Gazzetta n. 14 del 19 gennaio 2026 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 dicembre 2025
Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Stefanaconi.


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il proprio decreto in data 29 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 5 agosto 2024, con il quale sono stati disposti, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, lo scioglimento del consiglio comunale di Stefanaconi (Vibo Valentia) e la nomina di una commissione straordinaria per la provvisoria gestione dell'ente composta dal viceprefetto a riposo dott. Ernesto Raio, dal viceprefetto dott. Giovanni Todini e dal funzionario economico-finanziario dott. Vito Laino;
Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata;
Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita', e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente;
Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 4 dicembre 2025;

Decreta:

La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Stefanaconi (Vibo Valentia), fissata in diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi' 5 dicembre 2025

MATTARELLA

Meloni, Presidente del Consiglio
dei ministri

Piantedosi, Ministro dell'interno

Registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2025, registro n. 4628
 
Allegato Al Presidente della Repubblica
Il consiglio comunale di Stefanaconi (Vibo Valentia) e' stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica del 29 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 5 agosto 2024, per la durata di mesi diciotto ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata.
La gestione dell'ente e' stata affidata a una commissione straordinaria che ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' e della corretta gestione delle risorse comunali, pur operando in un contesto gestionale connotato da forte criticita' nei diversi settori dell'amministrazione e in presenza di un ambiente reso estremamente difficile per la presenza della criminalita' organizzata.
Il prefetto di Vibo Valentia, con relazione del 31 ottobre 2025, ha riferito sull'attivita' svolta e sui risultati conseguiti dalla commissione straordinaria, rappresentando tuttavia che l'avviata azione di riorganizzazione e riconduzione alla legalita' dell'ente locale non puo' ritenersi conclusa, pertanto ha proposto la proroga della gestione commissariale al fine di consolidare i risultati finora ottenuti e portare a conclusione le attivita' amministrative di maggiore complessita' che sono attualmente in fase di evoluta definizione.
La situazione generale del comune e la necessita' di completare gli interventi gia' intrapresi sono stati anche oggetto di approfondimento nell'ambito del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutosi il 30 ottobre 2025, integrato con la partecipazione del procuratore aggiunto della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e del procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, consesso che si e' espresso favorevolmente alla proroga della gestione commissariale per l'ulteriore termine di sei mesi previsto dalla legge.
L'attivita' della commissione straordinaria e' stata improntata alla massima discontinuita' rispetto al passato al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e per interrompere le diverse forme di condizionamento ancora radicate in quel territorio, come attestano le risultanze dell'operazione di polizia giudiziaria denominata Petrolmafia (meglio nota come Rinascita Scott 2), che ha attestato il coinvolgimento dell'ex sindaco di Stefanaconi «apparso colluso» con alcuni esponenti di spicco della locale criminalita' organizzata oltre alla compromissione dell'amministrazione comunale nel suo complesso compromettendo il buon andamento, l'imparzialita' amministrativa e il regolare funzionamento dei servizi comunali.
La difficile situazione ambientale - acuita da indagini ancora in corso e da procedimenti giudiziari tuttora pendenti - e la comprovata capacita' della criminalita' organizzata di permeare l'apparato burocratico e politico dell'ente locale, richiede che l'azione legalitaria posta in essere dalla commissione straordinaria sin dal suo insediamento possa continuare con la proroga del periodo di gestione commissariale che consentira' di completare l'opera di riorganizzazione complessiva della struttura amministrativa, obiettivo prioritario che costituisce l'elemento cardine sul quale e' stato innestato il rinnovato percorso gestionale dell'ente locale improntato alla regolarita' e legalita' delle procedure da seguire in un'ottica di prospettiva che andra' a beneficio delle future amministrazioni comunali.
L'intento della commissione straordinaria e' stato sin dall'insediamento quello di dare un incisivo slancio all'efficientamento della struttura burocratica attraverso la radicale riorganizzazione degli uffici, obiettivo per il quale l'organo commissariale ha definito una serie di azioni che progressivamente stanno consentendo di raggiungere risultati significativi. Attualmente l'organo straordinario sta lavorando all'adozione di un nuovo regolamento generale degli uffici e dei servizi con interventi soprattutto sull'area tecnica - settore particolarmente interessato dai rilievi ispettivi - che sara' articolata in due servizi, quello dei lavori pubblici e quello tecnico-manutentivo, scorporandola dal servizio di polizia locale, per meglio caratterizzare il profilo tecnico e puntare ad un piu' attento utilizzo degli strumenti di controllo del territorio.
Altro piano di interventi riguarda l'area finanziaria e tributi e quella socio-assistenziale comunale per le quali si stanno curando le procedure di assunzione di nuovo personale.
Il periodo di proroga consentira' di rafforzare le misure organizzative intraprese e dara' modo alla commissione straordinaria di concordare con un comune viciniore la gestione unificata di alcuni settori di attivita', prevedendo un comprensorio scolastico unico sul territorio intercomunale, un solo comando di polizia municipale e un sistema Comune di depurazione con l'utilizzo di impianti gia' esistenti, servizi che svolti in forma associata promuovono la rete istituzionale tra gli enti locali e riducono i costi per i singoli enti.
Peculiare attenzione e' stata posta alla prevenzione della corruzione, con particolare riferimento alle procedure di appalto di lavori, servizi e forniture, rafforzando le funzioni del responsabile dell'anticorruzione assegnate al segretario comunale, alla lotta all'evasione tributaria e all'abusivismo edilizio.
A questo riguardo l'organo commissariale ha riferito di aver istituito un ufficio gare e affidamenti e di aver dato indirizzo per una stretta osservanza dell'obbligo del controllo preventivo di cui all'art. 100 decreto legislativo n. 159/2011, con l'acquisizione dell'informazione antimafia indipendentemente dal valore economico del contratto da stipulare.
Tali attivita' sono tutte strumentali all'importante programma di opere pubbliche in fase di realizzazione, alcune delle quali gia' in avanzata fase esecutiva, prevedendo la loro conclusione entro il prossimo anno; per altre si e' nella fase progettuale. Il piano degli interventi da realizzare interessa complessivamente tutte le infrastrutture comunali tra cui una scuola materna, la biblioteca, la realizzazione e ristrutturazione di impianti sportivi, l'efficientamento energetico degli impianti comunali, ma anche la costruzione di un asilo nido per il quale sono stati stanziati circa 650.000 euro, l'adeguamento e messa in sicurezza della sede municipale, la costruzione di nuovi loculi nel cimitero comunale e altri lavori concernenti la manutenzione straordinaria della viabilita' comunale e di rigenerazione urbana.
Il valore economico dei lavori in corso d'opera o programmati e la loro ricaduta non solo economica sul territorio rendono necessario un ulteriore periodo di gestione commissariale che possa consentire di seguire tali interventi in ogni fase procedimentale, garantendo correttezza e legalita' soprattutto nella fase esecutiva di lavori che afferiscono ad attivita' sulle quali notoriamente gravitano gli interessi della criminalita' organizzata.
La terna commissariale e' tuttora impegnata a ripristinare la corretta gestione del patrimonio immobiliare comunale, in particolare di quello destinato all'edilizia residenziale pubblica attraverso interventi tesi ad evitare occupazioni illegittime di beni pubblici; a tal fine sono stati disposti, con l'ausilio delle forze di polizia, i controlli per verificare i titoli degli occupanti.
Sono in corso anche attivita' tese alla valorizzazione dei beni mobili ed immobili confiscati alla criminalita' organizzata e assegnati all'ente locale, tra i quali alcune unita' immobiliari da destinare a iniziative di carattere economico-sociale a beneficio del territorio.
Inoltre e' stato dato impulso all'azione di contrasto dell'abusivismo edilizio che in passato si e' fermato alla fase meramente accertativa delle violazioni senza procedere alla demolizione dei manufatti illeciti.
A questo riguardo viene segnalata la necessita' di provvedere alla demolizione di un manufatto abusivo gia' di proprieta' di un noto esponente locale della criminalita' organizzata, bene sul quale e' gia' stata emessa la relativa ordinanza rimasta ineseguita.
Di rilievo appare l'attivita' avviata in tema di contrasto all'elusione tributaria soprattutto con riferimento a imposte non versate da alcune importanti aziende del settore minerario oltre alle verifiche sull'efficienza dell'azione di recupero coattivo degli indebiti.
L'azione dispiegata dalla commissione straordinaria necessita di un ulteriore periodo di attivita' per portare a conclusione e consolidare il percorso di legalita' avviato, come e' stato evidenziato in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, consesso che ha espresso all'unanimita' il parere favorevole alla richiesta di proroga per assicurare la prosecuzione dell'azione di risanamento dell'ente locale.
Per i motivi sopra descritti risulta, quindi, necessario che l'organo straordinario disponga di un maggior lasso di tempo per completare il lavoro avviato e contrastare condizionamenti o forme di ostruzionismo e perseguire una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata.
Pertanto, sulla base di tali elementi, ritengo che ricorrano le condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi l'affidamento della gestione del Comune di Stefanaconi (Vibo Valentia) alla commissione straordinaria, ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Roma, 19 novembre 2025

Il Ministro dell'interno: Piantedosi