Gazzetta n. 113 del 15 maggio 2008 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 aprile 2008
Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Cerda.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il proprio decreto, in data 12 dicembre 2006, registrato alla Corte dei conti in data 15 dicembre 2006, con il quale, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Cerda (Palermo) per la durata di diciotto mesi e la nomina di una commissione straordinaria per la provvisoria gestione dell'ente;
Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata;
Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi prima richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita' e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente;
Visto l'art. 143, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 aprile 2008 alla quale e' stato debitamente invitato il presidente della Regione siciliana;
Decreta:

La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Cerda (Palermo), fissata in diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi' 24 aprile 2008.
NAPOLITANO

Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Amato, Ministro dell'interno Registrato alla Corte dei conti il 2 maggio 2008 Ministeri istituzionali, Interno, registro n. 4, foglio n. 372
 
Allegato
Al Presidente della Repubblica

Il consiglio comunale di Cerda (Palermo) e' stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica in data 12 dicembre 2006, registrato alla Corte dei conti in data 15 dicembre 2006, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata.
Per effetto dell'avvenuto scioglimento, la gestione dell'ente e' stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' operando in un ambiente che, a causa di una manifestata disaffezione verso la vita democratica e le istituzioni, stenta ad affrancarsi dal radicato sistema di diffusa arbitrarieta'.
Infatti, nonostante il notevole impegno profuso dall'organo commissariale per il recupero del prestigio e della credibilita' dell'amministrazione comunale, le attivita' istituzionali dell'ente civico continuano a riflettersi in un contesto socio-economico in grado di esprimere una capacita' di interferenza e di condizionamento, che rallenta l'azione protesa al completo recupero dell'amministrazione della cosa pubblica ai criteri di legalita' e di buon andamento.
La stessa commissione straordinaria nell'illustrare i risultati conseguiti, pur rilevanti ed apprezzabili, ha evidenziato la necessita' di un'opera di completamento della stessa a garanzia di un piu' completo processo di risanamento.
In particolare l'organo di gestione straordinaria ha evidenziato la necessita' di portare a termine l'intervento effettuato nel settore urbanistico, che per quanto riguarda gli aspetti connessi all'abusivismo edilizio risulta essere una delle aree amministrative piu' delicate e da sempre al centro degli interessi di elementi controindicati legati alla speculazione edilizia
Al fine di dotare l'ente di uno strumento urbanistico idoneo a garantire la salvaguardia del territorio e' stato conferito un rinnovato inpulso alle attivita' mirate all'adozione del piano regolatore di cui il comune e' tutt'ora privo.
Deve inoltre essere portata a termine l'attivita' di riorganizzazione dell'apparato burocratico, posta in essere al fine di operare secondo criteri di efficienza ed efficacia.
L'attivita' di riorganizzazione ha comportato una nuova determinazione della dotazione organica, inoltre e' tuttora in itinere la realizzazione di un programma, che coinvolge anche le organizzazioni sindacali, finalizzato a coprire i posti di capo area mediante lo svolgimento di pubblici concorsi e la possibilita' di procedere ad un'eventuale stabilizzazione del personale contrattualizzato.
Il regolare funzionamento dei servizi pubblici, per quanto migliorato a seguito degli interventi disposti non appare ancora soddisfacente per mancanza di un lasso di tempo adeguato all'implementazione delle modifiche operative introdotte.
Sono state infatti avviate le procedure per l'affidamento di importanti opere che richiedono, un consistente impegno finanziario ed altre sono in corso di esecuzione. La conduzione dei . suddetti lavori presenta aspetti di criticita' che vanno costantemente monitorati al fine di assicurare il rispetto dei principi di legalita' ed imparzialita' e prevenire condizionamenti da parte di soggetti controindicati.
Appare indispensabile che le procedure ed i piani d'intervento gia' avviati, assunti nell'ambito di una complessiva strategia di affennazione della legalita', siano portati a completamento a cura dello stesso organo straordinario, con tutti i possibili effetti vantaggiosi connessi all'inunediata percezione da parte della collettivita'
Tenuto conto dei tuttora persistenti segnali di influenza della malavita locale, della necessita' di continuare nell'opera di contrasto delle iniziative tese ad incidere negativamente sull'imparzialita' ed il buon andamento dell'azione amministrativa del comune di Cerda ed al fine di poter concretizzare tutti gli interventi strutturali intrapresi nel campo delle opere pubbliche e dei servizi, si rende necessario prorogare la gestione commissariale di ulteriori sei mesi.
Ritenuto, pertanto, che ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'art. 143, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si formula rituale proposta per la proroga della durata dello scioglimento del consiglio comunale di Cerda (Palermo) per il periodo di sei mesi.
Roma, 21 aprile 2008
Il Ministro dell'interno: Amato
 
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