Gazzetta n. 30 del 6 febbraio 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 8 gennaio 2026, n. 15
Regolamento recante modalita' di esecuzione degli incassi e dei pagamenti per conto dello Stato nell'ambito del servizio di tesoreria.


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122 ed in particolare:
l'articolo 30, comma 1, lettera i), con cui e' stato modificato l'articolo 50 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera l), con cui e' stato modificato l'articolo 54 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera m), con cui e' stato modificato l'articolo 55 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera o), con cui e' stato modificato l'articolo 57 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera r), con cui e' stato modificato l'articolo 62 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera u), con cui e' stato modificato l'articolo 66 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera v), con cui e' stato modificato l'articolo 67 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
l'articolo 30, comma 1, lettera z), con cui e' stato modificato l'articolo 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
Visto l'articolo 55, commi 1, 2 e 5, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, nel testo novellato dall'articolo 30, comma 1, lettera m), del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, con cui si demanda ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, la definizione delle modalita' di estinzione delle disposizioni di pagamento e i casi e le modalita' di emissione degli assegni a copertura garantita e l'estinzione delle disposizioni di spesa mediante operazioni di girofondi;
Visti gli articoli 66, 67 e 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, nei testi novellati dall'articolo 30, comma 1, lettere u), v) e z), del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, con cui sono stati introdotti gli assegni a copertura garantita;
Visto l'articolo 46, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, secondo cui le disposizioni di cui agli articoli 30, comma 1, lettere da a) a l) e da n) a bb), nonche' agli articoli 31 e 32, comma 1, lettera a), si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827;
Visto il regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21;
Vista la legge 29 ottobre 1984, n. 720;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 104;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 9 ottobre 2006, n. 293;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196;
Sentita la Banca d'Italia che ha reso il parere di competenza con nota n. 57019 dell'8 gennaio 2025;
Sentita la Corte dei conti che ha reso il parere di competenza n. 1/2025/CONS nell'adunanza del 17 gennaio 2025 e n. 5/2025/CONS nell'adunanza del 9 giugno 2025;
Uditi i pareri del Consiglio di Stato n. 119 e n. 666 resi dalla Sezione Consultiva per gli atti normativi, rispettivamente, nelle adunanze del 28 gennaio 2025 e 24 giugno 2025;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri inviata con nota n. 54042 del 7 novembre 2025 ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la nota del Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri prot. n. 17624 del 21 novembre 2025;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1

Ambito di applicazione e definizioni

1. Il presente decreto reca le modalita' di esecuzione delle disposizioni di incasso e di pagamento nell'ambito del servizio di tesoreria statale, nonche' la disciplina degli assegni a copertura garantita, di cui agli articoli 55, commi 1, 2 e 5, 66, 67 e 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440.
2. Le definizioni necessarie ai fini del presente decreto sono contenute nell'allegato A.

N O T E

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art.10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- Si riporta il testo dell'articolo 17 della legge 23
agosto 1988, n. 400 recante disciplina dell'attivita' di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri:
«Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del
Presidente della Repubblica, previa deliberazione del
Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio di
Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla
richiesta, possono essere emanati regolamenti per
disciplinare:
a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi nonche' dei regolamenti comunitari;
b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte
di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l'organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di
lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi
sindacali.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica,
previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il
Consiglio di Stato e previo parere delle Commissioni
parlamentari competenti in materia, che si pronunciano
entro trenta giorni dalla richiesta, sono emanati i
regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da
riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per
le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo,
determinano le norme generali regolatrici della materia e
dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto
dall'entrata in vigore delle norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu' ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di «regolamento«, sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d'intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l'amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita' eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell'organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza elle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita'
dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali
generali.
4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma
1 del presente articolo, si provvede al periodico riordino
delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione
di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e
all'espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la
loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo
o sono comunque obsolete.»
- Si riporta il testo dell'articolo 30 del
decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, recante
Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di
rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e
ulteriori disposizioni finanziarie e sociali:
«Art. 30 (Modifiche alle disposizioni
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato di cui al regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440). - 1. Al regio decreto 18 novembre 1923, n.
2440 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 16-bis:
1) al secondo comma, le parole "del disposto
dell'articolo 55 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634" sono sostituite dalle
seguenti: "dell'articolo 57 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131";
2) al terzo comma, le parole «predisposte dal
Provveditorato generale dello Stato e approvate con decreto
del Ministro per il tesoro» sono sostituite dalle seguenti:
"approvate con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze";
3) il quarto comma e' sostituito dal seguente:
"Gli importi delle spese di cui al primo comma, nonche'
quelle di cui al secondo comma, sono versati dal
contraente, entro cinque giorni dalla data di stipulazione
del contratto, con imputazione, a seconda
dell'amministrazione stipulante, agli appositi capitoli
dello stato di Previsione dell'entrata del bilancio dello
Stato o del bilancio delle amministrazioni autonome.";
4) al sesto comma, le parole «sul conto corrente
postale» sono soppresse;
b) all'articolo 16-ter:
1) il primo comma e' sostituito dal seguente: "Il
pagamento delle spese di cui al primo e secondo comma
dell'articolo 16-bis e' eseguito con le modalita' stabilite
dal regolamento.";
2) il quarto comma e' sostituito dal seguente: "I
rendiconti delle spese di cui al primo comma, riferiti a
contratti stipulati dalle amministrazioni centrali e
periferiche dello Stato, sono sottoposti al controllo da
parte del competente Ufficio di controllo di regolarita'
amministrativa e contabile e, secondo le modalita' previste
dalla legge, al controllo della Corte dei conti.".
c) l'articolo 23 e' abrogato;
d) l'articolo 44 e' sostituito dal seguente:
"Art. 44 (Attribuzioni dei responsabili degli
uffici centrali e periferici). - 1. I responsabili degli
uffici centrali e periferici che hanno competenza in
materia di entrate curano, nei limiti delle rispettive loro
attribuzioni e sotto la personale loro responsabilita', che
l'accertamento, la riscossione ed il versamento delle
entrate siano fatti prontamente ed integralmente.»;
e) l'articolo 45 e' sostituito dal seguente:
"Art. 45 (Trasmissione al Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato del conto degli incassi).
- 1. L'istituto incaricato del servizio di tesoreria dello
Stato trasmette al Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato il conto degli incassi e gli agenti della
riscossione comunicano alle Amministrazioni da cui
dipendono o da cui sono vigilati i conti debitamente
giustificati degli accertamenti, delle riscossioni e dei
versamenti effettuati alla tesoreria, con modalita' e
tempistiche definite dal regolamento.";
f) all'articolo 46, primo comma, le parole «nelle
casse dello Stato» sono sostituite dalle seguenti: «alla
tesoreria dello Stato»;
g) l'articolo 47 e' abrogato;
h) l'articolo 48 e' abrogato;
i) l'articolo 50 e' sostituito dal seguente:
"Art. 50 (Impegno della spesa). - 1. Quando
l'impegno della spesa viene accertato all'atto stesso in
cui occorra disporne il pagamento, il titolo di pagamento
puo' valere altresi' come atto di autorizzazione della
spesa.";
l) l'articolo 54 e' sostituito dal seguente:
"Art. 54 (Disposizioni di pagamento). - 1. Il
pagamento delle spese dello Stato si effettua secondo lo
standard ordinativo informatico previsto dall'articolo 14,
comma 8-bis, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
direttamente a valere sugli stanziamenti di bilancio dello
Stato o tramite l'utilizzo di fondi disponibili in
tesoreria.
2. Il pagamento a valere sugli stanziamenti del
bilancio e' effettuato attraverso le seguenti tipologie di
disposizione:
a) mandati informatici, emessi dagli ordinatori
primari di spesa;
b) ordinativi informatici, emessi dagli
ordinatori secondari di spesa titolari di contabilita'
ordinaria sulle aperture di credito disposte dalle
amministrazioni deleganti;
c) buoni di prelevamento informatici, a valere
sulle risorse messe a disposizione degli ordinatori
secondari ai sensi della lettera b);
d) spese fisse telematiche, per i pagamenti
indicati nell'articolo 62;
e) altre disposizioni di pagamento informatizzato
previste dalla legge o dal regolamento.
3. Il pagamento tramite l'utilizzo di risorse
disponibili in tesoreria e' effettuato:
a) con ordinativi informatici a valere sulle
disponibilita' delle contabilita' speciali e dei conti
aperti presso la tesoreria statale;
b) con ordinativi informatici a titolo di
anticipazione di tesoreria, nei casi previsti da norme di
legge o regolamentari o da autorizzazione amministrativa da
parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato.
4. Le disposizioni per i pagamenti del debito
pubblico all'interno e all'estero, dei crediti documentari,
nonche' dei rimborsi fiscali sono stabilite dal
regolamento. Sui pagamenti di cui al presente articolo sono
comunque effettuate, in sede di controllo, le attivita' di
riscontro della Corte dei conti.
5. Il pagamento di mutui, fitti e canoni, e'
effettuato mediante mandati informatici.
6. Sono fatte salve le disposizioni contenute nel
Testo unico in materia di spese di giustizia, adottato con
decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n.
115.";
m) l'articolo 55 e' sostituito dal seguente:
"Art. 55 (Modalita' di estinzione delle
disposizioni di spesa). - 1. Le disposizioni effettuate ai
sensi dell'articolo 54 a favore dei creditori non titolari
di contabilita' speciale o di altri conti aperti presso la
tesoreria statale si estinguono, con le modalita' stabilite
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, mediante accredito sul conto di
pagamento indicato dal beneficiario e ad esso intestato,
con altri strumenti di pagamento elettronici disponibili
nel sistema dei pagamenti, o in contanti nel rispetto della
normativa vigente.
2. Con il decreto ministeriale di cui al comma 1
sono stabiliti i casi e le modalita' con cui le
disposizioni emesse in esecuzione di provvedimenti
giurisdizionali di condanna dell'Amministrazione sono
estinte con assegni a copertura garantita, intestati a
soggetti per i quali non sia stato possibile acquisire i
riferimenti del conto di pagamento. Con la consegna al
beneficiario dell'assegno a copertura garantita si estingue
il debito per cui l'assegno e' stato emesso e al debito
estinto si sostituisce quello derivante dall'assegno
stesso, secondo le disposizioni del regolamento. Sui fondi
a garanzia della copertura degli assegni non sono ammessi
atti di sequestro o di pignoramento presso terzi a pena di
nullita' rilevabile d'ufficio. Gli atti di sequestro o di
pignoramento presso terzi eventualmente notificati non
determinano obblighi di accantonamento, ne' sospendono
l'emissione degli assegni. Non e' ammessa l'estinzione dei
titoli di spesa in vaglia cambiari non trasferibili della
Banca d'Italia.
3. Nei casi previsti da disposizioni legislative
o regolamentari, le Amministrazioni centrali e periferiche
dello Stato provvedono, con mandati informatici da
estinguersi mediante girofondi, a mettere risorse a
disposizione dei funzionari delegati titolari di
contabilita' speciale.
4. Fermo restando quanto previsto dal comma 3, i
pagamenti a favore di titolari di contabilita' speciale o
di altri conti aperti presso la tesoreria statale si
estinguono mediante operazioni di girofondi.
5. Le disposizioni con cui si effettuano
versamenti all'entrata del bilancio dello Stato si
estinguono mediante girofondi, con le modalita' stabilite
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400.";
n) all'articolo 56 le parole "Per le spese di cui
al numero 10) devono farsi aperture di credito
distintamente per ogni contratto di fornitura o lavoro."
sono soppresse;
o) all'articolo 57:
1) al primo comma, primo periodo, le parole
"soggetti alla stessa procedura stabilita per la emissione
di assegni» sono soppresse; al secondo periodo, le parole
«mediante assegni" sono sostituite dalle seguenti:
«mediante buoni» e le parole «dovra' prelevarsi con assegni
a favore dei creditori» sono sostituite dalle seguenti:
"dovra' essere utilizzata con ordinativi informatici a
favore dei creditori";
2) al secondo comma, le parole "L'istituto tiene
un unico conto per tutte le" sono sostituite dalle
seguenti: "L'Amministrazione delegante tiene apposite
evidenze contabili di tutte le";
p) all'articolo 58:
1) i commi primo, secondo e terzo sono abrogati;
2) al quinto comma le parole "la prelevazione"
sono sostituite dalle seguenti: "il prelevamento";
q) all'articolo 61:
1) al secondo comma le parole "30 settembre" sono
sostituite dalle seguenti: "31 marzo";
2) il terzo comma e' sostituito dal seguente: "Le
somme non erogate alla chiusura del rendiconto suppletivo
sono versate all'entrata del bilancio dello Stato";
3) il quarto comma e' abrogato;
r) all'articolo 62, i commi primo e secondo sono
sostituiti dai seguenti:
"Il pagamento delle pensioni e delle indennita' a
carattere ricorrente riconosciute a titolo di risarcimento,
nonche' delle competenze fisse e accessorie al personale
dello Stato in servizio e' effettuato con spese fisse
telematiche. Sui predetti pagamenti sono comunque
effettuate, in sede di controllo, le attivita' di riscontro
della Corte dei Conti.
La normativa di settore stabilisce i procedimenti
da seguirsi per l'ordinazione dei pagamenti delle spese di
cui al primo comma, le modalita' e i limiti dei relativi
controlli.";
s) l'articolo 63 e' abrogato;
t) l'articolo 65 e' abrogato;
u) l'articolo 66 e' sostituito dal seguente:
"Art. 66 (Non trasferibilita' degli assegni a
copertura garantita). - 1. Gli assegni a copertura
garantita di cui all'articolo 55 sono sempre emessi con
clausola di non trasferibilita'.";
v) l'articolo 67 e' sostituito dal seguente:
"Art. 67 (Esigibilita' degli assegni a copertura
garantita). - 1. Gli assegni a copertura garantita di cui
all'articolo 55 sono esigibili secondo le disposizioni del
Regolamento e secondo le norme che regolano la circolazione
di tali titoli. Per gli aspetti non diversamente trattati,
si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni sugli
assegni bancari dettate dal Regio decreto 21 dicembre 1933,
n. 1736, e successive modificazioni e integrazioni.";
z) l'articolo 68 e' sostituito dal seguente:
"Art. 68 (Mancata consegna ai creditori degli
assegni a copertura garantita). - 1. In caso di mancata
consegna al creditore degli assegni di cui all'articolo 55,
i relativi fondi rimangono a disposizione, a garanzia del
pagamento, fino al verificarsi della prescrizione prevista
dalle norme in materia di titoli di credito. La
comunicazione di giacenza dell'assegno, notificata al
creditore con le modalita' indicate dal regolamento, ha
valore di offerta reale ai sensi dell'articolo 1209 del
codice civile e solleva l'Amministrazione debitrice da
qualsiasi responsabilita' per il mancato incasso. Il
regolamento determina le modalita' di riemissione degli
assegni non incassati, fermi restando i termini di
prescrizione del diritto per il quale l'assegno era stato
emesso";
aa) l'articolo 68-bis e' abrogato;
bb) l'articolo 72 e' abrogato.
- Si riporta il testo dell'articolo 55 del regio
decreto 18 novembre 1923, n. 2440 recante Nuove
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita' generale dello Stato:
«Art. 55 (Modalita' di estinzione delle disposizioni
di spesa). - 1. Le disposizioni effettuate ai sensi
dell'articolo 54 a favore dei creditori non titolari di
contabilita' speciale o di altri conti aperti presso la
tesoreria statale si estinguono, con le modalita' stabilite
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, mediante accredito sul conto di
pagamento indicato dal beneficiario e ad esso intestato,
con altri strumenti di pagamento elettronici disponibili
nel sistema dei pagamenti, o in contanti nel rispetto della
normativa vigente.
2. Con il decreto ministeriale di cui al comma 1 sono
stabiliti i casi e le modalita' con cui le disposizioni
emesse in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali di
condanna dell'Amministrazione sono estinte con assegni a
copertura garantita, intestati a soggetti per i quali non
sia stato possibile acquisire i riferimenti del conto di
pagamento. Con la consegna al beneficiario dell'assegno a
copertura garantita si estingue il debito per cui l'assegno
e' stato emesso e al debito estinto si sostituisce quello
derivante dall'assegno stesso, secondo le disposizioni del
regolamento. Sui fondi a garanzia della copertura degli
assegni non sono ammessi atti di sequestro o di
pignoramento presso terzi a pena di nullita' rilevabile
d'ufficio. Gli atti di sequestro o di pignoramento presso
terzi eventualmente notificati non determinano obblighi di
accantonamento, ne' sospendono l'emissione degli assegni.
Non e' ammessa l'estinzione dei titoli di spesa in vaglia
cambiari non trasferibili della Banca d'Italia.
3. Nei casi previsti da disposizioni legislative o
regolamentari, le Amministrazioni centrali e periferiche
dello Stato provvedono, con mandati informatici da
estinguersi mediante girofondi, a mettere risorse a
disposizione dei funzionari delegati titolari di
contabilita' speciale.
4. Fermo restando quanto previsto dal comma 3, i
pagamenti a favore di titolari di contabilita' speciale o
di altri conti aperti presso la tesoreria statale si
estinguono mediante operazioni di girofondi.
5. Le disposizioni con cui si effettuano versamenti
all'entrata del bilancio dello Stato si estinguono mediante
girofondi, con le modalita' stabilite con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, adottato ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400.»
- Si riporta il testo degli articoli 66, 67 e 68 del
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante Nuove
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita' generale dello Stato:
«Art. 66 (Non trasferibilita' degli assegni a
copertura garantita). - 1. Gli assegni a copertura
garantita di cui all'articolo 55 sono sempre emessi con
clausola di non trasferibilita'.»
«Art. 67. 1. Gli assegni a copertura garantita di cui
all'articolo 55 sono esigibili secondo le disposizioni del
Regolamento e secondo le norme che regolano la circolazione
di tali titoli. Per gli aspetti non diversamente trattati,
si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni sugli
assegni bancari dettate dal Regio decreto 21 dicembre 1933,
n. 1736, e successive modificazioni e integrazioni.»
«Art. 68 (Mancata consegna ai creditori degli assegni
a copertura garantita). - 1. In caso di mancata consegna al
creditore degli assegni di cui all'articolo 55, i relativi
fondi rimangono a disposizione, a garanzia del pagamento,
fino al verificarsi della prescrizione prevista dalle norme
in materia di titoli di credito. La comunicazione di
giacenza dell'assegno, notificata al creditore con le
modalita' indicate dal regolamento, ha valore di offerta
reale ai sensi dell'articolo 1209 del codice civile e
solleva l'Amministrazione debitrice da qualsiasi
responsabilita' per il mancato incasso. Il regolamento
determina le modalita' di riemissione degli assegni non
incassati, fermi restando i termini di prescrizione del
diritto per il quale l'assegno era stato emesso.»
- Si riporta il testo dell'articolo 46 del
decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, recante
Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di
rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e
ulteriori disposizioni finanziarie e sociali:
«Art. 46 (Disposizioni finanziarie e finali). - 1. Ai
fini dell'immediata attuazione delle disposizioni recate
dal presente decreto, il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio. Il Ministero
dell'economia e delle finanze, ove necessario, puo'
disporre il ricorso ad anticipazioni di tesoreria, la cui
regolarizzazione e' effettuata con l'emissione di ordini di
pagamento sui pertinenti capitoli di spesa.
2. Le disposizioni di cui agli articoli 30, comma 1,
lettere da a) a l) e da n) a bb), 31 e 32, comma 1, lettera
a) si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore
del regolamento di cui all'articolo 30, comma 1, lettera
m).»
- Il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante
Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la
contabilita' generale dello Stato e' pubblicato nella Gazz.
Uff. 3 giugno 1924, n. 130, S.O.
- Il regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, recante
Disposizioni sull'assegno bancario, sull'assegno circolare
e su alcuni titoli speciali dell'Istituto di emissione, del
Banco di Napoli e del Banco di Sicilia e' pubblicato nella
Gazz. Uff. 29 dicembre 1933, n. 300.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 10
febbraio 1984, n. 21, recante Modalita' agevolative per la
riscossione dei titoli di spesa dello Stato e' pubblicato
nella Gazz. Uff. 29 febbraio 1984, n. 59.
- La legge 29 ottobre 1984, n. 720, recante Istituzione
del sistema di tesoreria unica per enti ed organismi
pubblici e' pubblicata nella Gazz. Uff. 29 ottobre 1984, n.
298.
- La legge 28 marzo 1991, n. 104, recante Proroga della
gestione del servizio di tesoreria dello Stato e'
pubblicata nella Gazz. Uff. 4 aprile 1991, n. 79.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile
1994, n. 367, recante Regolamento recante semplificazione e
accelerazione delle procedure di spesa e contabili e'
pubblicato nella Gazz. Uff. 13 giugno 1994, n. 136, S.O.
- Il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante
Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti
in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul
valore aggiunto, nonche' di modernizzazione del sistema di
gestione delle dichiarazioni e' pubblicato nella Gazz. Uff.
28 luglio 1997, n. 174.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 15
dicembre 2001, n. 482, recante Regolamento di
semplificazione del procedimento per i pagamenti da e per
l'estero delle amministrazioni statali e' pubblicato nella
Gazz. Uff. 14 febbraio 2002, n. 38.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 30
dicembre 2003, n. 398, recante Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di
debito pubblico e' pubblicato nella Gazz. Uff. 9 marzo
2004, n. 57, S.O.
- Il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante
il Codice dell'amministrazione digitale e' pubblicato nella
Gazz. Uff. 16 maggio 2005, n. 112, S.O.
- Il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
9 ottobre 2006, n. 293, recante Regolamento recante norme
per l'introduzione di nuove modalita' di versamento presso
le tesorerie statali e' pubblicato nella Gazz. Uff. 20
dicembre 2006, n. 295.
- La legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante la Legge
di contabilita' e finanza pubblica e' pubblicata nella
Gazz. Uff. 31 dicembre 2009, n. 303, S.O.

Note all'art. 1:
- Per il testo degli articoli 55, 66, 67 e 68 del regio
decreto 18 novembre 1923, n. 2440, si veda nelle note alle
premesse.
 
Allegato A Glossario/Definizioni
Ai fini del presente decreto, si intende per:

+-----------------------------+---------------------------------+
| |Titolo di credito avente la |
| |funzione di estinguere |
| |disposizioni di pagamento per |
| |crediti derivanti da |
| |provvedimenti giurisdizionali, in|
| |caso non sia disponibile un conto|
|Assegno a copertura |di pagamento intestato al |
|garantita  |creditore.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Bonifico eseguito dalla tesoreria|
| |in favore di Poste Italiane |
| |S.p.A. per la finalizzazione dei |
| |pagamenti da eseguirsi in |
| |contanti a cura di Poste |
|Bonifico domiciliato  |medesima.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Il conto istituito presso la |
| |Banca d'Italia per il regolamento|
| |delle operazioni di incasso e |
| |pagamento, ai sensi dell'articolo|
|Conto disponibilita' del |5, comma 4, del decreto del |
|Tesoro per il servizio di |Presidente della Repubblica 30 |
|tesoreria  |dicembre 2003, n. 398.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Conto intrattenuto presso un |
| |prestatore di servizi di |
| |pagamento per l'esecuzione di |
|Conto di pagamento  |operazioni di pagamento.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Conto nel sistema TARGET dedicato|
| |al regolamento lordo in tempo |
| |reale (RTGS), di cui |
| |all'indirizzo (UE) 2022/912 della|
|Conto RTGS DCA  |Banca centrale europea.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |I conti aperti presso la |
| |tesoreria statale si distinguono |
| |in: a) contabilita' speciali e |
| |conti correnti; b) contabilita' |
| |speciali e conti correnti di |
|Conti di tesoreria  |tesoreria unica.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Operazione attraverso la quale la|
| |tesoreria da' corso agli |
| |ordinativi informatici in favore |
| |dei beneficiari secondo le |
|Esecuzione degli ordinativi |modalita' contenute nell'ordine |
|informatici  |stesso.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Effetto dell'esecuzione |
|Estinzione delle disposizioni|dell'ordine di pagamento da parte|
|di pagamento  |della tesoreria.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Riconoscimento delle somme in |
| |favore del beneficiario, in |
| |esecuzione dell'ordine di |
| |pagamento, in base a una delle |
|Finalizzazione degli ordini |modalita' di pagamento previste |
|di pagamento  |dal decreto.  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Single Euro Payments Area (Area |
|SEPA  |Unica dei Pagamenti in Euro).  |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Lo standard ordinativo |
| |informatico di cui all'articolo |
| |14, comma 8-bis, della legge 31 |
| |dicembre 2009, n. 196 e' il |
| |tracciato informatico con cui |
| |sono veicolate alla tesoreria le |
| |informazioni necessarie |
| |all'esecuzione dei pagamenti |
|Standard ordinativo |derivanti da tutte le tipologie |
|informatico |di disposizioni di pagamento. |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Trans-European Automated |
| |Real-Time Gross Settlement |
| |Express Transfer System (Sistema |
| |transeuropeo di regolamento lordo|
|TARGET |in tempo reale) |
+-----------------------------+---------------------------------+
| |Gli Uffici centrali di bilancio e|
|Uffici del sistema delle |le Ragionerie territoriali dello |
|Ragionerie |Stato. |
+-----------------------------+---------------------------------+

 
Art. 2

Servizio di tesoreria dello Stato

1. Ai sensi della legge 28 marzo 1991, n. 104, il servizio di tesoreria dello Stato e' affidato alla Banca d'Italia.
2. Nell'ambito del servizio di tesoreria statale, la Banca d'Italia esegue le operazioni di incasso e di pagamento a valere sul bilancio dello Stato e sui conti di tesoreria con modalita' telematiche, secondo le norme vigenti e le regole tecniche definite in appositi protocolli d'intesa stipulati tra la Banca d'Italia, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e le amministrazioni e gli enti interessati.
3. Le operazioni di incasso e di pagamento sono regolate sul conto disponibilita' del Tesoro per il servizio di tesoreria di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398.
4. La Banca d'Italia ha facolta', informandone il Ministero dell'economia e delle finanze, di modificare la propria organizzazione nello svolgimento del servizio, apportando le semplificazioni che essa riterra' piu' opportune, assicurando comunque il rispetto di tutti gli adempimenti previsti dalle norme vigenti, dai protocolli d'intesa e dalle circolari del Ministero dell'economia e delle finanze sul servizio di tesoreria.

Note all'art. 2:
- Si riporta il testo del citato articolo 5 del decreto
del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398,
recante il Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di debito pubblico:
«Art. 5 (Disciplina del conto intrattenuto dal Tesoro
presso la Banca d'Italia per il servizio di tesoreria). -
1. La Banca d'Italia non puo' concedere anticipazioni di
alcun tipo al Ministero. (L).
2. Il debito intrattenuto sul conto corrente presso
la Banca d'Italia per il servizio di tesoreria, quale
risulta alla fine del mese in cui e' stato completato il
collocamento dei titoli di cui al comma 3, viene trasferito
il giorno successivo in un apposito conto di transito,
all'interesse annuo dell'1 per cento, e convertito entro 30
giorni in titoli di Stato, per un importo corrispondente,
da assegnare alla Banca d'Italia al tasso annuo dell'1 per
cento, con cedola annuale. La durata ed il piano di
ammortamento dei predetti titoli sono stabiliti dal
Ministro con il relativo decreto di emissione. (L).
3. Entro un mese dalla data di entrata in vigore
della legge 26 novembre 1993, n. 483, il Ministro procede
all'emissione di titoli da collocare presso la Banca
d'Italia per un netto ricavo di almeno 30.000 miliardi di
lire (euro 15.493.706.973). I titoli hanno rendimenti
corrispondenti a quelli di mercato. Il netto ricavo e'
iscritto all'entrata del bilancio statale ed e' riassegnato
ad apposito capitolo dello stato di previsione del
Ministero per essere versato in un conto transitorio presso
la Banca d'Italia, a cui corrisponde un interesse ad un
tasso tale da compensare l'onere per interessi derivante
dall'emissione dei titoli di cui al presente comma. (L).
4. Completato il collocamento, il saldo del conto
transitorio viene trasferito in un conto istituito presso
la Banca d'Italia, denominato "disponibilita' del Tesoro
per il servizio di tesoreria" e utilizzato per assicurare
il regolare svolgimento del servizio medesimo. Sul predetto
conto disponibilita' vengono giornalmente registrate le
operazioni di introito e di pagamento connesse con il
servizio di tesoreria e utilizzate per assicurare il
regolare svolgimento del servizio medesimo. (L).
5. Il Ministero e la Banca d'Italia stabiliscono
mediante convenzione, in coerenza con gli indirizzi di
politica monetaria della Banca centrale europea, le
condizioni di tenuta del conto disponibilita' e dei conti
ad esso assimilabili e il saldo massimo dei depositi
governativi su cui la Banca d'Italia corrisponde un tasso
di interesse, commisurato a parametri di mercato monetario.
Con decreto del Ministro, previa intesa con la Banca
d'Italia, sono individuati i conti istituiti presso la
stessa Banca che costituiscono i menzionati depositi
governativi. Alla giacenza eccedente il suddetto saldo
massimo, ove richiesto dalle disposizioni di politica
monetaria, si applica un tasso di interesse negativo. Con
decreto del Ministro, sulla base di criteri di trasparenza,
efficienza e competitivita', sono stabilite le modalita' di
movimentazione della liquidita' attraverso operazioni in
uso nei mercati e di selezione delle controparti. Con
decreti del Ministro e' stabilito l'eventuale importo
differenziale a carico della Banca d'Italia, idoneo ad
assicurare la compensazione dell'onere dipendente dallo
scarto tra il tasso di interesse applicato ai depositi
governativi e quello relativo ai titoli di cui al comma 3,
fino al loro rimborso. Il Ministro e' autorizzato, ove lo
ritenga opportuno, sentita la Banca d'Italia, ad assumere
direttamente la gestione, nell'ambito del servizio di
tesoreria dello Stato, dei fondi disponibili nel conto
disponibilita', anche affidando a tal fine determinati
servizi, operazioni o adempimenti a uno o piu' intermediari
finanziari, nonche' stipulando una convenzione con la Cassa
depositi e prestiti Spa. (L).
6. Sul conto disponibilita' e sui conti ad esso
assimilabili, nonche' sul conto di tesoreria denominato:
"Dipartimento del Tesoro - Operazioni sui mercati
finanziari", non sono ammessi sequestri, pignoramenti,
opposizioni o altre misure cautelari. Non sono altresi'
ammessi sequestri, pignoramenti, opposizioni o altre misure
cautelari notificati alla Banca d'Italia ed ai partecipanti
al collocamento dei titoli di Stato risultati assegnatari
in sede d'asta e volti a colpire il ricavato di tale
collocamento non ancora affluito al predetto conto. Gli
atti compiuti in violazione della presente norma sono nulli
e la nullita' deve essere rilevata d'ufficio dal giudice.
Tali atti non comportano pertanto alcun onere di
accantonamento sulle giacenze del conto disponibilita', dei
conti ad esso assimilabili, del conto di tesoreria
denominato "Dipartimento del Tesoro-Operazioni sui mercati
finanziari" e sulle somme provenienti dal predetto
collocamento. (L).
6-bis. Ai conti e depositi intestati al Ministero
presso il sistema bancario e utilizzati per la gestione
della liquidita' si applicano le disposizioni del comma 6.
(L).
7. Ove dalla situazione di fine mese della Banca
d'Italia il saldo del conto dovesse risultare inferiore
all'importo di 30.000 miliardi di lire (euro
15.493.706.973), eventualmente modificato ai sensi del
comma 9, il Tesoro dovra' ricostituire l'anzidetto importo,
entro i tre mesi successivi. Le somme giacenti nel conto
non possono essere utilizzate in modo duraturo per la
copertura del fabbisogno del Tesoro. Non dovra' comunque
essere superato il limite massimo di emissione previsto
dall'articolo 3, comma 1, lettera a), del presente testo
unico. Ove il saldo di fine mese del conto risulti
inferiore del cinquanta per cento dell'importo di 30.000
miliardi di lire (euro 15.493.706.973), il Ministro entro
il 5 del mese successivo, deve inviare al Parlamento una
relazione sulle cause dell'insufficienza del saldo e sugli
eventuali provvedimenti correttivi; qualora il saldo
risulti, per tre mesi consecutivi, inferiore all'importo di
30.000 miliardi di lire (euro 15.493.706.973), il Ministro
entro il mese successivo deve esporre al Parlamento le
cause della insufficienza del saldo medesimo, indicando gli
eventuali provvedimenti correttivi. (L).
8. Il conto disponibilita' non puo' presentare saldi
a debito del Ministero. Qualora alla chiusura giornaliera
della contabilita' della Banca d'Italia dovesse risultare
un saldo a debito del Ministero, la Banca lo scrittura in
un conto provvisorio, regolato al tasso ufficiale di
sconto, ne da' immediata comunicazione al Ministro e non
effettua ulteriori pagamenti per il servizio di tesoreria
fino a quando il debito non risulti estinto. (L).»
 
Art. 3

Modalita' di versamento in tesoreria di somme in euro

1. Il versamento delle somme in euro destinate al bilancio dello Stato o ai conti di tesoreria e' effettuato mediante:
a) bonifico bancario o postale;
b) versamento su conto corrente postale intestato alla tesoreria dello Stato gestito per il tramite di procedure informatiche, secondo quanto stabilito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze;
c) versamento unitario delle imposte, dei contributi e delle altre somme mediante delega di pagamento ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
d) la piattaforma tecnologica di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
e) operazioni di girofondi;
f) ogni altro strumento previsto da legge o regolamento, secondo la relativa disciplina e salvo buon fine.
2. I soggetti versanti possono provvedere al pagamento in contanti agli intermediari abilitati, esclusivamente nelle casistiche di cui alle lettere b), c) e d) del comma 1.
3. Per i versamenti effettuati tramite conto corrente postale, bonifico e altri strumenti che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le ricevute di versamento hanno efficacia liberatoria per i debitori, fatto salvo il caso di cui all'articolo 7. Per i versamenti effettuati mediante girofondi viene emessa ricevuta di quietanza informatica, ai sensi dell'articolo 8, avente medesima efficacia liberatoria per i debitori.
4. Il versamento delle ritenute fiscali, contributive e di ogni altra natura gravanti sulle competenze fisse e accessorie erogate al personale in servizio nonche' sugli altri emolumenti in qualunque modo denominati erogati ai soggetti titolari dei vari incarichi istituzionali, viene effettuato, per conto dell'amministrazione titolare della spesa, mediante girofondi all'entrata del bilancio dello Stato, ovvero a favore dei creditori titolari di contabilita' speciale o di altri conti aperti presso la tesoreria statale, ovvero mediante versamento su conti di pagamento a favore dei creditori non titolari di alcun tipo di conto di tesoreria statale.
5. Restano ferme le speciali disposizioni riguardanti i termini e le modalita' previsti per gli agenti contabili e gli agenti della riscossione per il riversamento in tesoreria delle somme da loro riscosse.
6. I versamenti di cui al presente articolo sono finalizzati dalla Banca d'Italia al bilancio dello Stato e ai conti di tesoreria con procedure telematiche.

Note all'art. 3:
- Si riporta il testo del citato articolo 5 del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice
dell'amministrazione digitale:
«Art. 5 (Effettuazione di pagamenti con modalita'
informatiche). - 1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma
2, sono obbligati ad accettare, tramite la piattaforma di
cui al comma 2, i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo
attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi,
per i micro-pagamenti, quelli basati sull'uso del credito
telefonico. Tramite la piattaforma elettronica di cui al
comma 2, resta ferma la possibilita' di accettare anche
altre forme di pagamento elettronico, senza discriminazione
in relazione allo schema di pagamento abilitato per
ciascuna tipologia di strumento di pagamento elettronico
come definita ai sensi dell'articolo 2, punti 33), 34) e
35) del regolamento UE 2015/751 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle commissioni
interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su
carta.
2. Al fine di dare attuazione al comma 1, la
Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione,
attraverso il Sistema pubblico di connettivita', una
piattaforma tecnologica per l'interconnessione e
l'interoperabilita' tra le pubbliche amministrazioni e i
prestatori di servizi di pagamento abilitati, al fine di
assicurare, attraverso gli strumenti di cui all'articolo
64, l'autenticazione dei soggetti interessati
all'operazione in tutta la gestione del processo di
pagamento.
2-bis.
2-ter. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,
consentono di effettuare pagamenti elettronici tramite la
piattaforma di cui al comma 2 anche per il pagamento
spontaneo di tributi di cui all'articolo 2-bis del
decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con
modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.
2-quater. I prestatori di servizi di pagamento
abilitati eseguono pagamenti a favore delle pubbliche
amministrazioni attraverso l'utilizzo della piattaforma di
cui al comma 2. Resta fermo il sistema dei versamenti
unitari di cui all'articolo 17 e seguenti del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, Capo III.
2-quinquies. Tramite la piattaforma di cui al comma
2, le informazioni sui pagamenti sono messe a disposizione
anche del Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento Ragioneria generale dello Stato.
2-sexies. La piattaforma tecnologica di cui al comma
2 puo' essere utilizzata anche per facilitare e
automatizzare, attraverso i pagamenti elettronici, i
processi di certificazione fiscale tra soggetti privati,
tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e
trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri di cui
agli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015,
n. 127.
2-septies. Con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri o del Ministro delegato per l'innovazione
tecnologica e la digitalizzazione, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le
regole tecniche di funzionamento della piattaforma
tecnologica e dei processi di cui al comma 2-sexies.
3.
3-bis.
3-ter.
4. L'Agenzia per l'Italia digitale, sentita la Banca
d'Italia, definisce linee guida per l'attuazione del
presente articolo e per la specifica dei codici
identificativi del pagamento di cui al comma 1 e le
modalita' attraverso le quali il prestatore dei servizi di
pagamento mette a disposizione dell'ente le informazioni
relative al pagamento medesimo.
5. Le attivita' previste dal presente articolo si
svolgono con le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente.»
 
Art. 4

Modalita' di versamento in tesoreria di somme in valuta

1. I versamenti in favore delle amministrazioni statali sono eseguiti in valuta nei soli casi previsti da specifiche disposizioni. Tali versamenti sono effettuati attraverso accrediti sui conti intestati alla Banca d'Italia, che provvede al successivo riconoscimento delle somme in euro al bilancio dello Stato o ai conti di tesoreria.
2. La valuta accreditata sui conti della Banca d'Italia e' convertita al cambio del giorno di esecuzione dell'operazione, secondo quanto previsto nella convenzione stipulata tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca d'Italia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482.
3. Ai fini dell'esecuzione dei versamenti di cui al comma 1, la Banca d'Italia comunica le coordinate dei propri conti alle amministrazioni interessate, che le rendono note ai soggetti all'estero tenuti al versamento, unitamente all'indicazione dell'identificativo unico associato alle unita' elementari del bilancio dello Stato, o ai conti di tesoreria statale, che il versante deve riportare nella disposizione di bonifico.
 
Art. 5

Imputazione dei versamenti

1. I versamenti a favore del bilancio dello Stato sono effettuati nel rispetto dell'imputazione stabilita nel quadro di classificazione delle entrate.
 
Art. 6

Versamenti mediante bonifico

1. I versamenti mediante bonifico destinati al bilancio dello Stato o ai conti di tesoreria recano l'indicazione dell'identificativo unico associato alle unita' elementari del bilancio o ai conti di tesoreria statale, il codice fiscale del versante, la causale del versamento, nonche', nei casi previsti, il codice versante.
2. L'identificativo unico di cui al comma 1 e' fornito dalle amministrazioni interessate e pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
3. La Banca d'Italia finalizza i bonifici nella stessa data in cui riceve i fondi sulla base dell'identificativo unico di cui al comma 1, che individua l'imputazione al bilancio dello Stato o al conto di tesoreria cui la somma deve affluire.
4. La Banca d'Italia non tiene conto dell'eventuale data valuta per il beneficiario indicata nella disposizione di bonifico.
5. Non sono ammessi versamenti a mezzo bonifico diretto sulle contabilita' speciali di tesoreria unica intestate agli enti di cui alla tabella A della legge 29 ottobre 1984, n. 720. Salvo quanto previsto per le operazioni di girofondi, i versamenti a mezzo bonifico destinati alle suddette contabilita' speciali di tesoreria unica sono eseguiti a favore del conto intrattenuto dall'ente presso il proprio tesoriere.

Note all'art. 6:
- Si riporta il testo della citata tabella A della
legge 29 ottobre 1984, n. 720, recante l'istituzione del
sistema di tesoreria unica per enti ed organismi pubblici:
«Tabella A.
Accademia della Crusca
Accademia nazionale dei Lincei
Aereo club d'Italia
Agenzia italiana del farmaco
Agenzia nazionale di valutazione del sistema
universitario e della ricerca (ANVUR)
Agenzia nazionale per la meteorologia e la
climatologia «ItaliaMeteo»
Agenzia nazionale per la sicurezza del volo
Agenzia nazionale per l'amministrazione e la
destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla
criminalita' organizzata
Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali
(AGE.NA.S.)
Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie
Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
(ANPAL)
Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia
scolastica (ANSAS)
Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia
e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)
Agenzia nazionale turismo
Agenzia per il terzo settore
Agenzia per la cybersicurezza nazionale
Agenzia per la diffusione delle tecnologie per
l'innovazione
Agenzia per la rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni (A.R.A.N.)
Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI)
Agenzia spaziale italiana (ASI)
Autorita' d'ambito
Autorita' di regolazione dei trasporti
Autorita' garante della concorrenza e del mercato
Autorita' garante nazionale dei diritti delle persone
con disabilita'
Autorita' nazionale anticorruzione
Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il
sistema idrico
Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni
Autorita' portuali
Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo
Aziende di promozione turistica
Aziende e Consorzi fra province e comuni per
l'erogazione di servizi di trasporto pubblico locale
Aziende sanitarie e Aziende ospedaliere (D.Lgs. n.
502/1992)
Aziende ospedaliere universitarie (D.Lgs. n.
517/1999)
Camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura
Club alpino italiano
Comitato italiano paralimpico
Commissione di vigilanza sui fondi di pensione
Commissione nazionale per le societa' e la borsa
(CONSOB)
Comuni, con esclusione di quelli con popolazione
inferiore a 5.000 abitanti che non usufruiscono di
contributi statali
Comunita' montane, con popolazione complessiva
montana non inferiore a 10.000 abitanti
Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in
agricoltura (C.R.A.)13
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi
dell'economia agraria (CREA)13
Consorzi interuniversitari
Consorzi istituiti per l'esercizio di funzioni ove
partecipino province e comuni con popolazione complessiva
non inferiore a 10.000 abitanti, nonche' altri enti
pubblici
Consorzi per i nuclei di industrializzazione e
consorzi per l'area di sviluppo industriale a prevalente
apporto finanziario degli enti territoriali
Consorzio canale Milano-Cremona-Po
Consorzio per l'area di ricerca scientifica e
tecnologica di Trieste
Consorzio per la zona agricola industriale di Verona
Croce Rossa Italiana
Destinazioni turistiche di cui alla legge regionale
della Regione Emilia Romagna 25 marzo 2016, n. 4
DigitPA
Ente acquedotti siciliani
Ente Acque della Sardegna
Ente geopaleontologico di Pietraroja (BN)
Ente irriguo Umbro-Toscano in liquidazione
Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC)
Ente nazionale per la cellulosa e la carta in
liquidazione
Ente per lo sviluppo, l'irrigazione e la
trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania
Ente risorse idriche Molise (E.R.I.M.)
Ente zona industriale di Trieste
Enti parchi nazionali
Enti parchi regionali
Enti provinciali per il turismo
Enti regionali di sviluppo agricolo
Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori
portuali
Garante per la protezione dei dati personali
Gestione governativa dei servizi pubblici di
navigazione di linea sui laghi Maggiore, di Garda, di Como
Gestioni governative ferroviarie non trasformate in
S.r.l.
Ispettorato nazionale del lavoro
Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
Istituti centrali del Ministero per i beni e le
attivita' culturali (articolo 15, comma 1, D.P.R. n.
233/2007)
Istituti del Ministero per i beni e le attivita'
culturali dotati di autonomia speciale (articolo 15, comma
3, D.P.R. n. 233/2007)
Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
di diritto pubblico (D.Lgs. n. 288/2003)
Istituti zooprofilattici sperimentali
Istituto agronomico per l'oltremare
Istituto centrale di statistica (ISTAT)
Istituto italiano di studi germanici
Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente
Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione (INRAN)
Istituto nazionale di alta matematica «F. Severi»
Istituto nazionale di astrofisica (INAF)
Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN)
Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV)
Istituto nazionale di oceanografia e geofisica
sperimentale (OGS)
Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM)
Istituto nazionale economia agraria (INEA)
Istituto nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e formazione (INVALSI)
Istituto per lo sviluppo della formazione
professionale dei lavoratori (I.S.F.O.L.)
Istituto storico italiano per il Medio Evo
Istituto superiore per la Protezione e la ricerca
Ambientale (ISPRA)
Istituzioni di cui all'articolo 114 del D.Lgs. n.
267/2000
Lega italiana per la lotta contro i tumori
Lega navale italiana
Museo storico della fisica e centro studi e ricerche
«Enrico Fermi»
Organi straordinari della liquidazione degli enti
locali dissestati
Organismi pagatori regionali per le erogazioni in
agricoltura
Ospedali Galliera
Policlinici universitari, D.Lgs. n. 502/1992
Province
Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano
Scuola archeologica italiana di Atene
Scuola superiore della magistratura
Scuola superiore dell'economia e delle finanze
Societa' della salute, di cui all'art. 71-bis della
legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 della Regione
Toscana
Societa' regionale per la sanita' So.Re.Sa.S.p.A.
Stazione zoologica «Anton Dohrn» di Napoli
Unioni di comuni con popolazione complessiva non
inferiore a 10.000 abitanti
Universita' statali, istituti di istruzione
universitaria, opere universitarie statali, enti ed
organismi per il diritto allo studio a carattere regionale»
 
Art. 7

Bonifici non andati a buon fine

1. I versamenti mediante bonifico che non possono essere finalizzati automaticamente a causa dell'errata indicazione dell'identificativo unico sono restituiti al versante secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia di servizi di pagamento.
 
Art. 8

Quietanze di entrata

1. Per i versamenti finalizzati al bilancio dello Stato, alle contabilita' speciali e ai conti correnti di tesoreria, nonche' ai conti correnti di tesoreria unica, la Banca d'Italia rilascia quietanze di entrata informatiche valide a ogni effetto, anche ai fini della resa dei conti amministrativi e giudiziali.
 
Art. 9

Contenuto delle quietanze di entrata

1. Le quietanze informatiche sono contraddistinte da un numero identificativo univoco e riportano, secondo regole definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, almeno i seguenti elementi:
a) cognome, nome, denominazione o ragione sociale del versante, qualita' della persona e denominazione dell'ente o soggetto per conto del quale e' fatto il versamento;
b) importo versato in cifre;
c) causale del versamento;
d) estremi di imputazione al bilancio dello Stato o alle contabilita' speciali e conti correnti di tesoreria, nonche' ai conti correnti di tesoreria unica;
e) limitatamente alle quietanze relative ai versamenti al bilancio dello Stato, l'imputazione in conto competenza o residui;
f) data di emissione;
g) codice fiscale del debitore, se posseduto;
h) codice versante, se previsto.
 
Art. 10

Variazioni alle quietanze di entrata

1. Le richieste di rettifiche di imputazione dei documenti di entrata per versamenti al bilancio dello Stato sono presentate dagli interessati al competente ufficio del sistema delle Ragionerie, che, effettuate le necessarie verifiche, invia le variazioni alla Banca d'Italia con disposizioni informatiche.
2. Le variazioni di cui al comma 1 sono inviate alla Banca d'Italia fino a tutto il mese di marzo dell'anno successivo a quello di emissione della quietanza di entrata al bilancio dello Stato. Le variazioni sono eseguite entro i termini di chiusura delle contabilita' di ogni esercizio finanziario, stabiliti con l'apposita circolare del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
3. Le variazioni ai dati descrittivi delle quietanze di entrata relative a versamenti acquisiti nelle contabilita' speciali e nei conti correnti di tesoreria, nonche' nei conti correnti di tesoreria unica sono inviate alla Banca d'Italia dai rispettivi titolari, con disposizioni informatiche entro il termine di cui al comma 2. Le predette variazioni possono essere eseguite fino al 30 aprile dell'anno successivo a quello di contabilizzazione dei versamenti.
4. Le rettifiche che comportano la riduzione dell'importo di un documento di entrata, ovvero l'annullamento del documento medesimo, da effettuarsi con le modalita' e nei termini di cui al presente articolo, devono contenere anche l'indicazione della destinazione della somma che si e' resa disponibile. Il reimpiego delle somme rese disponibili puo' essere fatto nell'ambito del bilancio dello Stato e, nei casi espressamente autorizzati dal competente ufficio di controllo del sistema delle Ragionerie, in conti di tesoreria o con trasferimento fondi a favore delle amministrazioni competenti.
 
Art. 11

Tracciato standard ordinativo informatico

1. Le informazioni necessarie per l'estinzione delle disposizioni di pagamento di cui all'articolo 54 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, contenute nel tracciato standard ordinativo informatico previsto dall'articolo 14, comma 8-bis, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono trasmesse alla Banca d'Italia con le modalita' informatiche definite nei protocolli d'intesa di cui all'articolo 2, comma 2, i quali ne disciplinano anche gli aspetti operativi, tecnici e di controllo informatico.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche agli ordini di pagamento emessi dagli organi a rilevanza costituzionale e dalle amministrazioni dello Stato dotate di autonomia amministrativa, finanziaria e contabile, ove titolari di conti correnti aperti presso la tesoreria statale. La Banca d'Italia esegue detti ordini addebitando direttamente i rispettivi conti correnti di tesoreria.

Note all'art. 11:
- Si riporta il testo del citato articolo 54 del regio
decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante Nuove
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita' generale dello Stato:
«Art. 54 (Disposizioni di pagamento). - 1. Il
pagamento delle spese dello Stato si effettua secondo lo
standard ordinativo informatico previsto dall'articolo 14,
comma 8-bis, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
direttamente a valere sugli stanziamenti di bilancio dello
Stato o tramite l'utilizzo di fondi disponibili in
tesoreria.
2. Il pagamento a valere sugli stanziamenti del
bilancio e' effettuato attraverso le seguenti tipologie di
disposizione:
a) mandati informatici, emessi dagli ordinatori
primari di spesa;
b) ordinativi informatici, emessi dagli ordinatori
secondari di spesa titolari di contabilita' ordinaria sulle
aperture di credito disposte dalle amministrazioni
deleganti;
c) buoni di prelevamento informatici, a valere
sulle risorse messe a disposizione degli ordinatori
secondari ai sensi della lettera b);
d) spese fisse telematiche, per i pagamenti
indicati nell'articolo 62;
e) altre disposizioni di pagamento informatizzato
previste dalla legge o dal regolamento.
3. Il pagamento tramite l'utilizzo di risorse
disponibili in tesoreria e' effettuato:
a) con ordinativi informatici a valere sulle
disponibilita' delle contabilita' speciali e dei conti
aperti presso la tesoreria statale;
b) con ordinativi informatici a titolo di
anticipazione di tesoreria, nei casi previsti da norme di
legge o regolamentari o da autorizzazione amministrativa da
parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato.
4. Le disposizioni per i pagamenti del debito
pubblico all'interno e all'estero, dei crediti documentari,
nonche' dei rimborsi fiscali sono stabilite dal
regolamento. Sui pagamenti di cui al presente articolo sono
comunque effettuate, in sede di controllo, le attivita' di
riscontro della Corte dei conti.
5. Il pagamento di mutui, fitti e canoni, e'
effettuato mediante mandati informatici.
6. Sono fatte salve le disposizioni contenute nel
Testo unico in materia di spese di giustizia, adottato con
decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n.
115.»
- Si riporta il testo dell'articolo 14 della legge 31
dicembre 2009, n. 196, recante la Legge di contabilita' e
finanza pubblica:
«Articolo 14 (Controllo e monitoraggio dei conti
pubblici). - 1. In relazione alle esigenze di controllo e
di monitoraggio degli andamenti della finanza pubblica,
utilizzando anche i dati di cui al comma 1 dell'articolo
13, il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede
a:
a) consolidare le operazioni delle amministrazioni
pubbliche sulla base degli elementi acquisiti con le
modalita' di cui alla presente legge e ai correlati decreti
attuativi;
b) valutare la coerenza della evoluzione delle
grandezze di finanza pubblica nel corso della gestione con
gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel DEF e
verificare a consuntivo il conseguimento degli stessi
obiettivi;
c) monitorare gli effetti finanziari delle misure
previste dalla manovra di finanza pubblica e dei principali
provvedimenti adottati in corso d'anno;
d) effettuare, tramite i servizi ispettivi di
finanza pubblica, verifiche sulla regolarita' della
gestione amministrativo-contabile delle amministrazioni
pubbliche, ad eccezione delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano. I referti delle verifiche,
ancorche' effettuate su richiesta delle amministrazioni,
sono documenti accessibili nei limiti e con le modalita'
previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. In ogni caso,
per gli enti territoriali i predetti servizi effettuano
verifiche volte a rilevare eventuali scostamenti dagli
obiettivi di finanza pubblica e procedono altresi' alle
verifiche richieste dal Ministro competente all'avvio della
procedura di cui all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003,
n. 131. I referti delle verifiche di cui al terzo periodo
sono inviati alla Conferenza permanente per il
coordinamento della finanza pubblica affinche' possa
valutare l'opportunita' di attivare il procedimento
denominato "Piano per il conseguimento degli obiettivi di
convergenza" di cui all'articolo 18 della legge 5 maggio
2009, n. 42, come modificato dall'articolo 51, comma 3,
della presente legge;
e) consentire l'accesso e l'invio in formato
elettronico elaborabile dei dati di cui al comma 1
dell'articolo 13 alla Camera dei deputati e al Senato della
Repubblica.
2. Ai fini dell'attuazione del comma 1, l'Unita'
tecnica finanza di progetto di cui all'articolo 7 della
legge 17 maggio 1999, n. 144, trasmette al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato e all'ISTAT le informazioni
e i dati di base relativi alle operazioni di partenariato
pubblico-privato raccolte ai sensi dell'articolo 44, comma
1-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
2008, n. 31. L'acquisizione dei dati avviene sulla base di
schemi, tempi e modalita' definiti con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze.
3. Il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato pubblica
mensilmente, entro il mese successivo a quello di
riferimento, una relazione sul conto consolidato di cassa
riferito all'amministrazione centrale, con indicazioni
settoriali sugli enti degli altri comparti delle
amministrazioni pubbliche tenendo conto anche delle
informazioni desunte dal Sistema informativo delle
operazioni degli enti pubblici (SIOPE).
4. Entro il 31 maggio, il 30 settembre e il 30
novembre il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato pubblica
una relazione sul conto consolidato di cassa delle
amministrazioni pubbliche riferita, rispettivamente, al
primo trimestre, al primo semestre e ai primi nove mesi
dell'anno. La relazione pubblicata entro il 30 settembre
riporta l'aggiornamento della stima annuale del conto
consolidato di cassa delle amministrazioni pubbliche.
5. Il Dipartimento delle finanze e il Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell'economia e delle finanze provvedono a monitorare,
rispettivamente, l'andamento delle entrate tributarie e
contributive e a pubblicare con cadenza mensile un rapporto
su tale andamento. Il Dipartimento delle finanze provvede
altresi' a monitorare gli effetti finanziari sul lato delle
entrate delle misure tributarie previste dalla manovra di
finanza pubblica e dai principali provvedimenti tributali
adottati in corso d'anno. Le relazioni di cui al comma 4
presentano in allegato un'analisi dei risultati conseguiti
in materia di entrata, con riferimento all'andamento di
tutte le imposte, tasse e tributi, anche di competenza di
regioni ed enti locali, con indicazioni relative
all'attivita' accertativa e alla riscossione.
6. Le amministrazioni pubbliche, con esclusione di
quelle di cui al comma 7, trasmettono quotidianamente alla
banca dati SIOPE, tramite i propri tesorieri o cassieri, i
dati concernenti tutti gli incassi e i pagamenti
effettuati, codificati con criteri uniformi su tutto il
territorio nazionale. I tesorieri e i cassieri non possono
accettare disposizioni di pagamento prive della
codificazione uniforme. Le disposizioni del presente comma
non si applicano agli organi costituzionali.
6-bis. I dati SIOPE delle amministrazioni pubbliche
gestiti dalla Banca d'Italia sono di tipo aperto e
liberamente accessibili secondo modalita' definite con
decreto del Ministero dell'economia e delle finanze nel
rispetto del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
7. Gli enti di previdenza trasmettono mensilmente al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato i dati
concernenti tutti gli incassi ed i pagamenti effettuati,
codificati con criteri uniformi sul territorio nazionale.
8. Il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita
la Conferenza unificata, stabilisce con propri decreti la
codificazione, le modalita' e i tempi per l'attuazione
delle disposizioni di cui ai commi 6 e 7. Analogamente il
Ministro provvede, con propri decreti, ad apportare
modifiche e integrazioni alla codificazione stabilita,
salvo quelle dirette a recepire l'aggiornamento del piano
dei conti, nel suo modulo finanziario, di cui al
regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 4 ottobre 2013, n. 132, e di cui all'articolo 4
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, che sono
effettuate contestualmente all'aggiornamento del piano dei
conti stesso.
8-bis. Al fine di favorire il monitoraggio del ciclo
completo delle entrate e delle spese, le amministrazioni
pubbliche ordinano gli incassi e i pagamenti al proprio
tesoriere o cassiere esclusivamente attraverso ordinativi
informatici emessi secondo lo standard Ordinativo
Informatico emanato dall'Agenzia per l'Italia digitale
(AGID), per il tramite dell'infrastruttura della banca dati
SIOPE gestita dalla Banca d'Italia nell'ambito del servizio
di tesoreria statale. Le modalita' con cui enti e tesorieri
scambiano gli ordinativi informatici con l'infrastruttura
SIOPE sono definite da apposite regole di colloquio
definite congiuntamente con l'AGID e disponibili nelle
sezioni dedicate al SIOPE del sito internet istituzionale
del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato. I tesorieri e i
cassieri non possono accettare disposizioni di pagamento
con modalita' differenti da quelle descritte nel periodo
precedente.
8-ter. Con decreti del Ministero dell'economia e
delle finanze, sentite la Conferenza unificata e l'AGID,
sono stabiliti le modalita' e i tempi per l'attuazione
delle disposizioni di cui al comma 8-bis.
9. Gli enti previdenziali privatizzati, le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, le
autorita' portuali, gli enti parco nazionale e gli altri
enti pubblici che inviano i flussi trimestrali di cassa e
non sono ancora assoggettati alla rilevazione SIOPE
continuano a trasmettere al Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato i dati trimestrali della gestione di
cassa dei loro bilanci entro il 20 dei mesi di gennaio,
aprile, luglio e ottobre del trimestre di riferimento
secondo lo schema tipo dei prospetti determinato con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.
10. Con l'estensione della rilevazione SIOPE agli
enti di cui al comma 9, vengono meno gli adempimenti
relativi alla trasmissione dei dati trimestrali di cassa,
secondo modalita' e tempi definiti con decreti del Ministro
dell'economia e delle finanze.
11. Le amministrazioni pubbliche che non adempiono
regolarmente agli obblighi di cui ai commi 6, 7 e 9 non
possono effettuare prelevamenti dai conti aperti presso la
tesoreria dello Stato. In allegato alle relazioni di cui al
comma 4 sono indicate le amministrazioni inadempienti
rispetto alle disposizioni di cui al comma 6.»
 
Art. 12

Controlli della Banca d'Italia

1. La Banca d'Italia esegue i pagamenti in conformita' alle informazioni contenute nel tracciato standard ordinativo informatico senza effettuare alcun controllo di natura amministrativa.
2. Per consentire la corretta finalizzazione dei pagamenti, la Banca d'Italia effettua esclusivamente controlli di natura informatica, secondo quanto stabilito nei protocolli d'intesa e nei relativi allegati tecnici, salvo quanto previsto dal comma 3.
3. Per consentire la corretta finalizzazione dei pagamenti a valere sui conti di tesoreria, la Banca d'Italia verifica la disponibilita' dei fondi sui conti medesimi.
 
Art. 13

Modifica degli ordinativi informatici

1. Non sono ammesse modifiche delle informazioni contenute nel tracciato standard ordinativo informatico dopo il suo invio alla Banca d'Italia.
2. Limitatamente alle spese fisse telematiche, a seguito del pagamento e' ammessa la variazione della relativa imputazione contabile, da effettuare non oltre il mese di marzo dell'anno successivo al pagamento.
 
Art. 14

Esecuzione degli ordinativi informatici

1. Effettuati i controlli di cui all'articolo 12, la Banca d'Italia esegue gli ordini ricevuti, finalizzando i pagamenti nei confronti dei relativi beneficiari alla data di esigibilita' indicata.
2. Gli ordini recanti data di esigibilita' 31 dicembre sono eseguiti l'ultimo giorno lavorativo dell'esercizio qualora il 31 sia festivo o non lavorativo per il sistema bancario, accreditando il relativo importo nel pertinente conto tecnico di servizio istituito ai sensi dell'articolo 20, in attesa che il pagamento venga finalizzato il primo giorno lavorativo dell'anno successivo.
 
Art. 15

Modalita' di estinzione delle disposizioni di pagamento

1. Le disposizioni di pagamento di cui all'articolo 54 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, si estinguono a seguito dell'esecuzione degli ordinativi informatici trasmessi alla Banca d'Italia, in una delle seguenti modalita' di riconoscimento delle somme dovute agli aventi diritto:
a) accredito su conto di pagamento;
b) contanti presso gli sportelli di Poste Italiane S.p.A. e degli altri soggetti abilitati, nei limiti previsti dalla legge;
c) girofondi;
d) assegni a copertura garantita.

Note all'art. 15:
- Per il testo dell'articolo 54 del regio decreto 18
novembre 1923, n. 2440, recante Nuove disposizioni
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato, si veda nelle note all'articolo 11.
 
Art. 16

Accredito su conto di pagamento

1. L'esecuzione dei pagamenti avviene mediante accredito sul conto di pagamento indicato nell'ordinativo informatico.
2. L'accredito delle somme sul conto di pagamento equivale al rilascio della quietanza.
 
Art. 17
Accredito in valuta diversa dall'euro e in euro in Paesi non aderenti
alla SEPA

1. I pagamenti in valuta diversa dall'euro e in euro in Paesi non aderenti alla SEPA sono effettuati, secondo modalita' previste dalla convenzione tra la Banca d'Italia e il Ministero dell'economia e delle finanze di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482.
2. La Banca d'Italia accredita le somme sul conto di pagamento indicato nell'ordinativo informatico, anche per il tramite di un corrispondente estero.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai pagamenti effettuati nell'ambito di operazioni di credito documentario.
 
Art. 18

Contanti

1. Gli ordini di pagamento da eseguirsi in contanti sono finalizzati mediante commutazione in bonifici domiciliati presso Poste Italiane S.p.A. e altri soggetti abilitati.
2. Gli uffici di Poste Italiane S.p.A. e degli altri soggetti abilitati provvedono a inviare al beneficiario del pagamento apposito avviso per la riscossione delle somme.
3. Le somme possono essere riscosse dal beneficiario presso gli uffici di Poste Italiane S.p.A. e degli altri soggetti abilitati entro il secondo mese successivo a quello di esigibilita'.
4. Prima del decorso del termine di cui al comma 3, l'amministrazione che ha disposto il pagamento puo' richiedere agli uffici pagatori la restituzione delle somme.
5. Gli uffici di Poste Italiane S.p.A. e degli altri soggetti abilitati acquisiscono la firma di quietanza del beneficiario o del suo rappresentante legale relativa alle somme incassate in contanti.
6. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono definite le modalita' per l'esecuzione dei pagamenti da parte degli uffici di Poste Italiane S.p.A. e degli altri soggetti abilitati.
 
Art. 19

Operazioni di girofondi

1. Gli ordini di pagamento da estinguersi con girofondi sono eseguiti mediante versamento su conti di tesoreria o all'entrata del bilancio dello Stato.
2. A fronte delle operazioni di pagamento estinte con girofondi, la Banca d'Italia emette quietanza informatica ai sensi dell'articolo 8.
 
Art. 20
Conti tecnici di servizio per la regolazione delle entrate e delle
spese

1. Per le esigenze operative della tesoreria dello Stato, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzata l'apertura di conti tecnici di servizio esclusivamente a uso della Banca d'Italia per operazioni di regolazione delle entrate e delle spese dello Stato, ivi incluse le regolazioni delle differenze di cambio in caso di operazioni da estinguersi in valuta diversa dall'euro, ed e' disciplinato il relativo funzionamento.
2. A valere sui conti tecnici di servizio non possono essere emesse disposizioni di pagamento da parte delle amministrazioni dello Stato.
3. La Banca d'Italia comunica periodicamente le operazioni di regolazione alle amministrazioni interessate, anche ai fini del controllo di regolarita' amministrativa e contabile sulle operazioni di cui ai commi 1 e 2.
4. Con le modalita' di cui al comma 1, possono essere aperti conti tecnici di servizio per le operazioni di regolazione delle entrate e delle spese degli enti e organismi pubblici per i quali la Banca d'Italia svolge il servizio di cassa.
 
Art. 21

Pagamento degli stipendi e assegni al personale in servizio

1. Al pagamento delle competenze fisse e accessorie al personale dello Stato in servizio si provvede con spese fisse telematiche, con le procedure previste dalla normativa di settore.
 
Art. 22
Pagamento di pensioni e altre indennita' a carattere ricorrente di
natura risarcitoria

1. Fatti salvi i trattamenti pensionistici gestiti dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, al pagamento delle pensioni che permangono a carico delle amministrazioni dello Stato, nonche' delle indennita' a carattere ricorrente riconosciute a titolo di risarcimento, si provvede, nel rispetto delle relative norme di settore, con spese fisse telematiche.
2. Ogni altra spesa di importo e scadenza fissi e accertati, ove previsto dalla normativa di settore, e' disposta mediante spese fisse telematiche.
 
Art. 23

Presupposti dell'emissione degli assegni a copertura garantita

1. L'estinzione delle disposizioni di pagamento con assegni a copertura garantita, ai sensi dell'articolo 55, comma 2, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e' ammessa al ricorrere di entrambe le seguenti condizioni:
a) disposizione di pagamento emessa in esecuzione di un provvedimento giurisdizionale di condanna al pagamento di una somma di denaro;
b) impossibilita' di acquisire i dati del conto di pagamento del creditore.

Note all'art. 23:
- Per il testo dell'articolo 55 del regio decreto 18
novembre 1923, n. 2440, recante Nuove disposizioni
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato, si veda nelle note alle premesse.
 
Art. 24

Notifica dell'emissione degli assegni a copertura garantita

1. L'amministrazione che emette la disposizione di pagamento di cui all'articolo 23, notifica al creditore e al procuratore costituito nel procedimento giurisdizionale presupposto, con modalita' che garantiscano la prova certa della ricezione, di avere emesso una disposizione di pagamento da estinguersi con assegno a copertura garantita. Qualora non si conosca il domicilio del creditore, la notifica al creditore e' validamente effettuata presso il procuratore costituito nel procedimento giurisdizionale presupposto, come risultante agli atti di causa.
2. Nella notifica di cui al comma 1 sono indicate:
a) la giacenza delle somme riportate sull'assegno presso gli sportelli del prestatore dei servizi di pagamento incaricato dove e' possibile ritirare l'assegno;
b) le modalita' per l'estinzione dell'assegno;
c) l'esatta indicazione del termine di prescrizione del diritto per il quale l'assegno viene emesso;
d) l'avvertenza che i fondi a copertura dell'assegno saranno garantiti fino al verificarsi della prescrizione del diritto per il quale l'assegno viene emesso;
e) il codice univoco da presentare allo sportello del prestatore dei servizi di pagamento per la consegna dell'assegno.
3. La notifica di cui al comma 1 ha valore di offerta reale ai sensi dell'articolo 68 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e produce l'effetto di messa in mora del creditore, sollevando l'amministrazione da qualsiasi responsabilita' per il mancato incasso.

Note all'art. 24:
- Per il testo dell'articolo 68 del regio decreto 18
novembre 1923, n. 2440, recante Nuove disposizioni
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato, si veda nelle note alle premesse.
 
Art. 25

Irreperibilita' del beneficiario alla notifica

1. Qualora il creditore risulti irreperibile alla notifica della giacenza delle somme riportate sull'assegno, essa si intende comunque realizzata a tutti gli effetti di legge in quanto effettuata presso il procuratore costituito nel procedimento giurisdizionale presupposto, come risultante dagli atti di causa. Qualora anche il procuratore costituito nel procedimento giurisdizionale presupposto risulti irreperibile o risulti per ogni altro motivo non compiuta la notifica, si applicano le disposizioni del codice di procedura civile in tema di irreperibilita' del destinatario. Restano ferme le disposizioni dell'articolo 24 sulla conservazione dei fondi a garanzia.
2. L'amministrazione debitrice e' sollevata da qualsiasi responsabilita' per mancato pagamento, in ragione dell'irreperibilita' dell'avente diritto, in presenza dell'offerta reale realizzatasi ai sensi dell'articolo 24.
3. Il prestatore dei servizi di pagamento e' sollevato da qualsiasi responsabilita' decorso il termine di prescrizione del diritto per il quale i fondi sono mantenuti a garanzia dell'obbligazione nonche' decorso il termine entro cui e' possibile incassare le somme riportate sull'assegno.
 
Art. 26

Effetti della consegna dell'assegno a copertura garantita

1. Con la consegna dell'assegno a copertura garantita al beneficiario della disposizione di pagamento si estingue il debito dell'amministrazione.
2. L'assegno a copertura garantita e' consegnato esclusivamente previo rilascio di apposita dichiarazione di ricevuta. Detta dichiarazione di ricevuta deve essere firmata dal creditore o procuratore costituito nel procedimento giurisdizionale presupposto.
3. L'amministrazione rileva dai flussi contabili di tesoreria le informazioni circa l'avvenuta consegna dell'assegno a copertura garantita.
 
Art. 27

Riscossione degli assegni a copertura garantita

1. L'assegno a copertura garantita e' pagabile presso tutti gli sportelli del prestatore dei servizi di pagamento incaricato e puo' essere versato su un conto di pagamento indicato dal beneficiario e a esso intestato, entro il termine massimo riportato sul medesimo titolo di credito.
2. Qualora, dopo l'avvenuta consegna, l'assegno non sia riscosso entro il termine di validita' riportato sul titolo, i fondi sono mantenuti a garanzia dell'obbligazione fino al termine di prescrizione del diritto per il quale l'assegno e' stato emesso, salvi gli effetti della notifica di giacenza degli assegni di cui al comma 3 dell'articolo 24.
3. L'assegno consegnato ma non riscosso puo' essere riemesso, su richiesta, a favore del medesimo beneficiario non oltre il termine di giacenza dei fondi a garanzia, previa presentazione del codice univoco di cui al comma 2 dell'articolo 24.
4. La riemissione dell'assegno scaduto di cui al comma 3 del presente articolo e' assicurata dal prestatore dei servizi di pagamento incaricato di effettuare il pagamento a valere sui fondi appositamente depositati dall'amministrazione a garanzia dell'obbligazione, ai sensi dell'articolo 68, comma 1, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440.
5. Scaduto il termine di prescrizione del diritto per il quale l'assegno e' stato emesso, le somme a garanzia sono definitivamente versate all'entrata del bilancio dello Stato, fatto salvo il termine di validita' dell'assegno consegnato e ancora in circolazione.
6. L'amministrazione che ha emesso l'ordine di pagamento rileva dai flussi contabili di tesoreria le informazioni circa l'avvenuta riscossione dell'assegno a copertura garantita, nonche' quelle relative al definitivo riversamento all'entrata del bilancio dello Stato in caso di mancata riscossione dell'assegno.

Note all'art. 27:
- Per il testo dell'articolo 68 del regio decreto 18
novembre 1923, n. 2440, recante Nuove disposizioni
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato, si veda nelle note alle premesse.
 
Art. 28

Disposizioni transitorie

1. Nelle more degli adeguamenti procedurali necessari per disporre mediante girofondi le operazioni di versamento diretto sulle contabilita' speciali di cui all'articolo 6, comma 5, i soggetti titolari di conti di tesoreria che si avvalgono per tali operazioni di un conto RTGS DCA nel sistema TARGET continuano a utilizzare le modalita' di regolamento precedentemente in uso e forniscono periodicamente alla Banca d'Italia e al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato informazioni di dettaglio dei flussi intermediati dal conto RTGS DCA, secondo modalita' definite d'intesa tra le parti.
 
Art. 29

Abrogazioni

1. Ai sensi degli articoli 31 e 46, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' abrogata la disciplina del vaglia cambiario della Banca d'Italia di cui agli articoli da 87 a 97 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 9 ottobre 2006, n. 293 e il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21.

Note all'art. 29:
- Si riporta il testo dell'articolo 31 del
decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, recante
Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di
rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e
ulteriori disposizioni finanziarie e sociali:
«Art. 31 (Abrogazione della disciplina del vaglia
cambiario della Banca d'Italia). - 1. Al regio decreto 21
dicembre 1933, n. 1736, gli articoli da 87 a 97 sono
abrogati.»
- Per il testo dell'articolo 46 del decreto-legge 21
giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla
legge 4 agosto 2022, n. 122 si veda nelle note alle
premesse.
- Il regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, recante
Disposizioni sull'assegno bancario, sull'assegno circolare
e su alcuni titoli speciali dell'Istituto di emissione, del
Banco di Napoli e del Banco di Sicilia e' pubblicato nella
Gazz. Uff. 29 dicembre 1933, n. 300.
 
Art. 30

Clausola di neutralita' finanziaria

1. Dall'attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione delle disposizioni del presente decreto nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Roma, 8 gennaio 2026

Il Ministro: Giorgetti Visto, il Guardasigilli: Nordio

Registrato alla Corte dei conti il 20 gennaio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, n. 68