| Gazzetta n. 16 del 21 gennaio 2026 (vai al sommario) |
| COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE |
| DELIBERA 10 dicembre 2025 |
| Programma nazionale degli interventi nel settore idrico. Legge 350/2003, articolo 4, commi 35-36. Piano irriguo nazionale. Riprogrammazione intervento «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, 1° stralcio». CUP C53H08000020001. (Delibera n. 56/2025). |
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IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
nella seduta del 10 dicembre 2025
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la programmazione economica» e, in particolare, l'art. 16, concernente l'istituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche' le successive disposizioni legislative relative alla composizione dello stesso Comitato e in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio 2021, per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni unite il 25 settembre 2015», il CIPE assuma «la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito CIPESS e che «a decorrere dalla medesima data ... in ogni altra disposizione vigente, qualunque richiamo al CIPE deve intendersi riferito al CIPESS»; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi» e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, recante «Unificazione dei Ministeri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica e riordino delle competenze del CIPE, a norma dell'art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94» ed in particolare l'art. 1, recante «Attribuzioni del CIPE», il quale dispone che «nell'ambito degli indirizzi fissati dal Governo, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, sulla base di proposte delle amministrazioni competenti per materia, svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione e di politica economica nazionale, nonche' di coordinamento della politica economica nazionale con le politiche comunitarie, provvedendo, in particolare, a definire le linee di politica economica da perseguire in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, individuando gli specifici indirizzi e gli obiettivi prioritari disviluppo economico e sociale, delineando le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi prefissati, tenuto conto anche dell'esigenza di perseguire uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale ed emanando le conseguenti direttive per la loro attuazione e per la verifica dei risultati»; Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, recante «Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche' disposizioni per il riordino degli enti previdenziali», che all'art. 1, comma 5, ha istituito presso questo Comitato il «Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici», di seguito MIP, con il compito di fornire tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di sviluppo la cui attivita' e' funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta nell'ambito di questo stesso Comitato; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 e successive modificazioni, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri» e, in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e ai compiti del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, di seguito DIPE; Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, recante «Disposizioni urgenti per accelerare la concessione delle agevolazioni alle attivita' gestite dalla soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, per la sistemazione del relativo personale, nonche' per l'avvio dell'intervento ordinario nelle aree depresse del territorio nazionale», convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, che istituisce il Commissario ad acta per la gestione delle opere ex Agensud (di seguito Commissario ad acta); Visto l'art. 141, commi 1 e 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 270, recante «Regolamento di semplificazione delle procedure di reiscrizione nel bilancio dello Stato dei residui passivi perenti»; Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di progetto, di seguito CUP e in particolare: 1. la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, come integrata e modificata dalla successiva delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 24, con la quale questo stesso Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP e ha stabilito che il CUP stesso deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei e informatici, relativi a progetti di investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; 2. la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», come modificata dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, la quale, all'art. 11, ha disposto che ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un CUP e, in particolare, ha previsto, tra l'altro, l'istituto della nullita' degli «atti amministrativi, anche di natura regolamentare, adottati dalle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico» in assenza dei corrispondenti codici, che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso; 3. la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano straordinario contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia» e successive modificazioni, che all'art. 6 definisce le sanzioni applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento; Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)» e in particolare: il comma 31, che autorizza limiti di impegno quindicennali pari a 50 milioni di euro a decorrere dal 2005 ed a 50 milioni di euro dal 2006, per assicurare la prosecuzione degli interventi infrastrutturali di cui all'art. 141, commi 1 e 3, della citata legge 23 dicembre 2000, n. 388; il comma 32, ai sensi del quale le economie d'asta conseguite sono utilizzate per la prosecuzione di ulteriori lotti di impianti rientranti nelle finalita' previste dai commi 31 e 34; il comma 34, in base al quale il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'economia e delle finanze, definisce il programma degli interventi e le relative risorse finanziarie, in relazione agli stanziamenti di cui al comma 31; il comma 35, il quale ha previsto, al fine di garantire il necessario coordinamento nella realizzazione di tutte le opere del settore idrico, in coerenza con gli accordi di Programma quadro esistenti, la redazione del «Programma nazionale degli interventi nel settore idrico», che comprende: a) le opere relative al settore idrico gia' inserite nel citato Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443 e successive modificazioni, tenendo conto delle procedure previste dal decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190; b) gli interventi previsti dal Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare; c) gli interventi di cui al precedente comma 31; d) gli interventi inseriti negli accordi di programma di cui all'art. 17 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nonche' gli interventi concernenti i trasferimenti transfrontalieri delle risorse idriche; il comma 36, ai sensi del quale il Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministeri dell'economia e delle finanze, delle politiche agricole, alimentari e forestali e delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, deve presentare a questo Comitato il citato «Programma nazionale degli interventi nel settore idrico», che indica le risorse finanziarie assegnate ai singoli interventi e ne definisce la gerarchia delle priorita'; Vista la delibera CIPE n. 74 del 2005, con la quale questo Comitato ha approvato il Programma nazionale degli interventi nel settore idrico, ai sensi della citata legge n. 350 del 2003, art. 4, commi 35 e 36, ed in particolare l'allegato n. 3 della delibera stessa, nel quale risulta finanziato, per un importo di 21.706.000 euro, l'intervento «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto»; Visto il decreto commissariale n. 184 del 12 agosto 2005 con il quale e' stata assentita la concessione del finanziamento per la realizzazione dell'intervento «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto» al Consorzio di bonifica Aurunco per l'importo di 21.706.000 euro; Vista la delibera CIPE n. 92 del 18 novembre 2010, con la quale questo Comitato ha approvato il Nuovo programma irriguo nazionale per le regioni del Sud Italia, la cui realizzazione e' prevista a valere sulle risorse di cui all'art. 2, comma 133, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)» e in particolare l'allegato n. 1 della medesima, nel quale risulta finanziato, per un importo di 5.000.000 euro, l'intervento «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, II stralcio»; Visto il decreto di impegno definitivo del Commissario ad acta n. 235 del 22 novembre 2011, con il quale e' stato rideterminato il quadro economico di finanziamento complessivo del progetto A/GC 87, per un importo di euro 18.346.081,15, da destinare alla realizzazione del I stralcio; Visto il decreto del Commissario ad acta n. 187 del 24 luglio 2014, di revoca del finanziamento assentito al Consorzio di bonifica Aurunco per l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, II stralcio (Progetto A/GC 147), ai sensi di quanto previsto dal punto 1.2 della citata delibera CIPE n. 92 del 2010, che prevede la revoca del finanziamento laddove le procedure di gara non si siano concluse, con aggiudicazione definitiva, entro diciotto mesi dalla notifica del provvedimento di concessione; Visto il decreto del Commissario ad acta n. 346 del 23 dicembre 2014, di revoca del Consorzio di bonifica Aurunco dalle funzioni di concessionario per l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, I stralcio (Progetto A/GC 87), in ragione di gravi inadempimenti contrattuali riscontrati e in particolare l'art. 5 del medesimo decreto che stabilisce che «Con separato decreto il Commissario ad acta provvedera' al riaffidamento della concessione o ad altra idonea soluzione, per assicurare la prosecuzione dell'intervento in oggetto»; Visto l'art. 6 del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, recante «Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali», convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, con il quale e' stata soppressa la gestione commissariale per le attivita' ex Agensud; Vista la deliberazione della Giunta regionale della Campania n. 220 del 20 maggio 2019, recante «Soppressione del Consorzio Aurunco di Bonifica e conseguente assegnazione delle competenze al Consorzio generale di bonifica del Bacino inferiore del Volturno. Proposta al consiglio regionale ex art. 18, comma 2, legge regionale n. 4/03», con la quale e' stata approvata la soppressione del Consorzio Aurunco di bonifica disponendo al contempo la nomina di un commissario liquidatore cui affidare il compito di provvedere a tutti gli atti necessari per portare a termine la liquidazione intervenuta con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 36 del 27 febbraio 2020; Visto l'attestato del Presidente del Consiglio regionale della Regione Campania n. 482/2, pubblicato nel BUR Campania n. 66 del 4 novembre 2019, dell'approvazione della deliberazione della Giunta regionale Campania n. 220 del 20 maggio 2019; Vista la deliberazione della Giunta regionale della Campania n. 185 del 15 aprile 2020, recante «Art. 18, comma 2, legge regionale n. 4/03 - Ampliamento perimetro consortile Consorzio generale di bonifica del Bacino inferiore del Volturno» che ha disposto l'ampliamento del perimetro consortile del Consorzio generale di bonifica del Bacino inferiore del Volturno ricomprendendo il territorio del soppresso Consorzio Aurunco di Bonifica, e l'assegnazione definitiva del servizio pubblico di bonifica integrale del soppresso Consorzio di Bonifica Aurunco al Consorzio di Bonifica del Volturno; Visto l'attestato del Presidente del Consiglio regionale della Campania n. 513/2 del 16 febbraio 2022, pubblicato nel BUR Campania n. 23 del 28 febbraio 2022, dell'approvazione della delibera di Giunta regionale n. 185 del 15 aprile 2020; Vista, in particolare, la nota prot. n. 5599 del 17 luglio 2020, con la quale il Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno ha comunicato al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, oggi MASAF, di essere stato autorizzato dalla Regione Campania, con la citata deliberazione n. 220 del 20 maggio 2019, nelle more della definitiva assegnazione del servizio pubblico di bonifica e relativa delimitazione del nuovo perimetro consortile, ad emettere i ruoli di contribuenza relativi al Consorzio Aurunco di bonifica, manifestando l'intendimento di porre in essere tutte le azioni necessarie al completamento dell'intervento A/GC 87; Viste le «Linee guida concernenti la disciplina dei rapporti intercorrenti tra il Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste ed i concessionari per la realizzazione, sull'intero territorio nazionale, di opere e/o interventi e/o delle iniziative progettuali nel settore irriguo e progetti connessi», da ultimo aggiornate nel 2023 con decreto direttoriale del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste prot. n. 575425 del 17 ottobre 2023; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», convertito con modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204 e, in particolare, l'art. 1, comma 1, lettera b), con cui il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e' ridenominato «Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste»; Vista la nota prot. n. 0148844 del 1° aprile 2025, con la quale il Capo di Gabinetto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, di seguito MASAF, ha trasmesso al DIPE, la proposta di riprogrammazione del Progetto A/GC 87 «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, I stralcio» (CUP C53H08000020001), corredata della relativa documentazione istruttoria comprensiva della nota di sintesi del Ministero posta a base della proposta medesima; Considerato, in particolare, che a tale nota sono allegate: la relazione sullo stato di attuazione a tutto il 31 dicembre 2024 dell'intervento in rassegna redatta dal Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno; la nota della Regione Campania n. 0150100 del 22 marzo 2024, con la quale la medesima amministrazione conferma la strategicita' dell'intervento nonche' l'interesse per il completamento dell'opera; Vista la nota DIPE n. 4016 del 3 aprile u.s. con la quale il Dipartimento ha richiesto formalmente gli allegati alla sopra citata nota di sintesi, nonche' una tabella riepilogativa contenente gli elementi economico-finanziari e i relativi capitoli di riferimento; Vista la nota del Capo di Gabinetto del MASAF n. 168488 dell'11 aprile 2025, con la quale la medesima amministrazione ha trasmesso al DIPE gli ulteriori elementi istruttori richiesti e in particolare: una dettagliata relazione illustrativa e i relativi allegati; gli allegati alla nota di sintesi trasmessa con nota del 1° aprile 2025; il quadro economico della perizia di variante n. 2 oggetto di approvazione; l'indicazione della disponibilita' residua a valle di perizia di variante n. 1 sul capitolo di bilancio n. 7438 dello stato di previsione del MASAF; Considerato che, secondo quanto comunicato dal MASAF, sulla base della relazione sullo stato di attuazione a tutto il 31 dicembre 2024, fornita dal Consorzio di bonifica del Volturno, l'importo dei lavori ancora da eseguire per il completamento dell'intervento ammonta a 4.714.522,50 euro, mentre il fabbisogno comprensivo di somme a disposizione della stazione appaltante, che includono le indennita' espropriative, le spese tecniche e l'IVA dei lavori ammonta a 7.408.335,07 euro; Considerato, altresi', che secondo quanto da ultimo riportato nella documentazione integrativa fornita dal MASAF, all'importo di 7.408.335,07 euro vanno aggiunte le ulteriori risorse disponibili pari a 917.383,27 euro, per complessivi 8.325.718,34 euro - nel limite dell'importo impegnato di 18.346.081,15 ed al netto delle somme gia' erogate pari a 10.020.362,81 euro - quale ulteriore disponibilita' per le finalita' dell'intervento inclusa la revisione prezzi; Tenuto conto che il predetto onere di 8.325.718,34 euro trova copertura a valere sui fondi impegnati sul capitolo n. 7438 dello stato di previsione del MASAF, caduti in perenzione a causa del lasso di tempo trascorso e allo stato conservati nel conto del patrimonio dello Stato, per i quali sara' necessaria la reiscrizione in bilancio; Tenuto conto delle risultanze della piu' recente anagrafe dei residui perenti effettuata in data 23 settembre 2025, coerenti con quanto indicato al punto precedente; Tenuto conto che la disponibilita' delle risorse finanziarie e' subordinata al perfezionamento della variazione contabile conseguente alla richiesta, da parte del MASAF, di reiscrizione in bilancio delle stesse, ai sensi dell'art. 27 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica»; Tenuto conto, in particolare, che il progetto che si intende ora proporre per la riprogrammazione e' un completamento del 1° stralcio funzionale di un progetto esecutivo e immediatamente cantierabile e che l'intervento di completamento prevede la ristrutturazione dei distretti appartenenti al sistema «Alto» e consiste nella ristrutturazione, ammodernamento e adeguamento tecnologico dell'esistente impianto di adduzione e distribuzione nelle aree irrigue ricomprese nei limiti del Consorzio Aurunco di Bonifica con la finalita' principale di introdurre sistemi e tecnologie di impiego e somministrazione dell'acqua idonei a realizzare il massimo del risparmio della risorsa idrica con l'ottimizzazione del risultato produttivo; Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze n. 91581 del 17 aprile 2025, con la quale sono state trasmesse le osservazioni del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sulla documentazione resa disponibile per la riunione preparatoria del CIPESS del 17 aprile 2025 e, in particolare, la richiesta del cronoprogramma dell'intervento in rassegna al fine di permettere la definizione del procedimento di reiscrizione in bilancio delle somme in questione; Vista la nota n. 0187680 del 28 aprile 2025 con la quale l'Ufficio di Gabinetto del MASAF ha trasmesso il cronoprogramma tecnico amministrativo e finanziario dell'intervento A/GC 87 acquisito dal Consorzio generale di bonifica del Bacino inferiore del Volturno, successivamente aggiornato, come precisato di seguito, con previsione di avvio delle opere nell'annualita' 2026 e di loro completamento nel 2028; Ritenuto, pertanto, opportuno procedere alla riprogrammazione delle risorse disponibili presenti nell'anagrafe dei perenti per complessivi 8.325.718,34 euro per il progetto A/GC 87 «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, I stralcio» (CUP C53H08000020001); Vista la delibera CIPESS del 15 maggio 2025, n. 25, con la quale questo Comitato ha approvato la riprogrammazione dell'intervento «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, 1° stralcio» e il subentro del Consorzio di bonifica del bacino inferiore del Volturno nelle funzioni di concessionario per il completamento dell'intervento; Visto il rilievo della Corte dei conti n. 36796 del 13 giugno 2025, acquisito in pari data al protocollo DIPE n. 6803, con la quale la Corte ha richiesto chiarimenti in merito «alle valutazioni svolte in vista del disposto subentro in luogo di specifico provvedimento di assegnazione in concessione»; Vista la nota n. 318384 del 10 luglio 2025, acquisita in pari data al protocollo DIPE n. 7978, con la quale il Gabinetto del MASAF, in ragione del rilievo formulato dalla Corte dei conti in data 13 giugno 2025 in ordine alla delibera CIPESS n. 25 del 2025 chiede, al fine di meglio corrispondere al rilievo della Corte dei conti, il ritiro del provvedimento perche', utilmente integrato, possa essere presentato nella prima seduta utile del CIPESS; Vista la nota della Corte dei conti protocollo DIPE n. 8424 del 22 luglio 2025 di restituzione della citata delibera CIPESS n. 25 del 2025 priva degli estremi di registrazione a seguito della sopra citata richiesta del MASAF; Visto il decreto direttoriale 16 ottobre 2025, prot. n. 553997 con il quale il MASAF, per effetto dell'ampliamento del perimetro consortile del Consorzio generale di Bonifica del Bacino inferiore del Volturno disposta in via definitiva con la delibera di Giunta n. 185 del 15 aprile 2020 e della conseguente approvazione dello statuto del Consorzio generale di Bonifica del Bacino inferiore del Volturno con deliberazione di Giunta della Regione Campania n. 465 del 12 settembre 2024, prende atto delle competenze assegnate al Consorzio generale di bonifica del Bacino inferiore Volturno nonche' delle funzioni allo stesso attribuite, individuandolo quale unico soggetto ex lege riconosciuto dalla Regione Campania competente per il completamento dell'intervento A/GC 87 «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto, I stralcio» (CUP C53H08000020001); Vista la nota n. 629290 del 21 novembre 2025, con la quale il Capo di Gabinetto del MASAF ha trasmesso al DIPE la richiesta di iscrizione del provvedimento in rassegna, riformulato a seguito del citato rilievo della Corte dei conti n. 36796 del 13 giugno 2025 e corredato da una versione aggiornata del cronoprogramma; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Segretario del CIPESS e gli e' stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento della politica economica e di programmazione e monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime di partenariato pubblico-privato; Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art. 3 del vigente regolamento di questo Comitato di cui alla delibera CIPE 28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera 15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; Considerato che il regolamento sopra citato, anche ai sensi dell'art. 16 della legge 27 febbraio 1967, n. 48 e successive modificazioni, prevede che questo Comitato sia presieduto «dal Presidente del Consiglio dei ministri e che in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze in qualita' di Vice Presidente di questo stesso Comitato»; Vista la nota predisposta congiuntamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna seduta di questo Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera; Considerata l'urgenza di accelerare l'iter di perfezionamento della delibera, e considerato che il testo della stessa e' stato condiviso con il MEF, e che le verifiche di finanza pubblica, di cui all'art. 5, comma 7, del regolamento del CIPESS, sono espresse positivamente nella citata nota congiunta; Considerato che il Ministro dell'economia e delle finanze ha rilasciato nel corso della seduta odierna di questo Comitato il nulla osta sull'ulteriore corso della presente delibera e che pertanto la stessa viene sottoposta direttamente in seduta alla firma del Segretario e del Presidente per il successivo, tempestivo inoltro alla Corte dei conti per il prescritto controllo preventivo di legittimita'; Considerato il dibattito svolto durante l'odierna seduta di questo Comitato; Su proposta del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste;
Delibera:
1. Riprogrammazione intervento «A/GC 87». E' approvata la riprogrammazione del completamento dell'intervento A/GC 87 «Lavori di ristrutturazione dello schema irriguo Aurunco-Cellole IV lotto I° stralcio», nel limite massimo complessivo di 8.325.718,34 euro, da eseguirsi attraverso il soggetto attuatore competente ex lege, come indicato nelle premesse che costituiscono parte integrante ed essenziale del presente atto. 2. Adempimenti dell'amministrazione proponente. Il Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, titolare della proposta, riferira' annualmente a questo Comitato sull'attuazione della presente delibera e in ogni caso su specifica richiesta del Comitato medesimo.
Il Vice Presidente: Giorgetti Il Segretario: Morelli
Registrato alla Corte dei conti il 13 gennaio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, n. 49 |
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