Gazzetta n. 104 del 7 maggio 2018 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 aprile 2018
Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Marano di Napoli.


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il proprio decreto, in data 30 dicembre 2016, registrato alla Corte dei conti l'11 gennaio 2017, con il quale, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la gestione del Comune di Marano di Napoli (Napoli) e' stata affidata, per la durata di mesi diciotto, ad una commissione straordinaria composta dal prefetto dott. Antonio Reppucci, dal viceprefetto dott.ssa Maria Lodovica De Caro e dal funzionario economico finanziario dott. Francesco Greco;
Visto il proprio decreto, in data 24 novembre 2017, registrato alla Corte dei conti il 6 dicembre 2017, con il quale il dottor Francescopaolo Di Menna, prefetto a riposo, e' stato nominato componente della commissione straordinaria, in sostituzione del dottor Antonio Reppucci;
Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata;
Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita' e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente;
Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 10 aprile 2018;

Decreta:

La durata della gestione del Comune di Marano di Napoli (Napoli), affidata ad una commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi' 13 aprile 2018

MATTARELLA

Gentiloni Silveri, Presidente del
Consiglio dei ministri

Minniti, Ministro dell'interno

Registrato alla Corte dei conti il 19 aprile 2018 Ufficio controllo atti Ministeri interno e difesa, reg.ne succ. n. 805
 
Allegato

Al Presidente della Repubblica

Con decreto del Presidente della Repubblica in data 30 dicembre 2016, registrato alla Corte dei conti l'11 gennaio 2017, la gestione del Comune di Marano di Napoli (Na) e' stata affidata, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ad una commissione straordinaria, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata.
L'organo di gestione straordinaria ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' e della corretta gestione delle risorse comunali, pur operando in un contesto gestionale connotato da forti criticita' nei diversi settori dell'amministrazione ed in presenza di un ambiente reso estremamente difficile per la presenza delle consorterie criminali.
Come rilevato dal prefetto di Napoli nella relazione del 15 marzo 2018, con la quale e' stata chiesta la proroga della gestione commissariale, l'avviata azione di riorganizzazione e ripristino della legalita', nonostante i positivi risultati conseguiti dall'organo straordinario, non puo' ritenersi conclusa.
La situazione generale del comune e la necessita' di completare gli interventi gia' intrapresi sono stati anche oggetto di approfondimento nell'ambito della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenuta il 14 marzo 2018 con la partecipazione del Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, in rappresentanza del Procuratore distrettuale antimafia e del Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, a conclusione della quale e' emersa la necessita' di prorogare la gestione commissariale per l'ulteriore termine previsto dalla legge.
L'attivita' della commissione straordinaria e' stata improntata alla massima discontinuita' rispetto al passato, al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e per interrompere le diverse forme di condizionamento riscontrate nella vita amministrativa del comune, con il prioritario obiettivo di ripristinare il rapporto fiduciario tra la collettivita' locale e le istituzioni.
In tal senso, tenuto conto della riscontrata la carenza di figure di vertice necessarie per l'espletamento delle numerose competenze, l'organo straordinario ha disposto una complessiva revisione dell'organizzazione burocratica dell'ente, facendo anche ricorso a professionisti esperti nominati ai sensi dell'art. 110 del citato decreto legislativo n. 267 del 2000 nonche' a funzionari in posizione di sovraordinazione ex art. 145 dello stesso decreto assegnati a settori nevralgici dell'amministrazione locale quali l'area vigilanza, l'area tecnica e l'area finanziaria.
La commissione straordinaria preso atto della gravosa situazione finanziaria dell'ente, attestata anche dalla delibera della Corte dei conti con la quale e' stato respinto il piano di riequilibrio pluriennale proposto dall'amministrazione comunale - che versa attualmente in una condizione di «predissesto» - ha avviato alcune procedure finalizzate a promuovere una virtuosa gestione del servizio di riscossione dei tributi locali e quindi un miglioramento dei dati contabili.
La predetta attivita' di accertamento e riscossione, pur intrapresa fin dall'inizio della gestione straordinaria, necessita di un ulteriore lasso temporale, essenziale per migliorare ulteriormente i dati contabili dell'ente.
Nel settore urbanistico, la commissione straordinaria ha avviato un percorso di attenta verifica delle opere di urbanizzazione previste all'interno del Piano di insediamento produttivo ove risultavano assegnatarie dei lotti, ditte amministrate da soggetti gravati da pregiudizi penali.
La relativa attivita' di controllo e accertamento, avviata in raccordo con la Procura della Repubblica di Napoli, prevede la verifica delle inadempimenti posti in essere dal concessionario nonche' l'avvio delle relative procedure di contestazione oltreche' l'accertamento di eventuali responsabilita' degli organi comunali.
Per quanto attiene alla gestione del patrimonio immobiliare dell'ente vanno segnalati gli interventi, in corso di definizione, volti al recupero dei canoni di affitto di quei beni immobili comunali per i quali sono state accertate situazioni di morosita'.
Sono inoltre state avviate le procedure finalizzate allo sgombero di occupazioni abusive di immobili ed alla modifica della destinazione d'uso di diversi cespiti da devolvere ad uso pubblico-sociale.
Nel settore edilizio e' stata disposta la costituzione di un apposito gruppo di lavoro con il compito di procedere ad una puntuale di verifica e definizione della rilevante giacenza di pratiche di condono edilizio nonche' di effettuare una puntuale ricognizione ed analisi del patrimonio immobiliare comunale, anche al fine di una sua parziale dismissione, senza la quale l'intera manovra di riequilibrio del bilancio dell'ente rischia di essere definitivamente vanificata.
L'organo di gestione ha inoltre programmato una serie di indispensabili interventi di manutenzione straordinaria che riguarderanno la riqualificazione di istituti scolastici, alcune strade comunali interessate da continui dissesti, le reti fognarie ed idriche ed il sistema di pubblica illuminazione.
Tali interventi potranno essere finanziati attraverso il recupero delle risorse economiche provenienti da vecchi ed inutilizzati mutui contratti dalle precedenti amministrazioni con la Cassa depositi e prestiti.
Per i motivi descritti risulta necessario che la commissione disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita' in corso e per perseguire una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata.
Ritengo pertanto che, sulla base di tali elementi, ricorrano le condizioni per prorogare, di ulteriori sei mesi, l'affidamento della gestione del Comune di Marano di Napoli (Napoli) alla commissione straordinaria, ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Roma, 9 aprile 2018

Il Ministro dell'interno: Minniti
 
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