Gazzetta n. 142 del 20 giugno 2000 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2000
Scioglimento del consiglio comunale di Brusciano.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto in data 24 aprile 2000, con il quale, ai sensi dell'art. 37-bis della legge 8 giugno 1990, n. 142, introdotto dall'art. 20 della legge 25 marzo 1993, n. 81, come modificato dall'art. 8, comma 4, della legge 30 aprile 1999, n. 120, il consiglio comunale di Brusciano (Napoli) e' stato sciolto;
Visto il disposto dell'art. 20, comma 1, della citata legge 25 marzo 1993, n. 81, in virtu' del quale il consiglio rimane in carica sino all'elezione del nuovo consiglio;
Considerato che, a causa delle dimissioni contestuali rassegnate il 12 maggio 2000 da undici consiglieri su venti assegnati, non puo' trovare applicazione il succitato disposto;
Visto l'art. 39, comma 1, lettera b), n. 2, della legge 8 giugno 1990, n. 142, cosi' come sostituito dal comma 2 dell'art. 5 della legge 15 maggio 1997, n. 127;
Sulla proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Decreta:
Art. 1.
Il proprio decreto adottato in data 24 aprile 2000 e' revocato.
 
Art. 2.
Il consiglio comunale di Brusciano (Napoli) e' sciolto.
 
Art. 3.
Il dott. Sergio Di Martino e' nominato commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune suddetto fino all'insediamento degli organi ordinari, a norma di legge.
Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco.
Dato a Roma, addi' 8 giugno 2000
CIAMPI
Bianco, Ministro dell'interno
 
Allegato
Al Presidente della Repubblica
Con decreto del Presidente della Repubblica, datato 24 aprile 2000, e' stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Brusciano (Napoli) in conseguenza del decesso del sindaco, ai sensi dell'art. 37-bis della legge 8 giugno 1990, n. 142, introdotto dall'art. 20 della legge 25 marzo 1993, n. 81, come modificato dall'art. 8, comma 4 della legge 30 aprile 1999, n. 120.
In base all'art. 20, comma 1, della citata legge 25 marzo 1993, n. 81, il consiglio rimane in carica sino all'elezione dei nuovi organi.
Nel caso di specie, a causa della mancata nomina del vice sindaco, il prefetto di Napoli ha disposto, ai sensi dell'art. 19 del T.U.L.C.P. 3 marzo 1934, n. 383, la nomina di un commissario prefettizio con i poteri spettanti al sindaco.
Successivamente, in data 12 maggio 2000, undici consiglieri su venti assegnati dalla legge all'ente hanno rassegnato contestualmente le proprie dimissioni dalla carica, determinando l'impossibilita' di assicurare il normale funzionamento degli organi e dei servizi.
La situazione verificatasi costituisce un grave pregiudizio per l'ente, i cui compiti di amministrazione attiva devono essere in grado di corrispondere con efficienza e speditezza all'individuazione delle esigenze di carattere sia ordinario che straordinario della comunita' locale.
Atteso quanto sopra, si ritiene necessaria la revoca del precedente provvedimento di scioglimento, considerato che le dimissioni dei consiglieri ostano all'applicazione del disposto di cui al surrichiamato art. 20, comma 1 della legge 25 marzo 1993, n. 81.
Il prefetto di Napoli, ravvisata la necessita' che venga adottato un nuovo provvedimento di scioglimento di quel civico consesso, ha formulato la relativa proposta ai sensi dell'art. 39, comma 1, lettera b), n. 2 della legge 8 giugno 1990, n. 142, come sostituito dal comma 2 dell'art. 5 della legge 15 maggio 1997, n. 127, conferendo, nel contempo, al commissario prefettizio gia' nominato anche i poteri di giunta e di consiglio.
Considerato che nel suddetto ente non puo' essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi, essendo venuta meno l'integrita' strutturale minima del consiglio comunale compatibile con il mantenimento in vita dell'organo, si ritiene che, nella specie, ricorrano gli estremi per far luogo al proposto scioglimento.
Nel contempo, si ritiene ricorrano i presupposti per disporre la revoca del decreto del Presidente della Repubblica, datato 24 aprile 2000, in quanto non piu' rispondente all'assetto giuridico determinatosi nell'ente.
Mi onoro, pertanto, di sottoporre alla firma della S.V. Ill.ma l'unito schema di decreto con il quale si provvede a disporre la revoca del decreto del Presidente della Repubblica datato 24 aprile 2000 e, contestualmente, lo scioglimento del consiglio comunale di Brusciano (Napoli), con la nomina del commissario per la provvisoria gestione del comune nella persona del dott. Sergio Di Martino.
Roma, 5 giugno 2000
Il Ministro dell'interno: Bianco
 
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