103 e' determinata, cautelativamente, per difetto rispetto all'ammontare del C.U. affluito nelle ultime annualita', atteso l'andamento del contenzioso pendente.
Per quanto concerne i due capitoli del PNRR, sul capitolo 1102 e' prevista in entrata la somma di euro 7.939.920,00, spettante per il 2026 sulla base del decreto legge n. 80/2021 per il rafforzamento dell'ufficio del processo; sul capitolo 1104, destinato alle entrate PNRR di natura informatica, non vengono previste somme in quanto le risorse PNRR del settore Information Technology, per i progetti in cui la Giustizia amministrativa e' ammessa a partecipare come soggetto attuatore, dal 2024 sono interamente gestite attraverso la contabilita' speciale appositamente attivata per questa amministrazione.
b) categoria II) - Entrate eventuali
Sono confermate le stime in complessivi euro 687.000,00:
euro 87.000,00 sul capitolo 1201, di cui euro 10.000,00 a titolo di rimborso spese da riconoscere ai magistrati titolari di incarichi, conferiti dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, assoggettati alla disciplina del fondo perequativo e previdenziale; euro 77.000,00 a conferma delle somme che si prevede affluiranno nel 2026 al fondo perequativo e previdenziale per la successiva ripartizione tra tutto il personale di magistratura (ex articolo 8 della legge 6 luglio 2002, n. 137);
- euro 600.000,00 sul capitolo 1202, provenienti dai versamenti che il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana effettua per il collocamento fuori ruolo di tre Consiglieri di Stato, nonche' da rimborsi di enti ove prestano servizio, in posizione di comando, alcune unita' di personale della Giustizia amministrativa.
c) categoria III) - Avanzo di amministrazione (euro 127.473.920,00)
La previsione dell'avanzo, effettuata con ogni possibile attendibilita', scaturisce da:
euro 7.595.720,00 provenienti da fondi finalizzati all'acquisto di immobili;
euro 715.197,00 per residui passivi correnti e di parte capitale caduti in perenzione amministrativa negli esercizi pregressi;
euro 20.439.979,00 per trasferimenti effettuati dal MEF. Rientrano in questo importo euro 9.111.173,00 per rimborsi dovuti sulle spese PNRR sostenute dalla Giustizia amministrativa per l'ufficio del processo da luglio 2024 a giugno 2025; euro 11.328.806,00 per riassegnazione di entrate provenienti da C.U. (periodo novembre 2024-aprile 2025).
In sede di adozione del presente bilancio non risultano ancora trasferite dal MEF le risorse per le competenze fisse ed accessorie del personale delle aree, in applicazione del CCNL funzioni centrali 2022-2024.
euro 98.723.024,00 per economie di stanziamento su vari capitoli, di cui euro 73.753.730,00 sul fondo di riserva e sui fondi di accantonamento di parte corrente e parte capitale, euro 24.969.294,00 su altri capitoli. Spese
Le spese previste nel 2026 assommano a complessivi euro 360.481.514,00 (con una riduzione di euro 45.702.916,44 rispetto alla previsione assestata 2025) e sono articolate in ragione della loro natura.
A) Spese correnti, pari a complessivi euro 325.856.466,00
Tra le spese correnti la previsione per il funzionamento (personale, beni e servizi, informatica) registra, rispetto al bilancio assestato 2025, un incremento di euro 8.610.162,00, in larga misura correlata all'incremento delle spese per l'informatica (+7.094.086,00). Personale (euro 230.632.719,00)
Le spese di personale rappresentano complessivamente circa il 77% di tutte le spese di funzionamento della Giustizia amministrativa e registrano, rispetto alla previsione assestata 2025, un incremento di euro 1.053.093,00.
Nell'ambito del CDR 1 (la cui titolarita' e' in capo al Segretario generale della Giustizia amministrativa) le spese per il personale di magistratura registrano un incremento di euro 3.723.871,00 rispetto al 2025, connesso essenzialmente ai maggiori oneri che possono derivare alle retribuzioni in applicazione della sentenza n. 135 del 9 luglio 2025 della Corte costituzionale, la quale, pur ribadendo che la previsione di un «tetto retributivo» per i pubblici dipendenti non contrasta di per se' con la Costituzione, ha dichiarato l'illegittimita' dell'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 66 del 2014, come convertito, che l'ha fissato nel limite di 240.000,00 euro lordi anziche' nel trattamento economico onnicomprensivo spettante al Primo Presidente della Corte di cassazione.
La previsione per le spese di personale tiene conto delle unita' in servizio, degli aumenti biennali e delle progressioni previste nel corso dell'esercizio. Viene altresi' garantita la copertura per le nuove assunzioni previste (ad oggi due Consiglieri di Stato e cinquantuno Referendari di TAR).
E' stata altresi' confermata, in linea con l'obiettivo strategico dell'amministrazione, la copertura finanziaria per l'attuazione dei programmi formativi del personale, ad invarianza di spesa rispetto al 2025. L'apparente incremento e' giustificato dallo svolgimento del terzo Congresso di aggiornamento, destinato a tutti i magistrati amministrativi, di cui all'articolo 14, lettera b.8) del regolamento di organizzazione, specificamente dedicato alla discussione scientifica e ai risvolti applicativi delle questioni di piu' attuale interesse per la Giustizia amministrativa.
Per le spese riferite al personale amministrativo - dirigenti ed aree funzionali - ricadenti sul CDR 4 (Direttore generale per le risorse umane, organizzative, finanziarie e materiali), la previsione 2026 si attesta su euro 82.893.808,00, con un significativo decremento rispetto all'assestato 2025 (-2.670.778,00), in quanto le risorse per i rinnovi contrattuali del personale delle aree erano gia' ricompresi nella previsione assestata del 2025 del capitolo 1203. Peraltro, si ricorda che, in attuazione della previsione di cui all'articolo 1, commi 822-824, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), l'amministrazione ha proceduto a rideterminare il limite di spesa destinato a finanziare le assunzioni di personale, in misura pari al 75% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente (riduzione del budget per il turn-over). Il risparmio scaturito dalla riduzione di spesa e' stato gia' versato, come stabilito, all'Erario.
Nel dettaglio, si registra un lieve aumento sulle retribuzioni del personale dirigenziale (+943.975,00 sul capitolo 1202), necessario per garantire copertura finanziaria agli aumenti contrattuali 2022-2024 e al pagamento di arretrati.
Per le spese del personale delle aree funzionali, oltre alla gia' segnalata riduzione rispetto allo stanziamento assestato, si registra un ulteriore decremento delle risorse per l'incentivazione di cui all'articolo 37, comma 11-bis, decreto-legge n. 98/2011 (-534.678,00) e per il progetto di smaltimento dell'arretrato, finanziato fino al 30 giugno 2026 (-792.000,00).
I capitoli di spesa assicurano, in ogni caso, le risorse per tutto il personale in servizio, per il personale PNRR dell'Ufficio del processo (centoventuno funzionari e trentasette assistenti per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2026), nonche' per il personale da stabilizzare (ottanta funzionari e dieci assistenti dal 1° luglio 2026), nelle modalita' espresse in premessa. Viene assicurata copertura finanziaria anche alle nuove assunzioni previste nel PIAO 2025-2027 (diciannove funzionari e quarantasei assistenti).
Sono confermate le previsioni degli oneri per la formazione, la quale deve essere garantita, in base alle nuove direttive del Ministro per la pubblica amministrazione, per un minimo di 40 ore pro capite, nonche' delle polizze assicurative per i dipendenti chiamati a svolgere le funzioni tecniche. Proprio in tema di funzioni tecniche, si segnala l'incremento di spesa per gli incentivi da riconoscere al personale (+322.005,00) che si riferisce, in ragione delle significative novita' legislative, al periodo piu' ampio dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2025.
Tutte le spese di personale, ad eccezione delle spese per missioni non aventi carattere remunerativo, sono erogate nel rispetto del limite retributivo di cui all'articolo 23-ter del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ed attualmente pari, per l'anno 2026, ad euro 311.658,53 annui, fatte salve le determinazioni che saranno assunte dalle amministrazioni competenti. Beni e servizi (euro 32.640.475,00)
La spesa per beni e servizi registra, nel complesso, un leggero incremento (+462.983,00), rispetto al 2025.
Per quanto attiene al CDR 1, la spesa si attesta su euro 11.241.226,00, con un incremento di euro 232.888,00.
Viene ridotto il capitolo 1249 (commissioni concorsuali PNRR -174.000,00), in considerazione della stabilizzazione delle novanta unita' di personale, ma si rende necessario incrementare il capitolo 1278 (funzionamento consigli, comitati, commissioni +93.300,00), per il pagamento dei compensi ai componenti delle Commissioni concorso e delle trasferte ai membri estranei alla Giustizia amministrativa in qualita' di relatori agli eventi formativi dell'Ufficio studi ed il capitolo 1302 (funzionamento degli uffici +316.747,00) per il finanziamento delle procedure concorsuali per le assunzioni programmate.
Per quanto attiene al CDR 2, il totale della spesa per beni e servizi si attesta su euro 16.307.758,00, con una riduzione di euro 265.342,00 rispetto alla previsione assestata 2025.
In via generale, per il CDR 2 si conferma l'assestato 2025, senza l'aggiunta di maggiori oneri, in conformita' alle richieste finanziarie rappresentate dalle sedi territoriali.
Pur senza alcun aumento, quanto contemplato in continuita' con l'anno precedente, e' idoneo a consentire di coprire le specifiche spese previste nonche' l'attivita' di indirizzo e coordinamento del centro di responsabilita', chiamato a far fronte ad interventi necessari e non prevedibili dalle singole sedi territoriali, assicurando la pronta risposta a modifiche normative che interessano la gestione amministrativa e finanziaria dei Tribunali amministrativi regionali.
Nello specifico, si segnala la diminuzione sul capitolo 2296 per le locazioni (-250.000,00), destinata ad incrementarsi, grazie alla conclusione dell'operazione di acquisto della sede di Palermo nei primi mesi del 2026; in ogni caso si e' garantita la copertura delle spese per l'aggiornamento degli indici Istat. Riduzione di spesa si registra anche sul capitolo 2304 per la gestione esternalizzata degli archivi di deposito (-50.000,00), in virtu' delle attivita' di smaltimento dei fascicoli operate dai Tribunali nelle ultime annualita'.
La previsione di spesa per beni e servizi del CDR 3 (4.553.782,00) presenta un lieve incremento rispetto al 2025 (+387.420,00). A fronte di una riduzione sul capitolo 3301 per il funzionamento degli uffici (-40.510,00) e sul capitolo 3302 per canoni e consumi di energia e gas (-207.000,00), si e' reso necessario incrementare: il capitolo 3303 per il funzionamento della biblioteca (+405.160,00), per finanziare importanti interventi di restauro del patrimonio librario del Fondo Antico della Biblioteca del Consiglio di Stato; il capitolo 3305 per le manutenzioni ordinarie (+168.085,00), per lavori di risanamento e riqualificazione degli archivi dei Palazzi Spada e Ossoli, lavori di restauro degli ambienti del piano nobile di Palazzo Spada ed opere di manutenzione e restauro conservativo del giardino monumentale di Palazzo Spada; il capitolo 3315 per il pagamento della TARI (+60.000,00), per l'adeguamento degli importi a seguito dell'aggiunta dell'archivio della Farnesina.
Per il CDR 4, sul quale per beni e servizi sono previsti complessivi euro 537.709,00, si registra un incremento rispetto all'assestato 2025 (+108.017,00) correlato all'incremento del capitolo 1241, alimentato con le somme provenienti dal 20% del 2% degli incentivi per funzioni tecniche previsti dalle strutture. Le somme stanziate sul capitolo 1241 finanziano, tra l'altro, la formazione per il personale che svolge funzioni tecniche e gli oneri di assicurazione obbligatoria per la responsabilita' civile dei RUP e dei progettisti tecnici (articolo 45, comma 7, decreto legislativo n. 36/2023). Informatica: euro 36.801.675,00 spese correnti (di cui euro 60.000,00
in carico al CDR 2) + euro 12.461.957,00 spese conto capitale
La spesa per informatica e' riconducibile nella quasi totalita' al CDR 5 (la cui titolarita' e' in capo al direttore generale per le risorse informatiche e la statistica) in quanto solo un esiguo stanziamento di euro 60.000,00 e' presente sul capitolo 2286 del CDR 2, per le minute spese dei Tribunali amministrativi regionali.
La previsione di spesa del CDR 5 ammonta, per la parte corrente, ad euro 36.741.675,00, con un incremento di euro 7.094.086,00 rispetto al bilancio di previsione 2025.
Tra le ragioni dell'incremento e' necessario premettere che la Ragioneria generale dello Stato, in data 14 febbraio 2025, su apposito quesito, ha chiarito che «una licenza d'uso di un software applicativo concessa da un terzo (il titolare del sw) non e' una immobilizzazione e non va capitalizzata, ma imputata a costo di esercizio»; in conseguenza di tale chiarificazione, a partire dalla previsione 2026 tutti i costi relativi a licenze software «perpetue», che in precedenza venivano fatti ricadere sotto la competenza del capitolo 4250, sono stati riallocati sul capitolo delle spese correnti. Tale operazione importa nella sostanza un trasferimento dal capitolo 4250 al capitolo 1273 di circa euro 1.300.000,00 per l'acquisto di licenze d'uso di software.
Inoltre, vi e' la necessita' di procedere ad una anticipazione delle spese originariamente previste per gli anni 2027 e 2028, a parita' di importo contrattuale complessivo, per il contratto sviluppo Siga (SAC2 Lotto 1), a seguito di un'accelerazione delle progettualita' in atto (PdA, PdP, SDM web, sicurezza applicativa, App, integrazione IA, fattibilita' DR/BC in cloud) e alla conseguente necessita' di garantire la gestione dei nuovi stream funzionali introdotti con il mantenimento di livelli alti di customer satisfaction (es. mantenimento SD avvocati). In questo caso, l'anticipazione importera' un incremento di circa euro 2.000.000,00 sulla previsione originaria di euro 5.200.000,00, per complessivi euro 7.200.000,00.
Risulta altresi' confermata l'esigenza di una rimodulazione dei costi di utilizzo del multicloud (Microsoft ed Oracle) in previsione del prosieguo del processo di migrazione delle diverse applicazioni dai server del datacenter di Palazzo Spada verso il cloud, cosa che comportera', nonostante gli innumerevoli benefici, un costante aumento delle risorse cloud impiegate e, di conseguenza, del relativo costo, trattandosi di una fatturazione «a consumo» (circa euro 600.000,00).
Costituiscono nuove spese rispetto alla sopra riportata rimodulazione:
la previsione di due ulteriori adesioni all'accordo quadro SAC2 lotto 2, in funzione ancillare (gestione del demand e dell'analisi dei requisiti) rispettivamente per i contratti di sviluppo relativi ai progetti «Intelligenza Artificiale» e «Datawarehouse, Siti e Statistica» (circa euro 1.100.000,00);
la necessita' di prevedere una ulteriore adesione per garantire i servizi di assistenza e manutenzione per l'applicativo «Bilancio informatizzato», il quale dovra' essere finanziato, a decorrere dal giugno 2026, da risorse proprie del bilancio della Giustizia amministrativa (circa euro 372.000,00);
le ulteriori acquisizioni in tema di sicurezza informatica (Acquisizione suite Darktrace), non rinviabili alla luce dell'acclarato stato di «guerra ibrida» che vede coinvolte tutte le nazioni UE, e dei conseguenti e ripetuti attacchi a sistemi informatici di strutture strategiche (circa euro 1.500.000,00);
le licenze ulteriori Microsoft e RedHat, con i conseguenti problemi legati al pagamento degli upfront iniziali, e dei relativi servizi di assistenza e supporto (circa euro 1.300.000,00);
la necessita' di rinnovare i servizi di assistenza sistemistica e di rete/sicurezza assicurati dal contratto di assistenza sistemistica del 2019 in scadenza nel 2026 (circa euro 1.000.000,00).
In sintesi, a fronte di uno stanziamento complessivo di euro 36.741.675,00, si registrano spese consolidate per circa euro 29.000.000,00 (in coerenza con la previsione 2025), nuove spese per circa euro 5.200.000,000, per far fronte al potenziamento dell'intero sistema informatizzato della Giustizia amministrativa e oneri, per circa euro 2.600.000,00, per la rimodulazione delle spese per l'anticipazione delle attivita' preventivate negli anni 2027/2028 e dai maggior oneri per canoni a consumo.
Quanto sopra trova conferma nelle previsioni del bilancio programmatico 2026-2028 che presenta, a parita' di condizioni, per l'anno 2027, un decremento di circa euro 6.000.000.00, destinato ad ampliarsi ulteriormente rispetto alla previsione programmatica dell'anno 2028.
Il Capitolo 4250 di parte capitale prevede uno stanziamento di euro 12.461.957,00, con un incremento di euro 3.975.765,00 rispetto al bilancio di previsione 2025.
In questo caso, a fronte del decremento derivante dal trasferimento degli oneri per le licenze sul capitolo di parte corrente (circa euro 1.300.000,00), la maggiore spesa e' dovuta in misura significativa dal rifinanziamento parziale, secondo il criterio dell'esigibilita', di attivita' gia' consolidate per i due accordi quadro Consip SAC2 lotto 1 , per la parte relativa sia all'analisi dei requisiti, progettazione di dettaglio e sviluppo di nuove funzionalita' del sistema SIGA (circa euro 1.900.000,00), sia al progetto di Intelligenza Artificiale, soprattutto per la progettazione e sviluppo di nuove funzionalita' non rientranti nell'alveo del progetto iniziale (circa euro 500.000,00).
Costituiscono nuovi oneri le ulteriori adesioni agli accordi quadro Consip, al fine di garantire il continuo sviluppo e miglioramento dei portali web della Giustizia amministrativa, nonche' per proseguire le attivita' di sviluppo di nuove funzionalita' per gli ambiti «Datawarehouse + Business Intelligence» e «Bilancio Informatizzato» a valle del finanziamento iniziale in ambito next-Gen UE (circa euro 1.000.000,00) ed il potenziamento degli strumenti di cybersecurity, al fine di migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza e di ridurre la superficie di attacco del sistema informatico (circa 1.000.000,00).
E' previsto, altresi', il finanziamento per la fornitura di nuovi dispositivi hardware per uso personale - in sostituzione o in aggiunta all'attuale dotazione tecnologica della Giustizia amministrativa - e per l'acquisto di nuovi dispositivi hardware enterprise (servers, sistemi di storage, apparati di rete, ecc. per circa euro 500.000.00), anche in ragione delle procedure assunzionali in corso. Interventi (euro 798.000,00)
Quota rilevante della spesa, pari ad euro 790.000,00 sul capitolo 1321 del CDR1 «Interventi di natura sociale ed assistenziale per il personale», e' destinata al finanziamento di specifiche misure per il benessere organizzativo del personale in servizio presso la Giustizia amministrativa.
Lo stanziamento del predetto capitolo non prevede allo stato incrementi rispetto allo scorso esercizio, essendo ancora non note le procedure per l'affidamento della polizza sanitaria in favore del personale in servizio. In ogni caso si rappresenta che la previsione 2026 risulta essere notevolmente inferiore al limite fissato dall'articolo 21-bis del regolamento di autonomia finanziaria, laddove stabilisce che «Le spese relative agli interventi per il benessere organizzativo del personale in servizio presso la Giustizia amministrativa possono gravare sul bilancio autonomo nel limite massimo dell'1% degli stanziamenti definitivi di competenza e, comunque, nel rispetto dello specifico stanziamento di bilancio».
Lo stanziamento complessivo del capitolo 1321 (790.000,00) e' inferiore all'1% dello stanziamento definitivo di competenza 2025 per spese di personale (229.579.626,00), pari ad euro 2.295.796,00; per il 2026, la previsione complessiva e' pari ad euro 230.632.719,00 e di conseguenza l'1% e' pari ad euro 2.306.327,00.
Il capitolo 1321 e' ripartito in due Piani gestionali: il P.G. 01 «Provvidenze a favore del personale in servizio, di quello cessato dal servizio e delle loro famiglie», destinato a finanziare i c.d. sussidi in favore del personale amministrativo (120.000,00); il P.G. 02 «Polizza sanitaria integrativa per il personale in servizio» per il finanziamento della polizza sanitaria integrativa per il personale della Giustizia amministrativa (670.000,00).
La residua quota di euro 8.000,00 sul capitolo 3314 del CDR 3 «Spese per contributi e quote associative a favore di organismi internazionali», e' finalizzata al versamento delle quote associative annuali in favore di ACA Europe, che raggruppa le Alte corti amministrative europee, e AIHJA, che riunisce le Corti supreme amministrative di ottantasei Paesi sparsi in tutti i continenti al fine di promuovere la condivisione di esperienze e gli scambi internazionali. Oneri comuni di parte corrente (euro 24.983.597,00)
La spesa per oneri comuni di parte corrente, interamente a carico del CDR 1, ricomprende i fondi di accantonamento, il capitolo dei versamenti all'Erario ed il capitolo dei risarcimenti giudiziari.
La complessiva previsione di spesa registra un importante decremento (-41.921.675,44) rispetto all'assestato 2025, derivante soprattutto dalla riduzione (-40.588.730,44) del capitolo 1283 - fondo di riserva.
Per il 2026 sul fondo di riserva viene stanziata la somma di euro 8.000.000,00, nel rispetto del limite del 4% delle spese di parte corrente, con un incremento di 3.000.000,00 rispetto al bilancio di previsione 2025, per dare pronta risposta alle eventuali rideterminazioni delle retribuzioni del personale di magistratura per effetto della riformulazione dei decreti di adeguamento stipendiale triennale a partire dall'annualita' 2018.
Si registra una riduzione sul capitolo 1285 per i versamenti all'Erario (-1.771.721,00) derivante in parte dalla previsione di minori somme da versare al fondo ammortamenti titoli di Stato per il tetto retributivo.
Vengono incrementati il capitolo 1244 per il fondo dirigenti (+85.000,00) e 1246 per il fondo aree funzionali (+300.000,00) per i nuovi aumenti contrattuali previsti.
B) Spese in conto capitale pari a complessivi euro 34.625.048,00
Per le spese in conto capitale, occorre distinguere tra le somme per investimenti (22.618.531,00) e le somme per fondi di accantonamento, all'interno degli oneri comuni di conto capitale (12.006.517,00). Investimenti (22.618.531,00)
L'importo degli investimenti registra, rispetto alla previsione assestata 2025, un decremento di euro 12.385.281,00.
E' incrementata la spesa per l'informatica (+3.975.765,00) per le motivazioni gia' espresse in precedenza. Una importante riduzione (-16.007.446,00) si registra sulle spese per beni immobili, in larga misura derivante dal definanziamento della somma stanziata nel 2025 per l'acquisto della sede del TAR Venezia, in fase di perfezionamento. Ulteriore, lieve, decremento e' presente sulle spese per beni mobili (-353.600,00).
Gli investimenti del CDR 1 (Segretario generale della Giustizia amministrativa) assommano a complessivi euro 8.180.674,00, di cui euro 100.000,00 per beni mobili ed euro 8.080.674,00 per beni immobili.
Viene ridotto il capitolo 4251 del mobilio (-173.600,00), per l'avvenuto compimento, nel 2025, dell'acquisizione di nuove scaffalature per la biblioteca di Palazzo Spada. Ad invarianza di spesa e' invece il capitolo 4253 delle attrezzature non informatiche.
Per i beni immobili, sul capitolo 4256 vengono stanziati euro 7.595.720,00, per le operazioni di acquisto della sede di Palermo, che dovrebbero concludersi entro i primi mesi del 2026. Il capitolo 4254 delle manutenzioni straordinarie viene leggermente incrementato (+132.554,00), per finanziare interventi di natura strutturale e conservativa delle coperture di Palazzo Spada.
La spesa complessiva per gli investimenti del CDR 2 (Segretario delegato per i TT.AA.RR.) e' pari ad euro 1.840.000,00, di cui euro 340.000,00 per beni mobili ed euro 1.500.000,00 per beni immobili.
Per i beni mobili, sul capitolo 5251 (dotazioni librarie) e' confermata la previsione 2025 di euro 50.000,00. Riduzioni di stanziamento sono invece previste sul capitolo 5250 per il mobilio (-30.000,00) e sul capitolo 5252 per le attrezzature non informatiche (-150.000,00), essendo stata finanziata nella scorsa annualita' la spesa per la fornitura di ulteriori telecamere di videosorveglianza e nuovi centralini telefonici.
La previsione per i beni immobili fa riferimento al solo capitolo 5253 (ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie), ove e' previsto uno stanziamento di euro 1.500.000,00, con una riduzione di euro 2.600.000,00 rispetto al 2025.
Le risorse del capitolo 5253 assicurano il finanziamento di una serie di interventi per gli immobili demaniali in uso ad alcuni Tribunali: sono infatti finanziati lavori al TAR Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, per la copertura del tetto a falde ed interventi all'impianto antincendio; al TAR Lazio, sede di Latina, per il completamento dei lavori alle facciate e la copertura del terrazzo; al TAR Lombardia, sede di Milano, per il pagamento al Demanio degli oneri per la progettazione degli interventi al futuro immobile; al TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, per il rifacimento della guaina impermeabile della copertura dell'immobile; al TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, per opere di rifunzionalizzazione degli ambienti di lavoro; al TAR Sardegna, per lavori di consolidamento del solaio dell'archivio e per lo svolgimento di indagini per infiltrazioni all'archivio di deposito.
Per il CDR 3 (Segretario delegato per il Consiglio di Stato) la spesa per investimenti, riferita ai soli beni mobili, e' pari ad euro 135.900,00, che confermano la previsione 2025 per i capitoli 6250 per il mobilio, 6251 per l'acquisto di libri e 6252 per le attrezzature non informatiche. Fondi di accantonamento (12.006.517,00)
Per quanto concerne i fondi di accantonamento di parte capitale, interamente a carico del CDR 1, rileva soprattutto lo stanziamento del fondo per la rifunzionalizzazione degli immobili (capitolo 1247), ad invarianza di spesa rispetto al 2025 (12.000.000,00), ove sono previste le risorse per la rifunzionalizzazione degli immobili oggetto di acquisizione, come sopra esposto.
Tra i fondi di accantonamento di parte capitale e' presente il fondo dei residui perenti (capitolo 1243), sul quale e' stanziata la somma di euro 6.517,00, determinata tenendo conto dei residui perenti cancellati in sede di consuntivo 2024 e dei nuovi perenti formatisi al 31 dicembre 2024. Programmazione triennale della spesa
Le previsioni di spesa sono state elaborate in linea con gli obiettivi che il Segretariato generale della Giustizia amministrativa intende perseguire nel prossimo triennio, al fine di assicurare il funzionamento delle strutture organizzative della Giustizia amministrativa
Le linee di intervento piu' rilevanti dei singoli centri di responsabilita' possono riassumersi come segue.
Il mantenimento dei target raggiunti grazie all'azione propulsiva ricevuta dalla partecipazione ai progetti PNRR, l'incremento della dotazione organica per il rafforzamento dell'Ufficio del processo, il completamento delle procedure concorsuali per il personale di magistratura ed amministrativo, il potenziamento dell'attivita' formative si confermano lo strumento organizzativo migliore per il mantenimento dei livelli massimi di efficienza e di risultati altamente performanti finora ottenuti.
Pertanto, ai fini del consolidamento degli standard raggiunti, si continuera' a perseguire una politica assunzionale idonea a colmare le criticita' organiche rappresentate dalle strutture. In quest'ottica, la stabilizzazione del personale con contratto PNRR, consentita dall'art. 22, comma 1, lettera c) del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito in legge 29 aprile 2024, n. 56, in aggiunta alle ordinarie procedure concorsuali gia' in atto permettera' una riorganizzazione della forza lavoro idonea, a regime, a corrispondere alle finalita' istituzionali della Giustizia amministrativa. Particolare attenzione sara' data agli interventi di benessere organizzativo, per una reale conciliazione tra vita privata e lavorativa, destinati a tutto il personale in servizio presso la Giustizia amministrativa.
Per quanto riguarda la gestione degli immobili, e' intenzione dell'amministrazione di portare a termine significative operazioni di acquisizione e di rifunzionalizzazione per alcune strutture territoriali, rappresentate negli atti di programmazione triennale. Strettamente connesse alla tematica degli acquisti e alla gestione degli immobili, nonche' in generale degli appalti pubblici, sono le attivita' di riorganizzazione dell'ufficio unico contratti e risorse e dell'ufficio gestione del bilancio e del trattamento economico e previdenziale, e le necessarie modifiche al regolamento di autonomia finanziaria.
Con riferimento alla Direzione generale per le risorse informatiche e la statistica, al di la' del preponderante impatto dell'informatizzazione sulle attivita' «core» della Giustizia amministrativa, non possono essere taciute le attivita' di sviluppo tese alla informatizzazione della tecnostruttura di supporto; in tale specifico ambito e' sicuramente possibile far rientrare:
le attivita' in corso per l'implementazione della completa fascicolazione del protocollo informatico amministrativo (Folium);
le attivita' in corso per l'implementazione, tramite ricorso ad un provider esterno certificato AgID, della conservazione documentale «a norma» dei documenti amministrativi;
l'avvio in produzione della procedura informatica per la formulazione del bilancio di previsione della G.A., co-finanziata in ambito PNRR, grazie alla quale e' stata realizzata la previsione 2026-2028 oggetto del presente documento, cui andranno aggiunte le scelte strategiche inerenti la totale adesione al sistema contabile unico ERP-RGS-INIT, che comunque richiedera' una valutazione dell'impatto sul concreto esercizio dell'autonomia finanziaria propria della Giustizia amministrativa.
In tale quadro, deve essere evidenziata l'ineludibile esigenza di un potenziamento costante della sicurezza applicativa, in continuita' con le policy sinora seguite e in conformita' alla direttiva NIS2, recepita con il decreto legislativo n. 138 del 2024, alla luce degli scenari relativi all'esposizione ai rischi di attacchi informatici.
Vanno peraltro potenziate le attivita' di sviluppo finalizzate all'implementazione della soluzione ZTNA in sostituzione dell'attuale sistema di VPN, che impone al personale di magistratura la comunicazione delle sedi estere da cui avviene il collegamento al sistema SIGA.
Infine, e nell'ottica di elevare ai massimi livelli la disponibilita' operativa dei sistemi della Giustizia amministrativa, e' in fase di predisposizione il progetto per la realizzazione di un servizio di Business Continuity & Disaster Recovery in Cloud, che consenta la piena disponibilita' del sistema SIGA anche nella malaugurata (ed invero improbabile) ipotesi che i cloud attualmente in uso (Oracle e Microsoft) subiscano danni a qualsiasi causa ascrivibili e comunque tali da bloccarne il corretto funzionamento.
Ulteriori linee di intervenuto potranno, infine, essere individuate per corrispondere alle esigenze di gestione che emergeranno nel corso del triennio 2026-2028, secondo le direttive degli organi di indirizzo, nel rispetto delle risorse finanziarie disponibili, anche in ragione delle modifiche regolamentari in corso di approvazione.

Parte di provvedimento in formato grafico