Gazzetta n. 86 del 13 aprile 2004 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 marzo 2004
Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Pantelleria.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il proprio decreto, in data 17 marzo 2003, registrato alla Corte dei conti in data 21 marzo 2003, con il quale, ai sensi dell'art. 143 decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Pantelleria (Trapani) per la durata di dodici mesi e la nomina di una commissione straordinaria per la provvisoria gestione dell'ente;
Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata;
Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita' e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente;
Visto l'art. 143, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 marzo 2004 alla quale e' stato debitamente invitato il presidente della Regione siciliana;

Decreta:

La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Pantelleria (Trapani), fissata in dodici mesi, e' prorogata per il periodo di dodici mesi.
Dato a Roma, addi' 22 marzo 2004

CIAMPI

Berlusconi: Presidente del Consiglio
dei Ministri

Pisanu: Ministro dell'interno Registrato alla Corte dei conti il 30 marzo 2004 Ministeri istituzionali, Interno, registro n. 3, foglio n. 143
 
Allegato

Al Presidente della Repubblica

Il consiglio comunale di Pantelleria (Trapani) e' stato sciolto con decreto del Presidente della Repubbliea in data 17 marzo 2003, registrato alla Corte dei conti in data 21 marzo 2003, per la durata di mesi dodici, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata.
Per effetto dell'avvenuto scioglimento, la gestione dell'ente e' stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' operando in un ambiente che, a causa della permanente e condizionante influenza negativa esercitata dalla locale malavita organizzata, stenta ad affrancarsi dal radicato sistema di diffusa arbitrarieta' e da connotazioni clientelari.
Dalle risultanze degli interventi effettuati, come rilevato dal prefetto di Trapani con relazione in data 13 febbraio 2004, emerge la necessita', nonostante i pur soldisfacenti risultati conseguiti, che venga completato il processo di risanamento e di consolidamento della legalita' intrapreso dalla commissione straordinaria soprattutto in quei settori ove maggiormente si erano registrate ingerenze ed interessi della criminalita' organizzata.
Per porre le basi di un ordinato e corretto assetto urbanistico, settore sul quale da sempre convergono gli interessi della criminalita' organizzata, nonche' per contrastare precise strategie poste in essere dalla precedente amministrazione per personali tornaconti affaristici, la commissione straordinaria sta procedendo, di concerto con gli organismi regionali, alle necessarie modifiche del piano regolatore generale, essendo stati riscontrati in quello strumento errori, anomalie e disfunzioni.
In merito alle opere portuali la commissione ha dato impulso ai lavori, in corso da parecchi anni, di rafforzamento e completamento della diga foranea mediante aggiudicazione dei lavori per il primo stralcio e realizzando un progetto per il secondo, la inviare al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Detti lavori di completamento, tesi a risolvere un problema che ha avuto vasta eco anche a livello nazionale, e' necessario che vengano portati a compimento dall'organo straordinario nella primaria considerazione che sul conseguente utilizzo di fondi pubblici potrebbero concentrarsi gli interessi delle locali consorterie criminali.
Sono in corso di attivazione, altresi', le procedure per l'appalto e l'esecuzione di lavori attinenti l'illuminazione e la pavimentazione del lungomare, la ristrutturazione dei cimiteri, nonche' una serie di interventi per fronteggiare la grave emergenza idrica che interessa l'isola, soprattutto nel periodo estivo. Opere di fondamentale importanza per la collettivita' che necessitano di adeguate garanzie di legalita' connaturate alla gestione straordinaria, per assicurare il perseguimento dell'interesse pubblico e prevenire fenomeni patologici di ingerenze da parte della criminalita' che vanificherebbero la finalita' di effettivo risanamento dell'ente.
Analogamente la commissione e' in procinto di definire e completare i programmi ed i progetti di qualita' avviati in relazione al previsto impiego di fondi pubblici per la ristrutturazione e l'ampliamento del locale ospedale.
E' in corso di aggiornamento l'organigramma del comune e la relativa pianta organica per rispondere a criteri di funzionalita' degli uffici e dei servizi per la razionalizzazione dell'organico con la soppressione di profili professionali non piu' attuali ed utili per l'ente e l'inserimento di altri che risultano necessari.
La rilevanza e la organicita' dei vari interventi posti in essere, segnatamente in materia di personale, nonche' il completamento delle procedure relative al settore degli appalti e forniture, molti dei quali finanziati con ingenti fondi pubblici, richiedono per la loro complessita', per i connessi tempi tecnici di attuazione e per le cautele che si impongono per scongiurare il pericolo di possibili illecite interferenze, un ulteriore lasso di tempo che consenta il perfezionamento delle misure di risanamento ed ammodernamento dei settori strategici dell'ente, la cui mancata definizione potrebbe ripropone logiche speculative e anomale ingerenze.
Come evidenziato nella citata relazione prefettizia, che recepisce anche quanto emerso nel corso di un'apposita riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, la situazione riscontrata nel comune di Pantelleria richiede un ulteriore intervento dello Stato per assicurare il buon andamento dell'amministrazione ed il regolare funzionamento dci servizi ad essa affidati, mediante l'applicazione dell'istituto della proroga della gestione commissariale, finalizzata a garantire la rispondenza dell'azione amministrativa alle esigenze ed alle attese della collettivita' e la fattiva tutela degli interessi primari, nonche' a consentire alla comunita' locale di esprimere la propria libera determinazione ed il programma di rinnovamento al di fuori di possibili condizionamenti malavitosi.
La valutazione della situazione in concreto riscontrata in relazione alla persistenza dell'influenza criminale, forte del suo consolidato insediamento, nella prospettiva di evitare la riproposizione di iniziative tese ad incidere negativamente sull'imparzialita' ed il buon andamento dell'azione amministrativa del comune di Pantelleria, rende necessario prorogare la gestione commissariale di ulteriori dodici mesi.
Ritenuto, pertanto, che ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'art. 143, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vista la citata relazione del prefetto di Trapani, che si intende qui integralmente richiamata, si formula rituale proposta per la proroga della durata dello scioglimento del consiglio comunale di Pantelleria (Trapani) per il periodo di dodici mesi.
Roma, 19 marzo 2004
Il Ministro dell'interno: Pisanu
 
Gazzetta Ufficiale Serie Generale per iPhone