Gazzetta n. 11 del 15 gennaio 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
DECRETO 16 dicembre 2025
Istituzione dell'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici.


IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Visto l'art. 9, comma 3, della Costituzione della Repubblica italiana, che prevede la tutela dell'ambiente, della biodiversita' e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, recante «Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale»;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione»;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, recante «Disposizioni in materia di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190»;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022 e 14 novembre 2022, con i quali l'on. Gilberto Pichetto Fratin e' stato nominato, rispettivamente, Ministro della transizione ecologica e Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, e, in particolare, l'art. 4, che ha ridenominato il «Ministero della transizione ecologica» in «Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica»;
Visto il decreto direttoriale 16 giugno 2015, n. 86, di approvazione del documento «Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici» (SNAC);
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 21 dicembre 2023, n. 434, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2024, con cui e' stato approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC);
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 12 gennaio 2024, n. 17, recante «Individuazione e definizione dei compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica»;
Considerato che il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici prevede l'istituzione dell'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici (di seguito anche osservatorio) composto da un comitato di indirizzo e coordinamento, da una segreteria tecnico-amministrativa e da un forum consultivo-divulgativo;
Acquisite, a cura della direzione generale competente, le designazioni di spettanza del Ministero dell'economia e delle finanze con nota prot. n. 206027 del 4 novembre 2025, del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste con nota prot. n. 162178 del 4 settembre 2025, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con nota prot. n. 20181 del 1° agosto 2025, del Ministero delle imprese e del made in Italy con nota prot. n. 142813 del 29 luglio 2025, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con nota prot. n. 144144 del 30 luglio 2025, del Ministero dell'universita' e della ricerca con nota prot. n. 187116 del 10 ottobre 2025, del Ministero per la protezione civile e le politiche del mare con nota prot. n. 161302 del 3 settembre 2025, del Ministero della cultura con nota prot. n. 181769 del 3 ottobre 2025, del Ministero della salute con nota prot. n. 29980 del 19 novembre 2025, del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri con nota prot. n. 21586 del 25 agosto 2025, dell'Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia (ItaliaMeteo) con nota prot. n. 162697 del 4 settembre 2025, della Conferenza delle regioni e delle province autonome con nota prot. n. 185591 dell'8 ottobre 2025, dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) con nota prot. n. 142406 del 28 luglio 2025;
Viste le dichiarazioni rese dagli interessati in ordine alla insussistenza di cause di inconferibilita' e di incompatibilita' di incarichi, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, e alla insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse;

Decreta:

Art. 1
Istituzione dell'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai
cambiamenti climatici

1. E' istituito presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica l'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici.
2. L'osservatorio svolge le funzioni di indirizzo e coordinamento stabilite dal PNACC, oltre che di analisi e confronto, per la pianificazione e l'attuazione delle azioni di adattamento, ferme restando eventuali ulteriori disposizioni stabilite dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'attuazione del PNACC.
3. In particolare, in base alle indicazioni del PNACC, l'osservatorio svolge i seguenti compiti:
cura l'aggiornamento periodico del PNACC;
aggiorna nel tempo le azioni di adattamento individuate dal PNACC e le relative priorita' di intervento;
individua le specifiche fonti di finanziamento per l'attuazione delle azioni individuate dal PNACC fornendo indirizzi per il loro utilizzo e proposte di coordinamento e integrazione tra strumenti di pianificazione e programmazione nazionali e regionali;
cura le attivita' di monitoraggio, reporting e valutazione del PNACC finalizzate altresi' a garantire il rispetto degli obblighi derivanti da impegni internazionali e dall'appartenenza all'Unione europea;
valuta la coerenza con le previsioni del PNACC di eventuali proposte presentate dalle regioni, dagli enti locali o altri enti pubblici.
4. In relazione alle misure e azioni del PNACC, con riferimento alle azioni di sistema, l'osservatorio cura, altresi', le seguenti attivita' ad esso attribuite:
individuazione delle modalita', degli strumenti e dei soggetti competenti per l'introduzione di principi, misure e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici nei piani e programmi nazionali, regionali e locali (azione di sistema n. 2 del PNACC);
definizione di modalita' e strumenti settoriali e intersettoriali di attuazione delle misure del PNACC ai diversi livelli di Governo (azione di sistema n. 3 del PNACC). Tale azione comprende la definizione delle possibili fonti di finanziamento, oltre che l'individuazione dei potenziali ostacoli all'adattamento di carattere normativo, regolamentare e procedurale.
5. L'osservatorio si compone come segue:
comitato (organo collegiale con funzioni di indirizzo e coordinamento);
segreteria (struttura di supporto tecnico e amministrativo);
forum (organo consultivo-divulgativo).
6. Le attivita' dell'osservatorio sono divulgate attraverso la Piattaforma nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici.
 
Art. 2

Comitato

1. Il comitato e' l'organo collegiale composto da sedici membri avente funzioni di indirizzo e di coordinamento delle attivita' dell'osservatorio.
2. Il Presidente del comitato assicura il corretto svolgimento delle sue attivita', assumendo gli opportuni atti di impulso finalizzati al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal PNACC.
 
Art. 3

Composizione del comitato

1. Il comitato e' composto dai seguenti membri designati dalle rispettive amministrazioni:
Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile (DiSS) del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica con funzione di Presidente;
direttore generale della Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque (USSA) del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, anche con funzione di vicario del Presidente;
dott. Marco Maria Carlo Coviello, designato dal Ministero dell'economia e delle finanze;
dott. Mauro Serra Bellini, designato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste;
dott. Arduino D'Anna, designato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
dott. Roberto Tato', designato dal Ministero delle imprese e del made in Italy;
dott.ssa Lidia Ricci, designata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
dott. Francesco Ciardiello, designato dal Ministero dell'universita' e della ricerca;
cons. Luigi Ferrara, designato dal Ministero per la protezione civile e le politiche del mare;
dott. Massimo Castaldi, designato dal Ministero della cultura;
dott. Carlo Monti, designato dal Ministero della salute;
ing. Filippo Cadamuro, designato dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri;
dott.ssa Renata Pelosini, designato dall'Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia (ItaliaMeteo);
ing. Giovanni Satta, designato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome;
ing. Gian Luca Sebastiano Gurrieri, designato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome;
dott. Antonio Ragonesi, designato dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI).
2. Alle riunioni e ai lavori del comitato partecipa l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - ISPRA, con un proprio rappresentante.
3. Alle riunioni del comitato possono partecipare anche i rappresentanti di Ministeri o di enti, comprese le autorita' di bacino distrettuali, convocati dal comitato per competenza nelle materie oggetto delle tematiche poste all'ordine del giorno.
4. La segreteria dell'osservatorio di cui all'art. 5 del presente decreto partecipa, di norma, alle riunioni del comitato.
 
Art. 4

Durata del comitato

1. La durata del mandato dei membri del comitato e' di sei anni decorrenti dalla data di insediamento, al termine dei quali la composizione e' aggiornata con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica.
2. Le designazioni di sostituzione che si rendessero necessarie durante il sessennio di cui al primo comma sono effettuate con apposita comunicazione al Dipartimento sviluppo sostenibile (DiSS), che provvede alla relativa nomina con proprio atto.
 
Art. 5

Funzionamento del comitato

1. Il comitato, nella prima seduta convocata dal Presidente, si insedia e, con decisione assunta a maggioranza semplice dei suoi membri presenti, approva il proprio regolamento di organizzazione e funzionamento.
2. Successivamente al suo insediamento, il comitato costituisce specifici gruppi di lavoro e ne individua i componenti e i coordinatori. Il comitato vigila e supporta il corretto svolgimento delle attivita' dei gruppi di lavoro. Eventuali atti necessari sono adottati dal Presidente del comitato.
3. Il comitato si riunisce almeno una volta all'anno, nell'ultimo trimestre di ogni anno. Tale incontro rappresenta la riunione annuale di coordinamento finalizzata ad effettuare un'analisi dell'attivita' svolta e a programmare l'attivita' dell'anno successivo. Specifiche riunioni di carattere generale o tematico potranno svolgersi in qualunque momento in base alle necessita'.
4. I partecipanti alle riunioni del comitato sono tenuti ad osservare le vigenti norme in materia di riservatezza.
5. Ad ogni riunione del comitato viene redatto il verbale di seduta.
 
Art. 6

Segreteria

1. La segreteria e' la struttura di supporto tecnico-amministrativo dell'osservatorio.
2. Svolge in particolare le seguenti funzioni:
coadiuva il Presidente e predispone gli atti necessari al corretto svolgimento delle funzioni del comitato;
garantisce il supporto al comitato per l'individuazione e l'acquisizione dei contributi conoscitivi di natura tecnico-scientifica destinati all'aggiornamento del PNACC e quelli eventualmente necessari allo svolgimento delle altre attivita' di competenza;
analizza e veicola al comitato le informazioni necessarie alla pianificazione, all'attuazione e al monitoraggio delle azioni del PNACC.
3. La segreteria promuove ricerche, analisi e ricognizioni per lo svolgimento delle attivita' del comitato e provvede, altresi', alle attivita' di comunicazione e informazione istituzionale del comitato.
4. Le attivita' della segreteria sono assicurate dagli uffici della Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque (USSA) con il supporto tecnico-scientifico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - ISPRA.
5. La segreteria, per lo svolgimento dei propri compiti, puo' avvalersi di ulteriori soggetti tecnici anche attraverso la stipula di accordi e convenzioni.
6. Ai lavori della segreteria, su proposta del comitato, possono partecipare anche altri soggetti pubblici.
 
Art. 7

Forum

1. Il forum e' l'organo consultivo-divulgativo dell'osservatorio.
2. Il regolamento di organizzazione e funzionamento del forum e' approvato dal comitato.
3. Il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica emana un apposito avviso sul proprio sito istituzionale per l'acquisizione delle manifestazioni di interesse alla partecipazione al forum.
4. La composizione del forum e' successivamente formalizzata con apposito atto del comitato.
5. La partecipazione al forum e' aperta ai portatori di interessi di rilievo per l'adattamento quali, in via prioritaria, associazioni di categoria, associazioni ambientali riconosciute, associazioni e fondazioni della societa' civile, organizzazioni non governative, rappresentanze sindacali, universita', centri o istituti di ricerca, societa' a partecipazione pubblica o a controllo pubblico, aziende pubbliche, reti, federazioni e partenariati di enti pubblici e di aree naturali protette, ordini e organizzazioni professionali, istituti bancari e assicurativi.
6. Il forum garantisce il coinvolgimento dei portatori di interessi e della societa' civile nell'implementazione delle politiche pubbliche sull'adattamento ai cambiamenti climatici e nell'attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Promuove, altresi', la tutela dei diritti e degli interessi coinvolti e favorisce l'accesso alle informazioni, la partecipazione ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia. Il forum svolge, in particolare, i seguenti compiti:
favorisce il confronto tra tutti i soggetti della pubblica amministrazione, a tutti i livelli, e altri soggetti che a vario titolo si occupano di adattamento;
informa la societa' civile e i portatori di interessi, agevolando e sollecitando la partecipazione attiva e la restituzione di contributi da utilizzare nei lavori del comitato;
fornisce indicazioni operative per l'attuazione del PNACC;
restituisce al comitato il contributo dei partecipanti ai fini del monitoraggio dell'attuazione del PNACC;
contribuisce a disseminare i risultati delle attivita' dell'osservatorio;
favorisce lo scambio di informazioni tra gli organi deputati alla programmazione in materia di adattamento.
7. Il forum presenta gli esiti dei propri lavori nell'ambito di una conferenza nazionale annuale aperta anche ad altri soggetti che non partecipano ad esso.
8. Ai sensi del PNACC, il forum e' articolato per gruppi tematici la cui funzione di raccordo e' garantita dai rispettivi coordinatori, i quali hanno il compito di relazionare periodicamente al comitato sull'andamento dei lavori del forum.
9. Nell'ultimo trimestre di ogni anno, il forum invia al Presidente del comitato un resoconto delle attivita' svolte.
10. Il comitato dell'osservatorio vigila sul corretto svolgimento delle attivita' del forum. Eventuali atti necessari sono adottati dal Presidente del comitato.
 
Art. 8

Disposizioni finali

1. La partecipazione, a qualsiasi titolo, all'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici non da' diritto a compensi o altri emolumenti comunque denominati.
2. Il presente decreto e' trasmesso agli organi di controllo.
Roma, 16 dicembre 2025

Il Ministro: Pichetto Fratin