Gazzetta n. 26 del 2 febbraio 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO
DECRETO 31 dicembre 2025
Proroga del termine di conclusione e di rendicontazione degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica.


IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE
E DEL MERITO

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante istituzione del Servizio nazionale di protezione civile e successive modificazioni ed integrazioni e in particolare l'art. 5, comma 3;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante «Norme per l'edilizia scolastica», e in particolare l'art. 3;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, e in particolare l'art. 107, comma 1, lettera c);
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante «Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attivita' di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile»;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003), e in particolare l'art. 80, comma 21;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante «Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici», e in particolare l'art. 32-bis che, allo scopo di contribuire alla realizzazione di interventi infrastrutturali, con priorita' per quelli connessi alla riduzione del rischio sismico, e per far fronte ad eventi straordinari nei territori degli enti locali, delle aree metropolitane e delle citta' d'arte, ha istituito un apposito Fondo per interventi straordinari, autorizzando a tal fine la spesa di euro 73.487.000,00 per l'anno 2003 e di euro 100.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale delle Stato», ed in particolare l'art. 2, comma 276 che, al fine di conseguire l'adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonche' la costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, ha incrementato di 20 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2008, il predetto Fondo per interventi straordinari, prevedendone l'utilizzo secondo programmi basati su aggiornati gradi di rischiosita';
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) e in particolare l'art. 2, comma 109, che, per le leggi di settore, ha previsto la soppressione delle erogazioni di contributi a carico del bilancio dello Stato per le Province autonome di Trento e Bolzano;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica»;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese e in particolare l'art. 11, comma 4-sexies, con il quale e' stato disposto che, a partire dall'anno 2014, la somma di euro 20 milioni risulta iscritta nel fondo unico per l'edilizia scolastica di competenza del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Visto il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province, e in particolare l'art. 10;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca», e in particolare l'art. 10;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti e, in particolare, l'art. 1, comma 160, nel quale si e' stabilito di demandare ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca la definizione dei criteri e delle modalita' di ripartizione delle risorse di cui al Fondo per interventi straordinari di cui all'art. 32-bis del decreto-legge n. 269 del 2003;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante codice dei contratti pubblici;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, e in particolare l'art. 1, comma 140;
Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, e in particolare l'art. 1, comma 1072;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante disposizioni urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'universita' e della ricerca;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale»;
Visto la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023»;
Visto la legge 30 dicembre 2021, n. 234 recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024»;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022 n. 173, convertito con modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri» con il quale il Ministero dell'istruzione assume la denominazione di Ministero dell'istruzione e del merito;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice dei contratti pubblici»;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207 recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027»;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274, recante primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile 14 settembre 2005 recante «Norme tecniche per le costruzioni»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile 14 gennaio 2008, recante «Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni»;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728, del 31 marzo 2010, n. 3864, del 19 maggio 2010, n. 3879, del 2 marzo 2011, n. 3927, che hanno stabilito gli interventi ammissibili a finanziamento, individuato le relative procedure di finanziamento e ripartito tra regioni e province autonome le risorse dell'annualita' 2008, 2009, 2010 e 2011 destinate nel predetto Fondo agli interventi previsti dall'art. 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015 (di seguito D.P.C.M. del 12 ottobre 2015), su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, con il quale sono stati definiti i termini e le modalita' di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell'art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015 n. 107, nonche' sono state ripartite, su base regionale, le risorse relative alle annualita' 2014 e 2015;
Visto l'art. 2, comma 2, del predetto D.P.C.M. del 12 ottobre 2015, che stabilisce che la ripartizione delle risorse finanziarie relative alle annualita' 2016 e seguenti e' effettuata con appositi decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sentito il Dipartimento della protezione civile, sulla base delle disponibilita' finanziarie a favore delle regioni e delle Province autonome beneficiarie nonche' sulla base degli eventuali aggiornamenti dei livelli di rischiosita' sismica delle scuole esistenti;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 gennaio 2018, con il quale sono stati definiti termini e modalita' di redazione della programmazione unica nazionale 2018-2020 in materia di edilizia scolastica;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 12 settembre 2018, n. 615, con il quale si e' proceduto tra l'altro all'approvazione della programmazione unica nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 10 dicembre 2018, n. 849, con il quale si e' proceduto alla rettifica della programmazione unica nazionale 2018-2020 con riferimento ad alcuni piani regionali;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 11 febbraio 2019, n. 93 con il quale sono state ripartite le risorse relative all'annualita' 2018, 2019, 2020 e 2021, pari a complessivi 80 milioni, tra le regioni e individuati i criteri di selezione degli interventi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n. 392, con il quale sono stati finanziati, ai sensi della citata legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modificazioni, interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica rientranti in alcuni piani regionali per un valore complessivo pari ad euro 58.111.670,63;
Considerato che l'art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n. 392 prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo' eccedere i due anni dall'avvenuta aggiudicazione degli stessi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 ottobre 2019, n. 847, con il quale sono stati approvati i piani regionali relativi all'Abruzzo, Emilia-Romagna, Molise e Toscana per un valore complessivo pari ad euro 13.431.872,68;
Considerato che l'art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 ottobre 2019, n. 847 prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo' eccedere i due anni dall'avvenuta aggiudicazione degli stessi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 13 marzo 2020, n. 179, con il quale sono stati approvati i piani regionali delle Regioni Marche e Umbria per un valore complessivo pari ad euro 4.278.722,68;
Considerato che l'art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 13 marzo 2020, n. 179 prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo' eccedere i due anni dall'avvenuta aggiudicazione degli stessi;
Considerato che l'art. 4, comma 1, dei suddetti decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847, 13 marzo 2020, n. 179, prevedono che il mancato rispetto del termine di durata dei lavori costituisca un'ipotesi di revoca del finanziamento;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 15 marzo 2023, n. 49, con il quale sono stati differiti al 31 marzo 2024 il termine di conclusione degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici finanziati con i decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943 e 30 gennaio 2017, n. 43 (Annualita' I), 29 dicembre 2017, n. 1048 (Annualita' II) e 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847 e 13 marzo 2020, n. 179 (Piani 2018-2021);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ottobre 2023, n. 208, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2024, n. 185, recante «Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione e del merito»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 20 marzo 2024, n. 48, con il quale e' stato differito al 31 marzo 2025 il termine di conclusione e di rendicontazione degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici finanziati con i decreti del 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847 e 13 marzo 2020, n. 179 - Piani 2018-2021;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 31 dicembre 2024 «Ripartizione in capitoli delle Unita' di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027», e in particolare la tabella 7 allegata al medesimo decreto;
Visto il decreto ministeriale del 17 gennaio 2025, n. 6, recante «Individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale dell'amministrazione centrale del Ministero dell'istruzione e del merito», e in particolare l'art. 13;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 4 febbraio 2025, n. 20, con il quale e' stato adottato l'atto di indirizzo politico istituzionale per l'anno 2025 concernente l'individuazione delle priorita' politiche del Ministero dell'istruzione e del merito per l'anno 2025;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, 17 marzo 2025, n. 52, registrato dall'Ufficio centrale di bilancio, in data 18 marzo 2025, al n. 297, di assegnazione delle spese strumentali in gestione unificata per l'anno 2025 (D.P.C.M. del 27 ottobre 2023, n. 208) ed in particolare l'art. 5 e la relativa tabella 5;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 25 marzo 2025, n. 61, con il quale e' stato prorogato al 31 dicembre 2025 il termine di conclusione dei lavori e di rendicontazione degli interventi di adeguamento alla normativa antisismica degli edifici scolastici finanziati con i decreti del 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847 e 13 marzo 2020, n. 179 - Piani 2018-2021;
Considerato che con nota prot. DGEFIESD n. 2582 del 15 aprile 2025, l'ufficio competente ha trasmesso agli enti locali beneficiari del finanziamento il suddetto decreto di proroga, comunicando contestualmente che «in considerazione delle finalita' del finanziamento, della data di adozione dei Piani 2018-2021, e dei differimenti gia' in precedenza adottati, non saranno concesse ulteriori proroghe. Pertanto, qualora entro il nuovo termine assegnato gli enti beneficiari non dovessero ultimare l'intervento e la relativa rendicontazione, il Ministero provvedera', ai sensi dell'art. 1, comma 3 del decreto ministeriale in oggetto, alla revoca del finanziamento e, conseguentemente, alla richiesta di restituzione delle somme gia' erogate»;
Dato atto che non sono pervenute, da parte degli enti beneficiari, segnalazioni di criticita' tali da impedire il rispetto del termine di conclusione lavori e della relativa rendicontazione;
Dato atto che, dagli esiti dell'attivita' svolta sulla piattaforma di monitoraggio e rendicontazione che viene svolta dall'ufficio III della Direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, risulta che sono ancora da erogare risorse per circa il 40% del finanziamento complessivo;
Dato atto che, in ragione della mancanza di segnalazioni e degli esiti dell'ordinaria attivita' di monitoraggio, con nota prot. DGERS n. 64046 del 10 dicembre 2025, la Direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche ha avviato una ricognizione volta a verificare lo stato di avanzamento degli interventi;
Considerato che dalla ricognizione e' emerso che, a fronte dei 67 interventi finanziati, ne risultano censiti in piattaforma 54 e che e' pervenuto riscontro per n. 32 interventi;
Considerato che, dai dati emersi dall'attivita' di ricognizione, risulta che 26 interventi sono gia' conclusi e 2 lo saranno entro il termine attualmente previsto del 31 dicembre 2025;
Considerato altresi', che 4 enti hanno rappresentato l'impossibilita' di concludere gli interventi entro il 31 dicembre 2025, chiedendo, quindi, una proroga del citato termine;
Considerato che dall'attivita' di monitoraggio espletata sulla piattaforma di monitoraggio e rendicontazione e dai dati raccolti anche in occasione di precedenti ricognizioni risulta, inoltre, che n. 18 interventi sono stati ultimati, per n. 6 interventi vi e' stata la revoca del finanziamento e n. 3 interventi sono oggetto di rinuncia.
Considerato che le difficolta' riscontrate dagli enti nel rispetto del termine di ultimazione e di rendicontazione finale degli interventi risultano riconducibili, in larga misura, agli effetti della crisi pandemica, al conflitto in Ucraina, nonche' a criticita' di natura fisiologica connesse alle attivita' istruttorie e alla sovrapposizione di diverse progettualita' afferenti a linee di finanziamento ordinarie e straordinarie;
Considerato che sulle tempistiche di realizzazione degli interventi hanno sicuramente inciso in maniera negativa le criticita' prodotte dall'aumento dei costi dei materiali che, in alcuni casi, hanno determinato anche la necessita' di espletare delle nuove procedure di gara;
Considerato che le difficolta' riscontrate dagli enti nel rispetto del termine di rendicontazione finale degli interventi risultano connesse, oltre che ai ritardi verificatisi durante l'esecuzione dei lavori, anche alla sovrapposizione di diverse progettualita' afferenti a linee di finanziamento ordinarie e straordinarie;
Considerate altresi', le istruttorie con esito negativo effettuate dal Ministero sulla documentazione implementata da alcuni Enti locali nella piattaforma di monitoraggio e rendicontazione;
Considerato altresi', le istruttorie con esito negativo effettuate dal Ministero sulla documentazione implementata da alcuni Enti locali nella piattaforma di monitoraggio e rendicontazione;
Considerato che i citati finanziamenti sono destinati all'adeguamento antisismico degli edifici scolastici, che costituisce una priorita' per garantire la sicurezza degli studenti e di tutti i soggetti che quotidianamente frequentano tali ambienti;
Ritenuta necessario garantire l'interesse pubblico al completamento degli interventi di adeguamento alla normativa antisismica al fine di assicurare la sicurezza delle scuole e degli ambienti di apprendimento;
Ritenuta quindi, opportuna, alla luce delle criticita' rappresentate, l'individuazione di un nuovo termine di conclusione rendicontazione degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica finanziati con i decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847 e 13 marzo 2020, n. 179 - Piani 2018-2021;

Decreta:

Art. 1

Proroga del termine di ultimazione e di rendicontazione

1. Per le ragioni esposte in premessa, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente decreto, e in ragione dell'interesse pubblico sotteso alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, il termine per la conclusione e la rendicontazione degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica finanziati con i decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847 e 13 marzo 2020, n. 179 - Piani 2018-2021 e' prorogato al 30 giugno 2026.
2. Il mancato rispetto del termine di cui al comma 1 e' causa di revoca del finanziamento concesso.
3. In considerazione delle finalita' del finanziamento, della data di adozione dei Piani 2018-2021 e dei differimenti gia' in precedenza adottati, non saranno concesse ulteriori proroghe.
 
Art. 2

Attivita' di monitoraggio

1. La Direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche provvede all'espletamento di tutte le attivita' necessarie alla chiusura degli interventi finanziati, ivi comprese le attivita' istruttorie finalizzate all'adozione dei provvedimenti di decadenza dal finanziamento nei confronti degli enti che, all'esito delle attivita' di monitoraggio, risultino non aver avviato gli interventi, ne' aver caricato alcuna documentazione sulla piattaforma di monitoraggio e rendicontazione, o per i quali ricorra taluna delle ipotesi di revoca previste dai decreti autorizzativi.
2. La medesima Direzione generale provvede, altresi', all'attivazione delle procedure di recupero delle risorse gia' erogate nei confronti degli enti destinatari dei provvedimenti di cui al comma 1, nel rispetto della normativa vigente.
Il presente decreto e' sottoposto ai controlli di legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 dicembre 2025

Il Ministro: Valditara

Registrato alla Corte dei conti il 21 gennaio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'istruzione e del merito, del Ministero dell'universita' e della ricerca e del Ministero della cultura, n. 130