Gazzetta n. 197 del 25 agosto 2005 (vai al sommario)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 1 luglio 2005
Concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, previsto dall'articolo 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'articolo 13, comma 2, lettera b) del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, in favore dei lavoratori dipendenti delle societa': TSM tintoria stamperia del Molise, in Bojano; Porcellane di Monopoli, in Monopoli; Meccano Aeronautica in Cisterna di Latina; Esafil in Sandigliano. (Decreto n. 36455).

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l'art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto l'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35;
Visto il decreto direttoriale n. 76 del 10 gennaio 2005, con il quale sono stati individuati Euro 310 milioni sul fondo per l'occupazione ai sensi dell'art. 1, comma 155 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, di cui Euro 299.453.973,40 sulla competenza 2005 e Euro 10.546.026,60 quale residuo, impegnato nel 2004 per le medesime finalita';
Considerato che, con gli appositi accordi intervenuti in sede governativa, sono state individuate le fattispecie, per le quali sussistono le condizioni previste dal sopracitato art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b) del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, in quanto, mediante la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, anche senza soluzione di continuita' rispetto al termine di scadenza di detto trattamento ai sensi della gia' richiamata legge n. 223/1991 potra' essere agevolata la gestione delle problematiche occupazionali relative alle suddette fattispecie, mediante il graduale e progressivo reimpiego dei lavoratori interessati;
Considerato che i predetti accordi recepiscono i protocolli d'intesa raggiunti in sede istituzionale territoriale, cosi' come previsto dal citato art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35;
Viste le istanze di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, presentate dalle aziende individuate dai predetti accordi;
Ritenuto, per quanto precede, di autorizzare la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, entro il 31 dicembre 2005, in favore dei lavoratori coinvolti nelle fattispecie di cui al capoverso precedente, con l'obiettivo di conseguire la finalita' prevista dallo stesso art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35;
Decreta:
Art. 1.
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, e' autorizzata, per il periodo dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2005 in favore di un numero massimo di novantasette dipendenti dalla societa' TSM tintoria stamperia del Molise S.p.a., unita' in Bojano (Campobasso), la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, definito nell'accordo intervenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 31 marzo 2005, che ha recepito il protocollo d'intesa sottoscritto, in sede territoriale, in data 22 marzo 2005.
Gli interventi sono disposti nel limite massimo di euro 1.801.674,12.
Pagamento diretto: SI.
 
Art. 2.
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, e' autorizzata, per il periodo dal 24 dicembre 2004 al 31 dicembre 2005, la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, in favore di un numero massimo di centoventinove dipendenti della societa' Porcellane di Monopoli, unita' di Monopoli (Bari), definito nell'accordo intervenuto presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 13 aprile 2005, che ha recepito l'intesa, sottoscritta in sede territoriale, in data 30 marzo 2005.
Gli interventi son previsti nel limite massimo di euro 2.433.807,94.
Pagamento diretto: SI.
 
Art. 3.
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, e' autorizzata, per il periodo dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2005, la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, in favore di un numero massimo di duecentotrenta dipendenti della Meccano aeronautica, unita' di Cisterna di Latina (Latina), definito nell'accordo intervenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 17 marzo 2005, che ha recepito l'intesa, sottoscritta in sede territoriale, in data 16 marzo 2005.
Gli interventi sono previsti nel limite massimo di euro 4.272.010,80.
Pagamento diretto: NO.
 
Art. 4.
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, e' autorizzata, per il periodo dal 9 febbraio 2005 al 31 dicembre 2005, la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, in favore di un numero massimo di 47 dipendenti della ESAFIL S.a.s., unita' di Sandigliano (Biella), definito nell'accordo intervenuto presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 23 febbraio 2005, che ha recepito l'intesa, sottoscritta in sede territoriale, in data 10 gennaio 2005.
Gli interventi sono previsti nel limite massimo di euro 775.978,77.
Pagamento diretto: SI.
 
Art. 5.
La concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, disposta con gli articoli dal n. 1 al n. 4, e' autorizzata nei limiti delle disponibilita' finanziarie previste dall'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b) del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 ed il conseguente onere complessivo, pari a euro 9.283.471,63, gravera' sul capitolo 7202 della UPB 3.2.3.1 Occupazione sui fondi impegnati con decreto direttoriale n. 76 del 10 gennaio 2005.
 
Art. 6.
Ai fini del rispetto del limite delle disponibilita' finanziarie, individuato dal precedente art. 5, l'Istituto nazionale della previdenza sociale e' tenuto a controllare i flussi di spesa afferenti all'avvenuta erogazione delle prestazioni di cui al presente provvedimento e a darne riscontro al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro dell'economia e delle finanze.
Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei conti per il visto e la registrazione.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 1° luglio 2005

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Siniscalco Registrato alla Corte dei conti il 25 luglio 2005 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 10
 
VERBALE DI ACCORDO
Il giorno 17 marzo 2005 presso il Comitato per l'occupazione della P.C.M. si e' tenuto un incontro per l'esame della situazione occupazionale degli ex lavoratori dello stabilimento Goodyear di Cisterna di Latina.
Alla riunione presieduta dall'on. Borghini hanno partecipato: il dott. Fontana e il dott. Loprevite per la Regione Lazio; il presidente Cusani per la Provincia di Latina; il vicesindaco Di Candilo per il Comune di Cisterna di Latina; l'ing. Egitto, il rag. Bottoni e il dott. Cirilli per Meccano Aeronautica; il dott. D'Incertopadre per Assindustria di Latina; le OO.SS. territoriali di categoria unitamente alla RSU.
Premesso che:
i lavoratori ex Goodyear usufruiscono della CIGS per ristrutturazione fino al 19 marzo 2005 ai sensi della legge n. 223/1991;
il piano di rientro dei lavoratori subisce un ritardo a causa del mancato completamento del progetto di ristrutturazione;
che nel corso della riunione tenutasi presso la Regione Lazio il 16 marzo 2005 u.s., la Regione, la Provincia di Latina e il Comune di Cisterna hanno riconfermato tutti gli impegni precedentemente assunti in ordine alla reindustrializzazione del sito ex Goodyear, ivi compresi quelli relativi ai finanziamenti dei lavori di bonifica, impegnandosi affinche' gli stessi, come da informazioni agli atti, siano attivati entro giugno 2005. In tale contesto l'azienda, come sopra rappresentata, si impegna a riavviare i lavori di bonifica entro il mese di aprile c.a.;
la Meccano Aeronautica dichiara che il rientro potra' avvenire gradualmente nel corso del 2005.
Quanto sopra premesso, tenuto conto che:
ai sensi dell'art. 1, comma 155 della legge 20 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005), il Ministero del lavoro puo' concedere la proroga della CIGS in deroga alla normativa vigente in materia, allo scopo di facilitare il completamento di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali ovvero miranti al reimpiego dei lavoratori coinvolti in detti programmi,
Le parti concordano che:
la societa' Meccano Aeronautica presentera' al Ministero del lavoro richiesta di CIGS ai sensi della suddetta legge per numero massimo 230 lavoratori a decorrere dal 1° gennaio 2005 fino al 31 dicembre 2005;
Italia Lavoro, su incarico della Direzione generale degli ammortizzatori sociali del Ministero del lavoro al fine del costante aggiornamento della spesa:
a) acquisira' i dati iniziali dei lavoratori per i quali viene richiesto il trattamento di CIGS;
b) effettuera' il monitoraggio sull'andamento del piano di rientro secondo modalita' da concordare con Meccano Aeronautica.
Il Comitato per l'occupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri promuovera', entro giugno 2005, un incontro tra tutte le parti interessate per la verifica dell'andamento complessivo del piano.
VERBALE DI INCONTRO
Il giorno 16 marzo 2005, presso la Regione Lazio, direzione programmazione economica si e' svolto un inconto per l'esame della situazione reativa al processo di reindustrializzazione dell'ex sito Goodyear di Cisterna di Latina.
All'incontro, presieduto dal direttore generale dott.ssa R. Bellotti, hanno partecipato: il dott. A. Loprevite e il dott. R. Fontana per l'Assessorato al lavoro della Regione Lazio; il dott. A. Ricci, per la societa' Sviluppo Lazio; il vicesindaco G. Di Candio per il Comune di Cisterna di Latina; il dott. S. D'Arco, per la Provincia di Latina; l'ing. G. Egitto e il rag. F. Bottoni per la societa' Meccano Aeronautica; il dott. A. D'Incertopadre per l'Assindustria di Latina il sig. V. Quaranta per la Fiom Cgil di Latina; il sig. Di Manno per la FimCisl di Latina; il sig. F. Giordano per la Uilm Uil di Latina; i sigg. ri G. Terrazzino, M. Maggi, M. Nardi, G. Santucci e G. Pompili per la RSU della societa' Meccano Aeronautica.
Nel corso dell'incontro la Regione Lazio ha riconfermato tutti gli impegni precedentemente assunti in ordine alla reindustrializzazione del sito ex Goodyear.
In particolare, ricorda, alle parti presenti la dott.ssa Bellotti, la Regione Lazio ha predisposto due tipi di aiuto:
Un aiuto finalizzato alla bonifica del sito gia' sede dello stabilimento Good Year, che per la tipologia dello stesso, in base alla vigente normativa comunitaria e' stato notificato alla Commissione europea. Ad oggi si e' in attesa di una risposta da parte della stessa Commissione, ma da informazioni acquisite, tale risposta dovrebbe essere imminente;
un aiuto ai sensi del Reg. 70/01 (GUCE L 10 del 13 gennaio 2001), da erogarsi per il tramite della propria, societa' in house Sviluppo Lazio Spa, per l'importo presunto a preventivo di 3.450.000 euro e cosi' articolato:
quanto a 3.200.000 euro, ai sensi dell'art. 4 comma 6, del citato Regolamento sottoforma di aiuti alla creazione di posti di lavoro (10% ESL + 8% ESN a fronte di spese ammissibili costituite dai primi due anni di costo del personale) e a fronte, comunque, di investimenti per 4.288.000 euro (contributo massimo 75% degli investimenti, come previsto dal regolamento). Gli investimenti in oggetto sono diversi rispetto a quelli oggetto dell'aiuto ambientale e di natura industriale (impianti e macchinari);
quanto a 250.000 euro ai sensi dell'art. 5 da erogarsi nella misura del 50% delle spese di consulenza aventi natura straordinaria e legate all'operazione;
quanto concerne l'aiuto si sensi del Reg. 70/01, non essendo previsto per esso alcun procedimento di notifica a Bruxelles, ma una semplice comunicazione, esso e' immediatamente operativo a favore della societa' Meccano, tanto che, la Regione Lazio sta perfezionando i relativi contratti.
Anche l'Amministrazione provinciale di Latina riconferma i propri impegni in ordine al processo di reindustrializzazione in oggetto, rendendosi sin da subito disponibile ad attivare il contributo pari a euro 2.000.000.000, previsto dall'art. 42 della legge regionale 17 febbraio 2005, n. 9 («Legge finanziara regionale per l'esercizio 2005»).
Le OO.SS., nel ricordare che il piano di rientro dei lavoratori, che attualmente usufruiscono della CIGS per ristrutturazione fino al prossimo 19 marzo, subisce un ritardo a causa del mancato completamento dal progetto di ristrutturazione, preso atto di quanto dichiarato da Regione Lazio e Provincia di Latina, chiedono alla societa' Meccano di riavviare immediatamente i lavori di bonifica con le risorse pubbliche a disposizione.
La societa' riconfermando l'attuale mancato completamento del processo di ristrutturazione aziendale a causa dei ritardi nell'erogazione di finanziamenti all'uopo previsti, ma considerato quanto dichiarato da Regione e Provincia nella riunione odierna e tenuto conto di quanto richiesto dalle OO.SS., al fine di favorire il rientro dei lavoratori gradualmente nel corso del 2005, per i quali presentera' al Ministero del lavoro richiesta di CIGS per la durata di un anno, si impegna a riavviare i lavori di bonifica del sito di Cisterna di Latina.
Le OO.SS. e la RSU concordano sulla richiesta aziendale di un ulteriore periodo di CIGS della durata di un anno.
Al termine della riunione odierna, tutte le parti presenti si riaggiornano al 17 marzo 2005, presso la sede del Comitato per l'occupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per una riunione finalizzata al recepimento di quanto contenuto nel presente verbale, con particolare riferimento alla situazione occupazionale degli ex lavoratori dello stabilimento Goodyear di Cisterna di Latina e alla richiesta di un ulteriore periodo di CIGS, necessario per il completamento del processo di reindustrializzazione del sito.
VERBALE DI ACCORDO
Il giorno 13 aprile 2005 al Ministero del lavoro e della politiche sociali, alla presenza del Sottosegretario al lavoro on.le Pasquale Viespoli, assistito dai dott. ri Francesca Cirelli, Antonio Leggio e Caterina Piselli, presente anche Italia Lavoro nella persona del dott. Piergiorgio Martufi si e' tenuta una riunione per l'esame della situazione dei dipendenti della Societa' Porcellane di Monopoli Scarl, alle quale hanno partecipato:
Regione Puglia rappresentata dal vice presidente dott. Giovanni Copertino;
l'Amministrazione provinciale di bari rappresentata dal presidente dott. Vinceno Divella, dal capo di gabinetto dott. Rocco Pignataro, dall'assessore al lavoro e formazione avv. Onofrio Sisto e dalla responsabile ufficio vertenze collettive dott.ssa Slivana Zingarelli;
Comune di Monopoli nella persona del sindaco avv. Paolo Antonio Leoci e dal vice sindaco dott. Antonio Guccione;
GMM S.p.a. di Bari nella persona del procuratore dott. Emanuele Veneziani;
Porcellane di Monopoli scarl, in liquidazione coatta amministrativa rappresentata dal commissario avv. Roberto Mantovano;
Confcooperative Puglia nella persona del presidente dott. Giacomo Ruggeri;
Femca Cisl Bari rappresentata dal segretario Adriano Solidoro e da Leonardo Di Nunno, Marco Mezzapesa e Giuseppe Svezia;
Filcea Cgil Bari rappresentata dal segretario Vito De Mario e dai sigg. Teodoro Sampietro, Domenico Larizza e Giampiero Selicati;
Premesso che:
1. I 129 dipendenti della Soc. Cooperativa Porcellane di Monopoli hanno usufruito del trattamento di cassa integrazione straordinaria per liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'art. 3 della legge n. 223/1991 fino al 23 dicembre 2004;
2. Per poter gestire il problema occupazionale, con attenzione all'impatto sociale sul territorio, le organizzazioni sindacali e le istituzioni hanno predisposto congiuntamente un programma di intervento che prevede tra l'altro la ricollocazione dei dipendenti;
3. In data 10 gennaio 2005 e successivamente in data 30 marzo 2005 si e' tenuta una riunione presso la Provincia di Bari con la partecipazione del presidente e dell'assessore al lavoro, degli amministratori del Comune di Monopoli, nonche' con i rappresentanti della Regione Puglia, della Confcooperative Puglia e con le segreterie provinciali della Femca Cisl e della Flicea Cgil per concordare un piano di ricollocazione dei lavoratori;
4. Numero 60 unita' saranno assunte, con assorbimento graduale sino al mese di dicembre 2005, nell'ambito della realizzazione di un centro polifunzionale di natura commerciale da parte della GMM S.p.a., nuova proprietaria dei suoli e degli immobili siti nell'area industriale commerciale di Monopoli ove si svolgeranno le attivita' della PDM Scarl;
5. Numero 40 unita' secondo quanto dichiarato dal presidente della Confcooperative regionale Puglia, saranno ricollocate anche esse entro il mese di dicembre 2005 presso cooperative aderenti alla stessa organizzazione operanti anche in settori di attivita' diversi da quello di provenienza specie del settore agroalimentare;
6. Numero 22 unita' saranno collocate in mobilita' al termine del periodo della Cigs di cui al presente verbale essendo in possesso dei requisiti per accedere al pensionamento nel corso o al termine del periodo di mobilita' spettante;
7. per le restanti 6 unita' attraverso l'impegno di tutti i soggetti presenti ed in particolar modo del Comune di Monopoli saranno individuate tutte le possibilita' di ricollocazione, anche in settori diversi di attivita';
8. Nel corso della riunione odierna sono state analizzate puntualmente le misure gia' individuate in sede locale, che le Parti e le Istituzioni si impegnano ad attuare;
9. La legge 311 del 30 dicembre 2004 (legge finanziaria 2005) all'art. 1, comma 155, ha stabilito la concessione per l'anno 2005 del trattamento di cassa integrazione gia' previsto da disposizioni di legge anche in deroga alla normativa vigente in materia, nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, anche con riferimento ai settori produttivi e ad aree territoriali, ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi;
Tutto cio' premesso si concorda quanto segue:
a) al fine di assicurare la realizzazione dei piani di gestione della crisi occupazionale, la Regione Puglia, la Provincia di Bari, il Comune di Monopoli, la Confcooperative e le OO.SS. Femca Cisl eFilcea Cgil ritengono necessario il ricorso allo strumento di sostegno al reddito per tutto l'anno 2005 e a tal fine e' necessario concedere la cassa integrazione per centoventinove lavoratori (dal mese di marzo ridotti a centoventotto), dipendenti dalla Societa' Cooperative Porcellane di Monopoli, fino al 31 dicembre 2005;
Italia Lavoro su incarico della Direzione generale degli ammortizzatori sociali al fine del costante aggiornamento della spesa:
acquisira' i dati iniziali dei lavoratori per i quali viene richiesto il trattamento di cigs;
effettuera' il monitoraggio bimestrale sui lavoratori effettivamente sospesi nel bimestre di riferimento e sull'andamento del piano di gestione secondo modalita' da concordare con le organizzazioni sindacali e con la competente INPS.
Il Sottosegretario al lavoro on. Pasquale Viespoli ritiene che la situazione rappresentata, relativa ai lavoratori dipendenti della Societa' Cooperativa Porcellane di Monopoli, rientri nella previsione normativa di cui al gia' citato art. 1, comma 155 della legge n. 311/2004 (legge finanziaria 2005).
Letto, confermato, sottoscritto.
VERBALE DI ACCORDO
L'anno 2005, il giorno 30 del mese di marzo, presso il Palazzo della Provincia di Bari, alla presenza dell'assessore al lavoro avv. Onofrio Sisto, assistito dalla dott.ssa Silvana Zingarelli, sono convenuti:
per la Regione Puglia il vice presidente dott. Giovanni Copertino;
l'avv. Paolo Antonio Leoci, sindaco di Monopoli;
il dott. Antonio Guccione vice sindaco e assessore alle attivita' produttive del Comune di Monopoli;
il sig. Vito Tropiano, consigliere comunale del comune di Monopoli;
il sig. Antonio Marasciulo assessore alla agricoltura del Comune di Monopoli;
il sig. Vito Onofrio Lamanna consigliere della Provincia di Bari;
il dott. Emanuele Veneziani, procuratore della G.M.M. S.p.a. di Bari;
il dott. Giovanni Destino commissario delle Porcellane di Monopoli soc. coop. a r.l. in liquidazione coatta amministrativa;
il dott. Giacomo Ruggieri, presidente regionale confcooperativa Puglia;
per la FEMCA CISL di Bari: Adriano Solidoro, Leonardo Di Nunno, Marco Mezzapesa e Giuseppe Svezia;
per la FILCEA CGIL di Bari: Vito De Mario, Francesco Marinelli, Teodoro Sampietrio Domenico Larizza e Selicati Giampiero.
L'incontro odierno e' scaturito dalla concorde iniziativa di tutti i soggetti costituiti istituzionali e di individuare concrete possibilita' di ricollocazione dei centoventotto dipendenti della Porcellane di Monopoli Scarl, beneficiari del trattamento di CIG straordinaria ex art. 3 e legge n. 233/1991 per liquidazione coatta amministrativa fino al 23 dicembre 2004, al fine di creare le condizioni per la concessione, da parte del Ministero del lavoro, della proroga senza soluzione di continuita' del trattamento di CIG straordinaria ai sensi dell'art. 1, comma 155 della legge finanziaria 2005.
Il piano di reimpiego formulato in questa sede per i centoventotto lavoratori interessati (tenuto conto delle disposizioni di lavoratore dal mese in corso), e' articolato come segue:
n. 60 unita' saranno assunte, con assorbimento graduale sino al mese di dicembre 2005, nell'ambito della realizzazione di un centro polifunzionale di natura commerciale da parte della G.M.M. S.p.a., nuova proprietaria dei suoli e degli immobili siti nell'area industriale-commerciale di Monopoli ove si svolgevano le attivita' della P.D.M. Scarl;
n. 40 unita', secondo quanto dichiarato dal presidente della Confcooperativa regionale Puglia, saranno ricolloccate anche esse entro il mese di dicembre 2005 presso cooperative aderenti alla stessa organizzazione operanti anche in settori di attivita' diversi da quello di provenienza, specie del settore agroalimentare;
n. 22 unita' saranno collocate in mobilita' al termine della proroga della CIGS di cui al presente verbale (23 dicembre 2005), essendo in possesso dei requisiti per accedere al pensionamento nel corso o durante il periodo di mobilita' spettante;
per le restanti 6 unita' tutti i soggetti presenti, ed in particolar modo il Comune di Monopoli si impegnano a continuare a ricercare ogni possibilita' di ricollocazione.
Letto, confermato e sottoscritto.
DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA
DELLE CONDIZIONI DI LAVORO Divisione VIII
VERBALE DI ACCORDO
Il giorno 23 febbraio 2005 al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, alla presenza del Sottosegretario al lavoro on. Pasquale Viespoli, assistito dal dott. Antonio Leggio , dalla dott.ssa Francesca Cirelli e dalla dott.ssa Caterina Piselli, presente anche Italia Lavoro nella persona del dott. Piergiorgio Martufi si e' tenuta una riunione per l'esame della situazione della Societa' ESAFIL Sas, alla quale hanno partecipato:
La ESAFIL S.a.s. rappresentata da Roberto Bonino assistito dell'Unione industriale Biellese nella persona del dott. Roberto Ruffato;
La Regione Piemonte assessorato alla formazione professionale area ammortizzatori sociali rappresentato dalla dott.ssa Teresa Zoccolan;
l'Amministrazione provinciale di Biella nella persona della dott.ssa Rossana Santarelli;
Le organizzazioni sindacali, Femca Cisl e Uilta Uil nazionale rappresentate dai sigg. ri Luigi Raimondi ed Edoardo Rossi, la Filtea Cgil provinciale rappresentata dal sig. Berardino A. Valle.
Premesso che:
1. la Soc. ESAFIL S.a.s. operante nel campo tessile con produzione di filati pettinati, attraversa uno stato di crisi da ormai alcuni anni che hanno portato l'azienda a richiedere un periodo di cassa integrazione salariale per crisi aziendale nel periodo 9 febbraio 2004 - 8 febbraio 2005;
2. Nonostante le azioni poste in essere nel corso dell'anno 2004, la ESAFIL S.a.s. ha visto ulteriormente ridursi in modo significativo le prospettive di vendita, gia' pesantemente ridimensionate nel corso degli anni 2002 e 2003;
3. Per poter gestire il problema occupazionale, con attenzione all'impatto sociale sul territorio, l'azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni hanno predisposto congiuntamente un programma di intervento che prevede tra l'altro la ricollocazione dei dipendenti in esubero;
4. In data 7 febbraio 2004 si e' tenuta una riunione presso la provincia di Biella con la partecipazione dell'azienda, dell'unione industriale e delle organizzazioni sindacali per concordare un piano di ricollocazione dei lavoratori secondo le indicazioni gia' contenute nel protocollo d'intesa sottoscritto in data 10 gennaio 2005 fra la provincia stessa, le organizzazioni sindacali e l'Unione industriale Biellese.
5. Nel corso della riunione odierna sono state analizzate puntualmente le misure gia' individuate in sede locale, che le parti e le istituzioni si impegnano ad attuare.
6. La legge n. 311 del 30 dicembre 2004 (legge finanziaria 2005) all'art. 1, comma 155, ha stabilito la concessione per l'anno 2005 del trattamento di CIGS gia' previsto da disposizioni di legge anche in deroga alla normativa vigente in materia, nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree territoriali, ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi.
Tutto cio' premesso si concorda quanto segue:
a) al fine di assicurare la realizzazione dei piani di gestione della crisi occupazionale, le organizzazioni sindacali, la regione Piemonte, la provincia di Biella e l'Unione industriale Biellese ritengono necessario il ricorso allo strumento di sostegno al reddito di cui al punto per tutto l'anno 2005 e al fine l'azienda inoltrera' apposita istanza di CIGS per 47 lavoratori dipendenti dalla Esafil di Sandigliano a far data dal 9 febbraio 2005 fino al 31 dicembre 2005;
b) le parti e le istituzioni locali si impegnano a gestire le eccedenze mediante:
ricollocazione di un numero di 10 dipendenti presso aziende che operano localmente ed interessate all'assunzione dei lavoratori tramite l'inserimento nelle liste di mobilita' (Bonino Carding machines, Filatura Cardata Biellesa Aldo Boglietti S.r.l., Filsa Filati S.r.l. e Filatura Marchi S.p.a.);
azioni di outplacement e di formazione e riqualificazione finanziati dalla provincia di Biella per i lavoratori collocati, in CIGS; anche attraverso i fondi messi a disposizione dal progetto Piemonte (sottoscritto nel 2003 dalle itituzioni locali Piemontesi, dalle organizzazioni imprenditoriali e dalle organizzazione sindacali) che verra' presumibilmente avviato da aprile 2005;
collocazione in mobilita' per coloro che potranno maturare i requisiti pensionistici nel corso o al termine del periodo di cassa integrazione e/o di mobilita', Italia lavoro su incarico della Direzione generale degli ammortizzatori sociali al fine del costante aggiornamento della spesa:
acquisira' i dati iniziali dei lavoratori per i quali viene richiesto il trattamento di CIGS;
effettuera' il monitoraggio bimestrale sui lavoratori effettivamente sospesi nel bimestre di riferimento e sull'andamento del piano di gestione secondo modalita' da concordare con la societa'.
Il Sottosegretario al lavoro on. Pasquale Viespoli ritiene che la situazione rappresentata, relativa alla Societa' ESAFIL S.a.s., rientri nella previsione normativa di cui al gia' citato art. 1, commna 155, della legge n. 311/2004 (legge finanziaria 2005).
Letto, confermato, sottoscritto.
VERBALE DI ACCORDO
Addi' 7 febbraio 2005 presso la provincia di Biella alla presenza dell'assessore Marisa Lucano assistita dalla dott.ssa Rossana Santarelli si sono incontrati:
la ditta Esafil S.a.s. di Bonino R. & C. di Sandigliano, in persona di Roberto Bonino e Corrado Dal Canton, assistita dall'Unione industriale biellese, in persona di Roberto Ruffato;
le organizzazioni sindacali dei lavoratori Femca-Cisl, Filtea-Cgil e Uilta-Uil di Biella nelle persone di Paola Bocchio, Bernardino Avalle, Rosangela Fontanella e Luigi Roberto;
presente la R.S.U. della Esafil S.a.s.;
per esaminare in particolare il comma 4 del verbale di accordo, sottoscritto tra le parti in data odierna, relativo al piano di ricollocazione dei lavoratori dell'azienda. La provincia prende atto che 5 lavoratori raggiungeranno i requisiti per il trattamento pensionistico, che per altri 8 dipendenti l'azienda valutera' l'inserimento lavorativo in altre aziende del settore. La provincia si impegna per gli altri 34 lavoratori, all'applicazione del protocollo di intesa, sottoscritto in data 10 gennaio c.a., tra la provincia stessa, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e l'unione industriale, per attivare azioni per la ricollocazione dei lavoratori quali la formazione professionale e progetti di outplacement.
A tale scopo e' necessario che i lavoratori siano posti in cassa integrazione straordinaria come indicato nella richiesta che verra' inoltrata dall'azienda nei possimi giorni.
Letto, confermato e sottoscritto.
VERBALE DI ACCORDO
In data 31 marzo 2005 ha avuto luogo, presso il Comitato per l'occupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una riunione riguardante la societa' TSM S.p.a. di Boiano in liquidazione.
All'incontro, presieduto dall'on. Borghini, hanno partecipato:
per il Ministero del lavoro, il dott. Mastropietro;
per Italia Lavoro, il dott. Martufi;
per la regione Molise, l'assessore alle attivita' produttive dott. Sozio e l'assessore al lavoro dott. Picciano;
per il comune di Boiano, il sindaco dott. Colalillo;
per la Finmolise, il dott. Pellegrini;
per la societa' TSM S.p.a. in liquidazione, i liquidatori ing. Gagliardi e dott. Caputi;
per le organizzazioni sindacali, i rappresentanti nazionali di categoria; i rappresentanti territoriali confederali e di categoria.
Premesso che:
TSM S.p.a. di Boiano, appartenente al Gruppo Itam, e' un'azienda costituita nel 1998 con la partecipazione azionaria di Sviluppo Italia, operante nel settore tessile nel comparto specifico della tinto-stamperia.
I lavoratori della TSM S.p.a., in conseguenza della situazione di crisi generalizzata settore tessile e della particolare situazione di stallo delle attivita' dello stabilimento di Boiano, dovuta anche ad una specifica condizione di sofferenza finanziaria dell'azienda, hanno usufruito della CIGS per crisi aziendale ex lege n. 223/1991 dal 1° agosto 2003 fino al 31 luglio 2004.
Al fine di arginare, in particolare, la situazione di crisi finanziaria, nel corso dell'anno 2004 l'azienda ha proposto un aumento di capitale che si e' pero' realizzato solo in parte con l'aumento di capitale sociale da parte di Itam e con l'ingresso - nella compagine societaria - della finanziaria regionale Finmolise S.p.a. che ha sottoscritto quote azionarie per 1 milione di euro.
L'attivita' lavorativa dell'azienda e' cessata a partire dal 31 dicembre 2004.
A seguito dell'esito negativo del pecorso volto al superamento dello squilibrio finanziario, in coerenza con le vigenti disposizioni di legge e con le opportune valutazioni economiche e sociali, l'assemblea dei soci della TSM ha assunto lo scorso 10 marzo 2005 la decisione di porre in liquidazione la societa'.
Lo scorso 22 marzo 2005 e' stato sottoscritto un protocollo d'intesa in sede territoriale tra la regione Molise, la provincia di Campobasso, la Comunita' montana Matese, il comune di Boiano, Finmolise, Sviluppo Italia, TSM S.p.a. in liquidazione, CGIL, CISL, UIL e UGL territoriali, che ha previsto la richiesta da parte dell'azienda del riconoscimento della CIGS ex art. 1, comma 155, della legge n. 311/2004 (legge finanziaria 2005) e la predisposizione di un piano di gestione degli esuberi con specifici interventi da parte dell'azienda e delle istituzioni locali. Tale protocollo si intende integralmente recepito nel presente accordo.
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005), cosi' come integrato dall'art. 13, comma 2, lettera b) del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali puo' disporre la concessione del trattamento di CIGS per 12 mesi sino al 31 dicembre 2005, in deroga alla normativa vigente in materia, allo scopo di facilitare e supportare il programma finalizzato alla gestione della crisi occupazionale della TSM S.p.a. attraverso programmi di gestione degli esuberi.
A questo scopo tutto quanto sopra
premesso le parti convengono
1. TSM S.p.a. avanzera' al Ministero del lavoro e delle politiche sociali richiesta di riconoscimento di CIGS per tutti i dipendenti, per 12 mesi sino al 31 dicembre 2005, ai sensi della suddetta legge n. 311/2004, art. 1, comma 155.
2. Il piano di gestione del personale nel corso dell'anno 2005 sara' attuato attraverso le misure specificamente individuate nel protocollo d'intesa sottoscritto in sede regionale citato in premessa.
3. Italia Lavoro, su incarico della Direzione generale degli ammortizzatori sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine del costante aggiornamento della spesa:
acquisira' i dati iniziali dei lavoratori per i quali viene richiesto il trattamento di CIGS;
effettuera' il monitoraggio bimestrale sui lavoratori effettivamente sospesi nel bimestre di riferimento e sull'andamento del piano di gestione secondo modalita' da concordare con la societa'.
Il rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con il Sottosegretario on. Viespoli, ritiene che la situazione sopra evidenziata rientri nella previsione normativa di cui all'art. 1, comma 155, legge n. 311/2004, come integrato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35.
 
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