Gazzetta n. 60 del 13 marzo 2014 (vai al sommario)
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DIRETTIVA 4 marzo 2014
Direttiva in materia di controlli ed ispezioni sui soggetti che richiedono agevolazioni di cui al decreto 29 luglio 2013 e successive modifiche ed integrazioni, Investimenti Innovativi per le Regioni Convergenza (Macchinari). (Direttiva n. 496).


IL DIRETTORE GENERALE
per gli incentivi alle imprese

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni, recante "Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59";
Visto l'art. 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro dello sviluppo economico puo' istituire, con proprio decreto, specifici regimi di aiuto in conformita' alla normativa comunitaria;
Visto il Regolamento CE n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, concernente l'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune (Regolamento generale di esenzione per categoria) e, in particolare, gli articoli 13 e 15 che stabiliscono le condizioni per ritenere compatibili con il mercato comune ed esenti dall'obbligo di notifica, rispettivamente, gli aiuti regionali agli investimenti e all'occupazione e gli aiuti agli investimenti e all'occupazione in favore delle PMI;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009, pubblicato nella G.U.R.I. n. 278 del 28 novembre 2009, che prevede, in applicazione del predetto art. 1, comma 845, della legge n. 296 del 2006, i criteri, le condizioni e le modalita' di concessione di agevolazioni per la realizzazione di investimenti produttivi, riguardanti le aree tecnologiche individuate dall'art. 1, comma 842 della predetta legge n. 296 del 2006 e per interventi ad esse connessi e collegati e, in particolare, per gli investimenti finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale;
Visto il Piano di Azione Coesione - aggiornamento n. 2, presentato dal Ministro per la Coesione Territoriale al Consiglio dei Ministri in data 11 maggio 2012, che ha previsto la riprogrammazione di euro € 1.781.000.000,00 derivanti dal Programma Operativo Nazionale (PON) "Ricerca e Competitivita'", attraverso la riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale;
Vista la Delibera n. 96 del 3 agosto 2012, registrata alla Corte dei conti in data 13 novembre 2012, con cui il CIPE ha preso atto del Piano di Azione Coesione - aggiornamento n. 2 e delle procedure individuate per l'utilizzo delle risorse finanziarie allocate sul Piano provenienti dalla riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei programmi dei fondi strutturali 2007-2013 e per il percorso di riprogrammazione dei Programmi Operativi;
Vista la deliberazione n. 113 del 26 ottobre 2012, con cui il CIPE ha provveduto alla "Individuazione delle amministrazioni responsabili della gestione e dell'attuazione di programmi/interventi finanziati nell'ambito del Piano di Azione e Coesione e relative modalita' di attuazione";
Visto il PON "Ricerca e Competitivita'" FESR 2007-2013, approvato con decisione della Commissione europea C(2007) 6882 del 21 dicembre 2007 come modificata dalla decisione della Commissione europea C(2012) 7629 finale del 31 ottobre 2012;
Vista l'Azione II, «Azione integrata per la competitivita'», inserita nell'obiettivo operativo 4.2.1.3 dell'Asse II del predetto PON, «Azioni integrate per lo sviluppo sostenibile e la diffusione della societa' dell'informazione», finalizzata a favorire la competitivita' di sistemi di imprese e riqualificare aree strategiche per il Paese attraverso interventi di sostegno degli insediamenti produttivi nei Siti di interesse nazionale (SIN) ricadenti nelle regioni dell'obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nell'ottica di coniugare uno stato ambientale sostenibile con lo sviluppo delle potenzialita' economiche del territorio;
Visti il Regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell'Unione Europea e il Regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione Europea che rappresentano la cornice normativa all'interno della quale il Programma Operativo Nazionale "Ricerca e Competitivita'" finanzia gli interventi nelle regioni: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, e che contengono le indicazioni normative principali per la definizione dei sistemi nazionali di gestione e controllo degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali per il periodo di programmazione 2007 - 2013;
Visto l'art. 13 del Regolamento CE n. 1828/2006 che, recante norme di attuazione del Regolamento CE n. 1083/2006, stabilisce che "le verifiche che l'autorita' di gestione e' tenuta ad effettuare a norma dell'art. 60, lettera b) del Regolamento CE n. 1083/2006 riguardano, a seconda del caso, gli aspetti amministrativi, finanziari, tecnici e fisici delle operazioni" e sono finalizzate ad accertare che le spese dichiarate siano reali, che i prodotti o i servizi siano stati forniti conformemente alla decisione di approvazione, che le domande di rimborso del Beneficiario siano corrette, che le operazioni e le spese siano conformi alle norme comunitarie e nazionali e che le spese non siano finanziate anche attraverso altri programmi nazionali o comunitari o nell'ambito di altri periodi di programmazione;
Considerato che tali verifiche consistono nei cosiddetti controlli di primo livello, ovvero i controlli espletati in concomitanza con la gestione dell'intervento e diretti a verificare la corretta applicazione delle norme da parte dei beneficiari;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 29 luglio 2013 e successive modifiche ed integrazioni che disciplina la promozione di investimenti innovativi per il miglioramento competitivo delle imprese nelle Regioni dell'Obiettivo Convergenza;
Visto l'art. 11, comma 2, del predetto decreto 29 luglio 2013 e successive modifiche ed integrazioni, che prevede che i programmi di investimento possano essere cofinanziati a valere sulle risorse del PON Ricerca e Competitivita' 2007-2013;
Visto, in particolare, l'art. 12 del citato decreto del 29 luglio 2013 e successive modifiche ed integrazioni secondo il quale, tra l'altro, il Ministero dello sviluppo economico puo' disporre, in ogni fase e stadio del procedimento, controlli e ispezioni anche a campione sui soggetti che hanno richiesto le agevolazioni, al fine di verificare le condizioni per la fruizione delle agevolazioni medesime;
Visto il decreto del Direttore Generale per l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali del 20 novembre 2013, con il quale vengono individuati i termini e le modalita' di presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni previste dal predetto decreto 29 luglio 2013;
Visto il decreto del Direttore Generale per l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali del 7 febbraio 2014 che ha integrato le procedure previste dal predetto decreto direttoriale 20 novembre 2013, in relazione alle domande di agevolazione inerenti alla realizzazione di programmi di investimento relativi a unita' produttive localizzate nei "Siti di bonifica di Interesse Nazionale (SIN)" ricadenti nelle regioni dell'obiettivo Convergenza ai fini dell'accesso a risorse aggiuntive pari a euro 90.000.000, nell'ambito del PON "Ricerca e competitivita'";
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 febbraio 2014 con cui sono state incrementate le risorse disponibili per la concessione degli aiuti di cui al citato decreto del 29 luglio 2013;
Visto l'Ordine di Servizio del 6 maggio 2013 con cui il Direttore Generale per l'Incentivazione delle Attivita' Imprenditoriali ha attribuito le competenze inerenti le attivita' gestionali del Piano di Azione e Coesione, individuando la Divisione IV "Monitoraggio e Controllo degli interventi" come responsabile dei controlli di primo livello in loco, in analogia a quanto previsto dall'art. 13 del Reg. CE n. 1828/2006;
Considerata l'opportunita' di disciplinare, attraverso una specifica direttiva, i criteri e le modalita' per l'esecuzione dei suddetti controlli di primo livello;
Ritenuta la necessita' che detti criteri e modalita' rispondano a precisi requisiti di trasparenza, rappresentativita' ed imparzialita' nei confronti di tutti i soggetti interessati

Adotta
la seguente direttiva:

Art. 1

I controlli di primo livello in loco presso le imprese richiedenti e/o beneficiarie delle agevolazioni di cui al decreto ministeriale 29 luglio 2013 e successive modificazioni e integrazioni, verranno effettuati con carattere ripetitivo e secondo una specifica programmazione, nei confronti di piu' soggetti facenti parte di un determinato campione e su predeterminati argomenti; il campione deve essere rappresentativo dell'universo dei soggetti potenzialmente assoggettabili ai controlli ed alle ispezioni.
I controlli di primo livello in loco possono essere svolti nel corso delle diverse fasi del procedimento amministrativo:
a) prima dell'emanazione del decreto di concessione dell'agevolazione;
b) nel corso della realizzazione del programma di investimenti;
c) successivamente all'avvenuta ultimazione del programma, nel corso del periodo obbligatorio di mantenimento dei beni agevolati ai sensi dell'art. 6 del decreto ministeriale 29 luglio 2013 e successive modifiche ed integrazioni.
 
Art. 2

Ai fini dell'identificazione del campione, l'universo di riferimento e' costituito
- per le ispezioni previste nella fase a), dall'insieme delle domande di agevolazione che hanno superato la verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti di ammissibilita';
- per le ispezioni previste nelle fasi b) e c) dall'insieme delle domande di agevolazione valutate positivamente e per le quali e' stato emesso il decreto di concessione.
Il campione sara' estratto, con procedura casuale, sulla base della metodologia di campionamento individuata dal Dirigente della Divisione IV, competente per i sopra citati controlli. Per le fasi b) e c), tale metodologia sara' aggiornata annualmente, anche sulla base delle risultanze dei controlli in loco svolti nelle annualita' precedenti.
Il Dirigente della Divisione IV individuera' il campione con atto "riservato", sottratto al diritto di accesso fino al completamento del relativo programma di ispezioni.
L'estrazione del campione avverra' con atto interno di detta Divisione, ratificato da successivo decreto direttoriale.
 
Art. 3

Il personale ministeriale incaricato dell'esecuzione dei controlli in loco sara' quello inquadrato nell'Area III del CCNL. Detto personale non dovra' includere quello interessato all'attivita' amministrativa della norma di riferimento.
La Divisione IV, tenuto conto del numero di ispezioni da effettuare, avra' cura di organizzare e svolgere specifici seminari formativi diretti al personale da incaricare, in servizio presso la sede di Roma e presso le sedi periferiche, prima dell'avvio delle fasi del procedimento amministrativo.
La medesima Divisione provvedera' alla predisposizione, altresi', delle linee guida necessarie allo svolgimento dei controlli da effettuarsi prima dell'emanazione del decreto di concessione, del manuale operativo per lo svolgimento dei controlli nelle fasi successive del procedimento amministrativo nonche' degli schemi di relazione ispettiva. Provvedera', infine, a fornire ai soggetti incaricati tutta la documentazione necessaria per l'esecuzione degli incarichi stessi.
La presente direttiva sara' oggetto di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 4 marzo 2014

Il direttore generale: Sappino
 
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