Gazzetta n. 125 del 30 maggio 2002 (vai al sommario)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 8 aprile 2002
Ricostituzione del comitato provinciale I.N.P.S. di Asti.

IL DIRIGENTE
della Direzione provinciale del lavoro di Asti

Visto 1'art. 27 della legge 30 aprile 1969, n. 153, contenente delega al Governo ad emanare norme aventi valore di legge per il riordinamento degli organi di amministrazione dell'I.N.P.S. ed i criteri direttivi per l'attuazione della delega;
Visti gli artt. 34 e 35 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639, contenente norme per la attuazione del predetto riordinamento;
Visto l'art. 44 della legge 9 marzo 1989, che sostituisce il primo comma dell'art. 34 del citato decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639, e contiene modifiche nella materia relativa alla composizione dei comitati presso le sedi provinciali dell'I.N.P.S.;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, di attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di riordino e soppressione di enti pubblici di previdenza e assistenza;
Visto il decreto n. 2/1998 dell'11 marzo 1998, e successive modificazioni, di ricostituzione del comitato provinciale dell'I.N.P.S. di Asti;
Visto l'art. 45, comma 3, della citata legge 9 marzo 1989, n. 88, il quale stabilisce che i comitati provinciali in carica alla data di entrata in vigore della legge medesima proseguano la loro attivita' fino all'emanazione del decreto di nomina dei nuovi organi;
Visto l'art. 3, comma 1, del decreto-legge 19 novembre 1993, n. 463, concernente la disciplina della proroga degli organi amministrativi;
Considerata la necessita' di provvedere alla costituzione del nuovo comitato provinciale presso la sede dell'I.N.P.S. di Asti;
Tenuti presenti i criteri indicati nello stesso art. 35 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 639 del 1970;
Ritenuto, per l'attribuzione effettiva dei posti, di dover effettuare la valutazione del grado di rappresentativita' delle organizzazioni interessate, alla stregua dei criteri finora seguiti dall'Amministrazione, confermati dall'art. 4, comma 5, della legge 30 dicembre 1986, n. 936 (CNEL), e comunque appresso riportati;
a) entita' numerica dei soggetti rappresentati dalle singole organizzazioni sindacali, tenendo conto, per le organizzazioni dei datori di lavoro, anche del numero dei lavoratori dipendenti dalle aziende associate;
b) partecipazione alla formazione ed alla stipulazione di contratti integrativi di lavoro provinciali ed aziendali;
c) partecipazione alla trattazione e composizione delle controversie individuali, plurime e collettive di lavoro;
d) ampiezza e diffusione delle strutture organizzative;
Acquisiti i dati concernenti la rappresentativita' delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali interessate,
Rilevato che dalle risultanze degli atti istruttori e dalle conseguenti valutazioni comparative compiute alla stregua dei sopra citati criteri sono state individuate come maggiormente rappresentative per i lavoratori dipendenti le OO.SS. C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. e per i dirigenti d'azienda la Confederazione italiana dirigenti d'azienda - delegazione di Asti; per i datori di lavoro l'Unione industriale, l'Unione provinciale agricoltori e l'Unione commercianti; per i lavoratori autonomi l'Associazione artigiani, l'Unione commercianti e la Federazione provinciale coltivatori diretti;
Ritenuto, pertanto, che l'assegnazione dei membri di cui ai punti 1), 2) e 3) del citato art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica n. 639 del 1970, cosi' come sostituito dall'art. 44, primo comma, della legge n. 88 del 9 marzo 1989, debba essere cosi' ripartita:
a) per i lavoratori dipendenti quattro rappresentanti della C.G.I.L., quattro rappresentanti della C.I.S.L., due rappresentanti della U.I.L. e un rappresentante dei dirigenti d'azienda;
b) per i datori di lavoro un rappresentante dell'Unione industriale, un rappresentante dell'Unione provinciale agricoltori e un rappresentante della Unione commercianti;
c) per i lavoratori autonomi un rappresentante dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, un rappresentante degli artigiani e un rappresentante degli esercenti attivita' commerciali.
Viste le designazioni fatte pervenire dalle organizzazioni sindacali interessate;
Visti i punti 4), 5) e 6), primo comma del decreto del Presidente della Repubblica n. 639 del 1970, cosi' come sostituito dall'art. 44, primo comma, della legge 9 marzo 1989, n. 88;
Decreta:
E' ricostituito in Asti - per la durata di anni quattro - presso la locale sede I.N.P.S., il comitato provinciale, di cui all'art. 34, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 639/1970, cosi' come sostituito dall'art. 44, primo comma, della legge 9 marzo 1989, n. 88, che risulta composto come segue:
in rappresentanza dei lavoratori dipendenti:
sig. Grandi Luigi;
sig. Pisu Giovanni;
sig. Passera Piero;
sig.ra Guariento Liviana:
sig. Ghia Evaristo;
sig. Sollazzo Vito Walter;
sig. Sappa Stefano;
sig.ra Orru' Antonella;
sig. Alicante Paolo;
sig. Casciano Vito;
in rappresentanza dei dirigenti d'azienda:
sig. Valle Giovanni Battista;
in rappresentanza dei datori di lavoro:
sig. Garrone Giuseppe;
sig. Bocchino Roberto;
sig. Esposito Francesco;
in rappresentanza dei lavoratori autonomi:
sig. Musso Pier Luigi;
sig. Tanino Enzo;
sig. Nosenzo Oreste;
direttore pro-tempore della Direzione provinciale del lavoro di Asti;
direttore pro-tempore della Ragioneria provinciale dello Stato di Asti;
direttore pro-tempore della sede provinciale I.N.P.S. di Asti.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Asti, 8 aprile 2002
Il dirigente: Fersini
 
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