| Gazzetta n. 301 del 30 dicembre 2025 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE |
| DECRETO 12 novembre 2025 |
| Assegnazione delle risorse finanziarie per il rafforzamento delle attivita' di audit e controllo dei fondi europei. |
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L'ISPETTORE GENERALE CAPO per i rapporti finanziari con l'Unione europea
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, recante il «Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee ed adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari», e, in particolare, l'art. 5 riguardante l'istituzione del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988, n. 568, recante «Approvazione del regolamento per l'organizzazione e le procedure amministrative del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, in esecuzione dell'art. 8 della legge 16 aprile 1987, n. 183»; Vista la delibera CIPE n. 143 del 27 dicembre 2002, recante: «Sistema per l'attribuzione del Codice unico di progetto di investimento pubblico (CUP)»; Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, che dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (di seguito CUP); Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica», come modificata dalla legge 7 aprile 2011, n. 39, recante «Modifiche alla legge 31 dicembre 2009, n. 196, conseguenti alle nuove regole adottate dall'Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2019, n. 103, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze», come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 settembre 2020, n. 161, e, in particolare, l'art. 8, comma 6, che definisce le funzioni dell'Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione europea (di seguito IGRUE); Vista la delibera CIPE n. 63 del 26 novembre 2020, recante: «Attuazione dell'articolo 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e 2-quinquies, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificato dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120»; Visto l'art. 1, comma 54, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023», il quale stabilisce che «Il Fondo di rotazione di cui all'art. 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, concorre, nei limiti delle proprie disponibilita', al finanziamento degli oneri relativi all'attuazione di eventuali interventi complementari rispetto ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell'Unione europea per il periodo di programmazione 2021-2027»; Visto il regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti; Visti i regolamenti (UE) 2021/1056 e seguenti del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021 recanti la disciplina dei singoli fondi strutturali e di investimento europei sopra citati; Visto il regolamento (UE) 2021/1059 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante disposizioni specifiche per l'obiettivo «Cooperazione territoriale europea (Interreg)» sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno; Visto il regolamento (UE) 2021/1755 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 ottobre 2021 che istituisce la riserva di adeguamento alla Brexit (BAR); Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 30 settembre 2021 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 266 dell'8 novembre 2021) recante «Individuazione e attribuzioni degli uffici di livello dirigenziale non generale dei dipartimenti del Ministero dell'economia e delle finanze», cosi' come modificato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 7 agosto 2024 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 212 del 10 settembre 2024); Vista la delibera CIPESS del 22 dicembre 2021, n. 78, recante «Programmazione della politica di coesione 2021-2027 - Approvazione della proposta di Accordo di partenariato 2021-2027 e definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei per il ciclo di programmazione 2021-2027» che prevede l'assegnazione di 358.000.000,00 euro in favore del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato per la realizzazione di interventi di rafforzamento della capacita' amministrativa e tecnica in materia di monitoraggio e controllo dei programmi europei; Visto l'Accordo di partenariato Italia-Unione europea per la politica di coesione 2021-2027 approvato con decisione della Commissione europea C (2022) 4787 del 15 luglio 2022 e, in particolare, l'allegato al citato accordo ove e' previsto che le funzioni di coordinamento nazionale delle Autorita' di audit dei fondi strutturali siano svolte da IGRUE; Visti gli articoli 50, comma 13, lettera d), e 51, comma 1, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, con i quali viene previsto, rispettivamente che le funzioni di Autorita' di audit dei programmi 2021-2027 cofinanziati nell'ambito della politica di coesione europea sono svolti da IGRUE ovvero dalle autorita' di audit individuate dalle amministrazioni centrali titolari di ciascun programma, a condizione che l'autorita' di audit sia in una posizione di indipendenza funzionale e organizzativa rispetto all'autorita' di gestione; Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 recante «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici»; Visto il regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 che istituisce un Fondo sociale per il clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060; Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 e, in particolare, l'art. 8, comma 20, ai sensi del quale «Nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, con uno o piu' decreti del Ragioniere generale dello Stato sono individuati e disciplinati, nelle modalita' di attuazione, gli interventi di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, previsti dalla delibera CIPESS del 22 dicembre 2021, n. 78 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 22 aprile 2022, n. 94 e finalizzati all'attivazione di adeguati sistemi di controllo dei programmi 2021-2027, in coerenza con le previsioni di cui agli articoli 77, 78, 79 e 80 del regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021»; Visto il decreto del Ragioniere generale dello Stato RR 187 del 11 luglio 2024, ammesso alla registrazione della Corte dei conti in data 30 settembre 2024, al numero 1301 e dell'Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero dell'economia e delle finanze al numero 4845, in data 26 settembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 300 del 23 dicembre 2024 (di seguito decreto RGS 2024) - che ha previsto che a valere sulle risorse di cui alla delibera CIPESS del 22 dicembre 2021, n. 78, assegnate al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, e' disposta una prima assegnazione all'IGRUE di euro 227.000.000,00 per l'intervento di rafforzamento delle attivita' di audit e controllo, ivi compreso il supporto alle relative autorita' e organismi, riguardanti i programmi cofinanziati dai fondi strutturali e di investimento europei e gli altri strumenti dell'Unione europea per i quali occorre garantire una funzione di audit indipendente. Il medesimo decreto ha previsto che IGRUE provvede a individuare le azioni specifiche da realizzarsi, indicando separatamente le risorse destinate a integrare la dotazione finanziaria delle iniziative gia' in essere per la programmazione 2014-2020 e le risorse destinate alle nuove iniziative da realizzarsi per la programmazione 2021-2027; Visto il decreto direttoriale IGRUE del 25 novembre 2024, n. 86014, ammesso alla registrazione della Corte dei conti in data 20 dicembre 2024, al numero 1731 e dell'Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero dell'economia e delle finanze al numero 7468, in data 19 dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2025 (di seguito decreto IGRUE 2024), che ha integrato di euro 35.000.000,00, la dotazione finanziaria delle iniziative gia' avviate a valere sul «Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020», a titolarita' del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e riguardanti il supporto alle autorita' di audit per le attivita' che comprendono gli adempimenti del ciclo di programmazione 2021-2027, in coerenza con il principio di continuita' enunciato dal citato art. 8, comma 20, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19; Visto, in particolare, il comma 4, del citato decreto IGRUE 2024, che ha previsto che la destinazione delle risorse finanziarie residue, pari a euro 192.000.000,00, alle specifiche azioni da finanziare, con riferimento alle nuove iniziative da realizzarsi per la programmazione 2021-2027, e' disposta con successivi decreti direttoriali, a seguito delle ricognizioni delle esigenze dei titolari delle azioni cui le medesime risorse sono destinate; Vista la nota del 21 gennaio 2025, n. 18572, con cui l'IGRUE ha delegato alla societa' Consip S.p.a. l'espletamento di una procedura di gara avente a oggetto «Affidamento di servizi di supporto e assistenza tecnica per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle autorita' di audit e dell'organismo nazionale di coordinamento e per il presidio delle nuove funzioni di sorveglianza dei programmi finanziati dall'Unione europea»; Visto il regolamento (UE) 2025/1914 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 settembre 2025 che modifica i regolamenti (UE) 2021/1058 e (UE) 2021/1056 per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio; Visto il regolamento (UE) 2025/1913 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 settembre 2025 recante modifica del regolamento (UE) 2021/1057 che istituisce il Fondo sociale europeo plus (FSE+) per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche; Tenuto conto dei fabbisogni di supporto e assistenza tecnica rappresentati, in termini di giornate/persona, per gli anni dal 2027 al 2031, dall'Organismo di coordinamento nazionale delle autorita' di audit, dalle autorita' di audit dei programmi nazionali e regionali cofinanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei per il periodo di programmazione 2021-2027 e degli altri strumenti adottati dall'Unione europea per i quali occorre garantire una funzione di audit indipendente (di seguito «Amministrazioni beneficiarie»); Vista la gara a procedura aperta bandita da Consip S.p.a. ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, avente a oggetto «acquisizione di servizi di supporto e assistenza tecnica per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle autorita' di audit e dell'Organismo nazionale di coordinamento e per il presidio delle nuove funzioni di sorveglianza dei programmi finanziati dall'Unione europea», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, n. S 204 del 23 ottobre 2025, con un valore a base d'asta complessivo pari a euro 87.699.100,00, IVA esclusa (di seguito Gara Consip ID 2887) - codice identificativo di gara (CIG): lotto 1, B8BD929EF1; lotto 2, B8BD92AFC4; lotto 3, B8BD92B09C; lotto 4, B8BD92C16F; lotto 5, B8BD92D242; lotto 6, B8BD92E315; lotto 7, B8BD92F3E8; lotto 8, B8BD9304BB; lotto 9, B8BD93158E; lotto 10, B8BD932661; lotto 11, B8BD933734; lotto 12, B8BD934807; lotto 13, B8BD9358DA; Considerata la necessita' di assicurare alle amministrazioni beneficiarie le risorse finanziarie occorrenti per la stipula degli ordini di acquisito emessi nell'ambito degli accordi quadro che saranno stipulati con gli operatori economici aggiudicatari della Gara Consip ID 2887, in coerenza con i fabbisogni rappresentati, nonche' per il pagamento degli incentivi alle figure tecniche di cui all'art. 45 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36; Considerata, altresi', la necessita' di assicurare alle amministrazioni beneficiarie le risorse finanziare occorrenti per le ulteriori esigenze connesse al rafforzamento delle attivita' di audit e controllo da espletarsi a partire dall'annualita' 2027 e fino alla conclusione dei controlli di competenza, come stabilita dai regolamenti europei applicabili, sulla base dei fabbisogni comunicati dalle predette amministrazioni beneficiarie nel corso del mese di luglio 2025; Ritenuto, pertanto, di dover individuare le azioni specifiche cui sono destinate le risorse finanziarie residue assegnate all'IGRUE con decreto RGS 2024 per l'intervento di rafforzamento delle attivita' di audit e controllo, con riferimento alle nuove iniziative da realizzarsi per la programmazione 2021-2027 e assegnare le occorrenti risorse finanziarie alle amministrazioni beneficiarie;
Decreta:
Art. 1
Destinazione e assegnazione delle risorse
1. Le risorse di cui al decreto RGS 2024, pari a 192.000.000,00 di euro, assegnate all'IGRUE per l'intervento di rafforzamento delle attivita' di audit e controllo, sono destinate, con riferimento alle nuove iniziative da realizzarsi per la programmazione 2021-2027, alla realizzazione delle seguenti azioni specifiche: a) euro 108.746.884,00 per il supporto delle amministrazioni beneficiarie attraverso lo strumento degli accordi quadro che saranno stipulati in esito alla Gara Consip ID 2887, ivi incluse le risorse occorrenti per gli incentivi alle figure tecniche di cui all'art. 45 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36; b) euro 83.253.116,00 per le altre esigenze delle amministrazioni beneficiarie. 2. Le risorse di cui al comma 1 sono assegnate alle amministrazioni beneficiarie come da tabella allegata che costituisce parte integrante del presente decreto. |
| | Allegato Risorse assegnate per l'intervento di rafforzamento delle attivita' di audit e controllo, ivi compreso il supporto alle relative autorita' e organismi, riguardanti i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei e gli altri strumenti dell'Unione europea per i quali occorre garantire una funzione di audit indipendente
Parte di provvedimento in formato grafico
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| | Art. 2
Spese ammissibili
1. Con riferimento alle azioni di cui all'art. 1 sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa: a) spese connesse alla prestazione di servizi di assistenza tecnica, resi da operatori economici selezionati nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, ivi incluse le spese per il pagamento degli incentivi alle figure tecniche ai sensi dell'art. 45 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36; b) spese relative a prestazioni di servizi professionali e specialistici; c) spese per lo sviluppo e l'acquisto di software; d) spese per l'acquisto, la locazione, il noleggio e il leasing di beni e strumentazioni tecniche e metodologiche; e) spese per il personale interno impiegato nelle attivita' di audit e controllo, inclusi compensi accessori e lavoro straordinario, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure di selezione pubblica o mobilita'; f) spese di missione per le trasferte del personale impiegato nelle attivita' di audit e controllo, comprensive di trasporto, vitto e alloggio, secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicita' e le normative interne all'amministrazione; g) spese connesse all'organizzazione di corsi di formazione del personale; h) spese per l'organizzazione di eventi istituzionali; i) spese per l'acquisizione di beni di consumo, abbonamenti a quotidiani, riviste e banche dati, acquisto di libri, manuali e riviste specialistiche; j) l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta di registro, gli oneri fiscali e previdenziali, se non recuperabili. 2. Le spese sostenute con le risorse assegnate ai sensi del presente decreto devono essere conformi alla normativa europea e nazionale applicabile, nonche' corrette, ammissibili e coerenti con l'obiettivo di rafforzamento delle attivita' di audit e controllo. 3. Le spese sono ammissibili a condizione che siano sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2027 e fino alla conclusione dei controlli di competenza, come stabilita in conformita' ai regolamenti europei applicabili. |
| | Art. 3
Utilizzo delle risorse assegnate
1. Le amministrazioni beneficiarie sono responsabili dell'utilizzo delle risorse assegnate, secondo le norme vigenti per i rispettivi ordinamenti, tenuto conto dei criteri di ammissibilita' e delle procedure previste nel presente decreto nonche' delle ulteriori istruzioni impartite dall'IGRUE. 2. Le amministrazioni beneficiarie: a) trasmettono a IGRUE, per approvazione, il piano delle attivita' ed eventuali aggiornamenti; il piano delle attivita' individua gli interventi finanziati, corredati dal cronoprogramma di spesa e riporta, a pena di nullita', i CUP validi, identificativi degli interventi; b) effettuano i controlli previsti dalla normativa vigente, secondo il rispettivo ordinamento, ivi compresi i controlli di regolarita' amministrativa e contabile; c) trasmettono a IGRUE la rendicontazione delle spese effettuate e l'attestazione della conformita' a quanto previsto dal precedente comma 1; d) conservano la documentazione originale e la rendono disponibile per eventuali controlli successivi; e) alimentano il sistema di monitoraggio di cui al successivo art. 6; |
| | Art. 4
Erogazione delle risorse
1. L'IGRUE provvede all'erogazione delle risorse a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, a titolo di: a) prefinanziamento, sulla base di apposita richiesta inoltrata dalle amministrazioni beneficiarie, nei limiti del 20% della dotazione delle assegnazioni indicate nella tabella allegata; b) pagamento intermedio, sulla base delle rendicontazioni di cui all'art. 3, comma 2, lettera c), fino al limite del 90% delle assegnazioni indicate nella tabella allegata; c) saldo, sulla base di apposita rendicontazione finale, pari al 10% delle assegnazioni indicate nella tabella allegata, attestante l'avvenuto completamento degli interventi di propria competenza in aggiunta agli elementi indicati all'art. 3, comma 2, lettera c), corredata da apposita relazione illustrativa di chiusura. 2. Le erogazioni di cui al comma 1 son o effettuate previa verifica di coerenza con i dati di monitoraggio di cui al successivo art. 6. |
| | Art. 5
Irregolarita'
1. Le amministrazioni beneficiarie assicurano la messa in opera di ogni iniziativa finalizzata a prevenire, sanzionare e rimuovere eventuali frodi e irregolarita' nell'attuazione degli interventi e nell'utilizzo delle relative risorse finanziarie. In tutti i casi accertati di decadenza dal beneficio finanziario, le amministrazioni beneficiarie sono responsabili del recupero e della restituzione, al Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, delle corrispondenti somme gia' erogate. |
| | Art. 6
Monitoraggio
1. Al monitoraggio delle iniziative si provvede ai sensi dell'art. 4 del decreto-legge 19 settembre 2024, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2024, n. 162. Il presente decreto sara' trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 12 novembre 2025
L'Ispettore generale capo: Zambuto
Registrato alla Corte dei conti il 9 dicembre 2025 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, reg. n. 1862 |
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