Gazzetta n. 235 del 9 ottobre 2018 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 settembre 2018
Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Parabita.


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il proprio decreto, in data 17 febbraio 2017, registrato alla Corte dei conti il 24 febbraio 2017, con il quale sono stati disposti, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, lo scioglimento del consiglio comunale di Parabita (Lecce) per la durata di diciotto mesi e la nomina di una commissione straordinaria per la provvisoria gestione dell'ente composta dalla dott. Andrea Cantadori - viceprefetto, dal dott. Gerardo Quaranta - viceprefetto e dal dott. Sebastiano Giangrande - dirigente di II fascia;
Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata;
Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita' e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente;
Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 13 settembre 2018;

Decreta:

La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Parabita (Lecce), fissata in diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.

Dato a Roma, addi' 17 settembre 2018

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri

Salvini, Ministro dell'interno

Registrato alla Corte dei conti il 21 settembre 2018 Interno, foglio n. 2109
 
Allegato

Al Presidente della Repubblica

Il consiglio comunale di Parabita (Lecce) e' stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica in data 17 febbraio 2017, registrato alla Corte dei conti il 24 febbraio 2017, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata.
Per effetto dell'avvenuto scioglimento, la gestione dell'ente e' stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' avviando un ampio programma di interventi volti ad assicurare il rispetto dei principi di buon andamento e di imparzialita'.
Tale programma e' stato interrotto a pochi mesi dall'insediamento dell'organo straordinario a seguito della pronuncia del Tribunale amministrativo regionale Lazio del 22 marzo 2018 con la quale e' stato annullato il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale cui e' conseguito, in data 23 marzo 2018, il nuovo insediamento della disciolta compagine amministrativa. In data 25 giugno 2018, all'esito della decisione del Consiglio di Stato del 22 giugno 2018, che ha sospeso l'esecutivita' della sentenza di primo grado e confermato la legittimita' del provvedimento di scioglimento, si e' reinsediata la commissione straordinaria, dando nuovo impulso all'attivita' di risanamento.
Nell'approssimarsi del termine di scadenza della gestione commissariale, il prefetto di Lecce, con proposta del 13 settembre 2018, ha rappresentato che l'attivita' posta in essere dall'organo commissariale, anche a causa della menzionata interruzione, deve essere proseguita per completare il processo di legalizzazione ed e' pertanto necessario disporre una proroga della durata dello scioglimento del consiglio comunale. Tale valutazione e' stata condivisa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nella seduta del 13 c.m. alla presenza, tra gli altri del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.
Gli interventi da completare riguardano, principalmente, il settore dell'edilizia residenziale pubblica con particolare riferimento agli alloggi popolari ove sono emerse gravi lacune ed illegittimita' in particolare per quanto riguarda il fenomeno delle occupazioni abusive.
L'organo di gestione straordinaria, dopo aver disposto un diverso assetto organizzativo del settore, ha avviato una fattiva collaborazione con il competente ente regionale per individuare e porre in essere incisivi interventi volti a contrastare il protrarsi di situazioni di illegalita'.
La proroga della gestione straordinaria si rende necessaria anche al fine di' portare a termine la procedura avviata, in collaborazione con la regione Puglia, per l'affidamento di due beni confiscati alla criminalita' organizzata per consentire la destinazione dei suddetti immobili a finalita' sociali.
Il proseguimento della gestione commissariale consentira' di portare a compimento tali iniziative dimostrando come da un'amministrazione efficiente e dal rispetto delle regole possano derivare benefici per la comunita' locale.
La commissione ha altresi' in itinere specifiche attivita' per ricondurre nell'alveo della legalita' la complessiva gestione del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati, caratterizzato da una mala gestio del progetto sotto il profilo contabile e della rendicontazione per il quale sono stati accertati ammanchi per un importo di circa 170.000 euro, vicenda che ha dato luogo a un contenzioso anch'esso all'attenzione dell'organo di gestione straordinaria. La commissione per tale settore ha indetto una nuova gara per l'affidamento del relativo servizio.
L'organo di gestione straordinaria ha avviato, per quanto riguarda il settore tecnico urbanistico, in collaborazione con un comune limitrofo, le procedure per la partecipazione a numerosi bandi finalizzati - ad acquisire finanziamenti destinati in particolare ad interventi di miglioramento del decoro urbano.
E' opportuno che tali progettualita' vengano seguite dallo stesso organo straordinario che le ha avviate, considerato che investono un settore notoriamente esposto - anche per la rilevanza dei sottesi interessi economici - al rischio di infiltrazioni della criminalita' organizzata.
Per i motivi descritti risulta, quindi, necessario che la commissione disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita' in corso e per perseguire una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata.
Ritengo pertanto che, sulla base di tali elementi, ricorrano le condizioni per l'applicazione del provvedimento di proroga della durata dello scioglimento del consiglio comunale di Parabita (Lecce), per il periodo di sei mesi, ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Roma, 13 settembre 2018

Il Ministro dell'interno: Salvini
 
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