Gazzetta n. 109 del 10 maggio 2008 (vai al sommario)
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO 25 febbraio 2008
Liquidazione coatta amministrativa della societa' cooperativa «Infinito societa' cooperativa in sigla Infinito S.C.», in Recanati, e nomina dei commissari liquidatori.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2007, n. 225, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per la parte riguardante le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;
Viste le risultanze della revisione dell'associazione di rappresentanza in data 25 settembre 2007 dalle quali si rileva lo stato d'insolvenza della societa' cooperativa sotto indicata;
Visto l'art. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto di doverne disporre fa liquidazione coatta amministrativa;
Visto l'art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e ritenuto, vista l'importanza dell'impresa, di nominare tre commissari liquidatori;
Viste, ai sensi dell'art. 9 della legge 17 luglio 1975, n. 400, le designazioni dell'associazione nazionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta aderente;
Decreta:
Art. 1.
La societa' cooperativa «Infinito Societa' cooperativa in sigla Infinito S.C.» con sede in Recanati (Macerata), (codice fiscale n. 00371610437) e' posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile e i sigg. ri:
dott.ssa Michela Caniglia, nata a Macerata il 24 luglio 1973, domiciliata in Recanati (Macerata) via delle Concie, 3;
dott. Alberto Nicoletti, nato a Venezia il 27 marzo 1964, con studio in Roma, via Rapisardi n. 42/c;
avv. Francesco Tomasso, nato a Roma il 22 aprile 1968, ivi domiciliato in via G. Nicotera, n. 24, ne sono nominati commissari liquidatori.
 
Art. 2.
Ai commissari nominati spetta il trattamento economico previsto dal decreto ministeriale 23 febbraio 2001, n. 64, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2001.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Tale provvedimento potra' essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale amministrativo, ovvero in via straordinaria dinnanzi al Presidente della Repubblica qualora sussistano i presupposti di legge.
Roma, 25 febbraio 2008
Il Ministro: Bersani
 
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