| Gazzetta n. 27 del 3 febbraio 2026 (vai al sommario) |
| CORTE DEI CONTI |
| DECRETO 6 dicembre 2025 |
| Approvazione del bilancio di previsione 2026 - Bilancio di previsione esercizio finanziario 2026 e pluriennale 2026/2028. |
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IL PRESIDENTE
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, contenente disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti, ed in particolare l'art. 4; Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modifiche ed integrazioni, per quanto applicabile alla Corte dei conti; Visto il vigente regolamento per l'organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (Del. n. 1/DEL/2010); Visto il vigente regolamento autonomo di amministrazione e contabilita' della Corte dei conti, ed in particolare gli articoli 3, 4, 7 e 36; Visto il decreto presidenziale n. 80 in data 21 maggio 2019 e successive modificazioni e integrazioni, con il quale sono stati approvati i modelli dello schema del bilancio di previsione, del conto finanziario, del bilancio di cassa e del bilancio pluriennale della Corte dei conti, al fine di dare attuazione alle modifiche apportate al sopra citato regolamento autonomo di amministrazione e contabilita' della Corte dei conti; Visto l'art. 20 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (bilancio di previsione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024 - 2026), in particolare commi 32 e 33, che hanno rideterminato le modalita' di assegnazione delle risorse finanziarie alla Corte dei conti; Visto il disegno di legge di bilancio 2026 (A.C. n. 1689) all'esame del Parlamento, nei cui allegati sono indicati gli importi stanziati sui capitoli 2160 «Somma da assegnare alla Corte dei conti» e 7270 «Somma da trasferire alla Corte dei conti per la realizzazione degli interventi connessi al finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale» dello Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per gli anni 2026 - 2028; Visto il decreto presidenziale n. 173 del 3 dicembre 2025, con il quale sono state rimodulate e integrate le risorse gia' vincolate dal decreto presidenziale n. 294 del 5 dicembre 2024, sulla base delle richieste pervenute dalla Direzione generale per la gestione degli affari generali e dalla Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati; Visto il decreto segretariale n. 335 in data 1° dicembre 2025 che ha provveduto alla rimodulazione delle risorse gia' destinate con il decreto segretariale n. 119 in data 19 marzo 2025, a seguito della richiesta avanzata dalla Direzione generale gestione affari generali; Visto il progetto di bilancio preventivo della gestione finanziaria della Corte dei conti per l'anno 2026 e quello pluriennale per il triennio 2026 - 2028, recante una previsione di entrata e di spesa pari ad euro 544.970.419,00, euro 453.658.411,00, euro 443.105.033,00 in termini di competenza e cassa rispettivamente per gli anni 2026, 2027 e 2028, nonche' la nota integrativa predisposti a cura del Servizio bilancio; Considerato che si rende necessario procedere alla ridenominazione del piano gestionale 02 all'interno del capitolo 5400 «Fondi di accantonamento di parte capitale» e del piano gestionale 09 all'interno del capitolo 6000 «Spese per l'approvvigionamento delle risorse strumentali diverse dai materiali di consumo», al fine di dare seguito alla richiesta della Direzione generale gestione affari generali di poter rimodulare piu' agevolmente le risorse destinate al finanziamento di ogni intervento imputabile ai predetti piani gestionali; Visto il parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti nella seduta del 28 novembre 2025 (verbale n. 10/2025) in ordine, rispettivamente, al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 e al bilancio pluriennale per il triennio 2026 - 2028; Sentito il consiglio di amministrazione nella seduta del 1° dicembre 2025; Vista la deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 258 del 5 dicembre 2025 con la quale e' stato espresso parere favorevole nell'adunanza del 2 e 3 dicembre 2025 sullo schema di bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 e di bilancio pluriennale per il triennio 2026 - 2028; Su proposta del Segretario generale;
Decreta:
Art. 1
Ai sensi dell'art. 36 del regolamento autonomo di amministrazione e contabilita', si approva la modifica allo schema di bilancio, a partire dall'esercizio finanziario 2026, con la ridenominazione, nello schema delle spese, di due piani gestionali da inserire negli schemi allegati al decreto presidenziale n. 80 in data 21 maggio 2019, come di seguito dettagliati: Ridenominazione Piani gestionali +-----------+-----------------------------------------------------+ | Cap. 5400 | Fondi di accantonamento di parte capitale | +-----------+-----------+-----------------------------------------+ | | P.G. 02 | Fondo destinato agli investimenti | | | | nel settore immobiliare | +-----------+-----------+-----------------------------------------+
+-----------+-----------------------------------------------------+ | Cap. 6000 | Spese per l'approvvigionamento delle risorse | | | strumentali diverse dai materiali di consumo | +-----------+-----------------------------------------------------+ | | |Spese per la realizzazione degli | | | P.G. 09 |interventi di cui al Fondo di | | | |accantonamento destinato agli | | | |investimenti nel settore immobiliare | +-----------+-----------+-----------------------------------------+ |
| | Allegato
CORTE DEI CONTI
Segretariato generale Servizio bilancio
Nota integrativa
Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 e Bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 Premessa PIANO FINANZIARIO DELLE ENTRATE PIANO FINANZIARIO DELLE SPESE A) SPESE CORRENTI A.1 Spese per il personale della Corte dei conti A.2 Beni e servizi per gli uffici centrali e territoriali A.3 Interventi A.4 Oneri comuni di parte corrente B) SPESE IN CONTO CAPITALE B.1 Oneri comuni di parte capitale B.2 Investimenti C) PARTITE DI GIRO MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DELLA SPESA Premessa Il bilancio di previsione, redatto in termini di competenza e di cassa, espone le entrate e le spese per il funzionamento della Corte dei conti, in coerenza con i principi contenuti nella legge 31 dicembre 2009, n. 196 e in conformita' agli articoli 3, 4 e 5 del vigente regolamento autonomo di amministrazione e contabilita' (di seguito RAAC) dell'Istituto. Il bilancio di previsione e' strutturato con un unico Centro di responsabilita' amministrativa «Segretario generale», con una sola Missione denominata «Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela delle finanze pubbliche» in coerenza con la classificazione COFOG 029, nonche' con un unico Programma denominato «Giurisdizione e controllo dei conti pubblici», nel quale trovano collocazione le risorse destinate allo svolgimento delle attivita' istituzionali di pertinenza dell'amministrazione, quelle inerenti al personale e le risorse occorrenti al funzionamento dell'intera struttura, ivi incluse quelle di investimento e di informatica. Le previsioni per l'esercizio 2026 e per il triennio 2026-2028 sono state predisposte sulla base delle stime di fabbisogno elaborate dai singoli centri di spesa per i capitoli di rispettiva pertinenza. Con riferimento alle strutture amministrative di supporto delegate alla spesa, si rappresenta che nel 2025 e' stata avviata la spesa primaria nelle sedi territoriali, con l'affidamento ai rispettivi dirigenti del compito di effettuare le spese necessarie al funzionamento di tutte le strutture presenti nella sede regionale. Inoltre, a seguito delle modifiche apportate con la delibera del Consiglio di Presidenza n. 48/2025 del 14 febbraio 2025 al Regolamento per l'organizzazione e il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (R.O.F.), e' stata soppressa la Direzione generale programmazione e bilancio ed istituita la Direzione generale controllo e vigilanza in cui e' confluito, tra l'altro, l'unico centro di spesa cui e' affidato il coordinamento degli adempimenti connessi alla disciplina in materia di prevenzione e sicurezza sul luogo di lavoro nonche' di vigilanza sanitaria su tutto il territorio nazionale, prima collocato all'interno della Direzione generale gestione affari generali. All'esito della predetta revisione, si segnala che il Servizio bilancio, facente prima parte della ex Direzione generale programmazione e bilancio, e' stato posto alle dirette dipendenze del segretario generale. Le previsioni tengono conto delle norme in materia di contenimento della spesa (decreto-legge n. 78/2010 e successive modificazioni e integrazioni) confermando il contributo della Corte dei conti, pur nell'ambito della propria autonomia finanziaria rafforzata, al generale processo di razionalizzazione della spesa pubblica e piena trasparenza nell'allocazione delle risorse finanziarie. Si rammenta che le risorse assegnate alla Corte dei conti vengono quantificate sulla base di quanto stabilito dai commi 32 e 33 dell'art. 20 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024) (1) Gli stanziamenti complessivi provenienti dal bilancio dello Stato per il 2026 risultano pari ad euro 369.212.988,00 di cui euro 364.712.988,00 destinati al funzionamento della Corte dei conti ed euro 4.500.000,00 a finanziare gli interventi di cui all'art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018 n. 145. (2) Il complesso dei trasferimenti per l'anno 2026 risulta in diminuzione rispetto al precedente esercizio (euro 375.356.471,00), per un importo pari a euro 6.143.483,00. Cio' premesso, si rappresenta che anche la programmazione 2026, in linea con gli obiettivi dell'azione amministrativa e istituzionale ed in coerenza con il ciclo annuale della programmazione finanziaria e di bilancio, e' orientata a: a) razionalizzazione della spesa, efficientamento anche energetico ed ammodernamento delle strutture della Corte dei conti con interventi di edilizia giudiziaria; b) interventi connessi agli assi strategici della digitalizzazione, dell'innovazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale, in coerenza con le azioni e con gli obiettivi definiti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per il rilancio del Paese; c) potenziamento delle forme di lavoro a distanza, ottimizzazione degli spazi e delle misure di sicurezza sanitaria, perseguimento dell'innovazione informatica e delle soluzioni digitali e di connettivita'; d) realizzazione di iniziative in tema di welfare per il benessere organizzativo del personale dirigenziale e amministrativo; e) efficientamento delle politiche del personale attraverso la realizzazione di piani assunzionali, l'innovazione organizzativa e gestionale, lo sviluppo delle competenze, il potenziamento della formazione e la valorizzazione delle risorse umane. Si osserva che dal 2024 la Corte dei conti, unitamente alle altre amministrazioni autonome, ha aderito al sistema contabile INIT (3) della Ragioneria generale dello Stato per la gestione del bilancio di previsione, provvedendo al caricamento degli stanziamenti di entrata e di spesa nell'apposita piattaforma. Si fa presente che, in sede di primo assestamento al bilancio di previsione 2025 (4) , all'interno del capitolo 6000 «Spese per l'approvvigionamento delle risorse strumentali diverse dai materiali di consumo» sono stati istituiti tre nuovi piani gestionali (5) per un migliore controllo e monitoraggio delle risorse allocate all'interno dei fondi destinati e vincolati. In secondo luogo, al fine di dare maggiore evidenza alla gestione dei fondi, di cui all'art. 1, comma 311, della legge n. 207/2024, destinati al Poliambulatorio «Montezemolo», per incrementare le prestazioni rese al Servizio sanitario nazionale, sono stati istituiti ulteriori tre nuovi piani gestionali rispettivamente nei capitoli 3300 «Altre spese per acquisto di beni e servizi», 5300 al contempo ridenominato «Versamenti all'entrata dello Stato e di altri Enti» e al citato 6000 (6) . Inoltre, a seguito dell'ammissione della Corte dei conti al finanziamento di tre progetti dedicati a percorsi formativi per il personale amministrativo, con risorse a valere su Fondi PNRR, si e' reso necessario, in sede di secondo assestamento al bilancio di previsione 2025 in corso di approvazione, istituire due nuovi capitoli, uno in entrata - capitolo 1250 «Entrate da PNRR - PerFormaPA - Progetti per percorsi formativi» e uno in spesa - capitolo 3250 «PNRR - PerFormaPA - Progetti per percorsi formativi», ciascuno articolato in tre piani gestionali, al fine di garantire la tracciabilita' nonche' la riferibilita' delle risorse ai progetti ammessi al finanziamento. Infine, in sede di predisposizione del presente bilancio si e' reso necessario procedere alla ridenominazione del piano gestionale 02 all'interno del capitolo 5400 «Fondi di accantonamento di parte capitale» e del piano gestionale 09 all'interno del capitolo 6000 «Spese per l'approvvigionamento delle risorse strumentali diverse dai materiali di consumo», per consentire alla Direzione generale gestione affari generali una piu' agevole rimodulazione delle risorse destinate al finanziamento dei singoli interventi. (7) A seguito delle predette variazioni, la struttura attuale del bilancio dell'Istituto risulta cosi' articolata: a) Schema entrate - 5 capitoli e 22 piani gestionali; b) Schema spese - 1 Missione, 1 Programma, 34 capitoli e 185 piani gestionali. Obiettivi operativi delle Direzioni generali gestione affari generali e sistemi informativi automatizzati Nel corso del 2026, la Direzione generale gestione affari generali, oltre a garantire le attivita' necessarie al funzionamento degli uffici centrali e territoriali a supporto delle funzioni istituzionali, proseguira' nell'attuazione di tutte le iniziative utili alla realizzazione del programma di riqualificazione del patrimonio in uso all'Istituto, avviato fin dal 2021, che consiste, da un lato, nella ricerca di soluzioni per collocare gli uffici delle sedi regionali in un unico immobile che soddisfi le necessarie caratteristiche di rappresentanza consone all'Istituto e, dall'altro, nell'adeguamento funzionale e nella razionalizzazione degli spazi gia' disponibili degli uffici centrali e territoriali, anche in un'ottica di risparmio energetico. Per il triennio 2026-2028, la Direzione generale sistemi informativi automatizzati conferma il proprio impegno nel percorso di innovazione e trasformazione digitale, con l'obiettivo di potenziare le funzionalita' dei sistemi a supporto sia dell'attivita' giurisdizionale sia delle funzioni di controllo della Corte dei conti. In tale ambito, proseguira' il processo di transizione verso il cloud, accompagnato dalla reingegnerizzazione dei sistemi piu' obsoleti, e sara' intensificato lo sviluppo di modelli di data science. Parallelamente, verranno approfonditi e sperimentati approcci innovativi basati sull'intelligenza artificiale, al fine di introdurre strumenti evoluti e soluzioni tecnologiche avanzate. Oneri stipendiali personale di magistratura e personale amministrativo - Annotazioni Per quanto riguarda la spesa per il personale, la politica di gestione per il 2026 conferma la continuita' nell'applicazione dei principi di revisione della spesa, recependo - ove compatibili con l'Istituto - gli effetti della normativa di riferimento. Particolare attenzione e' riservata agli oneri inderogabili, tra cui, in primo luogo, il trattamento economico del personale di magistratura, dirigenziale e amministrativo. In particolare, le previsioni finanziarie per il personale di magistratura, per il 2026 e il biennio successivo, sono state calcolate sulla base del trattamento economico in vigore al 1° gennaio 2026, secondo gli importi indicati nei prontuari degli stipendi definiti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 giugno 2024, e tenendo conto del personale di magistratura in servizio al 1° gennaio 2026 pari a 504 unita', inclusi 42 magistrati di nomina governativa - a fronte di una dotazione organica di diritto di 636 unita', delle promozioni, degli scatti economici a favore dei magistrati e dei previsti collocamenti a riposo. (8) Per la formulazione, invece, del fabbisogno del personale amministrativo per il 2026, la Direzione generale gestione risorse umane ha tenuto conto del personale in servizio alla data del 15 settembre 2025, della spesa prevista nel piano assunzionale relativo al triennio 2025-2027 «Piano integrato triennale» (P.I.T.) (9) riferita a: a) concorsi in corso di svolgimento; b) concorsi riferiti a bandi pubblicati o programmati per il completamento della dotazione organica finanziato con la legge di bilancio 2023 ex art. 1, commi 896 e 897, della legge n. 197/2022; c) mobilita' del personale riferita a bandi pubblicati o programmati; d) riduzione della spesa a seguito di cessazioni dal servizio o a seguito di rimodulazione del rapporto di lavoro in part-time. Medesimo criterio e' stato adottato per lo sviluppo delle previsioni relative al biennio successivo 2027/2028, in relazione al piano assunzionale citato. PIANO FINANZIARIO DELLE ENTRATE
Per il bilancio 2026, le entrate complessive sono stimate in euro 544.970.419,00. L'articolazione di queste risorse e' illustrata nel prospetto seguente, che consente di comprendere la distribuzione tra i diversi capitoli e di offrire una visione chiara delle fonti di finanziamento. ===================================================================== | CAPITOLO | DENOMINAZIONE | IMPORTO | +===============+==========================+========================+ | |Fondo per il funzionamento| | | 1100 |della Corte dei conti | 369.212.988,00| +---------------+--------------------------+------------------------+ | |Entrate eventuali e | | | 1200 |diverse | 9.160.041,00| +---------------+--------------------------+------------------------+ | |Entrate da PNRR - PerForma| | | |PA - Progetti per percorsi| | | 1250 |formativi | 91.214,00| +---------------+--------------------------+------------------------+ | |Depositi cauzionali | | | |eventuali e provvisori, | | | |anticipazione e partite di| | | 1300 |giro varie | 10.000,00| +---------------+--------------------------+------------------------+ | |Avanzo di amministrazione | | | |dell'esercizio finanziario| | | |precedente (vincolato, | | | 1400 |destinato e accantonato) | 166.496.176,00| +---------------+--------------------------+------------------------+ | |Totale entrate | 544.970.419,00| +---------------+--------------------------+------------------------+
In ragione della loro natura, le entrate sono articolate in: a) Entrate provenienti dal bilancio dello Stato Le principali entrate, allocate sul capitolo 1100 «Fondo per il funzionamento della Corte dei conti», sono costituite dalle risorse assegnate alla Corte dei conti con il disegno di legge di bilancio 2026 (A.S. n. 1689), come gia' detto, pari, per il 2026, ad euro 369.212.988,00. Nel dettaglio, le risorse destinate al funzionamento dell'Istituto, pari a euro 364.712.988,00, provengono dal capitolo 2160 (4.1.1.) (1.1.1.) - «Somme da assegnare alla Corte dei conti» dello Stato di previsione della spesa del MEF. I restanti euro 4.500.000,00 sono assegnati dal capitolo 7270 per le finalita' previste dall'art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. b) Entrate eventuali e diverse Ulteriori risorse, pari a euro 9.160.041,00, provengono dal capitolo 1200 «Entrate eventuali e diverse» in cui al piano gestionale 01 sono allocati euro 176.800,00 inerenti ai rimborsi per il personale comandato (comandi out) presso Autorita', Enti o altre amministrazioni pubbliche. Al piano gestionale 02 "Altre entrate" confluiscono i versamenti di provenienza INPS per ritenute operate sui trattamenti pensionistici in relazione ad assenze effettuate dal personale amministrativo e di magistratura nel pregresso periodo di servizio, i rimborsi relativi ad utenze varie, le note di credito su fatture errate, i versamenti da parte dei funzionari delegati e del cassiere, nonche' i versamenti relativi a talune tipologie di entrata accertate successivamente all'entrata in vigore del codice della giustizia contabile, adottato con decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174. La stima per il 2026 e' di euro 500.000,00. Il piano gestionale 05 «Rimborso da parte delle Regioni degli oneri sostenuti dalla Corte dei conti per le competenze anticipate ai Consiglieri di nomina regionale, ai sensi dell' art. 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131», nel quale sono stati allocati euro 2.933.241,00, viene alimentato dalle risorse finanziarie provenienti dai rimborsi che le regioni debbono versare alla Corte dei conti a fronte delle spese anticipate per le competenze retributive dei Consiglieri di nomina regionale, in servizio presso le Sezioni regionali di controllo. Pertanto, le risorse qui allocate sono proporzionate al numero dei Consiglieri regionali gia' in servizio o che si prevede vengano nominati nel corso del 2026. Al piano gestionale 07 viene prevista una entrata di euro 50.000,00 che trova corrispondenza nel correlato capitolo di spesa (capitolo 3300 - piano gestionale 07) per le iniziative legate agli incarichi di External Auditor svolti dalla Corte dei conti in ambito europeo. Queste somme sono utilizzate sia per attivita' formative, sia per coprire i costi relativi ad eventuali expertise tecniche esterne strettamente necessarie alla realizzazione degli audit. Al piano gestionale 08, denominato «Entrate provenienti da accordi con altre amministrazioni per la razionalizzazione dei sistemi informativi della P.A.», affluiscono le somme versate dall'Avvocatura generale dello Stato, nell'ambito dell'intesa interistituzionale di condivisione delle infrastrutture informatiche; per il 2026 sono stati allocati euro 5.500.000,00. Dette somme corrispondono a rimborsi di spesa anticipata dalla Corte dei conti nella funzione di «provider» di servizi a favore della suddetta amministrazione. Il citato capitolo di nuova istituzione 1250 «Entrate da PNRR - Performa PA - Progetti per percorsi formativi» e' composto di tre piani gestionali relativi ai percorsi formativi ammessi a finanziamento, a valere su fondi PNRR, e cosi' rubricati: PG 01 «PNRR - ID 0329_25 Futuro inclusivo» in cui sono allocati euro 34.824,00, PG 02 «PNRR - ID 0330_25 Valori etici» in cui sono allocati euro 34.824,00 e PG 03 «PNRR - ID 0331_25 Programmazione, misurazione e valutazione della performance» in cui sono allocati euro 21.566,00. c) Partite di giro Nel capitolo 1300 «Depositi cauzionali eventuali e provvisori, anticipazione e partite di giro varie» sono appostati al PG 01 euro 10.000,00. d) Avanzo di amministrazione Nel capitolo 1400 trova allocazione l'«Avanzo di amministrazione dell'esercizio finanziario precedente» (vincolato, destinato e accantonato) le cui previsioni presunte si attestano ad euro 166.496.176,00 e ricomprendono l'avanzo accantonato per euro 53.567.128,00, destinato per euro 42.900.000,00 e vincolato per euro 70.029.048,00, di cui euro 5.500.000,00 ai sensi della legge n. 145/2018. Sulla base delle suddette complessive risorse economiche disponibili e degli obiettivi elaborati dai singoli centri di spesa, e' redatto il presente bilancio preventivo e vengono formulate le pertinenti previsioni di spesa. PIANO FINANZIARIO DELLE SPESE
Missione 029 «Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela delle finanze pubbliche» - Programma 029.011 «Giurisdizione e controllo dei conti pubblici» Il fabbisogno complessivo 2026 previsto per il raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi della Corte dei conti e' pari ad euro 544.970.419,00.
A) SPESE CORRENTI Le spese correnti previste per il 2026 necessarie per il funzionamento dell'Istituto ammontano a complessivi euro 420.027.098,00. Esse sono articolate, in ragione della loro natura, in spese per personale, beni e servizi per gli uffici centrali e territoriali, interventi e oneri comuni di parte corrente. SPESE DI FUNZIONAMENTO A.1 Spese per il personale della Corte dei conti La spesa per il personale prevista per il 2026 ammonta ad euro 308.738.946,00. Essa rappresenta complessivamente l'85,19% delle spese di funzionamento della Corte dei conti. Di seguito, si analizzano le spese riferite al personale di magistratura, a seguire quelle relative al personale amministrativo e, infine, le spese per i buoni pasto. Spese per il personale di magistratura Capitoli 2100, 2110, 2120 - competenze fisse ed accessorie e capitoli 2180, 2190, 2200 - IRAP. La previsione di spesa per il 2026 del personale di magistratura e' pari ad euro 135.024.814,00, comprensiva degli oneri erariali e previdenziali (euro 30.782.774,00) nonche' dell'IRAP (euro 8.107.529,00). Le risorse sono suddivise nei suindicati capitoli e piani gestionali, in base alle voci retributive fisse e accessorie e ai relativi oneri, tra: il personale di magistratura (capp. 2100 e 2180), i Consiglieri di nomina regionale (capp. 2110 e 2190) e i componenti non togati del Consiglio di Presidenza (capp. 2120 e 2200). Spese per il personale amministrativo Capitoli 2130, 2140, 2150, 2160, 2170, 2260 - competenze fisse ed accessorie e capitoli 2210, 2220, 2230, 2240, 2270 - IRAP. I capitoli di spesa suindicati sono articolati in funzione della tipologia di personale in servizio (dirigenti di I fascia, dirigenti di II fascia, personale amministrativo non dirigenziale di ruolo e personale in posizione di comando presso la Corte dei conti), ulteriormente distinti in base alla modalita' di erogazione del trattamento economico, ossia a rimborso successivo o a pagamento diretto. Si evidenzia, inoltre, che la dotazione di diritto dei dirigenti e' pari a 69 unita', di cui 4 dirigenti di I fascia e 65 di II fascia, e quella del personale amministrativo e' di 2.572 unita' (decreto presidenziale n. 40 del 20 febbraio 2025). La previsione di spesa 2026 per le retribuzioni del personale amministrativo e' pari ad euro 169.902.632,00, comprensiva degli oneri erariali e previdenziali (euro 35.798.090,00), nonche' dell'IRAP (euro 10.517.659,00). Si forniscono di seguito alcune informazioni, distinte per capitolo, sulla quantificazione dei relativi stanziamenti: cap. 2130 «Competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale amministrativo dirigenziale di I fascia, al netto dell'IRAP». L'importo totale dei piani gestionali e' pari ad euro 900.000,00. Sul piano gestionale 01 sono state considerate le competenze fisse e la retribuzione di posizione, riferite a quattro unita' dirigenziali di I fascia, come da organico di diritto della Corte dei conti. Il costo complessivo del predetto piano gestionale, pari ad euro 700.000,00, e' adeguato al vigente CCNL Area Funzioni centrali; cap. 2140 «Competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale amministrativo dirigenziale di II fascia, al netto dell'IRAP». L'importo totale dei piani gestionali e' pari ad euro 8.037.000,00. Sul piano gestionale 01, pari ad euro 6.100.000,00, sono state considerate le competenze fisse e la retribuzione di posizione, riferite alle unita' dirigenziali di II fascia, come da organico di fatto della Corte dei conti, pari a n. 51 unita' cui si aggiungono 11 dirigenti assunti in data 9 settembre 2025, all'esito del concorso pubblico indetto unitamente all'Avvocatura dello Stato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 2 dell'8 gennaio 2021). Ai fini delle previsioni e' stata, inoltre, considerata l'assunzione nel mese di gennaio 2026 di n. 1 unita' collocata utilmente nella graduatoria del citato concorso e n. 2 cessazioni in corso d'anno per collocamento a riposo. cap. 2150 «Competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale amministrativo non dirigenziale, al netto dell'IRAP». L'importo totale dei piani gestionali e' pari ad euro 103.894.036,00. Sul piano gestionale 01 sono stati considerati i costi riferiti alla consistenza del personale di ruolo alla data del 15 settembre 2025 (pari a n. 1959 unita' compreso il personale in comando out), alla pianificazione per gli anni 2025/2026 delle nuove assunzioni per mobilita' (n. 186 unita') e delle progressioni orizzontali (per un totale di n. 469 unita'), per un costo complessivo di euro 74.701.880,00, adeguato al nuovo CCNL Comparto funzioni centrali triennio 2022/2024 entrato in vigore in data 28 gennaio 2025, tenendo conto anche dei risparmi per il part-time e per le restanti cessazioni per il 2025 e la stima per il 2026; cap. 2160 «Trattamento economico del personale in posizione di comando ... a rimborso successivo, al netto dell'IRAP». In questo capitolo sono allocati i fondi necessari al rimborso successivo dei costi relativi alle unita' di personale in posizione di comando «in» presso la Corte dei conti, provenienti da altre amministrazioni. L'importo stimato complessivo sul piano gestionale 01 e' pari ad euro 3.600.000,00 al lordo degli oneri a carico del dipendente, riferiti ad un contingente pari a circa n. 103 unita' al 1° settembre 2025; cap. 2170 «Trattamento economico del personale in posizione di comando ... a pagamento diretto, al netto dell'IRAP». Nel piano gestionale 01 confluiscono i costi stimati per le unita' di personale in comando «in» pagate direttamente dalla Corte dei conti, per un importo di euro 2.000.000,00 al lordo degli oneri a carico del dipendente, riferiti ad un contingente pari a n. 41 unita'; cap. 2260 «Competenze accessorie connesse al risultato, corrisposte al personale dirigenziale e amministrativo». Nel capitolo, per un totale di euro 38.437.104,00, sono confluite le risorse destinate a remunerare parte del trattamento accessorio del personale dirigenziale e delle aree funzionali, quali i Fondi per le risorse decentrate da destinare al personale amministrativo non dirigenziale, i Fondi dirigenti di I e II fascia comprensivi dell'importo destinato soltanto all'indennita' di risultato, nonche' le risorse destinate a rafforzare il criterio della meritocrazia e quindi a premiare la professionalita' (piano gestionale 07) e le risorse destinate allo smaltimento dell'arretrato e all'efficientamento dei processi (piano gestionale 08). Capitolo 2250 - Retribuzioni in natura - buoni pasto e vestiario. Alle suesposte previsioni per il personale della Corte dei conti devono ricomprendersi anche quelle per i buoni pasto. Il capitolo 2250 reca le previsioni formulate per le retribuzioni in natura, di cui la parte piu' cospicua e' destinata all'erogazione dei buoni pasto, cosi' ripartita: sul piano gestionale 01 l'importo di euro 380.000,00 per il personale di magistratura, sul piano gestionale 02 l'importo di euro 83.000,00 per il personale appartenente all'area della dirigenza e sul piano gestionale 03 l'importo di euro 3.228.500,00 per il personale amministrativo non dirigenziale. L'intera somma e' quantificata in via prudenziale in euro 3.811.500,00 tenendo anche conto dell'ipotesi di CCNL Area funzioni centrali per il triennio 2022-2024, che riconosce il buono pasto anche nelle giornate di lavoro agile. A.2 Beni e servizi per gli uffici centrali e territoriali I beni e i servizi impiegati all'interno dell'organizzazione sono fondamentali per garantire il corretto funzionamento dei processi. Attraverso di essi, gli uffici si dotano delle risorse materiali necessarie per svolgere le proprie attivita' e perseguire le finalita' istituzionali. Per il 2026, la spesa prevista per beni e servizi e' quantificata in euro 53.680.324,00, registrando un incremento di euro 2.299.976,05 rispetto alle previsioni assestate 2025 riconducibile soprattutto ai maggiori oneri stanziati per spese di funzionamento e manutenzione ordinaria per tutte le sedi dell'Istituto (cap. 3300 PG 11 e 13). Essa rappresenta complessivamente il 14,81% delle spese di funzionamento della Corte dei conti. Segue l'analisi dei capitoli appartenenti alla categoria «Beni e servizi». Capitolo 3000 - Spese di funzionamento per servizi istituzionali Per il fabbisogno relativo a questo capitolo, ripartito in sei piani gestionali, la spesa presunta e' stata determinata in euro 200.000,00 restando pressoche' invariata rispetto al 2025 (euro 205.000,00), in considerazione delle esigenze di rappresentanza, di funzionamento degli Uffici della Presidenza e Consiglio di Presidenza, di organizzazione di eventi istituzionali, delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario e per i giudizi di parifica dei rendiconti. Capitolo 3100 - Spese per missioni Il capitolo comprende la previsione di spesa relativa alle missioni nel territorio nazionale e all'estero per tutto il personale dell'Istituto, avente ad oggetto i rimborsi per le spese di vitto e alloggio sostenute in occasione delle trasferte effettuate per fini istituzionali e per formazione. Il capitolo, ripartito in 13 piani gestionali per consentire una maggiore trasparenza ed un'allocazione della spesa sulla base delle categorie di personale e dei motivi per i quali vengono sostenuti i costi, presenta una previsione per un importo complessivo di euro 2.205.000,00. Capitolo 3200 - Spese per la formazione e per lo sviluppo della cultura giuscontabilistica. In tale capitolo di spesa le risorse sono state distribuite sui diversi piani gestionali in base ai destinatari dell'attivita' formativa. La specifica competenza di alta formazione per il personale di magistratura e' in capo alla «Scuola di alta formazione della Corte dei conti» (deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 270 del 23 ottobre 2020). Per la formazione del personale dirigenziale e amministrativo e' competente l'apposito Servizio per la formazione e l'aggiornamento del personale presso il Segretariato generale. Con riferimento a quest'ultima, la stima di spesa e' stata effettuata in linea con la programmazione di cui al citato «Piano integrato triennale» della Corte dei conti per il triennio 2025-2027, adottato con decreto segretariale n. 166/2025. Per il 2026, come nell'anno precedente, la programmazione tiene conto anche degli eventuali costi di missione spettante al personale docente per la formazione in presenza. Inoltre, il capitolo reca stanziamenti specifici per l'organizzazione di convegni, congressi, ecc., nonche' per contributi e quote associative a favore di organismi internazionali, quali EUROSAI ed INTOSAI, o per la partecipazione a convegni internazionali e ad altre iniziative (euro 700.000,00 sul piano gestionale 07 ed euro 50.000,00 sul piano gestionale 08) per una spesa complessiva di euro 750.000,00. La previsione complessiva di spesa relativa al capitolo 3200 e' pari ad euro 1.910.555,00 al netto delle relative spese di missione per il personale dell'Istituto, destinate all'attivita' di formazione e gravanti sul capitolo 3100. Capitolo 3250 - PNRR - Performa PA - Progetti per percorsi formativi. Come anticipato in premessa, in sede di secondo assestamento 2025, sono stati istituiti nuovi capitoli sia in entrata che in spesa, al fine di accogliere le risorse finanziarie, a valere su Fondi PNRR, per stanziare n. 3 progetti concernenti percorsi formativi al personale amministrativo che saranno terminati entro il 2026. Nel nuovo capitolo 3250 rubricato «PNRR - PerformaPA - Progetti per percorsi formativi» composto di tre piani gestionali, ognuno riferito al progetto formativo di riferimento, sono stati allocati complessivamente euro 91.214,00 cosi' ripartiti: piano gestionale 01 «PNRR - ID 0329_25 Futuro inclusivo» per promuovere l'integrazione lavorativa delle persone con disabilita': euro 34.824,00; piano gestionale 02 «PNRR - ID 0330_25 Valori etici» per diffondere una cultura organizzativa che rispetti un ambiente di lavoro sano e inclusivo: euro 34.824,00; piano gestionale 03 «PNRR - ID 0331_25 Programmazione, misurazione e valutazione della performance» avente ad oggetto, nello specifico, il lavoro per obiettivi nella prospettiva dei valutati e dei valutatori: euro 21.566,00. Capitolo 3300 - Altre spese per acquisto di beni e servizi Sul capitolo, articolato in 22 piani gestionali, ciascuno destinato a sostenere le spese necessarie al funzionamento dell'Istituto, le previsioni si attestano per il 2026 a euro 29.196.229,00, con una crescita rispetto alle previsioni assestate 2025 di euro 2.701.229,00 e arrivando a costituire oltre il 54% dell'ammontare complessivo per la categoria «beni e servizi» (euro 53.680.324,00). Di seguito si forniscono alcune informazioni su specifici piani gestionali, anche operando un confronto con le previsioni di spesa dell'esercizio precedente. Al piano gestionale 01 vengono allocate le risorse occorrenti per le attivita' della Biblioteca centrale nonche', dall'esercizio in corso, anche quelle per la Rivista della Corte conti: lo stanziamento, conformemente alla relativa proposta avanzata dal Comitato di sovrintendenza della Biblioteca, e' pari ad euro 400.000,00; per le spese di investimento di cui al successivo capitolo 6000 - piano gestionale 02 sono stati, invece, previsti euro 300.000,00 per l'acquisto di dotazioni librarie ed attrezzature multimediali per la Biblioteca centrale. Con riferimento al piano gestionale 12, la Biblioteca «Antonino De Stefano» (10) gestisce le attivita' propedeutiche al rinnovo degli abbonamenti delle banche dati on-line oltre alla sottoscrizione a nuove banche dati, la cui spesa per il 2026 raggiunge euro 680.000,00, rispetto agli euro 500.000,00 del 2025, per effetto dei maggiori oneri previsti per il rinnovo di alcuni importanti contratti in prossimita' di scadenza, quali quelli per la fornitura di monografie e pubblicazioni periodiche e quelli relativi alla Banca Dati One di Wolters Kluwer, Banca Dati del Sole24ore, Banca dati enti on line Maggioli, Banca dati Giuffre'. La spesa da sostenere per l'erogazione di compensi per speciali incarichi ad esterni all'amministrazione, gravanti sul piano gestionale 05, viene confermata nell'importo di euro 210.000,00. Si tratta, ad esempio, degli incarichi di consulenza affidati per il supporto alle attivita' della Sezione delle autonomie e della Sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali. Per il piano gestionale 06, «Convenzioni con Universita' e centri di ricerca specializzati per attivita' istituzionali», sono stanziati per il 2026 euro 215.000,00, rispetto ai euro 190.000,00 previsti nel 2025. Le risorse sono destinate alla sottoscrizione di contratti con Universita' e con centri di ricerca di elevata specializzazione a supporto delle Sezioni Riunite in sede di controllo. Con lo stanziamento di euro 50.000,00 al piano gestionale 07 viene prevista la spesa occorrente per svolgere le iniziative legate all'incarico di External Auditor attribuito all'Istituto in ambito europeo. Le spese relative vengono rimborsate dagli organismi presso cui viene svolto l'incarico. Relativamente alle altre spese per il funzionamento degli uffici, sia centrali che territoriali, si annoverano quelle prettamente funzionali quali locazione dei locali, utenze, pulizia, manutenzione ordinaria e servizi postali, trovando imputazione al capitolo 3300 rispettivamente sui piani gestionali 08, 09, 10, 11, 13 e 15. Per il piano gestionale 08 «Fitto locali ed oneri accessori» sono stati stanziati euro 1.446.000,00 relativamente ai canoni da corrispondere per i fitti delle sedi di Aosta, Campobasso, Catanzaro, Genova, Perugia, Venezia e Trieste, nonche' gli oneri accessori per Bolzano, Trento, Perugia, Palermo, Aosta e Trieste. Quanto alle somme da versare all'Agenzia del demanio ai fini del pagamento dei canoni di affitto per gli immobili in uso conferiti o trasferiti ai fondi comuni di investimento immobiliare riconducibili al piano gestionale 09, la somma prevista per il 2026 e' di euro 647.233,00 relativamente alle sedi cartolarizzate di Genova e Cagliari. Il piano gestionale 11, sul quale sono allocati euro 13.180.000,00 (+ euro 1.292.000,00 rispetto al 2025), finanzia numerosi interventi necessari al funzionamento dell'Istituto a livello centrale e regionale, tra i quali si segnala l'adesione all'Accordo quadro Consip per il facility management grandi immobili, relativamente ai servizi di pulizia, facchinaggio, reception, alle spese per concorsi, percorsi di riqualificazione, noleggio per apparecchiature per il centro fotolitografico. Sul piano gestionale 13, l'importo stanziato pari a euro 5.000.000,00 e' finalizzato alla manutenzione ordinaria dei locali e dei relativi impianti delle sedi centrali e regionali. Per la sicurezza dei luoghi di lavoro per tutte le sedi centrali e regionali, compresa la sorveglianza sanitaria, il relativo fabbisogno e' pari ad euro 801.996,00 (piano gestionale 16), per la gestione corrente, comprensivo dell'acquisto di materiali, nonche' del costo dell'attivita' formativa obbligatoria per tutto il personale e per le diverse figure della sicurezza previste dalla vigente normativa di settore. Una particolare specifica tipologia di spesa inderogabile, che trova collocazione nel piano gestionale 17 inerente alle spese di giustizia, viene quantificata in euro 440.000,00, ed e' destinata a far fronte alle spese per i consulenti tecnici, nonche' alle spese di notifica disposte dagli uffici requirenti e giudicanti centrali e regionali, di comunicazioni, acquisizione di documenti, cartelle cliniche, ecc... Al fine di sostenere le spese necessarie al funzionamento degli organi collegiali (commissioni di concorso, collegio dei revisori, nucleo di valutazione, ecc.), comprese la corresponsione dei gettoni di presenza e il rimborso delle spese di missione ai componenti esterni alla Corte, e' previsto uno stanziamento di euro 755.000,00 sul piano gestionale 18, in considerazione delle attivita' programmate e dell'esigenza di garantire la piena operativita' di tali organismi. Infine, come gia' detto in premessa, in sede di primo assestamento 2025, e' stato istituito all'interno di tale capitolo il nuovo piano gestionale 22 denominato «Spese di funzionamento in favore del Poliambulatorio "Montezemolo" anche ai sensi dell'art. 1, comma 311 della legge 207/2024» al fine di dare maggiore evidenza alla gestione dei fondi della citata legge n. 207/2024, destinati al Poliambulatorio "Montezemolo" per incrementare le prestazioni rese al Servizio sanitario nazionale, le cui risorse potranno essere imputate in bilancio esclusivamente in sede di assestamento 2026, successivamente alla definizione dell'avanzo di amministrazione libero risultante dal consuntivo 2025. Capitolo 3400 - Spese per la manutenzione e la gestione del sistema informativo automatizzato, compresi gli oneri per la trasmissione dei dati. In ordine allo stanziamento da imputare al capitolo 3400 piano gestionale 01 «Spese per la gestione del sistema informativo e delle comunicazioni», l'importo previsto pari ad euro 20.077.326,00, segna un lieve incremento rispetto al 2025 (+ euro 5.189,95). Tali somme sono destinate a diverse spese di natura corrente, come ad esempio: acquisto di materiale informatico; acquisizione dei servizi in cloud; canoni annuali per l'assistenza agli utenti per l'utilizzo sistemi applicativi in uso; canoni annuali per licenze d'uso; canoni di connettivita' e telefonia; canoni per il noleggio e la manutenzione di apparecchiature ed hardware. La sicurezza informatica continua a rivestire un ruolo fondamentale, in quanto garantisce non solo la disponibilita', l'integrita' e la riservatezza delle informazioni proprie del Sistema informativo, ma anche la resilienza dei servizi e del funzionamento complessivo dell'organizzazione. Il servizio erogato da SOGEI continuera' a garantire la disponibilita' e l'efficienza dell'infrastruttura ICT affidata in gestione, il costante allineamento con l'evoluzione tecnologica del mercato ICT attraverso l'esecuzione delle attivita' tecniche di competenza e il supporto per la crescita e l'evoluzione, in linea con le strategie definite dalla Corte dei conti e condivise con la stessa SOGEI. Nel corso del triennio 2026-2028 proseguiranno le analisi relative alla predisposizione della nuova Convenzione Corte dei conti-SOGEI e, nelle more, si procedera', prima della scadenza, ad un ulteriore rinnovo della Convenzione vigente e degli atti collegati. Segue il prospetto della previsione di spesa, nel quale sono riportate le attivita' che la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati prevede di realizzare nel triennio di riferimento, imputabili al capitolo 3400 e contenute nel documento di «Pianificazione 2026-2028» predisposto dalla medesima Direzione.
Parte di provvedimento in formato grafico A.3 Interventi Tra le spese relative agli interventi, previste per il 2026 nella misura di euro 3.000.000,00, rientrano sia quelle per il benessere organizzativo del personale in servizio, che possono essere quantificate nel limite massimo dell'uno per cento degli stanziamenti definitivi di competenza e, comunque, nel rispetto dello specifico stanziamento in bilancio (art. 52-bis del RAC), sia quelle per l'erogazione di borse di studio e tirocini formativi. Di seguito si espone il dettaglio dei rispettivi capitoli. Capitolo 4000 - Interventi di natura sociale ed assistenziale per il personale in servizio. Tra le spese per interventi a favore del personale amministrativo, e' da segnalare quella derivante dalla gestione del contratto di assicurazione sanitaria integrativa: la spesa, calcolata sulla base del personale attualmente in servizio ed imputata per il 2026 al piano gestionale 05, e' stata quantificata in euro 1.300.000,00. Trovano invece collocazione al piano gestionale 02 le risorse per le «Provvidenze in denaro a favore del personale amministrativo in servizio e delle loro famiglie» quantificate in euro 600.000,00 e destinate alla concessione di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti della Corte dei conti per il sostegno al reddito della famiglia e per il supporto all'istruzione e promozione del merito dei figli in base al vigente CCNL, anche attraverso l'attribuzione di un ulteriore sussidio per l'assicurazione sanitaria integrativa. Per il piano gestionale 06, in condivisione tra il trattamento economico magistrati e le Direzioni generali gestione risorse umane e affari generali e' previsto uno stanziamento per il rimborso dei pacchetti screening sanitari (euro 700.000,00). Il totale del capitolo 4000 ammonta ad euro 2.600.000,00. Capitolo 4100 - Spese per borse di studio e tirocini formativi e di orientamento. Su questo capitolo al piano gestionale 01 sono state allocate risorse per euro 400.000,00. A.4 Oneri comuni di parte corrente Capitolo 5000 - Spese per liti, arbitraggi, risarcimenti ed accessori nonche' per il pagamento di interessi legali e rivalutazione monetaria. Tra gli oneri inderogabili sul piano gestionale 01 sono previsti euro 360.700,00 per spese relative a liti ed arbitraggi e per interessi legali. Capitolo 5100 - Rimborsi all'INAIL. La spesa, valutata complessivamente in euro 280.000,00, e' ripartita in tre piani gestionali con riferimento alla categoria di personale destinatario degli stanziamenti, e cioe' personale di magistratura, dirigenziale ed amministrativo non dirigenziale. Capitolo 5200 - Fondi di accantonamento di parte corrente. Il capitolo prevede un'articolazione in otto piani gestionali degli accantonamenti dei fondi secondo i rispettivi vincoli di destinazione. E' stato previsto uno stanziamento di euro 1.000.000,00 per il piano gestionale 01 «Fondo speciale di riserva». Anche per il piano gestionale 02 denominato «Fondo speciale per la reiscrizione dei residui passivi perenti di parte corrente» e' stato stanziato euro 1.000.000,00. Al piano gestionale 04 «Fondo di accantonamento per il contenzioso del personale di magistratura», sono accantonate, in attesa della definizione dei contenziosi in atto, le somme non erogate ai magistrati, in gran parte Consiglieri di nomina governativa, a seguito della sospensione o riduzione delle retribuzioni, a partire dal 2014, a causa dell'introduzione del limite retributivo annuale (art. 23-ter del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e comma 489 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147); la somma accantonata prudenzialmente ammonta ad euro 7.000.000,00. Tali somme vengono annualmente quantificate, tenendo conto delle progressive cessazioni dal servizio per pensionamenti di vecchiaia o di anzianita'. Sui piani gestionali 05 «Fondo di accantonamento per il contenzioso del personale amministrativo dirigenziale» e 06 «Fondo di accantonamento per il contenzioso del personale amministrativo non dirigenziale» sono stati stanziati, sulla base di una ricognizione dei giudizi pendenti, tenuto conto anche di eventuali prossime sentenze e di quelle al momento sfavorevoli per l'Amministrazione, rispettivamente euro 156.610,00 ed euro 760.997,00. Nel «Fondo di accantonamento per il potenziamento delle funzioni istituzionali, ivi incluso il personale di magistratura» (capitolo 5200 p.g. 07), sono inserite le risorse derivanti dalla programmazione dei risparmi di spesa da utilizzare per il turn over del personale di magistratura e per adeguare gli stipendi dei magistrati in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri triennali per un totale di euro 15.714.738,00. Sulla base delle proiezioni effettuate nella predisposizione del bilancio di previsione 2026, sono stati accantonati euro 27.834.783,00 sul piano gestionale 08 «Fondo di accantonamento per il potenziamento dei servizi di supporto, ivi incluso il personale amministrativo» con riferimento al Piano assunzionale 2025-2027 contenuto nel PIT Cdc. Il totale dei «Fondi di accantonamento di parte corrente» ammonta ad euro 53.467.128,00. B) SPESE IN CONTO CAPITALE Le spese in conto capitale sono sostenute per effettuare investimenti diretti, ovvero per produrre beni durevoli e utili per l'Amministrazione. Le spese di investimento previste per il 2026 si attestano a complessivi euro 124.933.321,00. Esse sono articolate, in ragione della loro natura, in oneri di parte capitale e investimenti. B.1 Oneri comuni di parte capitale Capitolo 5400- Fondi di accantonamento di parte capitale. Innanzitutto, si rammenta che, in sede di predisposizione del presente bilancio, si e' reso necessario procedere alla ridenominazione del piano gestionale 02 all'interno del capitolo 5400 «Fondi di accantonamento di parte capitale», per consentire alla Direzione generale gestione affari generali una piu' agevole rimodulazione delle risorse destinate al finanziamento dei singoli interventi. In particolare, nel piano gestionale ridenominato «Fondo destinato agli investimenti nel settore immobiliare» confluiscono le risorse relative all'avanzo di amministrazione destinato, di cui al decreto segretariale n. 119 del 19 marzo 2025. Il capitolo 5400 si articola in sei piani gestionali in cui sono accantonati i fondi di parte capitale secondo i rispettivi vincoli di destinazione. Nel bilancio 2026 vengono iscritti euro 100.000,00 sul piano gestionale 01 «Fondo speciale per la reiscrizione dei residui passivi perenti di parte capitale». Nel piano gestionale 04 «Fondo ex art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018» trovano allocazione le risorse erogate dal MEF per le finalita' previste dall'art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese) per l'acquisizione e successivi interventi di riqualificazione degli immobili, come previsto dalle ultime «Linee generali di indirizzo dell'azione amministrativa» con riferimento agli «Interventi di edilizia giudiziaria». Nel piano gestionale 05 «Fondo vincolato per investimenti nel settore immobiliare», finalizzato alla complessiva riqualificazione, all'adeguamento strutturale ed all'efficientamento energetico degli immobili sede della Corte dei conti sul territorio e nel piano gestionale 06 «Fondo vincolato per investimenti nel settore informatico», destinato alla realizzazione di investimenti nel settore dell'informatica per il costante adeguamento, l'innovazione e la sicurezza dell'organizzazione e dei processi di gestione dell'Istituto, confluiscono le risorse relative all'avanzo di amministrazione vincolato, che viene disposto con decreto presidenziale. B.2 Investimenti Capitolo 6000 - Spese per l'approvvigionamento delle risorse strumentali diverse dai materiali di consumo. Come gia' esplicitato in premessa, al fine di implementare l'attivita' di controllo e monitoraggio delle risorse allocate nei fondi destinati e vincolati, sono stati istituiti, con D.P. n. 103 del 19 giugno 2025, all'interno di questo capitolo quattro nuovi piani gestionali, uno dei quali accoglie - nello specifico - le risorse destinate al Poliambulatorio «Montezemolo» per incrementare le prestazioni rese al Servizio sanitario nazionale. Inoltre, si rammenta che, in sede di predisposizione del presente bilancio, si e' reso necessario procedere alla ridenominazione del piano gestionale 09, per consentire alla Direzione generale gestione affari generali una piu' agevole rimodulazione delle risorse destinate al finanziamento dei singoli interventi. In particolare, il piano gestionale e' stato ridenominato «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo di accantonamento destinato agli investimenti nel settore immobiliare». Le risorse previste sul capitolo 6000 per il 2026 ammontano complessivamente ad euro 105.399.273,00 (+ euro 26.421.693,00 rispetto al 2025); oltre ad essere destinate ai lavori di riqualificazione di impianti e locali delle sedi centrali, saranno impiegate nel monitoraggio e nel coordinamento organizzativo dell'esecuzione degli interventi di riqualificazione degli immobili, anche mediante l'impiego delle risorse trasferite dal MEF per effetto della citata legge n. 145/2018, attraverso specifici accordi interistituzionali con i competenti Provveditorati alle OO.PP., sottoscritti ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241 del 1990. In particolare, le risorse piu' elevate trovano collocazione nel citato piano gestionale 09 con una previsione per il 2026 di euro 42.900.000,00 finalizzati ai seguenti interventi: riqualificazione a Torino dell'ex Palazzo della Regione, adeguamento impianto antincendio per via Baiamonti 6 e 25, ristrutturazione sede Puglia, acquisto nuova sede Consiglio di Presidenza ed euro 45.095.000,00 nel piano gestionale 11 in cui sono appostate le risorse per le «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo vincolato per investimenti nel settore immobiliare» destinate ai lavori di riqualificazione del Polo logistico acquisito a Roma, in via del Maggiolino, alle attivita' di ristrutturazione di Palazzo Monaldi, nuova sede della sede di Perugia, per avviare la progettazione dell'immobile da edificare in Campobasso, per la progettazione ed esecuzione dei lavori di adeguamento dei locali archivio e interrati destinati ad autorimessa nell'immobile di Torino, per l'adeguamento dell'impianto elettrico di via Piedigrotta della sede di Napoli, per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico e rifacimento copertura sempre della sede di Napoli di Napoli e per l'adeguamento dell'impianto antincendio di Firenze. Particolare attenzione meritano anche i seguenti piani gestionali: il piano gestionale 05 «Spese per ristrutturazione e manutenzione degli edifici compresa l'installazione e la manutenzione dei relativi impianti» con una previsione di spesa pari a euro 5.138.273,00 finalizzata a interventi di riqualificazione della sede di Aosta, manutenzione straordinaria impianti elettrici, sostituzione impianti elevatori, valutazione vulnerabilita' antisismica sede di Ancona; il piano gestionale 07 «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo ex art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018» con una previsione di euro 10.000.000,00 per l'acquisto della nuova sede di Genova. Altre spese di parte capitale riguardano acquisti di mobili ed arredi, dotazioni librarie, attrezzature varie, nonche' interventi ed acquisti in materia di sicurezza, imputate ai piani gestionali 01, 02, 03, 04 e 06. Capitolo 6100 - Spese per lo sviluppo del sistema informativo e delle comunicazioni. Su questo capitolo, che presenta un unico piano gestionale, sono stanziati euro 19.434.048,00, con un lieve incremento rispetto al 2025 (euro 17.811.353,93). Le previsioni sono state formulate tenendo conto delle necessita' di aggiornamento dei sistemi gia' esistenti, che supportano le attivita' istituzionali. Tali sistemi presentano caratteristiche sempre piu' sofisticate, sia nell'ambito delle connettivita' con il mondo esterno delle pubbliche amministrazioni controllate, sia in quello delle attivita' volte alla capillare informatizzazione delle procedure processuali (concernenti il settore giudicante requirente), che investono anche il versante della completa attuazione del processo contabile telematico. Nell'ambito del controllo gli sforzi maggiori sono rivolti all'aggiornamento del Sistema informativo controllo e referto (SICR), integrato con i sistemi della Ragioneria generale dello Stato e della Banca d'Italia. In merito, a partire dal 2024, il processo di aggiornamento del sistema SICR e' stato adeguato a quello di ripianificazione dei progetti di reingegnerizzazione delle Tesorerie dello Stato (Re.Tes.) e del nuovo sistema integrato per la contabilita' pubblica (InIt) in attesa del suo completo avvio; pertanto, la Corte adeguera' e utilizzera' i propri sistemi legacy alle future modifiche. Con riferimento all'attivita' giurisdizionale, i sistemi informativi che generano maggiore impegno finanziario per gli interventi di manutenzione evolutiva e di consolidamento sono, ad esempio, il Sistema integrato sezioni e procure (SISP), da ultimo evoluto nel nuovo sistema «Giudico» (Sistema della giustizia digitale contabile), sistema informativo a supporto degli Uffici giurisdizionali della Corte dei conti, mediante il quale la giustizia contabile tratta in via automatizzata attivita', dati, servizi, comunicazioni e procedure relative allo svolgimento dell'attivita' giurisdizionale, secondo quanto stabilito dal Codice di giustizia contabile (decreto legislativo del 26 agosto 2016, n. 174 e successive modificazioni e integrazioni). Proseguira' anche l'aggiornamento del Piano strategico per le postazioni di lavoro (PSPdL) per gestirne l'intero ciclo di vita in base alle nuove esigenze dell'amministrazione. Segue il prospetto della previsione di spesa, nel quale sono riportate le attivita' che la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati prevede di realizzare nel triennio di riferimento, imputabili al capitolo 6100 e contenute nel documento di «Pianificazione 2026-2028» predisposto dalla medesima Direzione.
Parte di provvedimento in formato grafico C) PARTITE DI GIRO Le partite di giro comprendono le transazioni attuate per conto di altri soggetti in assenza di qualsiasi discrezionalita' e autonomia decisionale da parte dell'ente. Nel bilancio dell'Istituto sono classificate tra tali operazioni le transazioni riguardanti i depositi cauzionali. Capitolo 7000 - Depositi cauzionali ed altre partite di giro. Sono previsti stanziamenti per euro 10.000,00 sia nelle entrate che nelle spese. MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA
La Corte dei conti, dotata di autonomia contabile e finanziaria garantita dalla legge (art. 4, legge n. 20 del 1994; art. 20, commi 32 e 33, legge n. 213 del 2023; art. 2 del vigente regolamento autonomo di amministrazione e contabilita') quale riflesso dell'indipendenza dal Governo costituzionalmente sancita (art. 100, terzo comma, Cost.), ha comunque redatto il proprio bilancio di previsione autolimitandosi sostanzialmente al rispetto delle norme in materia di contenimento della spesa. Peraltro, a partire dall' anno 2022, per effetto del rilevante rialzo dei prezzi applicato dai gestori dei servizi energetici in conseguenza degli scenari politici internazionali, vengono esclusi dai limiti di spesa per acquisto di beni e servizi, gli oneri sostenuti per i consumi energetici, ferma restando la necessita' di garantire la realizzazione di tutte le iniziative necessarie ad assicurare il contenimento delle spese energetiche. Per quanto sopra esposto, anche per l'esercizio finanziario 2026 le previsioni sono state elaborate nel rispetto delle misure di contenimento della spesa (circolare RGS/MEF n. 12 del 22 aprile 2025), come si evince dalla seguente tabella.
Parte di provvedimento in formato grafico PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DELLA SPESA
Le previsioni di spesa, cosi' come descritto in premessa, vengono redatte sulla base delle risorse assegnate dalla legge di bilancio. In particolare, a fronte di minori previsioni di entrata per l'esercizio 2028, di cui al disegno di legge di bilancio (A.S. n. 1689), e' stato necessario intervenire sulla spesa, nell'ottica di garantire il perseguimento degli obiettivi strategici dell'Istituto. Gli obiettivi piu' rilevanti dei centri di spesa possono riassumersi come segue. La Direzione generale gestione risorse umane, al fine di consentire il conseguimento di un innalzamento dei livelli di efficienza, efficacia e qualificazione della governance del sistema giudiziario e amministrativo, continuera' la politica di potenziamento delle unita' di personale, in coerenza con le risorse a disposizione. Per quanto riguarda la Direzione generale gestione affari generali, la stessa procedera' all'acquisizione di alcuni immobili e alla riqualificazione e ristrutturazione degli stessi sulla base della relativa programmazione. Particolare attenzione sara' posta alle politiche di welfare aziendale per rispondere a reali esigenze dei dipendenti, nonche' per aumentare il loro benessere e favorire la conciliazione tra vita privata e professionale. Infine, la Direzione generale sistemi informativi automatizzati, nell'ambito del piu' ampio obiettivo di innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, proseguira' nel potenziare le infrastrutture e i servizi offerti agli utenti, nonche' ad assicurare la messa in sicurezza di dati, flussi informativi, funzioni e applicazioni, continuando altresi' a fornire il necessario supporto alle funzioni istituzionali della Corte dei conti. Inoltre, sempre con riferimento al settore dell'informatica, continuera' la politica del doppio binario, tendente, da un lato, al conseguimento di obiettivi strategici di risparmio, come avviene nel campo delle collaborazioni con altre amministrazioni pubbliche (Avvocatura generale dello Stato), dall'altro, all'investimento di risorse destinate all'ammodernamento ed alla migliore messa in sicurezza della rete. Proseguiranno anche le attivita' formative di aggiornamento del personale di magistratura ed amministrativo relativamente alle molteplici funzioni di pertinenza, con particolare attenzione all'esercizio delle funzioni di controllo e giurisdizione, alla completa implementazione del processo contabile telematico, al codice della giustizia contabile, ai contratti pubblici ed alle societa' a partecipazione pubblica, nonche' alle modifiche normative in tema di armonizzazione dei bilanci. Ulteriore scelta strategica e' determinata dalla progressiva adesione dell'Istituto al sistema contabile unico ERP-RGS, denominato InIt, un sistema gestionale integrato per la pubblica amministrazione a supporto del ciclo attivo e passivo del bilancio, cofinanziato dall'Unione europea. Le attivita' sommariamente descritte, alcune delle quali avviate nel corso degli esercizi precedenti, non esauriscono l'ambito delle complessive esigenze di gestione dell'Istituto nel corso del triennio di riferimento, essendo individuabili ulteriori obiettivi strategici e strutturali, quali priorita' politiche ed istituzionali che saranno di volta in volta previste nelle annuali linee generali di indirizzo dell'azione amministrativa. La concreta realizzazione di tali obiettivi sara' condizionata dalle risorse finanziarie che saranno assegnate alla Corte dei conti con le leggi di bilancio. __________
(1) Il comma 32 dell'art. 20 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (bilancio di previsione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024 - 2026) dispone che, a partire dall'esercizio finanziario 2024, le risorse da assegnare alla Corte dei conti vengono quantificate in misura percentuale delle spese finali del bilancio dello Stato, come previste in sede di presentazione del disegno di legge di bilancio di previsione, al netto degli interessi passivi e delle risorse relative al PNRR, secondo le seguenti percentuali: 0,41 per mille per il 2024; 0,437 per mille per il 2025; 0,45 per mille a decorrere dal 2026. Ad ogni modo, le risorse finanziarie cosi' definite non possono essere inferiori a 325 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024. Il successivo comma 33 del medesimo articolo stabilisce che «Gli stanziamenti di cui al comma 32 non tengono conto delle somme da trasferire al bilancio autonomo della Corte dei conti a seguito del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dei trasferimenti per investimenti a valere sull'apposito capitolo in conto capitale».
(2) Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese.
(3) Obiettivo del programma INIT e' quello di rendere disponibile per le amministrazioni pubbliche un unico sistema informatico integrato a supporto dei processi amministrativi e contabili per la standardizzazione dei processi amministrativi l'unicita' delle scritture contabili e una maggiore interoperabilita' tra le istituzioni.
(4) Decreto presidenziale n. 103 del 19 giugno 2025.
(5) Nello specifico, piano gestionale 09 «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo di accantonamento destinato alla manutenzione straordinaria degli immobili», piano gestionale 10 «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo di accantonamento destinato ad ulteriori investimenti» e piano gestionale 11 «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo vincolato per investimenti nel settore immobiliare».
(6) Si tratta, rispettivamente, dei piani gestionali 22 «Spese di funzionamento in favore del Poliambulatorio "Montezemolo" anche ai sensi dell'art. 1, comma 311, della legge n. 207/2024 e dell'art. 12, comma 9-bis, del decreto-legge n. 25/2025, convertito, con modificazioni, nella legge n. 69/2025», piano gestionale 02 «Versamenti in favore del Poliambulatorio "Montezemolo" anche ai sensi dell'art. 1, comma 311, della legge n. 207/2024 e dell'art. 12, comma 9-bis, del decreto-legge n. 25/2025, convertito, con modificazioni, nella legge n. 69/2025» e del piano gestionale 22 «Spese per la realizzazione degli interventi in favore del Poliambulatorio "Montezemolo" anche ai sensi dell'art. 1, comma 311, della legge n. 207/2024 e dell'art. 12, comma 9-bis, del decreto-legge n. 25/2025, convertito, con modificazioni, nella legge n. 69/2025».
(7) In particolare, il piano gestionale 02 del cap. 5400 e' stato ridenominato «Fondo destinato agli investimenti nel settore immobiliare» e il piano gestionale 09 del capitolo 6000 e' stato ridenominato «Spese per la realizzazione degli interventi di cui al Fondo di accantonamento destinato agli investimenti nel settore immobiliare».
(8) Si fa presente che e' in corso di espletamento il concorso a 41 posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei conti elevabile a 55 posti - decreto del Presidente n. 237 del 6 ottobre 2023 - Gazzetta Ufficiale - 4a Serie speciale «Concorsi ed esami» del 13 ottobre 2023.
(9) Si evidenzia, inoltre, che la Corte dei conti, tenuto conto dei profili di autonomia riconosciuti dall'ordinamento, dal 2023, adotta il «Piano integrato triennale» (P.I.T.) lo strumento di pianificazione analogo al Piano integrato di attivita' e organizzazione (cd. P.I.A.O.), di cui all'art. 6 del decreto-legge n. 80/2021 e successive modificazioni e integrazioni, con la finalita' di assicurare la qualita' e la trasparenza dell'attivita' amministrativa e di migliorare la qualita' dei servizi ai cittadini e alle imprese. Il primo P.I.T., relativo al triennio 2023-2025, e' stato approvato con decreto segretariale n. 229 del 14 novembre 2023; il secondo, aggiornato per il 2025-2027, e' stato approvato con il decreto n. 166 del 23 giugno 2025. Essi contengono focus specifici sull'attivita' contrattuale in materia di forniture, servizi e lavori, nonche' la sezione Organizzazione e Capitale umano e la sezione Monitoraggio, recanti contenuti analoghi alle corrispondenti Sezioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 132/2022, articoli 4 e 5.
(10) Si rappresenta che nel corso del 2025 e' stata ridefinita l'organizzazione degli uffici che compongono il «Polo culturale della Corte dei conti» comprendenti la «Scuola di alta formazione» (SAF) nonche' le strutture di supporto al Servizio massimario e rivista e la Biblioteca «Antonino De Stefano» che sono state unificate in un unico centro di spesa autonomo incaricato della gestione amministrativa e contabile delle tre strutture. |
| | Art. 2
E' approvato, ai sensi dell'art. 3, comma 3, del regolamento autonomo di amministrazione e contabilita' della Corte dei conti, il bilancio annuale di previsione per l'esercizio finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026 - 2028, nel testo allegato al presente decreto che, unitamente agli allegati, sara' inviato ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonche' al Ministero della giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 6 dicembre 2025
Il Presidente: Carlino |
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