Gazzetta n. 32 del 9 febbraio 2005 (vai al sommario)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 gennaio 2005
Proroga dello stato di emergenza in ordine alla situazione determinatasi nel settore della depurazione delle acque reflue urbane, della citta' di Milano.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001 n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2002, n. 401;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 gennaio 2000 concernente la dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione determinatasi nel settore della depurazione delle acque reflue urbane della citta' di Milano;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2001, con il quale il sopra citato stato di emergenza e' stato prorogato sino al 31 dicembre 2002, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 dicembre 2002, con il quale e' stata disposta la proroga sino al 31 dicembre 2003 e il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 gennaio 2004, con il quale e' stata disposta la proroga sino al 31 dicembre 2004;
Considerata la necessita' di garantire la celere realizzazione degli ulteriori interventi di completamento del sistema depurativo comprendente gli impianti di depurazione di Milano sud, Milano Nosedo e Peschiera Borromeo;
Viste le richieste del Sindaco di Milano - Commissario delegato per la realizzazione degli impianti di depurazione di Milano, di cui alle note in data 16 dicembre 2004 e 14 gennaio 2005;
Vista, altresi', la nota del 21 gennaio 2005 nella quale il sindaco di Milano - commissario delegato ha evidenziato la ineludibile esigenza, al fine di completare con ogni urgenza gli interventi indispensabili al superamento del contesto emergenziale di cui trattasi, di fruire di un'ulteriore proroga dello stato d'emergenza per assicurare la permanenza di un unico centro commissariale di approvazione delle ulteriori iniziative di completamento;
Vista la nota del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio del 26 novembre 2004;
Ritenuto, quindi, che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dall'art. 5, comma 1, della citata legge n. 225/1992 per la proroga dello stato di emergenza;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 recante: "Indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attivita' contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario";
Acquisita l'intesa della regione Lombardia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 gennaio 2005;
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per le motivazioni e con le limitazioni degli ambiti derogatori di cui in premessa, e' prorogato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato d'emergenza in ordine alla situazione determinatasi nel settore della depurazione delle acque reflue urbane della citta' di Milano.
Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 28 gennaio 2005
Il Presidente: Berlusconi
 
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