| Gazzetta n. 28 del 4 febbraio 2026 (vai al sommario) |
| CORTE DEI CONTI |
| DELIBERA 13 gennaio 2026 |
| Linee guida e relativo questionario per le relazioni annuali dei presidenti delle regioni e delle province autonome sul sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati negli anni 2024 e 2025. (Delibera n. 2/SEZAUT/2026/INPR). |
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LA CORTE DEI CONTI
Sezione delle autonomie
Nell'adunanza del 13 gennaio 2026; Visto l'art. 100, secondo comma, della Costituzione; Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti, e successive modifiche e integrazioni; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Visto il decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, ed in particolare l'art. 1, comma 6, come modificato dall'art. 33, comma 2, lettera a), punto 2, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 116; Visto il regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni riunite con la deliberazione n. 14 del 16 giugno 2000 e successive modificazioni; Vista la deliberazione n. 1/SEZAUT/2026/INPR, con la quale e' stato approvato il programma delle attivita' di controllo della Sezione delle autonomie per l'anno 2026; Vista la nota n. 185 dell'8 gennaio 2026, del Presidente di sezione preposto alla funzione di coordinamento della Sezione delle autonomie, con la quale lo schema della relazione-questionario allegato alle presenti linee guida e' stato trasmesso alla Conferenza delle regioni e delle province autonome e alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome; Preso atto che la Conferenza delle regioni e delle province autonome, con nota prot. n. 0127/C2FIN, trasmessa il 12 gennaio 2026, ha suggerito di meglio specificare il contenuto della domanda V2 della «Appendice PNRR »; Considerato che la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, in data 12 gennaio, ha dato riscontro, con nota acquisita al protocollo della Corte dei conti con il n. 531 del 13 gennaio 2026, precisando di non avere osservazioni; Vista la nota prot. n. 167 dell'8 gennaio 2026 con la quale il Presidente della Corte dei conti ha convocato la Sezione delle autonomie per l'adunanza odierna; Vista la nota prot. n. 233 dell'8 gennaio 2026, a firma del Presidente preposto alla funzione di referto della Sezione delle autonomie, con la quale si comunica ai componenti del collegio la possibilita' di partecipare all'adunanza anche mediante collegamento da remoto; Udito il relatore consigliere Elena Tomassini;
Delibera
di approvare gli uniti documenti, che costituiscono parte integrante della presente deliberazione, riguardanti le linee guida e il relativo questionario per le relazioni annuali dei presidenti delle regioni e delle province autonome sul sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati negli anni 2024 e 2025, ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213. La presente deliberazione sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Cosi' deliberato nell'adunanza del 13 gennaio 2026.
Il Presidente: Carlino Il relatore: Tomassini Depositata in segreteria il 20 gennaio 2026. Il dirigente: Galli |
| | Allegato Linee guida per le relazioni annuali dei presidenti delle regioni e delle province autonome sul sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati negli anni 2024 e 2025 ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213
1. Alla Sezione delle autonomie e' attribuito il compito di emanare le linee guida volte a definire, unitariamente, i criteri per le relazioni annuali, sul sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati nell'anno, che i presidenti delle regioni e delle province autonome devono trasmettere alle Sezioni regionali di controllo (art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 ottobre 2012 n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall'art. 33, comma 2, lettera a), punto 2 del decreto-legge n. 91/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116/2014). In tal modo, e' assicurato il necessario coordinamento delle attivita' di controllo, in quanto i questionari allegati alle linee guida della Sezione delle autonomie, che e' «espressione delle Sezioni regionali di controllo» (art. 9, «Regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti»), rappresentano un ausilio per le verifiche delle Sezioni regionali, cui spettano gli ulteriori approfondimenti istruttori ritenuti necessari, tenendo anche conto degli specifici regimi di disciplina delle regioni a statuto speciale e delle province autonome (cfr. del. n. 9/SEZAUT/2014/INPR; n. 10/SEZAUT/2017/INPR; n. 11/SEZAUT/2018/INPR; n. 11/SEZAUT/2019/INPR; n. 5/SEZAUT/2020/INPR; n. 12/SEZAUT/2021/INPR; n. 15/SEZAUT/2022/INPR; n. 1/SEZAUT/2024/INPR). L'onere in capo all'organo politico di riferire alla Corte dei conti in ordine ai piu' significativi aspetti organizzativi e attuativi dei controlli interni, anche con riguardo agli organismi partecipati e agli enti del servizio sanitario, attua un raccordo tra i controlli affidati all'autonomia normativa e amministrativa regionale e quelli esterni esercitati, in modo neutrale e indipendente, dalla magistratura contabile (cfr. Corte costituzionale, 6 marzo 2014, n. 39). Lo sviluppo e il buon funzionamento del sistema dei controlli interni, ridisegnato a livello normativo, a partire dal decreto legislativo n. 286/1999, in funzione di un'amministrazione piu' orientata verso il cittadino e concepita come un servizio, rappresentano un indispensabile supporto per le scelte decisionali e programmatiche. Solamente un sistema integrato di controlli e' in grado di monitorare le attivita', di supportare le decisioni politiche, nonche' di fornire, in tempo utile, le informazioni necessarie per l'eventuale correzione di rotta dell'azione amministrativa, rappresentando anche un presidio di legalita'. Infatti, consente di correggere le disfunzioni foriere di cattiva gestione e, nei casi piu' gravi, di danno erariale, concretando un indispensabile strumento per conformare l'azione amministrativa ai principi di efficacia, efficienza ed economicita'. 2. Per agevolare l'adempimento richiesto ai presidenti delle regioni e delle province autonome, lo schema di relazione prevede domande con risposte di tipo «chiuso» (SI/NO), cui si accompagnano quesiti di tipo «aperto» che consentono di fornire ulteriori elementi e di rendere ogni chiarimento necessario in ordine ai profili di maggior interesse o criticita'. L'ambito delle verifiche si articola in alcune sezioni tradizionalmente presenti negli anni, contenenti quesiti ricorrenti, al fine di permettere la raccolta di una serie storica di dati confrontabili e di consentirne una valutazione prospettica. Come nelle precedenti occasioni, vengono considerate le novita' normative intervenute sino all'atto di approvazione delle linee guida (nello specifico fino alla disciplina dell'esercizio 2025). Pertanto, la relazione sullo stato dei controlli da parte degli organi di vertice degli enti potra' riferire sullo sviluppo, nel tempo, dell'intera gamma dei controlli dando conto di una situazione aggiornata. A tal riguardo, si precisa che le analisi dovranno riguardare l'attivita' svolta e la situazione del sistema dei controlli interni per gli esercizi 2024 e 2025, nonche' gli eventuali mutamenti intervenuti in tale biennio, considerato che le relazioni dei presidenti delle regioni e delle province autonome perverranno nei primi mesi del 2026. In tal modo, le informazioni acquisite potranno essere di supporto alla verifica sullo stato dei controlli interni di ogni regione e provincia autonoma nell'ambito dei prossimi giudizi di parifica dei rendiconti 2025. Il questionario allegato alle presenti linee guida si articola in Sezioni tematiche tra loro coordinate, al fine di consentire una ricognizione complessiva e sistematica del funzionamento dei controlli interni nelle regioni e nelle province autonome. Tale articolazione e' funzionale allo svolgimento delle verifiche demandate alle Sezioni regionali di controllo e si inserisce nel quadro delle funzioni attribuite alla Corte dei conti dall'art. 100, secondo comma, della Costituzione, nel rispetto dell'autonomia normativa e organizzativa degli enti territoriali e secondo un modello di controllo di tipo collaborativo. Il questionario non e' concepito come mero strumento descrittivo, ma quale ausilio conoscitivo volto a verificare l'effettivita' del sistema dei controlli interni, inteso come insieme coordinato di presidi organizzativi e procedurali funzionali al buon andamento dell'azione amministrativa, alla legalita' della gestione e alla salvaguardia degli equilibri finanziari, in coerenza con i principi di cui agli articoli 97 e 81 Cost. L'aggiornamento del questionario tiene conto dell'evoluzione del quadro normativo e dell'esperienza applicativa maturata nelle precedenti rilevazioni e mira a rafforzare una lettura unitaria e integrata dei controlli, superando una rappresentazione meramente formale o settoriale degli stessi. In tale prospettiva, alcune richieste informative sono state razionalizzate o accorpate, mentre e' stata posta maggiore attenzione ai profili che consentono di apprezzare la capacita' del sistema di incidere concretamente sulla qualita' dell'azione amministrativa e sulla prevenzione delle disfunzioni gestionali. Di seguito si illustrano, con maggiore analiticita', i principali contenuti del questionario: la prima sezione (Quadro ricognitivo e descrittivo del sistema dei controlli interni) e' diretta a fornire una ricognizione dei profili caratteristici del sistema dei controlli interni, con riferimento alle principali tipologie di controllo esercitabili e al loro grado di implementazione. Essa consente di verificare l'assetto organizzativo dei controlli e il livello di coordinamento tra i diversi presidi, nonche' di rilevare eventuali criticita' o modifiche intervenute nel tempo. In tale Sezione assume particolare rilievo la verifica del seguito dato alle osservazioni formulate dalla Sezione regionale di controllo, quale indice dell'effettivita' del raccordo tra controllo interno e controllo esterno, secondo un'impostazione piu' volte valorizzata dalla giurisprudenza costituzionale quale elemento essenziale del sistema dei controlli pubblici. Sono altresi' ricondotti a tale ambito i profili inerenti alla pubblicita' e alla trasparenza dell'azione amministrativa, con riferimento all'organizzazione delle attivita' di verifica degli adempimenti previsti dal decreto legislativo n. 33/2013, quali componenti essenziali dei controlli di legalita'. la seconda sezione (Il sistema dei controlli interni) esamina, nelle singole articolazioni, le modalita' operative delle principali tipologie di controllo interno, con particolare riguardo ai controlli di regolarita' amministrativa e contabile, al controllo strategico, al controllo di gestione e alla valutazione del personale con incarico dirigenziale. I controlli di regolarita' amministrativa e contabile sono considerati quali presidi fondamentali di legalita' e correttezza dell'azione amministrativa, con attenzione all'ampiezza del perimetro di controllo, alle modalita' di esercizio e al seguito dato alle irregolarita' riscontrate. Il controllo strategico e' esaminato nella sua funzione di raccordo tra programmazione e gestione, quale strumento volto a verificare la coerenza tra obiettivi programmati e risultati conseguiti, nonche' a supportare le decisioni degli organi di governo. In tale prospettiva, esso assume rilievo quale componente essenziale del buon andamento dell'azione amministrativa. Il controllo di gestione e' diretto a valutare l'efficienza, l'efficacia e l'economicita' dell'azione amministrativa e il collegamento tra risultati della gestione e decisioni allocative, in coerenza con il principio dell'equilibrio finanziario. La valutazione del personale con incarico dirigenziale e' infine esaminata quale snodo di collegamento tra responsabilita' dirigenziale, risultati amministrativi e qualita' dell'azione pubblica. la terza sezione (Controllo sugli organismi partecipati) consente di valutare l'effettivita' dei poteri di indirizzo e controllo esercitati dalla regione o provincia autonoma, nonche' il rispetto delle prescrizioni normative in materia di partecipazioni pubbliche. La Sezione pone particolare attenzione all'assetto organizzativo deputato al controllo, al monitoraggio dei rapporti finanziari, economici e patrimoniali e al seguito dato ai pareri resi dalla Corte dei conti sugli atti di costituzione o acquisizione delle partecipazioni, in un'ottica di salvaguardia della sana gestione finanziaria. la quarta sezione (Controlli sulla gestione del Servizio sanitario regionale) e' volta a evidenziare eventuali criticita' presenti nell'assetto dei controlli sulla gestione del Servizio sanitario regionale, unitamente alle misure correttive adottate. La Sezione consente di valutare la coerenza tra programmazione, gestione e risultati, l'adeguatezza degli strumenti di monitoraggio e la capacita' del sistema di intercettare e correggere squilibri gestionali e finanziari, in un settore caratterizzato da particolare rilevanza costituzionale per la tutela dei diritti fondamentali. la quinta sezione (Appendice sul «PNRR») e' finalizzata a verificare l'adeguatezza dei controlli interni sull'attuazione degli interventi finanziati dal Piano, con riferimento al ruolo delle regioni e province autonome quali enti attuatori. In tale ambito, il controllo interno e' valorizzato quale strumento essenziale per garantire la corretta attuazione degli interventi, la tracciabilita' delle operazioni e il rispetto degli obblighi derivanti dall'ordinamento nazionale ed europeo, rafforzando il raccordo tra controllo interno e controllo esterno. 3. Alla fine di ogni sezione del questionario i presidenti delle regioni e delle province autonome potranno indicare gli ulteriori profili ritenuti di interesse sullo stato dei controlli, segnalando le eventuali modifiche intervenute tra gli esercizi 2024 e 2025. 4. Con riguardo alle modalita' di compilazione, la relazione, previa indicazione della regione/provincia autonoma nell'apposito spazio a essa riservato nell'intestazione del questionario, dovra' essere inviata entro il termine stabilito dalla Sezione regionale di controllo territorialmente competente e, comunque, non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione delle presenti linee guida nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 5. Per procedere alla compilazione della relazione-questionario e' necessario collegarsi al sito della Corte dei conti, area «Servizi» - «Portale dei servizi online» (https://servizionline.corteconti.it/) e successivamente alla piattaforma di finanza territoriale «FITNET» (Finanza Territoriale Network) attraverso la voce «Tutti i servizi della Corte dei conti» o digitando «Fitnet - Finanza Territoriale Network» nella casella di ricerca posta al centro della pagina. Tramite utenza SPID, accedere al portale «Finanza Territoriale Network» e successivamente al sistema «ConTe», per poi scaricare il file della relazione-questionario dal box «Utilità->Schemi/Modelli». L'accesso alla piattaforma di finanza territoriale FITNET sara' possibile solo ed esclusivamente tramite utenza SPID. Gli utenti gia' abilitati alla piattaforma FITNET che non dispongano di SPID dovranno prioritariamente dotarsene e, al momento dell'accesso, il sistema riconoscera' il profilo attivo o i profili attivi gia' associato/i in precedenza. Nessuna nuova abilitazione dovra' essere richiesta. I nuovi utenti FITNET dovranno, sempre provvisti di utenza SPID, accedere al sistema, al fine di procedere alla registrazione e alla profilazione di competenza. La procedura informatica guidera' l'utente alla compilazione della richiesta di abilitazione al nuovo profilo attraverso una pagina di registrazione, che indichera' «step by step» le fasi tramite le quali completare l'accesso. Per qualsiasi criticita' inerente allo SPID sara' necessario contattare l'assistenza tecnica del proprio provider, mentre nell'applicativo FITNET sara' possibile, come in passato, contattare l'assistenza attraverso l'inserimento di una segnalazione nella maschera dedicata. A compilazione conclusa, il file dovra' essere denominato Relazione_Presidente_Regione_Anno (esempio: Relazione_Presidente_Abruzzo_2024_2025) e trasmesso avvalendosi dei soggetti accreditati sul sistema con il profilo RSFR (Responsabile dei servizi finanziari regione) tramite la funzione «Invio Documenti» presente nel menu' «Documenti», tipologia documento «Relazione annuale del Presidente della Regione (art. 1, comma 6, decreto-legge n. 174/2012)». Non sono ammesse differenti modalita' di trasmissione.
Parte di provvedimento in formato grafico |
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