Gazzetta n. 258 del 6 novembre 2014 (vai al sommario)
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO 29 settembre 2014
Liquidazione coatta amministrativa della «Societa' cooperativa di vigilanza privata Terra di Lavoro», in Maddaloni e nomina del commissario liquidatore.


IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008, n. 197,. recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;
Visto il decreto direttoriale n. 9/SGC/2014 del 27 marzo 2014 con il quale la societa' cooperativa «Societa' cooperativa di vigilanza privata «Terra di Lavoro» con sede in Maddaloni (Caserta), e' stata sottoposta al provvedimento di gestione commissariale ai sensi dell'art. 2545 sexies decies del codice civile, con la contestuale nomina del dott. Clemente Santillo nella carica Commissario governativo e la successiva nomina del dott. Mario Patruno nella carica di vice Commissario governativo, a seguito delle risultanze del verbale di ispezione straordinaria del 13 giugno 2013 e del successivo accertamento del 23 ottobre 2013, dai quali sono emerse una serie di irregolarita' gestionali, forte conflittualita' interna oltre a una situazione finanziaria gravemente compromessa;
Preso atto che dal citato decreto direttoriale 9/SGC/2014 del 27 marzo 2014 si rileva elle la Prefettura di Caserta con decreto del 7 febbraio 2014 prot. n. 34528/160/Area 1-bis, aveva revocato al legale rappresentante la licenza per la gestione dell'istituto di vigilanza a causa della grave situazione di crisi economico-finanziaria e di indebitamento dell'ente, problematiche tali da ricondurre ad un «quadro di generale malfunzionamento e di irrimediabile compromissione del requisito della capacita' tecnica necessaria per lo svolgimento dell'attivita' di vigilanza privata»;
Preso atto che in data in data 11 settembre 2014 e' pervenuta la relazione finale con la quale il Commissario governativo della Societa' cooperativa di Vigilanza privata Terra di Lavoro, chiede l'adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa;
Considerato che la citata relazione, nonche' i bilanci di verifica relativi agli esercizi 2012 e 2013 e la bozza di bilancio al 31 luglio 2014 ad essa allegati, evidenziano il grave stato di dissesto in cui versa la cooperativa ormai da diversi anni, a causa di una sensibile riduzione del volume d'affari dovuta alta grave crisi del settore, alla notevole diminuzione dei contratti in essere disdettati anche a causa del passaggio di alcuni ex soci in altre societa' concorrenti;
Preso atto che dall'esame della situazione economico-patrimoniale, contabile e finanziaria, il Commissario governativo ha rilevato che l'ente ha subito una importante flessione del volume di affari fin dal 2012, causata sia dalla scadenza dei contratti in portafoglio, in particolare con enti pubblici, sia dalla perdita di clientela privata e dall'esclusione da ogni tipo di gara pubblica, a causa la grave situazione debitoria dell'azienda;
Considerato che la relazione del Commissario governativo evidenzia che la; situazione dell'ente e' stata aggravata anche a causa di eccessive spese di gestione riscontrate a carico degli anni dal 2012 al 2014 dovute al sovradimensionamento degli addetti e ad un elevato affidamento di incarichi di consulenza che ha causato un consistente indebitamento della Cooperativa che ha dovuto adempiere a numerose transazioni per definire il contenzioso accumulato;
Preso atto che al dissesto della cooperativa ha contribuito anche l'enorme debito accumulato nei confronti dell'erario: i debiti di natura tributaria sono imputabili, per un importo di circa € 6.634.508,00, ad I.V.A. non versata a partire dall'anno 2008. per € 600.000,00 circa per imposte dirette Ires ed kap e per € 4.237.063.00 a cartelle Equitalia per un totale complessivo di circa € 12.000.000,00;
Tenuto conto che a fronte di questo debito tributario la cooperativa aveva fallo richiesta all'Agenzia delle entrate di Caserta di un accordo di ristrutturazione debiti ai sensi dell'art. 182-bis e ter della legge fallimentare, e che tale accordo non ha avuto seguito per la mancata approvazione di un piano industriale attendibile;
Considerato, inoltre, la cooperativa risulta debitrice nei confronti di dipendenti e soci per quote di fondi pensione regolarmente trattenute agli stessi e non versati alle societa' finanziarie che si occupano della loro gestione per l'importo di circa € 190.000,00, per T.F.R. maturato a favore dei soci e dipendenti per € 2.021.378,00 a cui va aggiunto l'accantonamento dell'anno 2013 nonche' nei confronti di fornitori per circa € 800.000,00;
Considerato che infine, la cooperativa al 31 luglio 2014 evidenziava un valore negativo del Patrimonio Netto per € -12.565.272;
Tenuto conto che alcuni creditori della cooperativa hanno gia' intrapreso iniziative giudiziali per il recupero dei propri crediti presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere e che il giudice ha fissato per il giorno 30 settembre 2014 l'udienza per l'accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento;
Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata, effettuata d'officio presso il competente registro delle imprese, relativamente al rispetto degli obblighi di deposito dei bilanci;
Vista la nota n. 0161525 del 16 settembre 2014 con al quale questa direzione generale ha comunicato l'avvio del procedimento per l'adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 24;
Viste le note 17 settembre 2014 con le quali il Commissario governativo ed il Vice Commissario governativo dell'ente hanno comunicato di concordare con l'adozione del provvedimento proposto e di rinunciare alla formulazione di qualsiasi osservazione;
Vista la proposta con la quale la direzione generale per le piccole e medie imprese e gli enti cooperativi all'esito dell'istruttoria condotta, propone l'adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa nei confronti della societa' cooperativa «Societa' Cooperativa di Vigilanza Privata Terra di Lavoro»;
Visto l'art. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta societa';
Visto l'art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
Considerata l'opportunita' di proporre per la nomina nella carica di commissario liquidatore il dott. Clemente Santillo. Generale della Guardia di Finanzia recentemente posto in stato di quiescenza, gia' nominato Commissario governativo d'intesa con il Prefetto di Caserta su indicazioni fornire dalla Guardia di Finanza, attesa la specificita' delle imprese autorizzate all'esercizio di attivita' di vigilanza privata;
Ritenuti idonei gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae, del don. Clemente Santillo, nato a Caserta il 9 ottobre 1947 ed ivi domiciliato in Corso Trieste, n. 190.

Decreta:

Art. 1

La societa' cooperativa «Societa' Cooperativa di Vigilanza Privata Terra di Lavoro» con sede in Maddaloni (Caserta), (codice fiscale 00101980613) e' posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies dell codice civile e 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e ne e' nominato commissario liquidatore il dott. Clemente Santillo nato a Caserta il 9 ottobre 1947 ed ivi domiciliato in Corso Trieste, n. 190.
 
Art. 2

Con successivo provvedimento sara' definito il trattamento economico del Commissario liquidatore ai sensi della legislazione vigente.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente provvedimento potra' essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario direttamente al Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presupposti di legge.
Roma, 29 settembre 2014

D'ordine del Ministro
Il Capo di Gabinetto
Cozzoli
 
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