Gazzetta n. 129 del 5 giugno 2023 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'INTERNO
COMUNICATO
Classificazione di un prodotto esplosivo


Con decreto ministeriale n. 557/PAS/E/004740/XVJ/CE/C del 12 maggio 2023, all'esplosivo denominato «NITRAM 5», gia' classificato con numero ONU 0241 1.1D nella II categoria di cui all'art. 82 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 ed iscritto nell'allegato «A» al medesimo regio decreto con il decreto ministeriale n. 557/PAS.-XVJ/4/13 2005 CE(10) del 18 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 152 del 3 luglio 2009, sono assegnate anche le ulteriori denominazioni alternative «NITRAM TX 5S» e «EXEM 5», in accordo ai certificati di esame UE del tipo n. 0080.EXP.97.0006 - integrazioni C2 e C3, rilasciati dall'organismo notificato INERIS (Francia), rispettivamente in data 27 aprile 2004 e 14 dicembre 2005.
In accordo a quanto indicato nell'integrazione C5 del 25 marzo 2010 al certificato di esame UE del tipo n. 0080.EXP.97.0006, l'esplosivo in argomento e' prodotto dalla «EPC - France» nello stabilimento di Saint-Martin-de-Crau (Francia), sito in Usine de la Dynamite, Saint Martin de Crau - (Francia), come riportato nel modulo «D» rilasciato dall'organismo notificato «INERIS» in data 2 settembre 2021.
Tale prodotto e' fabbricato in conformita' alle specifiche tecniche riportate nel certificato di esame UE del tipo n. 0080.EXP.97.0006 - integrazione C4, rilasciato dall'organismo notificato INERIS in data 12 febbraio 2009.
In ordine al citato esplosivo il sig. Calogero Lo Piccolo, titolare delle autorizzazioni ex articoli 46 e 47 T.U.L.P.S. in nome e per conto della «SEI EPC Italia S.p.a.» con deposito in Tivoli (RM) - localita' La Botte in via Colle Nocello s.n. c., ha prodotto la documentazione sopra citata.
Avverso tale provvedimento e', dunque, esperibile ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, nel termine, rispettivamente, di sessanta e centoventi giorni dalla data della notificazione o comunicazione o dalla data in cui l'interessato ne abbia avuto piena cognizione.