Gazzetta n. 36 del 13 febbraio 2026 (vai al sommario)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO PER IL GIUBILEO DELLA CHIESA CATTOLICA 2025
ORDINANZA 4 febbraio 2026
Giubileo 2025 - Intervento 134 - «Ponte dei congressi» - Attivita' tecnico-amministrative per la realizzazione dell'intervento. Determinazioni in merito. (Ordinanza n. 8/2026).


IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO
per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025

Vista la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni e integrazioni, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», che, all'art. 1:
al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, di un Commissario straordinario del Governo (di seguito «Commissario straordinario»), in carica fino al 31 dicembre 2026, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nella citta' di Roma e l'attuazione degli interventi relativi alla Misura M1C3-Investimento 4.3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di cui al comma 420 del predetto art. 1;
al comma 422, attribuisce al Commissario straordinario la predisposizione della proposta di programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze;
al comma 425, dispone che «Ai fini dell'esercizio dei compiti di cui al comma 421, il Commissario straordinario, limitatamente agli interventi urgenti di particolare criticita', puo' operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonche' dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Le ordinanze adottate dal Commissario straordinario sono immediatamente efficaci e sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale»;
al comma 426, dispone che: «Il Commissario straordinario coordina la realizzazione di interventi ricompresi nel programma dettagliato di cui al comma 422, nonche' di quelli funzionali all'accoglienza e alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 avvalendosi della societa' di cui al comma 427, tenendo conto, in relazione agli interventi relativi alla Misura di cui al comma 420, dell'obbligo di rispettare gli obiettivi 2 intermedi e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 2022, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il sindaco pro tempore di Roma, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario straordinario, ai sensi dell'art. 1, comma 421, della legge n. 234 del 30 dicembre 2021, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale;
Visto, altresi', il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024, come modificato e integrato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025, con il quale, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 1, comma 422, della legge 31 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni e integrazioni, e' stato approvato il programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica 2025 (di seguito programma dettagliato);
Richiamato l'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 giugno 2024 e successive modificazioni e integrazioni, che dispone che il Commissario:
«a) coordina la realizzazione degli interventi ed azioni ricompresi nel programma dettagliato di cui all'art. 2, al fine di garantire il conseguimento, nei termini previsti, degli obiettivi indicati nei cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR;
b) agisce a mezzo di ordinanza nei casi e nelle forme di cui all'articolo 1, commi 425 e 425-bis, della legge n. 234 del 2021; [Omissis]
e) pone in essere, sussistendone i presupposti, le procedure acceleratorie di cui all'articolo 1, comma 430, secondo periodo, della legge n. 234 del 2021;»;
Visti, altresi':
la legge n. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni;
il testo unico enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni e integrazioni;
il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e successive modificazioni e integrazioni, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'»;
il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni e integrazioni, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia;»;
il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e successive modificazioni e integrazioni «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici»;
la legge Regione Lazio n. 19 del 23 novembre 2022, recante «Disposizioni collegate alla legge di stabilita' regionale 2022» con particolare riferimento alle disposizioni di cui ai commi da 61 a 68 dell'art. 9;
lo statuto di Roma Capitale approvato con deliberazione di Assemblea capitolina n. 8 del 7 marzo 2013 e successive modificazioni e integrazioni;
la deliberazione n. 18 del 12 febbraio 2008 con la quale il consiglio comunale ha approvato il nuovo piano regolatore generale del Comune di Roma e le norme tecniche di attuazione (NTA) e successiva deliberazione C.S. n. 48 del 7 giugno 2016 (di presa d'atto del disegno definitivo);
il regolamento del decentramento amministrativo, approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 10 dell'8 febbraio 1999 e successive modificazioni e integrazioni;
la deliberazione di Assemblea capitolina n. 106 del 19 novembre 2021 «Linee programmatiche 2021-2026 per il governo di Roma Capitale»;
il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi di Roma Capitale, approvato con deliberazione di giunta capitolina n. 306 del 2 dicembre 2021 e successive modificazioni e integrazioni;
Premesso che:
con l'art. 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42 («Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione») sono state dettate norme transitorie sull'ordinamento, anche finanziario, di Roma Capitale;
con decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, sono state dettate «Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive»;
in particolare, con l'art. 3 del citato decreto-legge, al fine di consentire nell'anno 2014 la continuita' dei cantieri in corso ovvero il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all'avvio dei lavori, il Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e' incrementato di complessivi 3.851 milioni di euro, di cui 26 milioni per l'anno 2014, 231 milioni per l'anno 2015, 159 milioni per l'anno 2016, 1.073 milioni per l'anno 2017, 2.066 milioni per l'anno 2018 e 148 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020;
Premesso altresi' che:
ai sensi del predetto art. 3, del comma 2, lettera c), con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e' stato finanziato, tra l'altro, l'intervento «Ponte stradale di collegamento tra l'autostrada di Fiumicino e l'EUR» denominato «Ponte dei congressi, viabilita' accessoria, sistemazione delle banchine del Tevere ed adeguamento del Ponte della Magliana» (di seguito, «Ponte dei congressi»);
la necessita' di realizzare la nuova infrastruttura scaturiva dal fatto che il nodo «Ponte della Magliana - Viadotto della Magliana» presentava, e tuttora presenta, evidenti fenomeni di congestione di traffico nelle ore di punta della mattina e della sera, dovuti alla commistione tra i flussi di traffico aventi diverse destinazioni, a causa delle limitate dimensioni dei tronchi di scambio e delle corsie di immissione e uscita, nonche' ai raggi di curvatura abbondantemente sotto i minimi di norma per viabilita' di questo tipo;
il nodo «Ponte della Magliana - Viadotto della Magliana costituisce, infatti, il tratto finale dell'autostrada Roma - Fiumicino, assolvendo anche la funzione di connessione tra la riva destra del Tevere (a cui afferiscono i flussi in transito sull'Autostrada Roma-Fiumicino, via della Magliana e Via Isacco Newton) e quelli della riva sinistra su cui insistono le diramazioni verso l'EUR, la Via C. Colombo, la Via del Mare-Via Ostiense e la Via Laurentina;
l'opera da realizzare, pertanto, prevedeva la realizzazione di un sistema infrastrutturale ad anello rotatorio che, utilizzando nel verso «entrante» (direzione Roma) il nuovo Ponte dei congressi e nel «verso uscente» (direzione Fiumicino) il ponte gia' esistente della Magliana, organizzato su quattro corsie a senso unico di marcia, con rimozione della barriera spartitraffico centrale, consentisse di garantire il generale miglioramento e la razionalizzazione dei rilevanti flussi veicolari;
l'anello rotatorio come prima rappresentato veniva realizzato attraverso la creazione di una nuova carreggiata stradale in direzione Roma, la riorganizzazione di parte delle carreggiate esistenti al fine di consentirne l'utilizzo a senso unico in direzione Fiumicino, la realizzazione di una serie di rampe di connessione tra le due carreggiate, e, infine, gli interventi di sistemazione di un tratto di Via della Magliana, di Via del Mare - Via Ostiense e dell'intersezione tra Viale Egeo/Via Oceano Pacifico/Via dell'Oceano Indiano.
Considerato che:
con decreto interministeriale n. 82 del 4 marzo 2015 («Individuazione dei finanziamenti, lett. c) art. 3, comma 2, decreto-legge n. 133/2014 - DGR 29 aprile 2015, n. 312 - validazione progetti») sono stati individuati i finanziamenti destinati all'opera di cui sopra, pari a 145 milioni di euro, le annualita' di erogazione dello stanziamento e gli adempimenti temporali da rispettare alla data del 30 aprile 2015 e del 31 agosto 2015;
con l'art. 13-quater, comma 1, della legge n. 125 del 6 agosto 2015 di conversione del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, e' stato prorogato il termine di cantierabilita' di cui all'articolo 3, comma 2, lettere b) e c), del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, al 31 ottobre 2015;
con successivo decreto interministeriale n. 426 del 13 settembre 2017 la copertura finanziaria per tale intervento e' stata rideterminata in euro 144.200.000,00;
Roma Capitale ha inserito l'opera nel proprio piano triennale degli investimenti con il codice OP1900740001.
Atteso che:
il Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana di Roma Capitale, nell'ambito della predetta programmazione di Roma Capitale, ha avviato la progettazione del «Ponte dei congressi», inserita nel programma di opere pubbliche di cui alla legge n. 396/1990 con il codice c3.2.15.1;
per l'esame della progettazione definitiva dell'opera e' stata a tal fine indetta e convocata la Conferenza di servizi, ai sensi del comma 6-bis dell'articolo 14-ter della legge 10 agosto 2001, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni in data 27 febbraio 2015, successivamente conclusa con esito positivo, come risulta dalla determinazione dirigenziale del medesimo Dipartimento n. 1361 del 30 ottobre 2015;
Roma Capitale, ai sensi dell'art. 33, comma 3, del decreto legislativo n. 163/2006, sostituito dal decreto legislativo n. 50 del 2016 e successive modificazioni e integrazioni (Codice dei contratti pubblici), ha inteso avvalersi, nel frattempo, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna per lo svolgimento delle funzioni di stazione appaltante di lavori pubblici per la realizzazione dell'opera;
in ragione della complessita' dell'opera e al fine di garantire un elevato livello di qualita', sicurezza ed economicita', le parti hanno valutato l'opportunita' di procedere, ai sensi dell'art. 194 del codice dei contratti, all'affidamento al contraente generale (QN 27201/2018; RA 18818/2018);
con la deliberazione della Giunta capitolina n. 305 del 22 settembre 2015, e' stato approvato lo schema di convenzione che regola i rapporti tra Roma Capitale e il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna (di seguito «Provveditorato»), e, conseguentemente, in data 7 marzo 2016 si e' proceduto alla sottoscrizione della convenzione tra le parti;
l'art. 5 «Funzioni» della citata convenzione prevedeva che, nell'espletamento delle funzioni di stazione appaltante, il Provveditorato assolvesse, tra l'altro, all'attivazione e alla conclusione della procedura di accertamento della compatibilita' urbanistica, ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre, 1994, n. 383, propedeutica alla approvazione del progetto definitivo in argomento;
il Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana di Roma Capitale ha consegnato al Provveditorato la documentazione necessaria per l'avvio della procedura di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 383/1994, consistente nel progetto definitivo ottemperante alle prescrizioni ricevute in sede della sopra citata Conferenza di servizi;
il Provveditorato interregionale ha avviato la procedura sopracitata convocando apposita Conferenza di servizi per il giorno 19 aprile 2016;
nell'ambito della citata Conferenza, svoltasi in piu' sedute al fine di acquisire tutti i necessari pareri finalizzati al predetto accertamento della compatibilita' urbanistica dell'opera, ai fini dell'espressione del parere di competenza di Roma Capitale, e' stata convocata, ai sensi dell'art. 14 della legge n. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni, una specifica Conferenza di servizi interna, conclusasi con il verbale in data 28 settembre 2016, corredato dalla relazione integrativa in data 5 maggio 2017;
alla luce della conclusione della Conferenza di servizi interna in merito alle tematiche della viabilita', e in esito, altresi', alle prescrizioni contenute nel parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, espresso con il voto n. 59/2016 reso nella seduta dell'assemblea generale del 15 dicembre 2016, sono state apportate al progetto definitivo le conseguenti integrazioni e modifiche, funzionali all'accertamento della sua compatibilita' urbanistica ai fini della localizzazione ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 383/1994;
con deliberazione n. 38 del 10 aprile 2018, l'Assemblea capitolina ha autorizzato il sindaco ad esprimere parere favorevole in sede di Conferenza di servizi convocata ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383 presso il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna, in merito alla localizzazione del progetto definitivo dell'intervento: «Realizzazione Ponte dei congressi, viabilita' accessoria e sistemazione banchina del Tevere e adeguamento Ponte della Magliana», in variante al P.R.G. vigente, definita negli elaborati progettuali come sopra integrati e modificati;
sulle risultanze dei pareri favorevoli prevalenti acquisiti nel corso delle sedute della Conferenza di servizi ai sensi dell'art. 14-bis, comma 5, della legge n. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni, il provveditore alle opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna (di seguito «provveditore»), competente in ordine alla procedura di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 383/1994, con determinazione n. 547 del 4 dicembre 2020 ha dichiarato la conclusione positiva del promosso procedimento di Conferenza dei servizi, relativamente al progetto definitivo concernente i lavori relativi al «Legge n. 396/1990 - Intervento per Roma Capitale della Repubblica - Progetto definitivo relativo all'intervento cod. c3.2.15.1 "Realizzazione Ponte dei congressi, viabilita' accessoria e sistemazione banchina del Tevere e adeguamento Ponte della Magliana"»;
con lo stesso provvedimento in data 4 dicembre 2020 ha dichiarato, altresi', sulla scorta degli atti esaminati e dei pareri favorevoli acquisiti, perfezionata l'intesa per la localizzazione e realizzazione dell'opera indicata in oggetto, ed ha, inoltre, autorizzato il relativo progetto definitivo, dichiarando, al contempo, la pubblica utilita', indifferibilita' e urgenza dell'opera, apposto il vincolo preordinato all'esproprio delle aree interessate, anche in via temporanea, dalla realizzazione dell'opera di cui al piano particellare aggiornato allegato al progetto definitivo di cui trattasi, ai sensi e per gli affetti dell'art. 10, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modificazioni e integrazioni;
Considerato che:
il progetto definitivo dell'opera in argomento, cosi' come approvato con la determinazione del provveditore n. 547/2020, e' stato oggetto del rapporto di verifica e della successiva validazione da parte del responsabile unico del procedimento avvenuta in data 31 maggio 2021;
il progetto in questione, come risultante dalla validazione, comportava una spesa superiore al complesso delle risorse economiche appostate per il finanziamento dell'opera, come risulta dal quadro tecnico economico;
al fine di garantire la copertura economica completa delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell'opera, come risultanti dal quadro tecnico economico del progetto definitivo validato, con deliberazione n. 173 del 30 luglio 2021, la Giunta Capitolina provvedeva a stanziare ulteriori 28.000.000,00 di euro, con accensione di apposito indebitamento, oltre a 144.200.000,00 di euro di cui al finanziamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di garantire dunque la piena copertura delle risorse finanziarie necessarie per l'approvazione del progetto e l'indizione della gara da parte del Provveditorato, nella funzione di stazione appaltante;
in data 19 novembre 2021, il provveditore, con propria determinazione recante il protocollo 39971, disponeva l'approvazione del progetto definitivo dell'intervento denominato «Ponte dei congressi», stabilendo, contestualmente, l'autorizzazione all'indizione della gara per l'affidamento dei lavori al contraente generale, ai sensi degli articoli 194 e 195 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modificazioni e integrazioni, con le procedure di cui all'art. 60 dello stesso decreto legislativo n. 50/2016 e successive modificazioni e integrazioni, con il criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa;
con l'approvazione del progetto definitivo dell'opera - alla cui mera autorizzazione si era provveduto con il precedente provvedimento del provveditore n. 547/2020 - veniva anche disposta, seppure in forma implicita, a norma dell'articolo 12 del T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, la dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera in oggetto che, pertanto, ha acquistato piena efficacia dalla data della sopra richiamata determinazione prot. 39971 del 19 novembre 2021;
il bando di gara per l'affidamento dei lavori per l'opera in questione e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie speciale n. 238 in data 8 dicembre 2021;
con nota protocollo 3679 in data 2 febbraio 2022, il Provveditorato comunicava che la procedura di gara per l'affidamento dei lavori per il Ponte dei congressi era andata deserta;
Rilevato che:
le rilevanti attivita' tecnico-amministrative necessarie per la realizzazione di un'opera strategica per la citta' di Roma, ma di grande complessita' hanno suggerito l'inserimento dell'opera nella programmazione degli interventi da realizzare in previsione del Giubileo della Chiesa cattolica 2025;
a tal fine, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023, l'intervento denominato «Ponte dei congressi» con identificativo 134 e' stato inserito nell'ambito del Programma dettagliato degli interventi previsti per il Giubileo 2025, con Roma Capitale in veste di amministrazione proponente e soggetto attuatore e un importo complessivo dell'intervento pari ad euro 180.840.000,00, dei quali euro 8.640.000,00 provenienti dai finanziamenti ex legge 30 dicembre 2021, n. 234 ed euro 172.200.000,00 provenienti dal finanziamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dall'integrazione prevista sul bilancio di Roma Capitale;
con l'inserimento da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri dell'opera nel programma giubilare, si e' anche inteso unificare il progetto infrastrutturale e quello ambientale in un unico intervento integrato volto a recuperare un luogo potenzialmente pregiato, ma sino ad oggi emarginato e costituito dalle banchine del Tevere, nel tratto compreso tra il Ponte della Magliana ed il nuovo Ponte dei congressi;
l'intervento, come da scheda giubilare descrittiva, comprende infatti:
1. realizzazione del nuovo sistema infrastrutturale stradale;
2. miglioramenti/adeguamenti alle viabilita' poste in adiacenza al nuovo sistema infrastrutturale;
3. realizzazione di un nuovo sistema ciclopedonale;
4. realizzazione del nuovo Parco fluviale del Tevere tra il Ponte della Magliana ed il nuovo Ponte dei congressi,
in seguito, anche in considerazione della necessita' di affidare ad un soggetto attuatore che disponesse delle capacita' tecniche e operative adeguate alla realizzazione di un'opera stradale complessa, soggetta, peraltro, proprio nel periodo coevo e successivo all'indizione della gara come sopra indetta dal Provveditorato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024, la funzione di soggetto attuatore dell'intervento e' stata assegnata ad ANAS S.p.a.;
contestualmente alla modifica del soggetto attuatore dell'intervento, con lo stesso provvedimento della Presidenza del Consiglio in data 11 giugno 2024, si e' provveduto, attraverso un ulteriore indebitamento di Roma Capitale, a potenziare le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell'opera, che vengono fissate in euro 298.230.427,97, al fine di far fronte, non solo ad una oggettiva carenza delle risorse finanziarie definite nel quadro economico dell'intervento ed emerse all'esito delle gare svolte, ma anche per far fronte al sensibile incremento dei prezzi delle materie prime e dei materiali, che hanno determinato un conseguente aumento dei prezziari di riferimento;
in data 20 giugno 2025 e' stata sottoscritta la convenzione fra Roma Capitale e Anas S.p.a. finalizzata anche a rimuovere, ove possibile, ogni impedimento e/o risolvere criticita' e condividere soluzioni finali utili alla tempestiva esecuzione dell'intervento;
la societa' Anas, in data 27 giugno 2025, ha indetto la gara per l'affidamento dell'appalto integrato per la realizzazione dell'opera, le cui procedure di affidamento sono tuttora pendenti e si concluderanno nel corso del primo semestre 2026;
Rilevato, altresi', che:
sotto il profilo delle attivita' tecnico-amministrative finalizzate all'esproprio di alcune aree interessate alla realizzazione dell'opera, nei confronti dei proprietari interessati, di cui al Piano particellare di esproprio allegato al progetto definitivo in argomento, sono stati effettuati, ai sensi degli articoli 11 e 16 del testo unico «Disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'», approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 327 in data 8 giugno 2001, gli adempimenti di notifica dell'avvio del procedimento di esproprio con avvisi appositamente pubblicati su quotidiano nazionale in data 1° giugno 2016, 22 ottobre 2016 e 18 agosto 2017;
per le complessive diciannove osservazioni pervenute alla U.O. espropri di Roma Capitale nei termini previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, Roma Capitale ha prodotto un elaborato, parte integrante del provvedimento approvato dal provveditore alle opere pubbliche con la determinazione n. 547/2020, contenente un giudizio sintetico motivato di ammissibilita', parziale ammissibilita', non ammissibilita' e non pertinenza delle osservazioni pervenute;
con il provvedimento del provveditore n. 547 in data 20 dicembre 2020, sulle aree interessate dalla realizzazione dell'opera, e' stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio, che, come previsto dal comma 1 dell'articolo 10 del T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, diviene efficace con l'atto di approvazione della variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell'opera pubblica in argomento, approvazione contenuta nella sopra richiamata determinazione;
Considerato, inoltre, che:
le complesse attivita' tecnico-amministrative di esproprio sopra sommariamente riportate debbono trovare sbocco nell'emissione del decreto di esproprio che, a norma del comma 4 dell'articolo 13 del T.U, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, deve essere emesso, in caso di mancata espressa determinazione del termine di cui al comma 3, entro il termine di cinque anni, decorrente dalla data in cui diventa efficace l'atto che dichiara la pubblica utilita' dell'opera;
che pertanto, nel caso di specie il decreto di esproprio delle aree interessate alla realizzazione dell'opera deve essere emesso entro il 18 novembre 2021;
la complessa fase tecnica ed amministrativa di progettazione dell'intervento, la definizione delle intese per la localizzazione e la variante urbanistica, un articolato quantitativo di aree da espropriare hanno consentito di avviare le procedure di gara per l'affidamento dei lavori solo nel 2022, e hanno comportato la necessita' di reperire ulteriori risorse finanziarie, divenute disponibili concretamente solo nel 2025 con l'inserimento dell'opera nella programmazione del Giubileo della Chiesa cattolica 2025;
considerata l'attualita' della efficacia della pubblica utilita' dell'opera, questo insieme di giustificate ragioni, comportano, ai fini della salvaguardia dell'opera pubblica, la necessita' di disporre, a norma del comma 5 dell'articolo 13 del T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, una proroga del termine per l'emissione del decreto di esproprio per un periodo di ulteriori due anni, al fine di impedire, anche potenzialmente, che la mancata conclusione delle attivita' di esproprio necessarie impedisca la realizzazione dell'opera nei tempi previsti dalla scheda di approvazione dell'intervento giubilare Id 134 contenuta nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024;
sempre sotto il profilo della compiutezza delle attivita' di esproprio nei termini compatibili con la realizzazione dell'intervento, appare utile, integrando il testo della convenzione sottoscritta con Roma Capitale in data 20 giugno 2025 e ferma restando la titolarita' del potere espropriativo per Roma Capitale stessa, delegare il potere di autorita' espropriante ad ANAS S.p.a., che possiede una ampia e comprovata esperienza in materia, tutte le attivita' che si rendessero necessarie ed anche strumentali all'esercizio della funzione espropriativa, ai sensi del citato T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001;
e' necessario, pertanto, integrare il summenzionato testo convenzionale con l'articolo 6-bis, il cui testo e' allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale, autorizzando al contempo Roma Capitale a sottoscriverlo unitamente ad Anas S.p.a. in addendum alla convenzione gia' sottoscritta;
Ritenuto per quanto sopra rappresentato, in ragione della necessita' di garantire la realizzazione degli interventi ricompresi nel programma dettagliato degli interventi per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, assicurando il conseguimento, nei termini previsti, degli obiettivi indicati nei cronoprogrammi procedurali, e rimuovendo, anche preventivamente, ostacoli di natura tecnica e amministrativa che potessero rallentarne o inficiarne l'esecuzione, e' necessario disporre, con i poteri di cui al comma 425 dell'articolo 1 della legge n. 234/2021 e successive modificazioni e integrazioni:
la proroga di due anni del termine per l'emissione del decreto di esproprio delle aree interessate alla realizzazione dell'intervento ID 134 «Ponte dei congressi», come previsto dal comma 5 dell'articolo 13 del T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001;
la delega ad ANAS S.p.a. tutte le attivita' che si rendessero necessarie ed anche strumentali all'esercizio della funzione espropriativa, ai sensi del citato T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, autorizzando Roma Capitale a sottoscrivere apposito addendum alla convenzione sottoscritta con ANAS S.p.a. in data 20 giugno 2025, con l'inserimento dell'articolo 6-bis il cui testo e' allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale;
Per quanto espresso in premessa e nei considerata;

Ordina:

con i poteri di cui al comma 425 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2012, n. 234 e successive modificazioni e integrazioni:
1) in deroga al comma 2 dell'articolo 48 del testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 e successive modificazioni e integrazioni, di disporre, ai sensi del combinato disposto dei commi 4 e 5 dell'articolo 13 del T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, per le attivita' di esproprio riguardanti l'intervento Id n. 134 «Ponte dei congressi», la proroga di due anni, e quindi al 18 novembre 2028, del termine per l'emissione del decreto di esproprio;
2) in deroga al comma 2 dell'articolo 48 del testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 e successive modificazioni e integrazioni, di conferire la funzione di autorita' espropriante ad ANAS S.p.a., con delega rispetto a tutte le attivita' che si rendessero necessarie ed anche strumentali all'esercizio della funzione espropriativa, ai sensi del citato T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, ai fini della realizzazione dell'intervento ID n. 134 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2024 denominato «Ponte dei congressi», autorizzando Roma Capitale a sottoscrivere apposito addendum alla convenzione sottoscritta con ANAS S.p.a. in data 20 giugno 2025, con l'inserimento dell'articolo 6-bis, il cui testo e' allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale del medesimo;
3) la trasmissione della presente ordinanza alla cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e successive modificazioni e integrazioni;
4) la trasmissione del presente provvedimento a Roma Capitale ed a ANAS S.p.a., per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza;
5) la pubblicazione della presente ordinanza sul sito istituzionale del Commissario straordinario di Governo, raggiungibile al seguente indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025
La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed e' pubblicata, ai sensi dell'art. 1, comma 425, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni e integrazioni, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avverso la presenza ordinanza e' ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ovvero ricorso al Capo dello Stato entro centoventi giorni, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante il «Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al Governo per il riordino del processo amministrativo» e successive modificazioni e integrazioni.
Roma, 4 febbraio 2026

Il Commissario straordinario
di Governo
Gualtieri


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Avvertenza:
L'allegato richiamato nell'ordinanza commissariale n. 8/2026 e' stato pubblicato sul sito del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo 2025, consultabile all'indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025