Gazzetta n. 18 del 23 gennaio 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 16 dicembre 2025
Rimodulazione delle risorse a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, in favore del Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo del periodo di programmazione 2014-2020. (Decreto n. 24/2025).


L'ISPETTORE GENERALE CAPO
per i rapporti finanziari con l'Unione europea

Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee e l'adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988, n. 568 e successive modificazioni, recante il regolamento sull'organizzazione e sulle procedure amministrative del Fondo di rotazione, di cui alla predetta legge n. 183 del 1987;
Visto l'art. 56 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, concernente disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee (legge comunitaria 1994);
Visto l'art. 3 della legge 17 maggio 1999, n. 144 che - sostituendo il comma 2 dell'art. 1 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430 - ha previsto il trasferimento dei compiti di gestione tecnica e finanziaria, gia' attribuiti al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), alle amministrazioni competenti per materia e ha demandato ad apposita deliberazione del CIPE l'individuazione delle tipologie dei provvedimenti oggetto del trasferimento e le amministrazioni rispettivamente competenti;
Vista la delibera CIPE n. 141 del 6 agosto 1999, concernente il riordino delle competenze del CIPE alla luce di quanto previsto dal citato art. 3 della legge n. 144 del 1999, che devolve al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica - d'intesa con le amministrazioni competenti - la determinazione della quota nazionale pubblica dei programmi, progetti e altre iniziative cofinanziate dall'Unione europea;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 15 maggio 2000, relativo all'attribuzione delle quote di cofinanziamento nazionale a carico della legge n. 183 del 1987 per gli interventi di politica comunitaria che - al fine di assicurare l'intesa di cui alla citata delibera CIPE n. 141 del 1999 - ha istituito un apposito Gruppo di lavoro presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione europea (IGRUE);
Visti i commi 240, 241, 242, 243 e 245 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2013 n. 147, i quali disciplinano i criteri di cofinanziamento dei Programmi europei per il periodo 2014-2020 e il relativo monitoraggio nonche' i criteri di finanziamento degli interventi complementari rispetto ai programmi cofinanziati dai Fondi strutturali nel medesimo periodo;
Visto il comma 244 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 che prevede che il recupero, nei confronti delle amministrazioni e degli altri organismi titolari degli interventi, delle risorse precedentemente erogate dal Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987, puo' essere effettuato, fino a concorrenza dei relativi importi, anche mediante compensazione con altri importi spettanti alle medesime amministrazioni e organismi, sia per lo stesso che per altri interventi, a carico delle disponibilita' del predetto Fondo di rotazione;
Vista la delibera CIPE n. 10 del 28 gennaio 2015, recante i criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei Programmi europei per il periodo di programmazione 2014-2020;
Visto in particolare il punto 2 della medesima delibera in base al quale appositi programmi di azione e coesione a titolarita' di amministrazioni centrali dello Stato sono adottati per la messa in opera di interventi di assistenza tecnica finalizzati all'attivazione di adeguati sistemi di gestione e controllo dei programmi comunitari 2014-2020 nonche' per lo svolgimento delle attivita' a sostegno della governance di quelli dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea, finanziati con le disponibilita' del citato Fondo di rotazione;
Vista la delibera CIPE n. 114 del 23 dicembre 2015 con la quale viene approvato il «Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020», a titolarita' del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;
Visto il decreto dell'8 luglio 2021 del Ministro dell'economia e delle finanze, recante la modifica del «Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020» di cui alla suddetta delibera del CIPE n. 114 del 23 dicembre 2015;
Visto l'art. 9, comma 1, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose» convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, che proroga al 31 dicembre 2026 la data di scadenza dei programmi operativi complementari relativi alla programmazione comunitaria 2014/2020, stabilendo altresi' che tali risorse possono essere utilizzate anche per il supporto tecnico e operativo all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza;
Visto il decreto dell'11 febbraio 2022 del Ministro dell'economia e delle finanze, recante la modifica del Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020 e l'assegnazione di risorse aggiuntive;
Vista la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE)del 26 novembre 2020, n. 63 concernente l'attuazione dell'art. 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e 2-quinquies, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificato dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, in materia di codice unico di progetto (CUP) e che al Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo del periodo di programmazione 2014-2020 risultano essere associati i seguenti codici: B77E19000060005, E37D21000000001, G51E15000670001 e J56E18000220005;
Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per il PNRR n. 199727 del 28 agosto 2025, con cui e' stata presentata una proposta di modifica del Programma in oggetto;
Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud n. 18657 del 16 settembre 2025 con cui e' stata accolta la suddetta proposta di modifica;
Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per il PNRR n. 77943 del 26 settembre 2025, con cui e' stata trasmesso la nuova versione del Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020, che rimodula la dotazione finanziaria del suddetto Programma gia' stabilita in complessivi euro 302.227.944,00 a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987;
Considerato che per il suddetto Programma, che sul sistema finanziario IGRUE e' censito con codice 2015IGRUEPCI001, e' stato gia' assicurato il cofinanziamento statale a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987 con i decreti direttoriali IGRUE n. 1 del 2015, n. 25 del 2016, n. 42 del 2019 e n. 3 del 2022, ammontante complessivamente a euro 302.227.944,00;
Viste le risultanze del Gruppo di lavoro presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - IGRUE, di cui al citato decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 15 maggio 2000, nella riunione dell'11 dicembre 2025 tenutasi in videoconferenza;

Decreta:

1. Il quadro finanziario del Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo del periodo di programmazione 2014-2020 e' rimodulato cosi' come specificato nella allegata tabella che forma parte integrante del presente decreto.
2. All'erogazione delle suddette risorse si provvede nei limiti delle disponibilita' annualmente assegnate dal bilancio dello Stato al Fondo di rotazione nell'apposito piano gestionale nell'ambito del capitolo 7493.
3. All'attuazione del Programma provvede il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, secondo le modalita' previste dal Programma stesso.
4. La messa a disposizione delle risorse a carico del Fondo di rotazione in favore delle amministrazioni beneficiarie viene effettuata dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sulla base delle procedure previste dall'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 568 del 1988 e successive modificazioni.
5. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, provvede alle verifiche di competenza sulle spese sostenute dalle amministrazioni beneficiarie in attuazione degli interventi finanziati dal Programma, sulla base del sistema di controllo ivi previsto.
6. Le amministrazioni beneficiarie sono responsabili della realizzazione degli interventi a loro titolarita', secondo le norme vigenti per i rispettivi ordinamenti, tenuto conto delle procedure di attuazione stabilite nel Programma e delle ulteriori istruzioni impartite dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, in qualita' di amministrazione titolare del Programma.
7. Le amministrazioni beneficiarie assicurano che le spese sostenute per la realizzazione degli interventi siano conformi alla normativa dell'Unione e nazionale di riferimento, nonche' corrette, ammissibili e coerenti con gli obiettivi del Programma.
8. Sulle stesse amministrazioni gravano i controlli previsti dalla normativa vigente, secondo il rispettivo ordinamento, ivi compresi i controlli preventivi di regolarita' amministrativa e contabile. La documentazione relativa all'attuazione degli interventi e ai controlli svolti e' custodita dalle stesse e messa a disposizione per eventuali controlli successivi da parte degli organismi competenti.
9. Le amministrazioni beneficiarie assicurano la messa in opera di ogni iniziativa finalizzata a prevenire, sanzionare e rimuovere eventuali frodi e irregolarita' nell'attuazione degli interventi e nell'utilizzo delle relative risorse finanziarie.
10. In tutti i casi accertati di decadenza dal beneficio finanziario concesso nell'ambito del Programma, le amministrazioni beneficiarie sono responsabili del recupero e della restituzione al Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987 delle corrispondenti somme gia' erogate.
11. Le amministrazioni beneficiarie inviano al Sistema unitario di monitoraggio presso la Ragioneria generale dello Stato - IGRUE i dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi agli interventi di rispettiva competenza, utilizzando le funzionalita' del sistema di monitoraggio dei fondi strutturali e di investimento europei del periodo di programmazione 2014-2020.
12. Il presente decreto annulla e sostituisce il proprio decreto n. 3 del 2022 citato in premessa e viene trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 16 dicembre 2025

L'Ispettore generale capo: Zambuto

Registrato alla Corte dei conti il 23 dicembre 2025 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, reg. n. 1991
 
Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico