Gazzetta n. 276 del 25 novembre 2017 (vai al sommario)
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DELIBERA 7 agosto 2017
Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014 - 2020. Assegnazione di risorse per l'attuazione del «Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate» previsto dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190. (Delibera n. 73/2017).


IL COMITATO INTERMINESTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, e in particolare l'art. 4, il quale dispone che il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) di cui all'art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, sia denominato Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;
Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il quale attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri la gestione del FAS (ora FSC) e la facolta' di avvalersi per tale gestione del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS), ora istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (PCM) e denominato Dipartimento per le politiche di coesione (DPCoe) con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) 15 dicembre 2014, in attuazione dell'art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 12 dicembre 2016, con il quale, tra l'altro, e' stato nominato Ministro senza portafoglio il professor Claudio De Vincenti e visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri pari data con il quale allo stesso Ministro e' conferito l'incarico relativo alla coesione territoriale e al Mezzogiorno e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2017 recante la delega di funzioni al Ministro stesso;
Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilita' 2014) ed in particolare il comma 6 dell'art. 1, che individua in 54.810 milioni di euro le risorse del FSC per il periodo di programmazione 2014-2020 iscrivendone in bilancio l'80 per cento (43.848 milioni di euro) destinandole a sostenere esclusivamente interventi per lo sviluppo, anche di natura ambientale, secondo la chiave di riparto 80 per cento nelle aree del Mezzogiorno e 20 per cento in quelle del Centro-Nord nonche' la legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) che, per gli anni 2020 e successivi, integra la dotazione FSC 2014-2020 della restante quota del 20 per cento inizialmente non iscritta in bilancio (pari a 10.962 milioni di euro);
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilita' 2015) ed in particolare il comma 703 dell'art. 1, il quale, ferme restando le vigenti disposizioni sull'utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per l'utilizzo delle risorse assegnate per il periodo di programmazione 2014-2020;
Vista la citata legge n. 190/2014 e, in particolare, l'art. 1, commi da 431 a 433 i quali prevedono la predisposizione di un Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate e le relative modalita' operative e procedure attuative;
Visto altresi' il successivo comma 434 dello stesso art. 1 della medesima legge n. 190/2014 il quale prevede che «per l'attuazione degli interventi di cui ai commi da 431 a 433, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015 e fino al 31 dicembre 2017, e' istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un fondo denominato "Somme da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la costituzione del Fondo per l'attuazione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate". A tal fine e' autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2015 e di 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 ottobre 2015 e il bando di domanda ad esso allegato, che ha disciplinato le modalita' e le procedure di presentazione dei progetti per la predisposizione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate prevedendo quale dotazione del Fondo per l'attuazione del citato Piano nazionale euro 44.138.500,00 per il 2015 e di euro 75.000.000,00 per ciascuno degli anni 2016 e 2017, per complessivi euro 194.138.500,00;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 giugno 2017 con il quale sono stati inseriti nel Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate i progetti in graduatoria allegata al decreto dal numero 1 al numero 46 compreso, con l'indicazione che sono finanziati i comuni in graduatoria dal numero 1 al numero 46 compreso e che gli ulteriori progetti potranno essere finanziati con le risorse eventualmente resesi disponibili entro tre anni dalla data di pubblicazione del decreto;
Udita in seduta l'illustrazione della proposta da parte del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, di cui alla nota predisposta dal Dipartimento per le politiche di coesione (DPCoe) acquisita in seduta con la quale, per l'attuazione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate, viene proposta l'assegnazione, a valere sulle risorse FSC 2014-2020, di un importo complessivo di 90 milioni di euro - 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 e 10 milioni di euro per l'anno 2022 - destinato alla copertura degli ulteriori progetti inseriti utilmente in graduatoria dal n. 47 in avanti, fino alla copertura di tutti i progetti presentati dai comuni che ricadono nelle regioni del Mezzogiorno;
Tenuto conto che nel corso dell'odierna seduta questo Comitato ha deliberato in ordine alla rimodulazione dell'articolazione finanziaria annuale dell'assegnazione al Piano banda ultra larga prevista dalla delibera CIPE n. 65/2015 anche ai fini della determinazione del profilo di impiego delle risorse di cui alla proposta a base della presente delibera;
Tenuto conto, che in data 6 luglio 2017 la Cabina di regia - istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 febbraio 2016 per lo svolgimento delle funzioni di programmazione del FSC 2014-2020 previste dalla lettera c) del citato comma 703 dell'art. 1 della legge di stabilita' 2015 - ha condiviso l'opportunita' di' finalizzare una quota delle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 alla copertura dei progetti in graduatoria non provvisti di copertura finanziaria;
Visti l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3 e gli articoli 3 e 6 della legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di codice unico di progetto (CUP) e le relative delibere attuative di questo Comitato (n. 143/2002 e n. 24/2004);
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);
Vista l'odierna nota n. 4048-P, predisposta congiuntamente dal Dipartimento programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base presente della presente delibera con le osservazioni e le prescrizioni da recepire nella presente delibera;
Su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno;

Delibera:
1. Assegnazione di risorse
E' disposta l'assegnazione di 90 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020 per il finanziamento dei progetti inseriti Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, come individuati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 giugno 2017 e inseriti utilmente in graduatoria dal n. 47 in avanti, fino alla copertura di tutti i progetti presentati dai comuni che ricadono regioni del Mezzogiorno. 2. Trasferimento delle risorse e modalita' di attuazione
Le risorse saranno trasferite secondo quanto gia' previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 giugno 2017 cui si rinvia anche per quanto riguarda le modalita' di attuazione e rendicontazione dei progetti.
Il profilo di impiego delle risorse e' il seguente: 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 e 10 milioni di euro per l'anno 2022. 3. Norma finale
Per tutto quanto non specificamente indicato nella presente delibera, si applicano le regole di funzionamento del FSC 2014-2020 di cui alla delibera n. 25/2016 di questo Comitato.
Roma, 7 agosto 2017

Il Presidente
Gentiloni Silveri
Il Segretario: Lotti

Registrata alla Corte dei conti il 6 novembre 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 1402
 
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