Gazzetta n. 20 del 26 gennaio 2026 (vai al sommario)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO PER IL GIUBILEO DELLA CHIESA CATTOLICA 2025
ORDINANZA 16 gennaio 2026
Provvedimento autorizzatorio unico regionale, ai sensi dell'articolo 27-bis del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, sul progetto di «Realizzazione del polo impiantistico denominato Parco delle risorse circolari» ubicato nel Comune di Roma Capitale, Municipio IX, localita' Santa Palomba. Societa' proponente: «RenewRome S.r.l.». (Ordinanza n. 3/2026).


IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO
per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025

Vista la legge n. 234 del 30 dicembre 2021 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024» che, all'art. 1, comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 400 del 23 agosto 1988, di un Commissario straordinario del Governo in carica fino al 31 dicembre 2026 «al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 2022 con il quale il sindaco pro tempore di Roma Capitale e' stato nominato Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 (di seguito Commissario straordinario), al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale, come modificato dal successivo decreto del Presidente della Repubblica del 21 giugno 2022;
Visto il decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, recante «Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita' delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di politiche sociali e di crisi ucraina», convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, e, in particolare, l'art. 13 rubricato «Gestione dei rifiuti a Roma e altre misure per il Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025» che:
al comma 1, attribuisce al Commissario straordinario, limitatamente al periodo del relativo mandato e con riferimento al territorio di Roma Capitale, tenuto anche conto di quanto disposto dall'art. 114, comma 3, della Costituzione, le competenze assegnate alle regioni ai sensi degli articoli 196 e 208 del decreto legislativo n. 152/2006 fra cui in particolare:
«la predisposizione e l'adozione del Piano di gestione dei rifiuti di Roma Capitale;
l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione di rifiuti, anche pericolosi, assicurando la realizzazione di tali impianti e autorizzando le modifiche degli impianti esistenti;
l'autorizzazione dell'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero di rifiuti, anche pericolosi, fatte salve le competenze statali di cui all'art. 7, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 152/2006»;
al comma 2, prevede che ai fini dell'esercizio dei compiti di cui al comma 1 «il Commissario straordinario, ove necessario, puo' provvedere a mezzo di ordinanza, sentita la Regione Lazio, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonche' dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea»;
Visti:
l'art. 13, comma 3, del su richiamato decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91/2022, ai sensi del quale «[...] Il Commissario straordinario si avvale di una struttura commissariale, anche sulla base di apposite convenzioni con le amministrazioni pubbliche, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. [ ...]»;
l'art. 1, comma 5-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 2022, cosi' come modificato dall'art. 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 21 giugno 2022, che dispone che, per l'esercizio dei compiti di cui all'art. 1, comma 3, del citato decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 2022, il «[...] Commissario si avvale degli uffici di Roma Capitale [...]»;
Vista la convenzione sottoscritta in data 20 gennaio 2023 tra il Commissario straordinario, Roma Capitale e la Citta' metropolitana di Roma Capitale ai fini della costituzione della struttura commissariale in avvalimento a supporto del Commissario medesimo per il perseguimento delle finalita' e l'esercizio delle funzioni allo stesso demandate in relazione sia agli interventi giubilari sia per l'attuazione del piano dei rifiuti di Roma Capitale, acquisita al protocollo commissariale al n. RM45/2023;
Viste:
la disposizione n. 1 del 23 gennaio 2023 e successive modificazioni ed integrazioni, con la quale il Commissario straordinario ha costituito la struttura commissariale in avvalimento, ai sensi del richiamato art. 13, comma 3, del decreto-legge n. 50/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91/2022, denominata «Ufficio di supporto al Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025»;
la disposizione n. 46 del 26 novembre 2024, con la quale sono state definitive «le attribuzioni funzionali del Commissario straordinario esercitate dall'area VIA e autorizzazioni rifiuti, in coerenza con le competenze assegnate ai sensi dell'art. 13 del decreto-legge n. 50/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91/2022»;
l'ordinanza prot. RM/6399/2025 del 6 agosto 2025, avente ad oggetto «Procedura di affidamento diretto, ex art. 50, comma 1, lettera b), decreto legislativo n. 36/2023, per lo svolgimento del servizio di assistenza tecnico-specialistica finalizzata a fornire supporto tecnico-operativo agli uffici del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 e suoi delegati ai fini dell'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti urbani e del disbrigo dei procedimenti inerenti agli impianti esistenti» con cui e' stata disposta l'aggiudicazione in favore della societa' Framinia e.c.s. S.r.l. con sede in Roma, via Paolo Emilio n. 34, del «Servizio di assistenza tecnico-specialistica finalizzata a fornire supporto tecnico-operativo agli uffici del Commissario straordinario [...] ai fini dell'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti urbani e del disbrigo dei procedimenti inerenti agli impianti esistenti»;
Viste:
la direttiva quadro 2008/98/CE e successive modificazioni ed integrazioni che, nel disciplinare la gestione e la gerarchia dei rifiuti e nel definire il «rifiuto» come «qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o l'obbligo di disfarsi», prevede che gli Stati membri realizzino, secondo i principi di autosufficienza e prossimita', una rete integrata di impianti che permettano il completamento delle diverse fasi della gerarchia rifiuti, adottando le migliori tecniche disponibili (BAT - Best Available Techniques);
la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010 relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrale dell'inquinamento);
la direttiva 2024/2881/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024 sull'inquinamento atmosferico;
la direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 25 giugno 2002 sull'inquinamento acustico;
la direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati;
il regolamento UE n. 1357/2014 della Commissione del 18 dicembre 2014, che sostituisce l'allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio «relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive»;
la decisione 2014/955/UE della Commissione del 18 dicembre 2014, che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all'elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;
il regolamento (UE) 2017/997 del Consiglio, dell'8 giugno 2017, che modifica l'allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP 14 «Ecotossico»;
la comunicazione 2018/C 124/01 della UE, recante «Gli orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti» del 9 aprile 2018, che fornisce chiarimenti e orientamenti alle autorita' nazionali, ivi incluse le autorita' locali, e alle imprese riguardo alla corretta interpretazione e applicazione della pertinente normativa UE in materia di classificazione dei rifiuti, segnatamente in merito all'identificazione delle caratteristiche di pericolo, valutando se i rifiuti presentano una qualche caratteristica di pericolo e, in ultima analisi, classificando i rifiuti come pericolosi o non pericolosi;
le direttive (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio 2018/851 del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, 2018/852 del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, entrambe recepite con decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, che ha compiuto un'ampia revisione della parte IV del decreto legislativo n. 152/2006;
la direttiva 2018/850/UE del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti, che pone agli Stati membri l'obiettivo di diminuire progressivamente il collocamento in discarica dei rifiuti che possono essere avviati al riciclaggio o al recupero, recepita con decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 121;
la decisione di esecuzione (UE) 2018/1147 della Commissione europea del 10 agosto 2018, che stabilisce le «Conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques, BAT) per il trattamento dei rifiuti ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio»;
il regolamento (UE) 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativo agli inquinanti organici persistenti (rifusione), che si pone l'obiettivo di «tutelare la salute umana e l'ambiente dai POP» (Persistent Organic Pollutants);
il regolamento (UE) 2019/636 della Commissione del 23 aprile 2019, recante modifica degli allegati IV e V del regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio;
Viste le «Linee guida per l'applicazione della disciplina End of Waste di cui all'art. 184-ter, comma 3, del decreto legislativo n. 152/2006 - revisione gennaio 2022» approvate dal consiglio di SNPA (Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente) nella seduta del 23 febbraio 2022, doc. n. 156/2022;
Visti:
il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Norme in materia ambientale»;
la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di accesso ai documenti amministrativi»;
il decreto ministeriale del 29 gennaio 2007 «Linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili per le attivita' elencate nell'allegato I del decreto legislativo n. 59/2005», ora allegato VIII alla parte seconda del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni;
la D.G.R. n. 239 del 17 aprile 2009 della Regione Lazio, che modifica ed integra la D.G.R. n. 755 del 2008, concernente l'approvazione dei criteri generali per la prestazione di garanzie finanziarie conseguenti al rilascio delle autorizzazioni all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero di rifiuti;
il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46, recante «Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento)», di modifica del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni ed in particolare l'art. 26, comma 1, che ha sostituito l'allegato VIII alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
il decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104, recante «Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114»;
Visto il Piano di gestione dei rifiuti di Roma Capitale (PGR-RC) approvato dal Commissario straordinario con ordinanza n. 7 del 1° dicembre 2022, prot. n. 227, ai sensi dell'art. 13, comma 1, del decreto-legge n. 50/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91/2022, in coerenza con gli indirizzi del Programma nazionale per la gestione rifiuti, approvato con decreto ministeriale 24 giugno 2022, n. 257 ed a seguito della conclusione positiva della procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS);
Vista l'ordinanza del Commissario straordinario n. 8 del 1° dicembre 2022, con la quale e' stata disposta la realizzazione da parte di Roma Capitale di «un impianto di termovalorizzazione, autorizzato con operazione R1, di capacita' di trattamento pari a 600.000 t/anno di rifiuti, di cui all'allegato C, parte quarta, del decreto legislativo n. 152 del 2006, (di seguito «polo impiantistico»), con le caratteristiche previste dal Piano di gestione dei rifiuti di Roma Capitale approvato dal Commissario straordinario»;
con la medesima ordinanza il Commissario straordinario ha disposto:
«di imporre sui terreni e sulle pertinenze siti nel territorio di Roma Capitale, identificati dai seguenti dati catastali: foglio 1186 - particelle 105, 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822, acquisiti da AMA S.p.a. in forza di rogito notarile n. 13786 del notaio Nicola Atlante registrato a Roma in data 25 novembre 2022, un vincolo di destinazione finalizzato all'installazione di un impianto di termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, di capacita' di trattamento pari a 600.000 t/anno di rifiuti, di cui all'allegato C, parte quarta, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, essenziale ai fini del raggiungimento dell'autosufficienza impiantistica territoriale di Roma Capitale, stante quanto disposto dall'art. 177, comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006, ai sensi del quale «le attivita' di gestione dei rifiuti costituiscono attivita' di pubblico interesse»;
che Roma Capitale provveda ad indire una manifestazione di interesse per la presentazione di Project Financing per la progettazione, autorizzazione all'esercizio, costruzione e gestione, a cura e spese del proponente, di un impianto di termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, di capacita' di trattamento pari a 600.000 t/anno di rifiuti, di cui all'allegato C, parte quarta, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 183 del decreto legislativo n. 50/2016 e successive modificazioni ed integrazioni, secondo i termini e le modalita' che definiti nello specifico avviso pubblico;
di dichiarare il pubblico interesse della proposta di Project Financing individuata in esito alla conclusione della manifestazione di interesse avviata da Roma Capitale;
che venga costituito un diritto di superficie, ex articoli 952 e seguenti del codice civile, a tempo determinato ed a titolo oneroso, con decisione dell'assemblea dei soci di AMA S.p.a., secondo le forme e le modalita' stabilite dallo Statuto societario, sui terreni e sulle pertinenze siti nel territorio di Roma Capitale, identificati dai seguenti dati catastali: foglio 1186 - particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822, di proprieta' di AMA S.p.a., in favore del concessionario, per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, di capacita' trattamento pari a 600.000 t/anno di rifiuti, di cui all'allegato C, parte quarta, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, quale risultante dalla procedura indetta da Roma Capitale per l'acquisizione delle manifestazioni di interesse»;
Vista l'ordinanza n. 27 del 16 novembre 2023, con la quale il Commissario straordinario ha disposto «l'approvazione della determinazione dirigenziale del direttore del Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti, n. rep. NA/341 del 15 novembre 2023, relativa alla proposta tecnico-economica di «Project Financing ai sensi dell'art. 193 del decreto legislativo n. 36/2023 - Proposta di partenariato pubblico privato in finanza di progetto per l'affidamento della concessione del polo impiantistico presentata dal RTI - Raggruppamento temporaneo di imprese - composto da ACEA Ambiente S.r.l., quale capogruppo mandataria, e da Hitachi Zosen Inova Ag, Vianini Lavori S.p.a. e Suez Italy S.p.a., quali mandanti, acquisita da Roma Capitale al prot. NA 24138 del 26 ottobre 2023, attribuendo allo stesso RTI la qualifica di promotore»;
Vista l'ordinanza n. 30 del 7 agosto 2024, con la quale il Commissario straordinario ha disposto che Roma Capitale, in qualita' di stazione appaltante ed ente concedente, «si avvalga di Invitalia, in ragione della sua particolare competenza ed esperienza nella gestione delle procedure di gara per la pubblica amministrazione, quale centrale di committenza per l'affidamento delle attivita' di verifica ai sensi dell'art. 42 e dell'all.I.7 del decreto legislativo n. 36/2023 sia del PFTE sia del successivo progetto esecutivo, mediante procedura negoziata ex art. 76, comma 2, lettera c), invitando 5 operatori economici accreditati ai sensi degli articoli 34 e 35 dell'all.I.7 sopra richiamato, autorizzando Roma Capitale a stipulare apposita convenzione per l'affidamento delle predette attivita'»;
Vista l'ordinanza commissariale n. 24 del 9 maggio 2025, con la quale il Commissario straordinario ha, tra l'altro, disposto:
«l'approvazione della determinazione dirigenziale rep. NA/156 del 5 maggio 2025 di aggiudicazione al costituendo RTI, come costituitosi nella societa' di progetto RenewRome S.r.l., partita I.V.A. n. 18075241101 con sede sociale in Roma, piazzale Ostiense n. 2 della concessione del polo impiantistico relativo all'impianto di termovalorizzazione;
la dichiarazione di pubblica utilita', con vincolo preordinato all'esproprio, per le aree adiacenti ovvero esterne a quelle acquisite da AMA S.p.a., in forza di rogito n. 13786 del 24 novembre 2022 del notaio Nicola Atlante, trascritto all'Agenzia delle entrate in data 25 novembre 2022, avente ad oggetto l'area censita al catasto terreni del Comune di Roma al foglio 1186 - particelle 105, 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821 e 822 in localita' Santa Palomba in via Ardeatina km 23,600, necessarie/funzionali a tutti gli interventi e/o opere connessi e/o funzionali alla realizzazione del polo impiantistico, nonche' alla realizzazione del nuovo tracciato del Fosso della Cancelliera»;
Vista l'ordinanza commissariale n. 54 del 10 novembre 2025, con la quale il Commissario straordinario ha individuato Citta' metropolitana di Roma Capitale «quale autorita' competente per tutte le attivita' di esproprio, occupazione temporanea e costituzione coattiva di servitu' necessarie/funzionali a tutti gli interventi e/o opere connessi e/o funzionali alla realizzazione del polo impiantistico relativo all'impianto di termovalorizzazione»;
Premesso:
che la societa' RenewRome S.r.l. (d'ora in avanti anche «proponente»), ha presentato il 4 agosto 2025 istanza ai sensi dell'art. 27-bis del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, con annessa documentazione progettuale, acquisita al prot. n. RM/6353 del 4 agosto 2025, integrata con nota acquisita al prot. n. RM/6372 del 5 agosto 2025, in relazione al progetto di «Realizzazione del polo impiantistico denominato Parco delle risorse circolari» al fine di «consentire la compiuta istruttoria tecnico-amministrativa finalizzata al rilascio di tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all'esercizio del medesimo progetto» come richiesti dalla proponente;
che con ordinanza n. 47 del 7 agosto 2025, il Commissario straordinario ha disposto, per le motivazioni nella stessa indicate, «la deroga ai termini fissati dall'art. 27-bis del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, secondo il cronoprogramma allegato alla presente ordinanza di cui costituisce parte integrante e sostanziale» nonche' «la deroga al comma 7 dell'art. 27-bis del decreto legislativo n. 152/2006 anche in riferimento alla parte in cui dispone che la Conferenza di servizi si svolga in modalita' sincrona ai sensi dell'art. 14-ter della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, prevedendo che la stessa possa svolgersi anche in modalita' asincrona, ai sensi dell'art. 14-bis della predetta legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni;
che con nota prot. n. RM/6475 dell'8 agosto 2025, si e' provveduto a comunicare agli enti/amministrazioni partecipanti al procedimento in oggetto:
«l'avvenuta pubblicazione nella sezione "VIA e autorizzazioni impianti di trattamento rifiuti» del sito web istituzionale del Commissario straordinario della documentazione e degli elaborati progettuali presentati dalla societa' RenewRome S.r.l.» in relazione all'impianto in oggetto, specificando, altresi', che la stessa e' disponibile in formato digitale al seguente link: https://ditromacapitale.sharepoint.com/:f:/s/commissario-governogiubi leo-areaviaautorizzazioni/EpsWDJY9mfxDuz3_LIx-5IYBsxhjZ9c_cR8JL27DVY4 3sQ?e=zJb-fxw
che, entro venti giorni dalla pubblicazione sul sito web istituzionale del Commissario straordinario della documentazione e degli elaborati progettuali presentati, gli stessi enti ed amministrazioni, per quanto di rispettiva competenza ed ai fini del prosieguo della procedura in oggetto, provvedano a:
verificare la completezza della documentazione presentata e consultabile al sopra indicato link, al fine di accertare che tale documentazione sia completa di tutti i documenti richiesti dalle normative di settore vigenti, nonche' predisposta nelle forme di legge;
comunicare le proprie richieste di eventuale integrazione della documentazione, e/o l'eventuale necessita' di coinvolgere ulteriori enti/soggetti nel procedimento, ai fini sia della definizione del provvedimento di VIA che del rilascio degli atti di assenso individuati e richiesti dal proponente, necessari alla realizzazione e all'esercizio del progetto in oggetto»;
che sono pervenute le note con richieste di integrazioni documentali da parte degli enti/amministrazioni partecipanti al procedimento in oggetto ed ulteriori note, come indicate nella nota prot. n. RM/6734 del 29 agosto 2025 e pubblicate nella sezione «VIA e autorizzazioni impianti di trattamento rifiuti» del sito web istituzionale del Commissario straordinario al seguente link: https://ditromacapitale.sharepoint.com/sites/commissariogovernogiubil eo-%20areaviaautorizzazioni/Area%20Pubblica/Forms/Allltems.aspx?id=%2 Fsites%2Fcommissariogovernogiubileo%2Dareaviaautorizzazioni%2FArea%20 Pubblica%2FArea%20Pubblica%2FDocumentazione%20amministra%20tiva%2FRic hiesta%20integrazioni%20documentali&viewid=c411194f%2D45f6%2D46fc%2D9 9d1%2 De5f1fc2f870d&p=true&ga=1
che con la medesima nota prot. n. RM/6734 del 29 agosto 2025, ai sensi dell'art. 27-bis, comma 3, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, come rimodulato dall'ordinanza n. 47 del 7 agosto 2025, prot. n. RM/6459, del Commissario straordinario, si e' provveduto, dunque, a richiedere alla proponente di provvedere a produrre le suddette integrazioni documentali richieste entro il termine di quindici giorni dal ricevimento della stessa richiedendo, altresi', alla medesima societa' la modifica dell'avviso pubblico (allegato D all'istanza di P.A.U.R.) in relazione a quanto indicato nella «Comunicazione agli enti/amministrazioni ai sensi dell'art. 27-bis, comma 2 e 3, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni» e contestuale aggiornamento dello stesso in relazione a quanto rappresentato nelle note di richieste di integrazione da parte degli enti/amministrazioni partecipanti alla procedura in oggetto;
che con nota prot. n. 388 del 12 settembre 2025, acquisita al prot. n. RM/6993 del 13 settembre 2025, integrata con note prott. nn. 395 e 396, entrambe del 15 settembre 2025, acquisite in pari data ai prott. nn. RM/7008 e RM/7010, la proponente ha trasmesso integrazioni documentali come nella stessa specificatamente indicate;
che conclusa la fase di verifica della completezza documentale, ai sensi di quanto disposto all'art. 27-bis, comma 4, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, come rimodulato dall'ordinanza n. 47 del 7 agosto 2025, prot. n. RM/6459 del Commissario straordinario, con nota prot. n. RM/7017 del 15 settembre 2025 e' stata inviata la comunicazione di pubblicazione, nella sezione «VIA e autorizzazioni impianti di trattamento rifiuti» del sito web istituzionale del Commissario straordinario, dell'avviso al pubblico predisposto dalla proponente ai sensi dell'art. 23, comma 1, lettera e), dello stesso decreto e dell'intera documentazione inerente al progetto;
che in tale nota, ai sensi del medesimo art. 27-bis, comma 4, si e' provveduto a richiedere agli enti/amministrazioni ed al pubblico interessato, di far pervenire, entro trenta giorni dalla pubblicazione del suddetto avviso, rispettivamente, eventuali richieste di integrazioni nel merito (contenutistiche) ed eventuali osservazioni sul progetto oggetto della procedura in valutazione;
che ai sensi di quanto disposto all'art. 27-bis, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, come rimodulato dall'ordinanza n. 47 del 7 agosto 2025, prot. n. RM/6459, con nota prot. n. RM/8120 del 23 ottobre 2025, si e' richiesto alla proponente di provvedere, entro il termine di quindici giorni dalla ricezione della medesima nota, alla produzione delle integrazioni nel merito richieste dagli enti/amministrazioni partecipanti alla procedura in oggetto, nonche' di controdedurre alle osservazioni formulate dal pubblico interessato sul progetto in valutazione;
che con nota prot. n. 641 del 5 novembre 2025, acquisita in pari data al prot. n. RM/8389, la proponente ha richiesto al Commissario straordinario di «voler concedere una proroga di sette giorni a decorrere dal termine di scadenza individuato nelle vostra comunicazione, al fine di consentirci di riscontrare compiutamente quanto richiesto»; proroga concessa con nota prot. n. RM/8404 del 5 novembre 2025, tenuto conto di quanto rappresentato dalla proponente;
che con nota prot. n. 725 del 14 novembre 2025, acquisita al prot. n. RM/8634/2025, la proponente ha trasmesso le integrazioni nel merito richieste dagli enti/amministrazioni partecipanti alla procedura in oggetto e le controdeduzioni alle osservazioni formulate dal pubblico interessato sul progetto in valutazione;
che con nota prot. n. RM/8640 del 15 novembre 2025, si e' provveduto a comunicare la pubblicazione delle integrazioni nel merito/controdeduzioni alle osservazioni e la pubblicazione al pubblico del nuovo avviso ai sensi dell'art. 27-bis, comma 5, ultimo cpv., del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, come rimodulato dall'ordinanza n. 47 del 7 agosto 2025, prot. n. RM/6459, del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, con richiesta al pubblico interessato di far pervenire, entro quindici giorni dalla pubblicazione del suddetto avviso, eventuali ulteriori osservazioni sul progetto oggetto della procedura in oggetto;
che con nota prot. n. 760 del 20 novembre 2025, acquisita in pari data al prot. n. RM/8757, la proponente ha rappresentato che «per mero problema tecnico, non sono stati caricati i documenti sottesi all'elenco elaborati "WTE-SPV-MO-000-LI-0003-B"» e, conseguentemente, ha richiesto «di consentire detto caricamento»;
che con nota prot. n. 764 del 20 novembre 2025, acquisita al prot. n. RM/8771, la proponente ha provveduto a trasmettere la documentazione che, pur contenuta nell'elenco riportato nel documento denominato «WTESPV-MO-0003-B.pdf», e' risultata, «per un mero problema tecnico» mancante;
che con nota prot. n. RM/8782 del 20 novembre 2025, il responsabile del procedimento, considerato che l'acquisizione agli atti del procedimento in oggetto della documentazione elencata ma mancante avrebbe comportato un inevitabile spostamento dei termini per la presentazione delle ulteriori osservazioni da parte del pubblico interessato di cinque giorni, ha provveduto a comunicare al Commissario straordinario la consequenziale modifica del cronoprogramma allegato all'ordinanza n. 47 del 7 agosto 2025, prot. n. RM/6459, restando in attesa delle necessarie e conseguenti determinazioni che lo stesso avrebbe inteso adottare;
che con nota prot. n. RM/8786 del 20 novembre 2025, il Commissario straordinario ha disposto: «valutate le ragioni rappresentate, si autorizza la modifica del cronoprogramma allegato all'ordinanza commissariale n. 47/2025 nei termini indicati nella nota di cui in oggetto»;
che con nota prot. n. RM/8787 del 20 novembre 2025, si e' provveduto a comunicare l'avvenuta pubblicazione, nella sezione «VIA e autorizzazioni impianti di trattamento rifiuti» del sito web istituzionale del Commissario straordinario:
«delle integrazioni nel merito mancanti, presentate dalla societa' "RenewRome S.r.l." con nota n. 764 del 20 novembre 2025, acquisita al prot. n. RM/8771/2025, specificando, altresi', come la stessa fosse disponibile in formato digitale al seguente link: https://ditromacapitale.sharepoint.com/sites/commissariogovernogiubil eo-areaviaautorizzazioni/Area%20Pubblica/Forms/Allltems.aspx?id=%2Fsi tes%2Fcommissariogovernogiubileo%2Dareaviaautorizzazioni%2FArea%20Pub blica%2FArea%20Pubblica%2FIntegrazione%20nel%20merito%20e%20riscontro %20osservazioni&viewid=c411194f%2D45f6%2D46fc%2D99d1%2De5f1fc2f870d&p =true&ga=1
della nuova pubblicazione del medesimo avviso al pubblico del 15 novembre 2025»;
che e' stato richiesto al pubblico interessato, «di far pervenire, entro quindici giorni dalla nuova pubblicazione del medesimo avviso al pubblico del 15 novembre 2025, eventuali ulteriori osservazioni sul progetto oggetto della procedura in essere»;
che con nota prot. n. RM/9302 dell'11 dicembre 2025, e' stata indetta la Conferenza di servizi decisoria, in forma semplificata ed in modalita' asincrona, ex art. 14-bis della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, fissando il termine di venti giorni per l'espressione delle determinazioni delle amministrazioni e degli enti coinvolti alle condizioni e con gli effetti di cui ai commi 3 e 4 dello stesso articolo;
che con la medesima nota e' stata comunicata la pubblicazione delle ulteriori osservazioni presentate dal pubblico interessato nella sezione «VIA e autorizzazioni impianti di trattamento rifiuti» del sito web istituzionale del Commissario straordinario al seguente link: https://ditromacapitale.sharepoint.com/sites/commissariogovernogiubil eoareaviaautorizzazioni/Area%20Pubblica/Forms/Allltems.aspx?id=%2Fsit es%2Fcommissariogovernogiubileo%2Dareaviaautorizzazioni%2FArea%20Pubb lica%2FArea%20Pubblica%2FDocumentazione%20amministrativa&viewid=c4111 94f%2D45f6%2D46fc%2D99d1%2De5f1fc2f870d&p=true&ga=1 nella cartella denominata «Ulteriori Osservazioni»;
che, inoltre, sono stati pubblicati ulteriori contributi trasmessi dagli enti/amministrazioni partecipanti alla procedura in oggetto nella sezione «VIA e autorizzazione impianti di trattamento rifiuti» del sito web istituzionale del Commissario straordinario, al medesimo link sopra indicato, nella cartella denominata «Contributi pervenuti»;
Considerato che:
nel termine assegnato sono giunte le osservazioni ricevute dal pubblico interessato ai sensi dell'art 27-bis, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006, che sono state riscontrate nel par. 6 del documento «Valutazione di impatto ambientale parere tecnico-istruttorio» (allegato 1), che costituisce parte integrante della presente ordinanza, mentre le osservazioni pervenute prima dell'avvio delle consultazioni si ritengono superate dalla mancata riproposizione delle stesse e, quindi, il venir meno del relativo interesse dei proponenti a seguito della pubblicazione dei documenti integrativi all'interno dell'area dedicata sul sito del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025;
le controdeduzioni e le risposte date rappresentano un quadro di compatibilita', per le motivazioni rappresentate e a condizione della realizzazione delle misure progettuali previste nonche' delle prescrizioni e condizioni indicate nel quadro conclusivo dell'istruttoria tecnico-amministrativa;
entro il 31 dicembre 2025, termine fissato per la conclusione della Conferenza di servizi, sono state acquisiti i contributi ed i pareri delle seguenti amministrazioni come di seguito, in sintesi, riportati e che divengono parte integrante del presente atto:
Regione Lazio:
Direzione regionale ambiente, transizione energetica e ciclo dei rifiuti con nota prot. 1204710 del 5 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9159, ha espresso alcune valutazioni e con nota prot. 1266841 del 29 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9672, ha fornito il proprio «parere favorevole condizionato» alle condizioni come nello stesso riportate e con nota prot. 1267526 del 29 dicembre 2025 acquisita al prot. RM/9686 con cui ha espresso parere favorevole in quanto «il progetto risulta compatibile con le prescrizioni contenute nel Piano di tutela delle acque della Regione Lazio, a condizione che siano rispettate le caratteristiche indicate in sede progettuale e le indicazioni esplicitate nel presente parere»;
Direzione regionale lavori pubblici e infrastrutture:
Area pareri geologici e sismici, suolo e invasi - Servizio geologico e sismico regionale, con nota prot. 1153716 del 21 novembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/8811, con cui ha demandato alla valutazione del Commissario la necessita' o meno di assumere il parere ai sensi dell'art. 89, decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001;
Area ciclo delle acque, concessioni idriche e servizio idrico integrato, con nota prot. 1015756 del 15 ottobre 2025, acquisito in pari data al prot. RM/7771, ha trasmesso la determinazione G13348/2025 nella quale ha espresso «parere favorevole sulla documentazione progettuale trasmessa, relativa alla realizzazione del polo impiantistico Parco delle risorse circolari ubicato nel Comune di Roma Capitale, Municipio IX, localita' Santa Palomba ad eccezione dello scavo di due pozzi per complessivi 4l/s anche se solo per uso esclusivamente eccezionale ed emergenziale, vigendo le prescrizioni di cui alla D.G.R. n. 445/2009»;
Area ciclo delle acque, concessioni idriche e servizio idrico integrato, con nota prot. 1261483 del 23 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9629 ha «confermato il proprio parere favorevole gia' espresso con la sopra richiamata determinazione G13348/2025»;
Direzione regionale programmazione economica, fondi europei e patrimonio naturale - Area protezione e gestione della biodiversita' nota prot. 1232632 del 16 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9409 ha espresso «parere favorevole di Screening ai sensi dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357/1997 e della D.G.R. n. 938/2022»;
Direzione regionale urbanistica e le politiche abitative, pianificazione territoriale, politiche del mare - Area urbanistica, copianificazione e programmazione negoziata: Roma Capitale e Citta' metropolitana di Roma Capitale con nota prot. 1247423 del 18 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9521 ha espresso «parere favorevole alla "Realizzazione del polo impiantistico Parco delle risorse circolari" ubicato nel Comune di Roma Capitale, Municipio IX, localita' Santa Palomba...», rappresentando che «il presente parere contribuisce alla formazione dell'autorizzazione paesaggistica ex art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 all'esito della Conferenza dei servizi, con il contributo del Ministero della cultura comprendente le valutazioni della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio ai sensi dell'art. 146, comma 5, del codice»;
ARPA Lazio ha espresso pareri con prescrizioni, in particolare:
Dipartimento pressioni sull'ambiente - Servizio supporto tecnico ai processi autorizzatori - Unita' valutazioni ambientali, con nota prot. n. 0072718 del 15 ottobre 2025.U, acquisita in pari data al prot. RM/7792 ha trasmesso «il parere del Servizio suolo e bonifiche unita' suolo e bonifiche di Roma del Dipartimento stato dell'ambiente di Arpa Lazio sulla gestione delle terre e rocce da scavo» (prot. n. 0071559 del 10 ottobre 2025);
Dipartimento pressioni sull'ambiente - Servizio supporto tecnico ai processi autorizzatori - Unita' valutazioni ambientali, con note prot. 86191 del 4 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9102 e nota prot. 90612 del 22 dicembre 2025 acquisita al prot. RM/9566 ha trasmesso «il parere di competenza sulle modalita' di monitoraggio e controllo degli impianti e delle emissioni nell'ambiente, cosi' come previsto dall'art. 29-quater, comma 6, del decreto legislativo n. 152/2006»;
Dipartimento pressioni sull'ambiente - Servizio supporto tecnico ai processi autorizzatori - Unita' valutazioni ambientali con nota prot. 0090618.U del 22 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9568 ha trasmesso «il parere di Arpa Lazio ai fini della presente istanza di End of Waste ai sensi dell'art. 184-ter, comma 3, del decreto legislativo n. 152/2006»;
Sistema sanitario regionale:
ASL RM1 - Dipartimento di epidemiologia con nota prot. 937 del 5 dicembre 2025, acquisita al prot. RM/9118, ha ribadito quanto gia' espresso con nota prot. 774 del 15 ottobre 2025, prendendo atto delle successive integrazioni della documentazione progettuale (proposta di piano di monitoraggio e sorveglianza sanitaria);
ASL RM2 - Dipartimento di prevenzione - UOC Progetti abitabilita' e acque potabili con nota prot. 174540 dell'8 settembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/6869, ha espresso «parere igienico sanitario favorevole...» con prescrizioni;
ASL RM2 - Dipartimento di prevenzione - UOC Servizio igiene e sanita' pubblica, con nota prot. 255577 del 22 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9571, fornendo il proprio «contributo tecnico-sanitario nell'ambito della procedura PAUR...», ha indicato le prescrizioni da inserire nel provvedimento finale;
ASL RM6 - Direzione Dipartimento di prevenzione nota prot. 96713/2025 del 24 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9649, ribadendo quanto gia' espresso, ha comunicato di ritenere «indispensabile che il giudizio di compatibilita' ambientale nell'ambito della presente procedura di Valutazione di impatto ambientale sia vincolato al rispetto delle prescrizioni [...] indicate»;
Citta' metropolitana di Roma Capitale, Hub II «Sostenibilita' territoriale»:
Dipartimento II «Viabilita' e mobilita'» Servizio 3 Viabilita' zona SUD, nota prot. CMRC-2025-0206077 del 14 ottobre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/7695, con cui ha espresso «parere tecnico favorevole alla realizzazione degli interventi ...», specificando che «ove necessario, prima dell'inizio dei lavori, dovra' essere richiesta apposita autorizzazione a mezzo di istanza per lo scavo secondo il modello 11 "modulo scavi ordinari", (...), corredato da specifico progetto delle relative opere» e nota CMRC-2025-0278740 del 24 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9654 (ribadita con nota acquisita al protocollo RM/9655), con cui ha espresso «parere tecnico favorevole alla realizzazione degli interventi sopra citati, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni vincolanti» e nota prot. CM RC-2025-0277813 del 23 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9636;
Dipartimento III «Ambiente e tutela del territorio: acqua - rifiuti - energia» - Direzione, con nota dell'11 dicembre 2025 prot. CMRC-2025-0266470 acquisita in pari data al prot. RM/9296 ha espresso pareri «di massima favorevoli», e con nota CMRC-2025-0278815 del 24 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9660, ha aggiornato tale parere comunicando alcune indicazioni « - per il pozzo P1 ... [...] - e - per il pozzo P3»;
Dipartimento IV «Pianificazione strategica e governo del territorio» - Servizio 1 «Pianificazione territoriale urbanistica e attuazione del PTPG» nota CMRC-2025-0219412 del 30 ottobre 2025 acquisito in pari data al prot. RM/8242, ha comunicato come l'intervento «in variante allo strumento urbanistico vigente, non sia in contrasto con le direttive e prescrizioni del PTPG» e con nota prot. CMRC-2025-0282841 del 30 dicembre 2025, acquisito al prot. RM/9750 del 31 dicembre 2025, ha preso atto delle integrazioni presentate e di quanto pubblicato, confermando il parere espresso di cui sopra;
Dipartimento XI «Geologico - difesa del suolo e aree protette» - Servizio 2 «Opere idrauliche - opere di bonifica - rischi idraulici» con nota prot. 0277769 del 23 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9626, ha espresso «parere in linea di massima favorevole del progetto di fattibilita' tecnico-economica ai sensi del regio decreto n. 523/1904, del regio decreto n. 368/1904, delle disposizioni del Piano stralcio per l'assetto idrogeologico dell'Autorita' di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale» (P.A.I.) e legge regionale n. 53/1998» subordinato a prescrizioni;
Dipartimento XI «Geologico - difesa del suolo e aree protette» con nota prot. 0278337 del 24 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9645, ha rappresentato che «in relazione all'intervento oggetto della Conferenza di servizi, non sussiste necessita' di pronunciamento da parte di questo ufficio di Direzione del Dipartimento XI»;
Roma Capitale:
Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti, con nota prot. NA/2025/0027344 del 5 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9170, viene ricostruita la successione degli atti emessi e viene ribadito che tutti i provvedimenti di Roma Capitale sono stati emessi «in coerenza con gli indirizzi richiamati e con riferimento ad una capacita' di trattamento pari a 600.000 tonnellate/anno di rifiuti»;
Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti - E.Q. Servizio «Valutazioni ambientali» con nota prot. NA/28688 del 23 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9639, ha trasmesso i pareri pervenuti dagli uffici:
Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamenti dagli inquinamenti - E.Q. Prevenzione inquinamento acustico ed elettromagnetico con nota prot. NA/28673 del 23 dicembre 2025 ha espresso «parere favorevole di compatibilita' acustica ambientale in merito all'intervento»;
Dipartimento programmazione urbanistica - Direzione pianificazione generale - U.O. Piano regolatore con nota prot. QF/2025/0137100 del 22 dicembre 2025 ha riportato l'inquadramento del progetto, esprimendo «parere favorevole alla variante urbanistica per i profilli di propria competenza»;
Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici - Direzione energia e infrastrutture a rete - Servizio III -Coordinamento S.I.I. e realizzazione opere idrauliche - nota prot. QN/2025/0263278 del 18 dicembre 2025, ha rappresentato che «non risultano emergere questioni di competenza del servizio scrivente per le quali sia necessario esprimere un parere»;
Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici - Direzione energia e infrastrutture a rete - U.O. ATEM - Servizio I - Pubblica illuminazione, rete gas con nota prot. QN/0257885 del 17 dicembre 2025 ha rappresentato che, «in forza degli articoli 2 e 3 del contratto di servizio di illuminazione pubblica e artistica monumentale in essere, la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica, con soggetto attuatore Roma Capitale, sono di esclusiva competenza di A.C.E.A. S.p.a. che opera tramite Areti S.p.a.»;
Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici - Direzione infrastrutture viarie e territorio - U.O. Difesa del suolo e recupero urbano, con nota prot. 257719 del 16 dicembre 2025 ha indicato delle prescrizioni inerenti, fra l'altro, «ai parametri geotecnici di coesione e angolo d'attrito interno»;
Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici - Direzione CIS e edilizia scolastica con nota prot. QN/2025/0263928 del 19 dicembre 2025 non ha ravvisato «alcuna competenza in merito ai lavori descritti»;
Dipartimento tutela ambientale - Direzione apicale - Area giuridica e dei pareri dipartimentali - Ufficio pareri verde pubblico con nota prot. QL/2025/0114975 del 22 dicembre 2025 ha rappresentato che «non sono rinvenibili motivi ostativi [...] alla realizzazione dell'intervento in esame»;
Dipartimento tutela ambientale - Direzione gestione territoriale ambientale e del verde - Ufficio autorizzazioni controlli verde privato e cavi stradali con nota prot. QL/2025/0112372 del 15 dicembre 2025, ha rilasciato «N.O. ai sensi degli articoli 17 (Classi di grandezza, A.P.A. e Z.P.R.) 35 e 36 (Norme di tutela delle alberature) (All.11) della delibera A.C. n. 17 del 12 marzo 2021 «Regolamento del verde pubblico e privato e del paesaggio urbano di Roma Capitale» alle condizioni nella stessa riportate;
Dipartimento mobilita' sostenibile e trasporti - Direzione programmazione e attuazione dei piani di mobilita' sostenibile - Servizio progetti stradali e discipline di traffico con nota prot. QG/2025/0065014 del 22 dicembre 2025 ha espresso «parere favorevole in ordine al progetto del polo impiantistico in parola, subordinato al recepimento delle osservazioni di competenza sopra riportate, che potranno essere sviluppate nella fase successiva della progettazione»;
Soprintendenza capitolina - Direzione interventi su edilizia monumentale - Servizio coordinamento gestione del territorio carta dell'agro, forma urbis e carta per la qualita' con nota prot. RI/2025/0053304 del 18 dicembre 2025 ha rappresentato che il parere non e' dovuto;
Municipio IX Eur - Direzione tecnica - Servizio attuazione urbanistica nota prot. n. CN/175198 del 4 dicembre 2025 ha rappresentato che «ai fini della realizzabilita' di detti impianti ritiene che il provvedimento unico regionale sia assorbente del titolo abilitativo di cui al decreto legislativo n. 190/2024, in ambito della procedura abilitativa semplificata, in quanto i pareri e le autorizzazioni richiesti sono oggetto della procedura in argomento...»;
AUBAC Autorita' di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale - Area pianificazione e gestione del rischio idraulico con nota prot. 16460 del 29 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9671, ha, fra l'altro, affermato «ai fini della valutazione dell'impatto sulle componenti ambientali correlati agli assetti idraulici, la coerenza dell'intervento con gli strumenti della pianificazione di bacino idrografico e distrettuale rimane subordinata al rispetto delle seguenti indicazioni, raccomandazioni e prescrizioni per le valutazioni dell'autorita' competente per la VIA», rappresentando, in conclusione, che «il presente contributo, formulato limitatamente alle rispettive attribuzioni dell'Area pianificazione e gestione del rischio idraulico nonche' dell'Area pianificazione e tutela delle risorse idriche, e riferito esclusivamente agli interventi rappresentati negli elaborati progettuali allo studio di impatto ambientale...»;
Ministero della cultura, Soprintendenza speciale archeologica belle arti e paesaggio di Roma con nota prot. 0072902-P del 24 dicembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/9658, ha espresso «parere favorevole al progetto in argomento, alle condizioni...» come nella stessa riportate;
Consorzio di bonifica Litorale Nord, prot. n. 20761/2025 del 30 dicembre 2025 acquisito in pari data al prot. RM/9703 ha rappresentato «per quanto di propria competenza ed ai soli fini idraulici, che la porzione del Fosso della Cancelliera interessata dall'intervento e ricadente nel Comune di Roma non rientra nel Piano di gestione di questo ente»;
Terna S.p.a., con nota del 23 dicembre 2025 acquisita al prot. RM/9632, ha confermato di aver emesso «il parere di rispondenza delle opere RTN ai requisiti di cui al codice di rete (c.d. Benestare), documento ufficiale ai fini dell'ottenimento dell'autorizzazione», con ulteriori precisazioni nella stessa contenute;
RFI «Direzione operativa infrastrutture» nota prot. 000369 dell'8 settembre 2025 acquisita in pari data al prot. RM/6858 con cui la societa' Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. - Direzione operativa infrastrutture - Direzione operativa infrastrutture territoriale Roma ha rappresentato che «questa Direzione operativa, esaminata la documentazione acquisita [...] ha riscontrato l'interferenza con l'infrastruttura ferroviaria mediante la realizzazione del gasdotto necessario per la fornitura di metano al nuovo polo impiantistico di Santa Palomba in progetto. La suddetta interferenza, per la quale si rilascia parere preliminare favorevole, consiste in:
attraversamento al km 26+742 circa la linea ferroviaria Roma-Formia;
due parallelismi dal km 26+620 al km 26+742 circa della linea ferroviaria Roma-Formia»;
nota prot. n. 0073928/25 del 18 settembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/7089, con cui la societa' «Areti S.p.a. a socio unico - Unita' illuminazione pubblica» ha espresso «parere di massima favorevole» con alcune precisazioni;
nota prot. n. 0080247/25 del 9 ottobre 2025, acquisita in pari data al prot. n. RM/7568, con cui la societa' «Areti S.p.a. a socio unico - Pianificazione e sviluppo rete» ha espresso «parere di massima favorevole alla realizzazione dell'opera indicata in oggetto»;
Comune di Albano Laziale - Settore IV con nota prot. n. 80105 del 30 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. n. RM/9715, ha espresso «formale dissenso al progetto di realizzazione del "Parco delle risorse circolari" nella localita' Santa Palomba»;
Comune di Ardea - Area IV - Ufficio lavori pubblici con nota prot. 93749 del 30 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. n. RM/9741, ha espresso «formale dissenso al progetto di realizzazione del "Parco delle risorse circolari" nella localita' Santa Palomba»;
Comune di Pomezia, il sindaco con nota prot. 0126380/2025 del 30 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9739 ha espresso «formale dissenso al progetto di realizzazione del "Parco delle risorse circolari" nella localita' Santa Palomba». Con nota prot. 0126597 del 31 dicembre 2025, acquisita in pari data al prot. RM/9768 ha confermato «le precedenti determinazioni»;
Ritenuto che:
i dissensi espressi dai Comuni di Pomezia, di Ardea e di Albano Laziale attengono, fra l'altro, ad aspetti (localizzazione, compatibilita' con il Piano dei rifiuti regionale - P.R.G.R., conformita' con legislazione nazionale e comunitaria, poteri commissariali, soluzioni alternative) gia' superati da quanto statuito nelle ordinanze n. 7 e n. 8 del 1° dicembre 2022, prott. nn. RM/227 ed RM/228, del Commissario straordinario ed in relazione alle quali il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale si e' gia' espresso cosi' statuendo:
«Nel merito, il primo ordine di rilievi, riproposto criticamente in appello, riguarda il fatto che nessuna delle disposizioni contenute nell'art. 13 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito nella legge 15 luglio 2022, n. 91, atterrebbe «alla possibilita' di imporre un obbligo di fare uno specifico impianto, individuando autoritativamente ed autonomamente il soggetto che vi deve provvedere e scegliendo il sito dove realizzarlo».
Al riguardo, giova riportare il testo di tale disposizione, nella parte di interesse, secondo cui «Il Commissario straordinario del Governo di cui all'art. 1, comma 421, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, limitatamente al periodo del relativo mandato e con riferimento al territorio di Roma Capitale, tenuto anche conto di quanto disposto dall'art. 114, terzo comma, della Costituzione, esercita le competenze assegnate alle regioni ai sensi degli articoli 196 e 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e, in particolare: [...] d) approva i progetti di nuovi impianti per la gestione di rifiuti, anche pericolosi, assicura la realizzazione di tali impianti e autorizza le modifiche degli impianti esistenti, fatte salve le competenze statali di cui agli articoli 7, comma 4-bis e 195, comma 1, lettera f), del decreto legislativo n. 152 del 2006;
[...] La disposizione conferisce chiaramente al Commissario un potere esteso anche alla localizzazione e realizzazione degli impianti di gestione di rifiuti funzionali a fronteggiare la situazione di emergenza.
Come fatto osservare dalle parti resistenti, sarebbe stato peraltro illogico istituire un Commissario straordinario senza poi attribuirgli tutti i poteri, anche esecutivi, necessari al raggiungimento degli scopi fissati dalla disposizione primaria» (Consiglio di Stato, Sez. V, Sentenza n. 5481, pubblicata il 19 giugno 2024);
«[ ...] Per quanto riguarda i rilievi sulla mancanza di coordinamento tra il Piano commissariale e il Piano regionale di gestione dei rifiuti (P.R.G.R.), la sezione ha gia' osservato che le ordinanze impugnate trovano la propria autonoma fonte di legittimazione nella disciplina statale dell'organo commissariale rappresentata dall'art. 13 del decreto-legge n. 50 del 2022.
Quest'ultima disposizione, con efficacia derogatoria di ogni disposizione di legge nazionale in materia di rifiuti (ad esclusione della legge penale), ha legittimato il Commissario ad adottare il Piano di gestione dei rifiuti di Roma Capitale, definendo anche l'ambito territoriale di riferimento entro cui il Piano e le relative misure attuative produrranno i loro effetti.
Peraltro, venendo in rilievo la materia dell'ambiente, riservata alla competenza esclusiva statale, il legislatore statale ha certamente titolo per adottare norme di legge e, a fortiori, per riallocare le funzioni amministrative al livello di Governo ritenuto maggiormente coerente con i principi di cui all'art. 118 della Costituzione. Per le medesime ragioni il Commissario di Governo non puo' ritenersi necessariamente vincolato alle leggi regionali e nemmeno al Piano regionale digestione dei rifiuti poiche' - in ragione del peculiare status di Roma Capitale e dell'evento di portata mondiale da organizzare - egli e' chiamato a gestire il ciclo dei rifiuti alla luce di una dimensione territoriale degli interessi distinta da quella regionale e comunque in vista di un obiettivo specifico e determinato, cosi' come previsto dall'art. 11 della legge n. 400 del 1988.
Il Piano previsto dall'art. 13 del decreto-legge n. 50 del 2022 e' in definitiva un autonomo strumento di pianificazione relativo al solo territorio di Roma Capitale, che ben puo' contenere specifiche previsioni impiantistiche diverse da quelle inserite nel P.R.G.R.
9.3.1 A cio' si aggiunga che l'art. 13 ha espressamente previsto che sulle ordinanze adottate dal Commissario debba essere acquisito il parere obbligatorio non vincolante della Regione Lazio.
Come ricordato dalla Citta' metropolitana, la Regione si e' espressa favorevolmente sul Piano commissariale ritenendolo conforme alle direttive sia del Piano regionale di gestione dei rifiuti che di quello nazionale oltre che in linea con le disposizioni di legge nazionale e comunitaria (cfr. le pagine 6 e 7 della nota della Regione Lazio indirizzata alla Struttura di missione per le procedure di infrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri nell'ambito della procedura «EU Pilot n. (2019) 9541 ENVI - Gestione dei rifiuti nel Lazio e a Roma» sub doc. 7 della produzione documentale della Citta' metropolitana di Roma Capitale del 17 marzo 2023)» (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 5481, pubblicata il 19 giugno 2024);
ed ancora,
«Tuttavia, ad essere temporalmente limitato e' il solo potere di adozione degli atti non la relativa efficacia che, per la gestione dei rifiuti, deve necessariamente protrarsi anche oltre il 31 dicembre 2026.
Cio' e' confermato dall'art. 13, comma 1, che, nel disciplinare i compiti affidati al Commissario straordinario in materia di gestione dei rifiuti nel territorio di Roma Capitale, afferma, tra l'altro, alla lettera a) che il Commissario «adotta il Piano di gestione dei rifiuti di Roma Capitale», senza indicare limitazioni di carattere temporale quanto alle previsioni del piano, i cui effetti del resto, proprio in ragione della natura programmatica dell'atto, sono necessariamente destinati a proiettarsi nel tempo.
Ancora piu' incisivo e' il riferimento contenuto alla lettera d) che conferisce al Commissario il potere di approvare «i progetti di nuovi impianti per la gestione di rifiuti», anche pericolosi, e quello di assicurare la realizzazione di tali impianti oltreche' di autorizzare le modifiche degli impianti esistenti.
Tale previsione conferisce un solido e non contestabile fondamento al potere del Commissario non solo di prevedere nel Piano di gestione dei rifiuti la possibilita' di realizzare un inceneritore ma anche di porre in essere tutte le attivita' amministrative necessarie alla sua realizzazione, che e' quanto fatto dapprima con le ordinanze n. 7 ed 8 del 1° dicembre 2022 e poi con il bando di gara oggetto del presente giudizio.
Ad essere temporalmente limitato, entro il periodo di vigenza del mandato commissariale connesso all'evento giubilare, e' solo il potere di adozione di siffatti atti ma non la loro efficacia con la conseguente possibilita' di portali a concreta esecuzione nel tempo, anche oltre la data del 31 dicembre 2026.
Ed e' in tale quadro regolamentare che il Commissario straordinario, con il Piano di gestione dei rifiuti adottato con la ordinanza n. 7 ha previsto, accanto alle misure straordinarie necessarie a far fronte all'afflusso di pellegrini nel 2025 (tramite «accordi specifici con gestori operanti in Italia e all'estero (che) permettano di garantire il superamento dell'emergenza durante il 2025-2026»), quelle di gestione ordinaria, a regime, del ciclo di rifiuti del territorio di Roma Capitale, in una visione integrata e coordinata delle misure (ordinarie e straordinarie) come imposto dall'adozione dell'atto di programmazione di cui alla menzionata lettera a).
Nelle intenzioni del legislatore il Giubileo rappresenta evidentemente l'occasione anche per l'avvio di una soluzione strutturale del problema annoso della gestione dei rifiuti nel territorio di Roma Capitale e pertanto non in un'ottica temporalmente circoscritta alla celebrazione del suddetto evento bensi' attraverso l'adozione di misure ed interventi destinati ad operare a regime, oltre la data del 31 dicembre 2026, tramite l'adozione dell'atto di programmazione a tal fine previsto dalla legge in via ordinaria (id est il Piano digestione dei rifiuti del nuovo Ato di Roma Capitale) e delle relative misure attuative e complementari, come indicate, in via esemplificativa, all'art. 13, comma 1» (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 1742, pubblicata il 28 febbraio 2025);
«l'ordinanza n. 8 del 1° dicembre 2022 del Commissario straordinario definisce l'impianto in esame come "essenziale ai fini del raggiungimento dell'autosufficienza impiantistica territoriale di Roma Capitale". Pertanto, il progetto del termovalorizzatore persegue - per espressa previsione delle presupposte ordinanze commissariali - obiettivi di autosufficienza territoriale attuativi del principio di prossimita', e non gia' contrari ad esso» (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 1742, pubblicata il 28 febbraio 2025);
quanto alla demanializzazione/sdemanializzazione delle aree del Fosso della Cancelliera, le questioni sollevate attengono ad aspetti affrontati nell'ambito di un diverso procedimento instaurato presso Citta' metropolitana di Roma Capitale, come da verbale conclusivo della Conferenza di servizi tenutasi presso la sede della Citta' metropolitana di Roma Capitale l'11 novembre 2025 nell'ambito del procedimento di sdemanializzazione della porzione del c.d. «Fosso della Cancelliera» ai fini dello spostamento del tracciato del fosso medesimo, agli atti del procedimento;
relativamente alle ulteriori osservazioni dei Comuni di Ardea, di Pomezia e di Albano Laziale, si rinvia al documento «Valutazione di impatto ambientale parere tecnico-istruttorio» (allegato 1) dal quale si evince una compiuta valutazione nel merito;
i pareri/contributi pervenuti, relativamente agli aspetti di conformita' tecnica del polo impiantistico, si ritengono, pertanto, favorevoli o favorevoli con prescrizioni, ovvero, per le motivazioni di cui sopra, non ostativi al rilascio del Provvedimento autorizzativo unico regionale/commissariale, comprensivo della pronuncia di Valutazione di impatto ambientale (VIA) e dell'Autorizzazione integrata ambientale (AIA);
ai sensi del comma 4 dell'art. 14-bis della legge n. 241/1990 la mancata comunicazione della determinazione entro il termine fissato per la Conferenza di servizi, ovvero la comunicazione di una determinazione priva dei requisiti previsti dal comma 3 del medesimo articolo, come indicati al punto b), equivalgono ad assenso senza condizioni;
Considerato, altresi':
che e' stato stipulato tra AMA S.p.a. e RenewRome S.r.l. (concessionario) un contratto di costituzione, in favore del concessionario, del diritto di superficie a tempo determinato (33 anni e 7 mesi), quale diritto di costruire, mantenere e gestire il predetto polo impiantistico, con atto repertorio n. 369 a rogito del notaio dott. Enrico Castellini n. 250 del 6 maggio 2025, sul terreno di proprieta' di AMA S.p.a. di cui al foglio 1186 - particelle 105, 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821 e 822;
che l'atto dichiarativo relativo alla costituzione del diritto di superficie di cui sopra, e' stato stipulato tra l'AMA S.p.a. e la RenewRome S.r.l., con l'intervento di Roma Capitale, con atto rep. 89109, a rogito del notaio dott. Paolo Castellini n. 26455 del 6 agosto 2025;
che l'intervento in oggetto rientra tra quelli individuati dal Piano di gestione rifiuti di Roma Capitale, approvato con la sopracitata ordinanza commissariale n. 7/2022 e n. 24/2025 e, pertanto, e' di rilevanza strategica ai fini del raggiungimento degli obiettivi del piano stesso;
che il combinato disposto degli articoli 3 e 4 della legge della Regione Lazio 25 luglio 2022, n. 14, recante «Disciplina degli enti di Governo d'ambito territoriale ottimale per la gestione integrata dei rifiuti urbani», ai sensi del quale compete a Roma Capitale garantire l'autosufficienza, l'omogeneita' territoriale nonche' la sostenibilita' dei carichi ambientali commisurati alla capacita' degli impianti di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani relativamente al proprio territorio;
che la realizzazione del polo impiantistico discende sia dall'analisi delle criticita' individuate ed esplicitate nel P.G.R.R.C., derivanti principalmente dall'assenza di impianti adeguati dedicati alla gestione dei rifiuti urbani prodotti nel territorio comunale, sia dalla scelta della configurazione adottata per il recupero energetico dai rifiuti indifferenziati, cosi' come indicata dal Programma nazionale gestione rifiuti;
che l'attuale situazione di assenza di impianti idonei ha imposto/impone la necessita' di affidare la gestione di tutte le fasi della gerarchia dei rifiuti a soggetti terzi, spesso localizzati in altri comuni e/o in altre regioni con conseguente aggravio dei costi di gestione e una significativa incidenza sulle quote tariffarie ricadenti sui cittadini di Roma Capitale;
che il permanere dell'assenza degli impianti necessari a svolgere tutte le fasi della gerarchia dei rifiuti ovvero il ritardo nella loro realizzazione determina pesanti impatti ambientali sul territorio comunale ed un'intensa attivita' di trasporto extra comunale ed extraregionale, cosi' come quantificato ed elaborato dal P.G.R.R.C.;
Visto il sentito della Regione Lazio richiesto con nota del Commissario straordinario in data 9 gennaio 2026, prot. RM/117 ed espresso con nota Regione Lazio con nota prot. U.0038662 del 15 gennaio 2026, acquisita al protocollo del Commissario straordinario n. RM/267 del 16 gennaio 2026;
Per quanto espresso in premessa e nei considerata, a seguito di un'attenta ponderazione dei plurimi interessi coinvolti ed a tutela dell'ambiente e della salute pubblica ed a seguito delle precedenti ordinanze aventi pari oggetto;

Dispone:

1) la conclusione positiva motivata della Conferenza di servizi, ai sensi dell'art. 14-bis, comma 5, con gli effetti di cui all'art. 14-quater, comma 1, legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni;
2) di adottare, pertanto, ai sensi dell'art. 27-bis del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, il Provvedimento autorizzatorio unico regionale/commissariale, e di approvare e rilasciare, per come chiesto su istanza dal proponente, la Valutazione di impatto ambientale (VIA), comprensiva di tutti gli elaborati di progetto elencati in appendice A, e l'Autorizzazione integrata ambientale (AIA), nel rispetto delle condizioni e prescrizioni ivi contenute, comprensiva dell'Autorizzazione allo scarico delle acque (art. 124, decreto legislativo n. 152/2006), dell'Autorizzazione alle emissioni in atmosfera (art. 269, decreto legislativo n. 152/2006), dell'Autorizzazioni inerenti la gestione dei rifiuti (art. 208, decreto legislativo n. 152/2006), nonche' l'Autorizzazione paesaggistica (art. 146, decreto legislativo n. 42/2004), l'Autorizzazione per impianti alimentati a fonti rinnovabili (comprende l'impianto di termovalorizzazione, l'impianto fotovoltaico e tutte le opere di connessione alla rete, anche quella in AT compresa sottostazione) (decreto legislativo n. 387/2003 - decreto legislativo n. 190/2024), l'Autorizzazione al taglio delle alberature, il permesso di costruire, la dichiarazione di industria insalubre, oltre ai vari pareri degli enti competenti, titoli tutti abilitativi necessari alla realizzazione e all'esercizio del polo impiantistico «Parco delle risorse circolari»;
3) di dare atto che il progetto esaminato risulta ambientalmente compatibile e realizzabile nel rispetto delle condizioni ambientali riportate nel documento «Valutazione di impatto ambientale parere tecnico-istruttorio», parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, di cui costituisce l'allegato 1;
4) di autorizzare, ai sensi dell'art. 27-bis del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, la societa' RenewRome S.r.l., P. IVA 18075241101, alla realizzazione del polo impiantistico in argomento riconducibile all'attivita' IPPC di cui all'allegato VIII parte II decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, codici IPPC 5.2, 5.3b, 6.9 ed all'esercizio dello stesso nel rispetto delle specifiche prescrizioni e condizioni contenute nell'allegato tecnico (AIA - cfr. allegato 2) nonche' in ottemperanza a quanto previsto nel Piano di monitoraggio e controllo PMeC da adeguare secondo quanto riportato al successivo punto;
5) che la societa' RenewRome S.r.l. deve adeguare entro trenta giorni dalla data del presente provvedimento, il Piano di monitoraggio e controllo (PMeC) secondo le prescrizioni di ARPA Lazio, nonche' le ulteriori contenute nell'allegato tecnico (AIA - cfr. allegato 2);
6) di stabilire che le condizioni e le prescrizioni elencate nel provvedimento di VIA e AIA e nei pareri/contributi acquisiti nell'ambito della Conferenza di servizi, sono parte integrante della presente ordinanza;
7) di stabilire l'efficacia temporale per la realizzazione del progetto in sei anni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, la procedura di Valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'art. 25, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 dovra' essere reiterata fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell'autorita' competente;
8) di stabilire che l'efficacia temporale dell'Autorizzazione integrata ambientale, e' pari a dieci anni dalla data della presente ordinanza;
9) che la societa' RenewRome S.r.l., prima dell'esercizio, presti le garanzie finanziarie secondo le modalita', le tempistiche e gli importi previsti ai sensi della D.G.R. Lazio n. 239 del 17 aprile 2009 e successive modificazioni ed integrazioni;
10) di stabilire che si potranno introdurre ulteriori prescrizioni che si dovessero rendere necessarie successivamente all'adozione del presente provvedimento; in particolare ulteriori prescrizioni potranno essere impartite a seguito di comunicazione da parte degli enti preposti al controllo;

Dispone altresi':

l'immediata efficacia e pubblicazione della presente ordinanza, ai sensi dell'art. 13, comma 2, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;
di notificare la presente ordinanza alla «Societa' RenewRome S.r.l.» con contestuale trasmissione della stessa a tutti gli enti/uffici invitati ad esprimersi nel procedimento, alla Polizia locale di Roma Capitale - «IX Gruppo Eur» ed al proprietario dell'area.
La presente ordinanza sara' pubblicata sul sito istituzionale del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, al seguente link: https://commissari.gov.it/giubileo2025
Avverso la presente ordinanza e' ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ovvero ricorso al Capo dello Stato entro centoventi giorni, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante il «Codice del processo amministrativo».
Roma, 16 gennaio 2026

Il Commissario straordinario di Governo
Gualtieri


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Avvertenza:
Gli allegati progettuali all'ordinanza sono disponibili sul sito del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 al seguente link: https://ditromcapitale.shareponit.com/sites/commissariogovernogiubile o-areaviaautorizzazioni/Area%20Pubblica/Forms/Allltems.aspx?id=%2Fsit es%2Fcommissariogovernogiubileo%2Dareaviaautorizzazioni%2FArea%20Pubb lica%2FArea%20Pubblica%2FPAUR&p=true&ga=1