Gazzetta n. 137 del 13 giugno 2002 (vai al sommario)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 21 maggio 2002
Ricostituzione del comitato provinciale I.N.P.S. di Prato.

IL DIRETTORE PROVINCIALE
del lavoro di Prato

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 88;
Visto il decreto legislativo n. 479/1994 e successive modifiche e integrazioni;
Visti gli articoli 34 e 35 del decreto del Presidente della Repubblica n. 639/1970 nonche' l'art. 44 della legge 9 marzo 1989, n. 88;
Visto il decreto n. 6/1997 del 27 novembre 1997 del direttore provinciale del lavoro di Prato con il quale e' stato costituito il comitato provinciale presso la sede I.N.P.S. di Prato;
Considerato che essendo scaduto il periodo di validita' del citato organo collegiale si rende necessario procedere al suo rinnovo;
Esperiti gli accertamenti previsti dall'art. 35 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 639/1970 e acquisiti dalla camera di commercio, industria, agricoltura, artigianato e dall'I.N.P.S. di Prato i necessari dati di valutazione, atti a stabilire l'importanza e il grado di sviluppo dei singoli settori produttivi;
Considerato che dai dati forniti dalla C.C.I.A.A., dall'I.N.P.S. e dalle singole associazioni, in ambito provinciale, su tutti gli altri settori produttivi e in particolare su quello artigianale e agricolo, emergono i settori industriale e terziario per quanto riguarda i datori di lavoro; i settori commerciale, artigianale e agricolo, comunque predeterminati dalla legge, per quanto riguarda i lavoratori autonomi; i settori industriale, commerciale, artigianale, agricolo, credito-assicurativo per quanto riguarda i lavoratori dipendenti;
Considerato che, ai sensi del secondo comma dell'art. 35 del decreto del Presidente della Repubblica n. 639/1970, i posti da attribuire ai rappresentanti dei lavoratori dipendenti, dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi, devono essere ripartiti tra i settori economici interessati all'attivita' dell'Istituto in relazione allo sviluppo delle diverse attivita' produttive della provincia; all'entita' delle forze di lavoro che vi sono impiegate e alle diverse rappresentanze in seno al Consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV);
Considerato che, nell'ambito dei datori di lavoro, il settore industriale per il numero dei dipendenti occupati, per la notevole dimensione ed importanza, per la capacita' di incidere sul tessuto economico-sociale, per la capacita' contributiva espressa, per il peso nell'economia provinciale prevale sul settore terziario si da giustificare e legittimare l'assegnazione al primo di due dei tre rappresentanti previsti dalla legge;
Ritenuto per l'attribuzione effettiva dei posti di dover effettuare la valutazione del grado di rappresentativita' delle organizzazioni interessate alla stregua dei criteri finora seguiti dall'amministrazione, confermati dall'art. 4, comma 5, della legge 30 dicembre 1986, n. 936, e comunque appresso specificati:
a) consistenza numerica dei soggetti rappresentati dalle singole organizzazioni sindacali;
b) partecipazione alla formazione e stipula dei contratti e accordi collettivi;
c) partecipazione alla trattazione di controversie individuali, plurime e collettive;
d) ampiezza e diffusione delle strutture organiz-zative;
Rilevato che dalle risultanze degli atti istruttori e dalle conseguenti valutazioni comparative compiute alla stregua dei criteri suindicati, le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative sono risultate essere rispetto alle concorrenti, in ambito provinciale, per i datori di lavoro: l'Unione industriale e l'Unione commercianti; per i lavoratori autonomi: la Federazione provinciale coltivatori diretti, l'Unione commercianti, la Confartigianato; per i lavoratori dipendenti la C.G.I.L., la C.I.S.L. e la U.I.L.;
Viste le designazioni effettuate dalle organizzazioni sindacali e dai datori di lavoro interessate;
Ritenuto di dover provvedere;
Decreta:
E' ricostituito, per la durata di un quadriennio, presso la locale sede dell'I.N.P.S., il comitato provinciale di cui all'art. 44, comma 1, della legge 9 maggio 1989, n. 88, che risulta composto come segue:
Componenti in rappresentanza dei lavoratori dipendenti:
sig. Giancarlo Targioni (C.G.I.L.) in rappresentanza dell'industria;
sig. Mauro Lorenzini (C.G.I.L.) in rappresentanza dell'artigianato;
sig. Carlo Petracchi (C.G.I.L.) in rappresentanza del settore assicurazioni;
sig. Giorgio Ciardi (C.G.I.L.) in rappresentanza dell'agricoltura;
sig. Emilio Testa (C.G.I.L.) in rappresentanza del terziario e credito;
sig. Calogero Italiano (C.I.S.L.) in rappresentanza dell'industria;
sig. Bino Bini (C.I.S.L.) in rappresentanza dell'artigianato;
sig. Nemesio Marchesini (C.I.S.L.) in rappresentanza del terziario;
sig. Giovanni Barone De Felice (U.I.L.) in rappresentanza dell'artigianato;
sig. Quinto Marchesini (U.I.L.) in rappresentanza dell'industria;
sig. Carlo Bresci (CIDA).
Componenti in rappresentanza dei datori di lavoro:
sig. Marco Scarpellini (Unione industriale pratese) in rappresentanza del settore industria;
sig.ra Paola Giannoccaro (Unione industriale pratese);
sig. Federico Pieragnoli (Unione commercianti) in rappresentanza del settore terziario, credito e assicurazioni.
Componenti in rappresentanza dei lavoratori autonomi:
sig. Andrea Landini (Federazione provinciale coltivatori diretti) in rappresentanza dei coltivatori diretti-mezzadri e coloni;
sig. Aldo Gualtieri (Confartigianato Prato) in rappresentanza degli artigiani;
sig. Riccardo Diddi (Unione commercianti) in rappresentanza degli esercenti attivita' commerciali.
Componenti di diritto.
Il direttore della direzione provinciale del lavoro;
Il direttore della ragioneria provinciale dello Stato;
Il direttore della sede provinciale I.N.P.S.
Il presente decreto immediatamente esecutivo sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e verra' trasmesso al direttore dell'I.N.P.S. di Prato che ne dovra' curare la successiva esecuzione.
Avverso il presente decreto e' ammesso ricorso al T.A.R. della Toscana entro i termini e con le modalita' previste dalla legge da chiunque vi abbia interesse.
Prato, 21 maggio 2002
Il direttore provinciale: Izzo
 
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